La Morte in Attesa (e con il numeretto)

Deposito o prelievo?

Esistono luoghi nell’universo in cui non vorreste mai andare, dove il tempo perde di significato, in cui ogni istante dura un’eternità; luoghi di immobilità e orrore cosmico in cui anime condannate dal destino attendono per sempre il proprio turno, affogate in una soffocante orgia di disperazione e corpi in avanzato stato di decomposizione.

Nessuno sano di mente entrerebbe mai in un Ufficio Postale Galattico se non costretto da cause di forza maggiore. E in ogni caso mai e poi mai i primi del mese, quando il Governo Centrale distribuisce le pensioni.

Bloccato come sempre su Dremora, il gigantesco pianeta-città, patria della peggior feccia della Galassia, stavo attraversando un insolito periodo di relativa “fortuna”, che mi aveva permesso di guadagnare qualche soldo per un pasto decente e per riparare il riscaldamento dell’ufficio.

Purtroppo i creditori mi stavano alle calcagna e dovevo mettere i soldi al sicuro, in qualche modo, o molto presto mi sarei trovato di nuovo al verde. Gli istituti bancari Dremorani richiedevano elevati standard ai loro clienti, ragion per cui chi non era un mafioso, un senatore o un imprenditore (e spesso queste tre categorie coincidevano), veniva cortesemente invitato a tenere i propri miseri spiccioli sotto il materasso.

Io che il materasso non l’avevo e che ero perennemente bandito dagli istituti bancari, per via di uno spiacevole equivoco su cui non mi dilungherò (ma che, ci tengo a precisare, non fu colpa mia), mi vidi costretto a fare ciò che mai e poi mai avrei voluto fare.

Così persi trentasei ore in fila con diverse centinaia di extramondo decrepiti, facendomi una vasta cultura sulle malattie più comuni nel quadrante galattico e sorbendomi lamentele in una quindicina di lingue sulla maleducazione dei giovani d’oggi e sulla generale mancanza di voglia di fare negli impiegati postali.

All’alba del secondo giorno di coda, uscii dalla tenda che avevo montato, salutai il tizio dietro di me nella fila e mi accorsi che durante la notte tre polipoidi di Platypus VI mi erano passati avanti, approfittando del fatto che la loro specie non dormiva.

Di solito un affronto del genere in Posta poteva portare anche a insensati atti di violenza, ma visto che non avevo ancora bevuto il mio caffè evitai di deatomizzarli e mi sedetti al fornelletto da campo che condividevo con due Zirconiani della fila accanto. Mi feci la barba con un rasoio preso in prestito da un Chizon ipertricotico e mi profumai un po’ le ascelle con una boccetta di deodorante mezza vuota che mi ero portato dall’ufficio, giusto perché l’impiegata allo sportello, ormai meravigliosamente vicino, era una femmina.

Verso le due del pomeriggio, dopo altre sette ore, finalmente arrivai a destinazione. Ero stravolto, pallido e sembravo un tossico in astinenza da giorni.

L’impiegata Rikassiana mi fissò con le palpebre verticali socchiuse. Anche lei doveva essere lì da almeno ventitrè ore filate. Aveva le squame verde smorto e la lingua biforcuta pendente al lato della bocca. In generale sprizzava la stessa, incontenibile gioia di vivere di un sasso.

Le passai il mio tesserino di riconoscimento e i chip di credito che volevo depositare sul conto criptato a prova di creditori.

Kenneth Sturgeon? – chiese, con voce lenta e atona.

– Sì.

– Investigatore Privato?

– È scritto lì. – indicai il tesserino con un certo fastidio. Sentivo l’urgente richiamo della vita e non volevo passare là dentro più tempo del necessario.

– Deposito o prelievo?

Stavo per rispondere quando qualcuno di molto alto appoggiò un braccio sulla mia spalla e puntò un NailR verso l’impiegata, caricando il colpo.

– Prelievo – scandì una voce secca. La Rikassiana si paralizzò, poi vidi la sua mano scivolare lentamente verso il basso.

– Tocca quel pulsante e sei morta. – aggiunse la voce in tono gelido.

Con mio estremo sollievo la donna ubbidì, tirò indietro la lingua e assunse la colorazione rossastra che nei rettiloidi Rikassiani denota lo stadio appena precedente al farsela addosso.

Dietro di me altri iniziarono a gridare. – Andiamo, vecchiacci, questa è una rapina. – strillò una voce isterica – In alto le mani e fuori le pensioni.

Immediatamente si levò un coro di proteste, seguito da una scarica di plasmatron in aria, che sottolineò la gravità della situazione anche ai più duri di comprendonio.

– Non fatemi incazzare, capito? – continuò la voce, sempre più acuta – Tutti in ginocchio, sono stata chiara? In ginocchio, ho detto.

– Porta bloccata, Dyson – gridò un altro, scandendo lentamente – La guardia è fuori combattimento…

Azzardai un’occhiata alle mie spalle e mi ritrovai faccia a faccia con il senatore Kazuuq di Sepia III. O meglio, con la sua maschera. 

– Cristo, Dumbaar – ringhiò l’umano mascherato – Ti ho detto decine di volte di non chiamarmi per nome. Sei scemo o cosa?

– Ehi, ora l’hai fatto anche tu – protestò l’altro.

Sollevai gli occhi al cielo. Con tutti i momenti che potevano scegliere proprio durante il mio turno dovevano rapinare la Posta, quegli idioti?

Tutta l'attesa degli ultimi due giorni stava per essere vanificata da un branco di schizzati. Ma cosa potevo fare?

  • Aizzare la folla di pensionati inferociti contro i rapinatori. Non si salta la fila alla Posta, nemmeno per le rapine. Eccheccazzo. (72%)
    72
  • Estrarre il D-sruptor che avevo in tasca e puntarlo in faccia all'uomo dietro di me, che sembrava il capo. Poi avremmo potuto negoziare. (11%)
    11
  • Pregarli di lasciarmi almeno finire il deposito, poi avrebbero potuto rapinare lo sportello e l'assicurazione postale mi avrebbe risarcito. (17%)
    17
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261 Commenti

  1. Accidenti, mi stavo perdendo il finale dell’avventura di Sturgeon!
    Dev’essere l’età, ormai sono quasi pronto per la fila alla posta 😀
    Come location per la prossima avventura vedrei bene la sala d’aspetto del medico della mutua: da quelle parti i vecchietti pullulano XD

  2. non ci hai rivelato l’identità di epsion, anche se krilsa ha capito tutto
    finale all’altezza dei capitoli precedenti, nonostante la situazione incredibilmente ingarbugliata che si è venuta creando di bivio in bivio sei riuscito a venirne fuori egregiamente (questo vuol dire che aspettiamo il seguito!)

  3. Sei un grande, Michele, un grande.
    Storia perfetta. Scene perfette. Linguaggio perfetto. Autore perfetto. Solo una cosa mi fa incazzare non poco………………………….. è finito.
    Finale perfetto, plot perfetto, personaggi perfetti……………………………
    Sei perfetto.
    ( se sparisci ti vengo a cercare e ti rinchiudo nei sotterranei delle poste! Quelle di Roma… guarda che non ti conviene!)

    Grazie per questa chicca che ci hai regalato… storia perfetta. 🙂

    (dici a me? Cosa? Col cavolo che sto esagerando! Non ci provare! E’ tutto PERFETTO!)

    • Ahahaha! Ho vissuto a Roma due anni e andavo alle poste di piazza Bologna, quindi so cosa intendi! XD Tranquilla, la minaccia ha fatto effetto, non sparirò! :p
      Grazie mille per i commenti entusiastici, Alessandra! Non so se me li merito, ma sono contentissimo che le mie storie incontrino il tuo gusto in questo modo! Però addirittura perfetto? XD Va bene, va bene, non ti dirò che esageri (però potrei pensarlo! :p).
      Grazie davvero per avermi seguito fin qui, come sempre! Ci vediamo sulle pagine di SHIMPU! 😉 A presto!

  4. Oilà! Cosa vedo? Un finale? Ciao caro, finalmente sono riusciti a uscire da quelle maledette poste (e anche con una cospicua pensione, ho notato). Non c’è che dire: un finale degno per questo racconto fanta-grottesco 🙂 alla prossima avventura!

  5. Ecco, è finito! Perdonate l’attesa. Potrei dire di avervi fatto aspettare un’infinità per aiutarvi a immergervi nell’atmosfera di una coda infinita alle poste, ma mentirei. Come mentono le poste, d’altronde. ^^
    Non vi nego che avrei avuto bisogno di un altro capitoletto, per concludere bene la vicenda. Questo finale è un po’ compresso e si nota, ma d’altra parte lo spazio è tiranno e in qualche modo dovevo concludere. Grazie a tutti per avermi seguito e per aver tifato per il povero Sturgeon. ^^
    Ah, per chi volesse saperlo, Raze e Krilsa si sono sposati giovedì scorso con rito proto-Melanista Convenzionale. Con i soldi che hanno fregato alle poste hanno risarcito i pensionati sopravvissuti e si sono comprati una villetta nei quartieri alti di Dremora, che fanno schifo come quelli bassi ma sono molto più costosi. Sturgeon ha voluto solo un rimborso spese e si è limitato a mangiare a sbafo al ricevimento. Amen. 😉

  6. Grandeeeeee sei tornatoooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
    Più bravo che mai, poi!!!!!!!!!!!!!!
    E non dirlo a nessuno… perché qui dentro io rompo le scatole con commenti tecinici a tutti e con te esulto come una bambina in prima elementare!!!!
    Bravissimo, belle le battute e l’episodio, e sono troppo felice di rivederti, senza avatar ma col tuo viso!
    Voto per… io lo distraggo , tu porta fuori tutti!
    Sono felice che sei tornato!

  7. una delle doti più invidiate dell’altra metà del cielo è proprio quella di poter fare più cose (e tutte ben fatte) contemporaneamente mentre ai maschi non chiedete di fare più di un’operazione alla volta se non volete che vadano in blocco; logico quindi che krilsa

  8. Naaaa, noi uomini non siamo fatti per il multitasking, e l’artiglieria non ha un grande appeal. La fogna, chissà perchè, in questo caso sembra quasi una destinazione gradita.
    Adesso però devo cercare di smettere di ridere, perchè quando ho letto che è più letale il rinculo dei proiettili… 😀

    • Finalmente qualcuno che me lo chiede! ^^ d.G.P. sta per “dopo la Grande Partita”, un torneo di Poker tra l’allora Presidente Plenipotenziario della Terra e l’Imperatore-Dio di Shistra. Senza chiedere il permesso a nessuno il Presidente si è giocato la Terra a Poker e ha perso. L’umanità ha dovuto abbandonare il proprio pianeta d’origine, che oggi è una località termale per Shistran. Praticamente un invivibile deserto di alcaloidi.
      Mai lasciare tutto il potere a un Presidente Plenipotenziario. Soprattutto se ha il vizio del gioco. 😉
      Sei stato uno dei pochi che ha votato per Krilsa! La Rikassiana ti ringrazia. 😉 Mi piacerebbe sapere che idee vi siete fatti sulla relazione che lega Epsilon e Krilsa! ^^
      Grazie mille come sempre!

  9. Voto perché Sturgeon scenda con il Direttore. D’altronde, chi meglio di lui conosce le stanze di quell’antico luogo di disgrazie?

    No, non è vero: l’ho scelto solo perché voglio vedere il Direttore tremare dalla paura!

  10. Andrei sull’entrata in scena del direttore che entra a far parte del luogo infestato…
    La copertina mi piace da morire, che bello vedere l’ufficio postale che ho immaginato leggendo il primo episodio… Sempre complimenti, Michele.

  11. Bene bene, le avventure del malvagio impero postale contro l’alleanza dei pensionati ribelli non mi hanno deluso nemmeno questa volta! Onestamente al cimitero indiano dei conti correntisti non avrei mai pensato, sei un genio! Naturalmente immagino che in realtà la realtà dei fatti sia un po’ diversa, e credo che il direttore sarebbe la spalla appropriata (purtroppo per lui) ^_^

    • Ahahah! Grazie, Nickleby! E’ probabile che la realtà non sia così soprannaturale come la dipinge il Direttore. E poi in un universo incasinato come quello in cui vive il nostro detective, il soprannaturale non serve, ci sono già fin troppe cose assurde! ^^
      Vedremo come se la caverà il povero Direttore. Che accoppiata inaspettata, ci sarà da ridere! XD

  12. Tira giù il Direttore! 😀
    Devo ricordarmi di verificare che i pavimenti di casa non siano fatti di Cemento Idiloriano. Non saprei dire perché, ma quel materiale mi dà l’idea di essere piuttosto fragile…
    La copertina (stameritata) di cos’è fatta, secondo te? 🙂

    • Sarà fatto! XD Di per sé il cemento Idiloriano è molto robusto, è il D-sruptor di Sturgeon a essere potentissimo. E’ illegale in tutta la galassia. Pensa a un’arma che disgrega la materia: niente cadaveri, niente omicidi. Un manna per la criminalità. Per questo i D-sruptor sono stati ritirati dal commercio. Considerato i casini in cui si mette il nostro investigatore di solito, però, è meglio per lui averne uno! 😉
      Grazie mille! Non saprei di cosa è fatta, ma mi piace perché rende esattamente l’atmosfera della storia e il grigiore di fondo del pianeta Dremora! 😀

  13. oh no ! fantasmi? non metterci paura ora Miky 😉
    io voto per Sturgeon ed Epsilon, la sua tuta potrebbe far molto più comodo dell’elettronica e quel fifone del direttore sarebbe solo d’intralcio!
    Ora voglio assolutamente sapere che troveranno lì sotto! sbrigati a scrivere!!!!
    🙂

    • Faccio del mio meglio, spero di finire presto! XD Ad ogni modo in ogni ufficio postale si respira un’aria un po’ cimiteriale. E se ci fai caso sia le poste che i cimiteri sono frequentati dallo stesso tipo di pubblico! XD
      Ottima scelta, anche se vedo che il Direttore sta avendo un successo inaspettato anche per me! Tra lui e Sturgeon, da soli, nell’oscurità misteriosa… ci sarà da divertirsi! 😀 Grazie mille, Francy! ^^

  14. Ho commesso un grande peccato a non seguire questa tua storia sin dall’inizio. Adesso ho recuperato tutto d’un fiato e mi sono fatta delle sane risate!
    Sei sempre geniale nelle trovate, nella caratterizzazione dei personaggi (che a volte sono brevissimi cenni) e nel linguaggio usato.

    In questo caso, ho votato perché il protagonista usi il D-sruptor. Sono certa che ci sono tesori nascosti sotto le Poste (che io immagino come le poste che ci sono vicino a dove abito)!

    Un dubbio alla fine: com’è possibile che anche in un lontano futuro sia presente ancora il cristianesimo? Questo mi fa passare la voglia di vivere a lungo!

    • Ahahah! Ti ringrazio moltissimo, Cassandra! Lieto di averti qui! ^^ Ci sono così tante razze in questo universo che cerco di caratterizzare i personaggi con i tratti essenziali, sperando che siano i lettori a interpretare e imaginare, riempiendo i vuoti! XD Se la storia è bella è merito vostro, mi sa! 😉

      Ebbene sì, il cristianesimo c’è ancora, mi duole dirlo. Certo, è solo una delle settemiladuecentotre religioni principali riconosciute dal Governo Centrale Galattico, ma comunque c’è. Non è rimasta molto integra, però, con il passare degli anni. Ci sono i Cristiani Apocalittici del Sacro Lombo, i Cristo-agnostici della Tarda Ora, i Post-Marianisti con l’ombrello e quelli senza ombrello, loro acerrimi rivali, i Crocefissi Primordiali, gli Archeo-Cristiani Madonniti e le Sorelle del Dolore, tanto per citarne alcuni. Molti di questi gruppi stanno al cristianesimo originale come un asino sta a una ferrari, pur mantenendo ancora intatto tutto il carico di stolida e fanatica ostinazione della religione dei vecchi tempi.

      E ad ogni modo non c’è da stupirsi. Noi in secoli ci siamo evoluti quasi solo tecnologicamente, ma socialmente e mentalmente non siamo poi tanto diversi dai nostri cugini medievali. Ho come il sentore che in futuro le cose non cambieranno molto… 😉 Grazie mille per essere passata e per le tue belle parole! A quando la tua prossima storia? 😀

  15. Ho commesso un grande peccato a non seguire questa tua storia sin dall’inizio. Adesso ho recuperato tutto d’un fiato e mi sono fatta delle sane risate!
    Sei sempre geniale nelle trovate, nella caratterizzazione dei personaggi (che a volte sono brevissimi cenni) e nel linguaggio usato.

    In questo caso, ho votato perché il protagonista usi il D-sruptor. Sono certa che ci sono tesori nascosti sotto le Poste (che io immagino come le poste che ci sono vicino a dove abito)!

    Un dubbio alla fine: com’è possibile che anche in un lontano futuro sia presente ancora il cristianesimo? Questo mi fa passare la voglia di vivere a lungo!

  16. Ah, non sai con quale fremito stavo aspettando il nuovo episodio, e finalmente eccomelo sotto gli occhi!
    Ovviamente, sei sempre all’altezza delle premesse: mi sono rotolato in almeno un paio di occasioni, la sequenza dei casi umani dei vecchini è da antologia! Ora immagino che salterà fuori qualcosa di impensabile sotto il malvagio ufficio postale!

  17. Fantastico… il tuo umorismo è semplicemente fantastico!
    Buco nel pavimento. Sperando di non liberare roba tipo gli scarafoidi di Ralph Spaccatutto XD
    Dopo aver letto L’ultima estate quasi quasi mi ero dimenticato delle risate di questa storia o di quelle fatte con le tragiche avventure di Iberian Dudekiller…

    • Ahahaha! Ti ringrazio moltissimo come sempre, Giovanni! XD Pur non dubitando che da qualche parte, nell’infinito e dedalico sottosuolo dremorano, possano nascondersi bestiacce simili ai sopracitati Scarafoidi, ci sono ben altre minacce che si nascondono nel sottosuolo di un ufficio postale. Fogne? Cripte zeppe di caselle postali? I corpi senza requie di ex-clienti morti in coda? Lo scopriremo presto! 😉
      A proposito, per la prossima storia… tu come lo vedi un prequel delle avventure di Dom e Dude? Mi hanno fatto un’esplicita richiesta! ^^

  18. Voglio assolutamente sapere cosa c’è sotto al pavimento dell’ufficio postale!! può essere una via di fuga interessantissima, tutti in fila tra macerie e un bel cunicolo che porta a luoghi oscuri e …insomma ho votato così. 🙂

  19. Bravo Michele, sei stato di parola!
    Krilsa, credo che tu conosca fin troppo bene quel gelosone di Epsilon, ma alle questioni di cuore penseremo dopo, ora devi trovare una via di fuga.
    Ma quanti anni ha il bulldog? Centoventi? 😀

  20. Voglio rivedere i nonnetti! E poi alle prese con le armi, me li vedo già! Pronti a sparare, ma al tempo stesso critici verso la violenza. Inesperti del nuovo tipo di armi: “Ai miei tempi, i fucili…”. E soprattutto, con problemi di vista, occhiali che hanno lenti come fondi di bottiglia: spareranno davvero al nemico?

    Sorprendici! 😀

  21. Spero in un colpo di genio della Rikassiana.
    Questo episodio è intriso di saggezza e insegnamenti, a iniziare dal fatto che bisogna leggerle sempre bene, le clausole.
    MI resta un dubbio atroce: a quanto lo scambiano stamattina un kuKuz? 😀
    Esilarante.

  22. arrivo tardi ma ancora in tempo per giocare una buona fetta di questa storia che vedevo da tempo in primo piano ma che non ero ancora riuscito a guardare
    storia godibile per via di quel mix di fantascienza classica, humor assurdo e a tratti demenziale (con rispetto parlando) e realtà spietatamente quotidiana
    ho votato per il tanto peggio tanto meglio, che epsilon distrugga il server centrale (by the way, chiamare epsilon il piccoletto è stato geniale!)

  23. No, di uscire non se ne parla, è più rischioso fuori che dentro.
    Se distruggiamo il server, poi altro che rifare la fila, bisogna rifare l’intero sistema informatico.
    Ci sono, mi è venuta un’idea: scolleghiamo i terminali! 🙂

  24. Innanzitutto, posso capire i panda, ma le mucche no, non possono essere estinte! Che si mangia ‘sta gente?! -:))
    Bella la nevicata di cememnto in sala, molto visiva.
    A volte perdi la frase e l’allunghi ma resta godibile.
    Purtroppo sono indecisa. Non so cosa votare. Devo decidere. Torno dopo.

    • Ahahah! Eh sì, è sconvolgente pensare all’estinzione delle mucche! XD Chi lo sa, questo è un futuro molto lontano e su un altro pianeta, magari mangeranno carne di Ktorn ungulato in salmì, o spiedini di Drinzler in salsa piccante! 😉 Pensa quante leccornie spaziali devono essere disseminate per la galassia! ^^
      Prima o poi riuscirò a stringere le frasi, promesso! 😉
      Ti aspetto dopo per il voto, allora! Pensaci bene! 😀

    • E io, come sempre, ti ringrazio moltissimo! ^^ Guarda, su Dremora l’inquinamento mette a rischio gli abitanti, figurati le mezze stagioni! XD Ebbene si’, il personaggio l’hai inquadrato bene, ma a seconda della situazione potrebbe comunque scegliere di fare una qualsiasi tra le tre opzioni. Diciamo che sono tutte coerenti con il personaggio. Piuttosto sono le motivazioni che potrebbero non essere così altruistiche! XD D’altra parte è cresciuto su un pianeta dove l’altruismo non solo non paga, ma spesso ti mette in guai seri! ^^

    • Un punto da tenere assolutamente in considerazione! Andarsene ora vuol dire rifare la fila! XD Meglio tenerseli sotto il materasso, a questo punto! 😉

      I neosessuali post-gender sono individui che trascendono la normale dicotomia maschio-femmina per dedicarsi a torbidi rapporti sessuali con qualunque forma di vita pseudo-intelligente della galassia. In pratica vanno con alieni di entrambi i sessi senza porsi alcun limite, per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. A volte spendono cifre assurde per costose operazioni di… ehm… potenziamento corporeo, diciamo così. Molti di loro sono così potenziati da dover assumere costantemente cocktail di droghe che provocano nevrosi, scoppi di violenza e in alcuni casi schizofrenia. Ammazza, ti ho scritto un trattato, ma ora sai tutto! XD

  25. Fare un ostaggio e guadagnare l’uscita non è una mossa vigliacca, è coraggiosa. Un modo per spostare la battaglia all’esterno e salvare la vita ai vecchi all’interno. Per poi fare un gran baccano di fuori… di quelli da film d’azione! Perché no?!

  26. Dai, proviamo a guadagnare l’uscita!
    Il “vecchiese” è una lingua che si impara da sola col passare degli anni o c’è una scuola apposita?
    Io credo che i pensionati avranno ancora un ruolo in questa vicenda. Come hai fatto a inventarti dei personaggi così incedibili? Come? I vecchietti esistono veramente? 😀
    Al solito, è uno spasso leggere i tuoi racconti.

  27. Aizzare la folla di pensionati mi fa già ridere al solo pensiero: non posso non votare questa opzione!

    Un inizio davvero bello! Mi piace molto il modo in cui sfrutti gli stereotipi del genere per creare qualcosa di irriverente, divertente, ma anche acuto! Ovviamente ti seguo! 🙂

  28. Ma Dio Santo! Alla riga numero 6 sono volato a terra.
    Ma come fai… come cazzo ci riesci? 😀

    Fantastico inizio, con il botto. Ed è successa una cosa che NON mi era mai capitata:

    1) Ho scelto la prima opzione, perché era troppo bella.
    2) Poi ho letto la seconda, e mi sono lasciato conquistare.
    3) Quando ho letto la terza, sono ricascato ed è partito il click.

    Vai con la 3, fammi sognare.

  29. Carissimo Michele,
    innanzitutto sono per “l’eccheccazzo, aizziamo assolutamente la folla!”
    Poi ho un paio di appunti da farti, perchè mi piace il tuo modo di raccontare e credo che tu abbia una bella dose di fantasia fantascientifica ispirata a una realtà miserabile in cui viviamo tutti, purtroppo.
    Uno – avrei usato la terza persona limitata, per questo racconto. Sarebbe sempre il punto di vista del protagonista ma spazia e può spiegare anche cose che il protagonista non vede immediatamente o non conosce, e la storia avrebbe acquistato punti. Tu hai usato la prima persona, che spesso è limitante, anche se in un primo momento crea empatia col lettore. Però va bene così, … – :))
    Due – fai periodi più brevi. A volte, nello spiegare cose importanti, condensi tutto nella stessa lunghissima frase, e così rallenti l’azione e sminuisci i dettagli che invece sono interessanti. Ma sono cose che sai anche tu…
    Bravo, vai avanti. Ti seguo.

    • Ciao Alessandra! Grazie mille per voto e commento! Ti do subito ragione per quanto riguarda i periodi lunghi. Questa volta effettivamente ho un po’ esagerato e qua e là alcune frasi sono troppo abbondanti. Vedrò di correggere il tiro con il prossimo capitolo! 😉 Per quanto riguarda la prima persona è una scelta che deriva dall’origine del personaggio di Kenneth Sturgeon, che richiama in chiave umoristica e fantascientifica la tipologia di detective noir alla Marlowe. Ho già scritto un intero romanzo su di lui in prima persona e quindi ho mantenuto la coerenza. Spero riuscirà a coinvolgerti e divertirti comunque! ^^ A presto!

  30. Bentornato Michele. Non saprei dire perché, ma già leggere il tuo nome come autore del racconto mi causa una paresi verso l’alto degli angoli della bocca.
    Inizio ilare, con tanti buoni propositi per il futuro: come non scegliere di scatenare quei poveri vecchietti in fila?

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