Jeanne: la santa che amava il diavolo

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Jeanne? Scapperà dal castello, senza voltarsi indietro. (50%)

Un doloroso addio

Jeanne correva, incespicando, lungo le scalinate bianche che tanto le erano piaciute poche ore prima. Il terrore aveva invaso tutta la sua persona, non riusciva a calmarsi; quelle immagini raccapriccianti si erano impresse nei suoi occhi.

Giunta in camera, cercò la sua spada, la afferrò e pensò di uccidere Gilles, affinché nessun altro innocente fosse più vittima di quelle orribili torture.

Era pronta a combattere eliminando quel mostro dalla faccia della terra. Un misto di rabbia e tristezza si insinuava nella sua mente, alternando gli ultimi angosciosi avvenimenti, ai lunghi periodi passati con Gilles. 

“Jeanne?” Gilles la chiamò dalle scale. “Jeanne, ti prego, lascia che ti spieghi, lo so che ho sbagliato, non so perché faccio quelle cose, è più forte di me…”. Lei lo ascoltava in silenzio, appoggiata alla porta stringendo la spada con forza sempre maggiore.

“Avrei voluto regalarti una vita migliore di quella che hai dovuto vivere fin’ora” continuò Gilles che ormai era dietro alla porta, “perdonami”. Jeanne si spostò dalla porta e, inesorabilmente, attese che venisse aperta. Passarono i minuti, ma non accadde nulla. Tutto era di nuovo immerso nel silenzio e Jeanne iniziava a pensare che Gilles si fosse appostato lì fuori, pronto ad ucciderla appena lei sarebbe uscita dalla stanza. Con rassegnazione, Jeanne raccolse le sue cose e decise di andare incontro al suo destino. Forse sarebbe morta quella notte, ma non sarebbe successo senza provare a lottare. Sapeva quanto fosse forte Gilles; molte volte l’aveva difesa e le sue tecniche di combattimento erano inarrivabili. 

Pregò intensamente Dio e poi, trattenendo il respiro, uscì dalla sua stanza.

Gilles era lì, fermo e disarmato, accasciato sul pavimento. La guardava senza dire nulla, aspettando di essere ucciso. La conosceva, sapeva che lei non l’avrebbe mai perdonato. Jeanne alzò la spada su di lui, ma mentre la calava, qualcosa le impedì di continuare. Un dolore acuto, un nostalgia senza precedenti la colpì al cuore. Non poteva uccidere un uomo che aveva amato così tanto. 

Senza ripensamenti, voltò le spalle a Gilles e lasciò il castello e il suo terribile segreto.

I giorni seguenti furono lunghi, carichi del sole di luglio, pesanti come macigni sull’animo di una donna coraggiosa, che non era riuscita ad estirpare il male là dove le si era presentato: nella persona di cui più si fidava al mondo. 

Dove si recherà Jeanne?

  • Vagherà senza meta. (20%)
    20
  • Dal re, per chiedere un nuovo esercito. (73%)
    73
  • Dai suoi genitori. (7%)
    7
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142 Commenti

  1. Pur sapendo come sarebbe andata a finire mi è dispiaciuto che Jeanne se ne sia andata con quel peso sul cuore. Già è dura morire bruciati, figuriamoci sapendo che la persona che si ama è un maniaco omicida e che dio non ci perdonerà mai per questo. 🙁 Ad ogni modo è stata una gradevolissima lettura, hai uno stile splendido e spero di leggere altre tue storie tra queste pagine! Grazie di tutto! 😀

  2. Finale catastrofico e trionfante! La degna coronazione di un racconto di grande qualità stilistica ed espressiva.
    “Bellissimo per fuoco e misura” -come definì Montale un racconto della Ortese- poiché trovo che l’elemento patetico del testo sia sempre calibrato da un buon controllo dello stile e della forma.
    Che dire..complimenti!
    🙂

  3. Ho letto gli ultimi tre episodi tutti d’un fiato. Il cambio repentino di Gilles è veramente ben descritto: dall’idillio all’orrore. Sono rimasto davvero sorpreso!
    Voto perché torni dal re per il nuovo esercito: forse tornare in battaglia ad espiare il male è un modo per riparare l’orrore che ha visto.

  4. Jeanne è una combattente e di orrori ne ha visti tanti. Questo forse è il peggiore, ma secondo me non si limiterà a fuggire. Non è da lei. Dopo essersi armata tornerà ad affrontare Gilles, chiedendogli una spiegazione. Dubito che qualunque cosa lui dica possa calmarla, ma in fondo è pur sempre l’uomo di cui è innamorata! ^^ Bellissimo capitolo, hai costruito perfettamente l’atmosfera, la tensione e l’orrore di Jeanne. Peccato per la tragicità di questo amore, ma sono l’ultimo a poter parlare! :p

  5. che bello questo racconto… fantastica l’ idea della domanda a fine capitolo!!
    Complimenti, mi sto appassionando e aspetto con impazienza di sapere che succedera’!!
    anche io sono sicura che si alzera’ per andare a vedere che succede ;-)!!

  6. Ho votato perché non sappia cosa fare. Ma ripensandoci, forse la maggioranza ha votato bene! All’inizio pensavo volesse tornare dai genitori, ma, effettivamente, non ho tenuto conto del fatto che Jeanne ha una missione e in questo momento ha bisogno di aiuto! Per cui meglio che segui Gilles! 🙂

  7. Al castello anche per me! La tensione cresce, sarà dura per Jeanne non accorgersi di cosa combina il nostro buon Gilles nei sotterranei del suo castello! ^^ L’idea di guardare la storia proprio dagli occhi di Gilles è particolarmente intrigante. Questo racconto meriterebbe molto più spazio per essere sviluppato, di quello disponibile qui! Ottimo lavoro!^^

  8. Secondo me Carlo rimane indifferente. Per mantenere salda la corona nelle sue mani non può mostrare di dipendere da una contadina visionaria. Sa bene che Jeanne gli è utile, ma vuole legittimarla il meno possibile. In questo modo sarà più facile sbarazzarsi di lei, quando sarà divenuta troppo scomoda e non servira più.
    Capitolo splendido, mi è letteralmente volato! ^^

  9. Mi fa piacere che ci sia qualche racconto storico da queste parti! Utilizzare Giovanna d’Arco e Gilles de Rais come protagonisti è una scelta senza dubbio audace, ancor di più lo è creare quest’aura di desiderio insoddisfatto fra i due. Ma le scelte audaci sono sempre premiate!
    Per la mia visione romanzata della purezza totale della Pulzella d’Orleans, ho scelto l’opzione per cui Gilles starà fuori ad attendere l’alba.

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