L’alba di un nuovo inizio

Dove eravamo rimasti?

Cosa è successo dopo quel bacio? Manuele se n'è andato lasciandola sola (58%)

Lezioni e vecchi rancori

Mi allontanò dolcemente da sé. Avevamo entrambi il fiato corto. Con il suo solito sorrisetto si chinò a parlarmi all’orecchio <<Piccola, vado a bere qualcosa>>. Annuii ancora in trance e restai a fissarlo  mentre si allontanava. A riportarmi alla realtà fu Claudia <<Guarda che vi ho visti, vi siete mangiati…Cosa vi siete detti?>>. Guardai Claudia confusa. Solo in quel momento mi resi conto che io non avevo nemmeno aperto bocca. O meglio, l’avevo aperta, ma non per parlare. Non mi aveva chiesto nemmeno il mio nome. Era venuto in modo arrogante, aveva preso ciò che voleva e poi se ne era andato. Lo cercai per il locale, era fermo al bancone del bar con un gruppo di amici a ridere e scherzare, come se prima non fosse successo niente.  Lo tenni d’occhio per il resto della serata. Non mi aveva detto che sarebbe tornato da me,  ma io lo avevo dato per scontato, visto il modo in cui mi aveva baciato.  Ma mi sbagliavo. Mai dare nulla per scontato. Avevo imparato una lezione.  Per i due giorni successivi non l’ho più rivisto. Intanto era maturata in me la consapevolezza di essere stata presa in giro. Ero decisa a fermarlo non appena lo avrei incontrato, e così feci. Ci incrociammo nel corridoio tra la 5 A e la 5 B. <<Ciao>> azzardai anche un sorriso. Lui incurvò le sopracciglia e mise a fuoco la mia immagine. Aveva scritto in faccia “E questa chi è?”. Mormorò un “Ciao” insulso, e senza nemmeno fermarsi entrò in aula.  Avevo imparato un’altra lezione, più importante di quella precedente. Mai più mi sarei fatta trattare da un ragazzo in quel modo. Soprattutto da Manuele Guiaro. Avevamo un conto in sospeso. Prima o poi mi sarei vendicata, e la vendetta è un piatto che va servito freddo.

Sussultai dalla piega che avevano preso i miei pensieri. Mi girai per controllare se ci fosse qualcuno. Ero sola per fortuna.  Come se poi qualcuno avesse la capacità di leggermi nel pensiero.  Che sciocca. L’idea di vendicarmi di Manuele stava prendendo forma, più velocemente di quanto credessi, nella mia testa. Ma si, perché no? Dopo l’esame di stato, mi ero trasferita con un gruppo di amiche a Bologna per frequentare l’università. Non l’avevo più visto da allora. Sono passati quasi nove anni, direi che è giunta la mia ora. Devo solo decidere come mettere in atto la mia rivincita. Raccolgo le mie cose e mi rivesto. È vero che sono ritornata anche per rilassarmi un po’, ma il vero motivo della mia presenza è la casa della nonna. Devo pensare sul serio a cosa farne. Percorro a ritroso il lungomare, questa volta senza correre. Sono arrivata ieri pomeriggio. Ho avuto a malapena il tempo di disfare i bagagli e dare una pulita per rendere la casa abitabile. Dopotutto è completamente abbandonata da più di sei anni. Da quando è mancata la nonna. Ho ordinato una pizza a domicilio, e mi sono addormentata sul divano mentre leggevo un libro. Stamattina sono corsa –letteralmente- al mare. Non ho saputo resistere. Noto un pub e un baracchino nuovo sulla spiaggia centrale. Con mia sorpresa il vecchio Macao non c’è più. Al suo posto c’è una specie di bar. Ci ho passato l’adolescenza in quel posto, peccato.  Da lontano scorgo quella che ora è diventata la mia casa. Che strano effetto dirlo. È una vecchia villetta di due piani, di un colore rosa troppo sbiadito dagli anni per essere riconoscibile. Sotto ai balconi accumuli di salsedine e ruggine creano enormi macchie nere. Gli infissi di legno consumato lasciano entrare cospicui spifferi, non troppo fastidiosi d’estate quanto d’inverno. Un cancello di alluminio si apre sul cortile che porta all’orto. Un tempo pieno di ortaggi e di galline. Adesso solo terra secca, dura ed erbacce. Mmh, ricordo ancora il sapore dello zabaione che mi preparava la nonna con le uova fresche. Entro dall’antiquato portone di legno. Mi guardo intorno, non so da dove cominciare. Vado diretta in camera da letto. Al nord camere da letto così ampie non le trovi di sicuro. L’armadio classico, basso con la cornice vistosa, a sei ante color noce, ricopre una parete non occupandola interamente. Il trittico sagomato con marmo rosa pallido  ed il grande letto matrimoniale in ottone completano la camera. Un ovale rappresentante la natività ha il posto in Pole Position sul letto. Sospiro, immergendomi in un mare di ricordi. Meglio darsi da fare.

Dopo due ore ho finito la camera matrimoniale e mi sto occupando della cucina, quando suona il campanello. Sono le 10:30. Strano, non aspetto nessuno. Mi riordino grossolanamente i capelli e mi do un’occhiata veloce allo specchio. Sono messa da panico: ricoperta di polvere e sudore. Pazienza, la prossima volta impareranno ad avvisare prima di presentarsi a casa di qualcuno. Spalanco la porta mentre litigo con un pezzo di scotch che mi è rimasto attaccato sotto i sandali. Resto di sasso nel vedere chi c’è dall’altra parte. Com’è possibile non vedere una persona per nove anni, e poi ritrovarsela davanti due volte in un solo giorno?

Cosa porta Manuele a casa di Chiara?

  • L'ha seguita. (63%)
    63
  • E' il suo vicino di casa. (0%)
    0
  • E' un agente immobiliare interessato a vendere la casa. (38%)
    38
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138 Commenti

  1. Con ritardo ma sono riuscita a leggere il finale.Sai me lo aspettavo che lei non avrebbe scelto nessuno dei due pretendenti. È bene vederci chiaro quando di tratta d’amore. Quando lo incontri non ci sono incertezze, ma solo tempeste di emozioni che ti avvolgono il cuore di passione.L’amore,quello vero è come un incendio in un bosco,anche se la vita vuole cancellare,lui ha dispetto di tutto rinasce sempre dalla cenere,più rigoglioso di prima, è eterno.Comunque la protagonista non ha riconosciuto l’amore vero, in realtà era solo semplice e profonda amicizia legata al passato. Ti seguirò in una tua prossima avventura.

  2. Hai scritto dal cellulare?! Ti ci vorrebbero dei punti in più solo per questo XD
    Ad ogni modo non si vede, nel senso che se gli errori ci sono la storia ti prende abbastanza per non notarli. Almeno per me è così 🙂
    Mi è piaciuto il finale che hai scelto. Più o meno come me lo aspettavo, un po’ triste, malinconico, ma rivolto in avanti.

  3. anche se crollo di sonno ho voluto leggerlo il tuo finale.
    innanzi tutto gli abbiam dato praticamente lo stesso titolo 🙂
    a parte gli scherzi, mi è piaciuto da morire e credo che effettivamente dovesse finire proprio così.
    brava, brava, brava!

  4. Miriam, che bel finale, mi è piaciuto molto.
    Non sono d’accordo col modo di vedere l’amore, ma essendo una cosa soggettiva e peculiare non si può certo discutere 🙂 brava, spero di rileggerti.
    ps – hai scritto col cell?? io non ci avrei neanche provato…

  5. Mi dispiace se gli ultimi due capitoli sono stati scritti con molta fretta. C’è l’ho fatta giusto in tempo. Perdonatemi errori di battitura e sviste, perché non ho il pc a portata di mano e ho scritto con il cellulare. Il tempo era davvero poco. Grazie per aver seguito la mia storia. Mi sono divertita insieme a voi, e Grazie a voi! Come prima esperienza, è assolutamente positiva. Spero di iniziare presto un nuovo racconto-gioco insieme a voi, e ovviamente continuerò a leggere i vostri. Con affetto. Miryam.

  6. Non sceglierà nessuno, andrà via, lasciando la sua vecchia vita

    Fra i due sceglierei Giuseppe, anche se adesso sappiamo che Manuele con è ‘sto mostro profittatore, però… boh… ormai la sua vita è altrove da tempo. Forse se uno dei due si decidesse a seguirla, invece di pretendere che lei resti, potrebbe funzionare.

  7. Non sceglierà nessuno secondo me, l’alba di un nuovo inizio non sarà con il passato ma con un nuovo futuro,chissà un nuovo incontro le farà prendere questa decisione.si sa tra i due litiganti……….buon finale.

  8. a questo punto ho sorpreso perfino me stessa votando per : nessuno dei due, per un semplice motivo: se una persona è indecisa significa che non ama nessuno dei due, altrimenti non avrebbe alcun dubbio, perciò ….. via verso la nuova vita, nuove avventure e forse finalmente l’amore, ma quello vero!

  9. allora… da dove inizio?
    numero 1 wowwwww e stra wowwwwww
    non c’è l’opzione che volevo io……….. molla Manuele e corre da Giuseppe
    ho sccelto la mezza verità per ora, se è confusa come fa a dirglielo? prima deve fare chiarezza .
    comunque bellissimo capitolo, la scena del bacio emozionantissima, sembrava di vederli! brava!!!

  10. Ho votato per la reazione di Manuele, lui nonostante tutto la invita a ballare, sfrontato un vecchio lento e lei non può fare a meno di stare al gioco…..sto viaggiando troppo? Mi piacerebbe leggessi il mio numero 7,grazie.Buona scrittura….

  11. Ohhhhh! ti ribecco ora: avevo dimenticato di cliccare segui la storia ecco perché non mi arrivavano notifiche! va be’ ho rimediato. Comunque ho letto tutto insieme e mi sono goduta la storia!
    ho votato per riprendere dove avevamo lasciato… ormai mancano pochi capitoli! 🙂

  12. Purtroppo ho fatto la parità col mio voto, diamo la possibilità a Chiara di sfogarsi.
    Ora faccio la bacchettona: Chiara è un pò stronza eh? Ma povero Peppino, non è che baci uno, così addirittura con le mani intrecciate tra i capelli, ad un’età che queste cose sai benissimo che effetto fanno, solo per stuzzicare un cretino che ti ha paccato durante l’adolescenza!! Chiara cattiva, meriti la A scarlatta.
    😀 scusa mi divertivo!, brava comunque, sempre ben scritto.

  13. Voto per Chiara che decide di non andare al locale, ma… qualcosa ce la porterà sicuramente. Chissà che non sia proprio Giuseppe. Se Chiara si deve proprio vendicare, Giuseppe potrebbe prestarsi al gioco.
    Questo episodio mi è sembrato come la quiete “prima” della tempesta, mi aspetto faville nel prossimo. 😉

  14. Considerando che le mie esperienze adolescenziale sono vive e ancora in fase di maturazione, credo che l’ipotesi che Manuele se ne sia andato lasciandola sola sia la più realistica. D’altra parte erano due ragazzi ad una festa e di certo lui non immaginava neanche lontanamente cosa lei provasse e avesse provato precedentemente nei suoi confronti. Bella storia, complimenti!

  15. Sarò un po’ malinconico, ma la mia opzione preferita è quella che vede Manuele andarsene via. La storia riprende dei modi classici, che non leggevo da tempo, e perciò ho scelto questa opzione per continuare proprio su questa strada. Bene così 🙂

  16. Un incipit davvero interessante, ci sono tutte le premesse per una gran bella storia. Ho votato per la prima cotta al liceo, sperando in qualche riscontro particolare. In bocca al lupo e buona fortuna per i prossimi episodi 🙂 Se ti va, poi passa da me a darmi qualche consiglio 🙂

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