Un Nuovo Mondo

Dove eravamo rimasti?

Quale pietra inserirà il ragazzo nel incavo illuminato? Lo zaffiro blu (43%)

Il Salvatore

Senza pensarci, guidato dall’istinto, prese lo zaffiro e allungando la mano lo avvicinò al foro. Come attratto da una calamita, la pietra venne attratta e si posizionò perfettamente nell’incavo. Subito la luce che percorreva la strana U di pietra, a partire dallo zaffiro, cominciò a colorarsi di blu e ad un tratto al centro della strana costruzione comparve qualcosa come uno specchio d’acqua orizzontale a ricoprire tutta la superficie interna.

«Ma cos’è? È magnifico», disse allungando la mano destra per toccare quella che sembrava acqua.

Non appena l’ebbe sfiorata un incredibile forza lo tirò dentro.

Tutto divenne blu come lo zaffiro, sembrava volare velocissimo per un grande mare stretto in un lungo e tortuoso tubo invisibile.

Come era cominciato tutto finì quando venne scagliato fuori da quello che sembrava la copia esatta della strana costruzione di pietra che aveva appena attraversato.

“Ma dove sono finito?”, pensò.

Davanti a se aveva una piccola scalinata verso il basso, la percorse scendendo in qualcosa di molto simile ad un terrazzino e da lì si sporse.

Restò a bocca aperta.

Ovunque fosse era in un luogo estremamente alto. Il cielo azzurro sconfinato era ovunque e sotto vedeva nuvole spostate dal vento fare ombra sulla terra centinaia di metri sotto di lui.

Non riusciva a respirare bene e quando per un colpo di tosse portò la mano alla bocca si accorse di avere al dito un anello con uno zaffiro che sembrava lo stesso che l’aveva appena portato in quel luogo e indosso aveva una strana veste azzurra decorata con gli stessi caratteri che aveva visto incisi nella pietra.

Altre scale scendevano dal pianerottolo in cui si trovava e non avendo altra strada cominciò a percorrerle.

Giunto in fondo cominciò a sentire delle voci, ma non capiva cosa stessero dicendo, quindi cercò di avvicinarsi senza fare rumore. In punta di piedi si nascose dietro una grande colonna di pietra, si sporse leggermente e a qualche metro sotto di lui vide tre uomini seduti attorno ad un tavolo dalla forma triangolare.

Erano tre uomini anch’essi con indosso lunghe vesti simili a quelle del ragazzo, ma ognuno di un colore diverso: verde, rosso e blu.

«Siamo in una terribile situazione, non c’è tempo da perdere o sarà la fine per tutti noi!», disse quello con la veste verde sbattendo un pugno sul tavolo.

«Anche il nostro regno ha subito enormi danni!», aggiunse quello con la veste blu.

«Sono informato della situazione e stiamo cercando di mandare tutti gli aiuti possibili», rispose il terzo con aria decisa ma preoccupata.

«Lord Crims, non possiamo attendere oltre, la situazione è davvero critica!», incalzò l’uomo con la veste verde a l’uomo in rosso.

«L’Akmenst Bries ci ha attaccati nel peggior momento trovandoci completamente indifesi e ora che il sacro Galvas è stato danneggiato siamo tutti in pericolo!», continuò l’uomo in verde.

«Capisco perfettamente Lord Hjern», rispose lord Crims.

«Non dimenticate che il mio regno è stato attaccato dallo Jura e anche il sacro Plausas è stato gravemente danneggiato!», gridò l’uomo in blu.

«Lord Lungen, Lord Hjern, siamo in una situazione disperata, solo il sacro Sìrdis nel nostro tempio non è stato attaccato e stiamo cercando in ogni modo di aiutarvi», stava rispondendo lord Crims, quando una terribile scossa fece tremare tutto.

La scossa prese tutti di sorpresa, ma più di tutti il ragazzo nascosto che lanciò un urlo e cadde giù dove i lord stavano discutendo.

Rapide sei guardie armate accorsero a puntargli alla gola le loro lance.

«Fermi!», fu l’urlo di lord Lungen.

I lord si avvicinarono al ragazzo e con espressione sbalordita lo osservavano come qualcosa di mai visto prima e dopo un attimo di silenzio lord Crims disse:

«Le nostre preghiere sono state esaudite, per noi c’è ancora speranza, il salvatore è giunto per noi».

Le espressioni dei lord che fino a pochi secondi prima esprimevano paura, rabbia e preoccupazione cominciarono a mostrare tutti lo stessa sentimento: speranza.

Il ragazzo tuttavia, ancora disteso per terra, era sempre più confuso.

Le guardie intanto avevano alzato le loro armi.

«Deve essere giunto a noi tramite l’antico portale», riprese Lord Lungen osservando le vesti e l’anello del giovane.

«Sì, certamente», riprese Lord Hjern.

Lord Crims invece porse una mano al ragazzo facendolo alzare.

«Benvenuto, siete giunto a noi nel momento di maggiore bisogno».

«Scusate, ma io non ho idea di dove mi trovi ne di che stia succedendo, credo proprio che mi abbiate scambiato per qualcun altro», disse il ragazzo che non riusciva più a trattenersi.

«Nessun errore», disse Lord Hjern indicando al giovane un mosaico che con migliaia di piccoli tasselli raffigurava senza errore il volto del giovane che avendolo visto restò a bocca aperta.

«La leggenda parla chiaro, voi dovete aiutarci o per noi sarà la fine», aggiunse Lord Crims.

«Siete la nostra unica speranza», disse Lord Lungen.

Il giovane accetterà il suo destino?

  • Confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo (86%)
    86
  • La paura lo fa fuggire (14%)
    14
  • Accetta senza paura le richieste dei Lord (0%)
    0
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108 Commenti

    • Grazie mille ^_^
      Sono molto soddisfatto del risultato considerando la celerità con cui ho dovuto far i conti sia in fase di ideazione che di scrittura vera e propria; specialmente in quei miseri 5000 caratteri con i quali tutti stiamo facendo i conti 🙂
      Grazie ancora 🙂

  1. Cosimoooo… mi dispiace a questo punto non aver potuto commentare subito dopo! Favoloso! Geniale l’idea del sogno…. e non ti nascondo che continuando a leggere l’ultimo capitolo mi era balenato in testa! Scritto bene… perché il cerchio si è stretto alla perfezione! 😉 estasiata… bravo bravo bravo!!! 🙂

    • Grazie. Il progetto era quello sin dall’inizio, materialmente già dal primo capitolo ci sono segnali in tal senso. Nel primo capitolo per esempio, il ragazzo sbatte la testa ma quando si sveglia non mostra nessun dolore. Non è una mia dimenticanza ma è volutamente scritto in tal modo proprio per mandare un segnale 🙂
      O nel secondo capitolo, il ragazzo raggiunge un altro piano d’esistenza dove le persone parlano l’italiano… strano. Tutte cose fatte volutamente perché ciò che succede è tutto simbolico 😀
      Per una persona maniacale per i dettagli come me sarebbe stato impensabile scrivere qualcosa senza pensare a certe dettagli evidenti 😀
      Grazie ^_^
      Sono molto contento che il finale stia piacendo, effettivamente temevo che alla fine potesse non piacere, però sembra sia andata bene ^_^

  2. Quando ho letto il nono capitolo ho pensato:”e’ il capitolo piu’ bello e dinamico”…ma il decimo?!? Grandioso! Mi e’ piaciuta molto la scelta di ricollegarlo al primo capitolo!!! Dimmi la verita’:l’avevi in mente sin da subito o strada facendo hai pensato di concluderlo cosi?!?In ogni caso ottima scelta! Ci hai stupito :p

    • ^_^ effettivamente l’avevo deciso sin da subito. Grazie Mi fa molto piacere ti sia piaciuto 😀
      Se si ripensa alle cose lette nei capitoli precedenti ci sono diverse cose che effettivamente hanno un doppio significa e una volta sapendo come finisce si capisce a cosa effettivamente si riferissero 🙂
      Grazie 🙂

  3. Questo sì che è un signor finale! Lascia riflettere e mi porta a rileggere il primo capitolo e – perché no? – tutta la storia dall’inizio! Davvero complimenti per come sei riuscito a condurre la narrazione e per l’idea geniale.

    E comunque vogliamo sapere il nome del ragazzo!

    • Ahahahahah ^_^
      Grazie, effettivamente lungo tutta la storia sono presenti delle cose che in realtà sono altro 😀
      Come il caldo che in realtà è la febbre alta, ma ce ne sono diversi nascosti lungo tutto il racconto 😉
      Grazie ancora ^_^

    • Grazie, sono contento ti piaccia ^_^
      Sinceramente non ho mai pensato ad un seguito, tutto questo per me è stato un esperimento, tutto molto diverso da quello che di solito mi piace fare, soprattutto estremamente breve.
      Penso di no, non lo so.
      Grazie ancora ^_^

  4. Molto bello! Secondo me invece ci sta che a questo punto l’anello per qualche motivo non risponda più ai comandi , come se il ragazzo non fosse ancora del tutto padrone del suo potere ( è un manufatto estremamente potente dopo tutto, è difficile pensare che in mezza giornata si possa padroneggiarlo alla perfezione! ). Se si usasse l’anello per fare qualsiasi cosa… boh, mi saprebbe di troppo facile :p

  5. Niente male questo capitolo! Finalmente lo Jura è stato sconfitto ed il Sud risanato.
    A mio parere, aspettare che venga spedita una nave volante o che venga riparata quella vecchia sarebbe un’attesa troppo lunga, dunque vediamo cosa riesce a fare questo anello di smeraldo 😉

  6. Bene, bene davvero! La storia si sta sviluppando al meglio.
    Mi piacciono mlto le descrizioni dei combattimenti, rendono più dinamica la narrazione!
    Secondo me l’anello comincerà a risplendere di luce propria e farà vedere qual è il suo vero potere: questo povero ragazzo ha dovuto interrompere l’allenamento, dunque non sarebbe male un aiutino magico 😉

  7. Il giovane eroe si trova davanti ad una scelta veramente difficile e, se io fossi in lui, sicuramente sarei dilaniata dal dubbio. Ma la saggezza deve prevalere: mirare all’obiettivo primario significa salvare più vite, cioè vedere il problema in un’ottica più vasta e completa. Non essere uno stupido paladino, Hulkarsen!

  8. Molto bello! Mi è piaciuto molto anche perchè l’ultima volta è stato votato il percorso più ” lineare “, cioè quello in cui il protagonista accettava senza riserve il suo destino di salvatore e avevo paura che risultasse troppo monotono. Invece sei riuscito molto bene, secondo me, a rendere il tutto fluido e senza ” scossoni ” narrativi.
    Vabeh, poi la citazione a Tomoe… ♥

  9. Racconto davvero coinvolgente e narrato in ogni minimo dettaglio aiutando il lettore
    a immaginare ogni istante della storia e a immedesimarsi nel ruolo del protagonista!
    Sono davvero curiosa di leggere i prossimi capitoli della storia 🙂

  10. E’ sicuramente divertente intrufolarsi nel destino del personaggio, magari a dispetto delle preferenze dell’autore, ma immagino sia ancora più intrigante per gli amanti del genere fantasy.
    Dal mio punto di vista la prima opzione (confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo) è lo sviluppo più lineare, quello senza dubbio più aderente alle attese dei lettori, ma è già visto.
    La terza opzione (accetta senza paura le richieste del Lords) è uno sviluppo piuttosto infantile, perchè rivela troppo presto le qualità del supereroe togliendo mordente alla storia fin dalle prime battute.
    Opterei quindi per la seconda opzione perchè più obliqua rispetto alla prima e più realistica rispetto alla terza. D’altronde, il personaggio è stato presentato come un giovane normale che vive una vita normale; le circostanze lo catapultano in una realtà del tutto inconsueta e rimane intrappolato dal gancio del mistero. Troverei normalissima a questo punto una fuga precipitosa ( la fifa nera in circostanze del genere accomuna tutti…) e poi è più chic dal punto di vista letterario! A parte il fatto che è proprio la fuga la nuova circostanza che può aprire nuovi sviluppi alla storia. O no?

      • Wow, splendido! IIII- (questo sarebbe un neografismo e leggilo come “batti 5!”). 😀
        E allora che aspetti? Vai, scappa, e trova rifugio nella fantasia che ti fornirà di volta in volta idee, tappe e soluzioni.
        A rifletterci, la fuga è davvero la più indicata perchè è indice di attenzione socioantropologica. Mi spiego. Qual è la reazione normale dell’uomo di fronte a fatti e situazioni che non conosce o non capisce? E’ sempre la fuga. Sempre! Perchè la paura, purtroppo, fa parte del nostro dna. Poi accade che molti, superato il momento di crisi, si dimenticano dell’accaduto, altri no. E chi sono questi altri? Proprio i supereroi (la traduzione moderna degli eroi e dei saggi di sempre). Loro sono le punte di diamante della società,coloro che devono “indicare la via” e la via non è mai quella della fuga. Solo che il supereroe stesso, all’inizio della storia (metafora della vita) NON SA di avere in sé tutta la forza necessaria per combattere mostri e situazioni, il male e la paura. E’ come un percorso iniziatico che comincia dalla A (reazione istintiva, biologica) continua il percorso di elaborazione interiore (che nei fatti narrati è rappresentato dalle varie situazioni proposte) e finsce alla Z (vittoria finale). Il messaggio del supereroe ha valore nel momento in cui mostra agli altri questo tipo di percorso: dall’uomo al superuomo. Ognuno dentro di sé ha poteri formidabili, bisogna solo scovarli e portarli alla luce.
        E poi, anche la vittoria finale è una metafora e rappresenta in fondo la vittoria su sé stessi, i propri fantasmi interiori, le proprie paure.
        Scusa, mi sono dilungata eccessivamente. Purtroppo non ho ancora sviluppato il dono dell’autocensura. Col tempo, chi sa!….
        Comunque, buon proseguimento!

    • Grazie per il commento ^_^
      Per me questa è un esperienza nuova, sono abituato con una maggiore quantità di battute a mi disposizione. Per essere chiari di solito userei l’intera quantità per fare i 10 capitoli, quindi per tutta la storia, solo per i primi due capitoli e quindi l’introduzione di una storia ^_^’
      Spero però di riuscire a mandare tutti i messaggio che vorrei e a completare la storia nel migliore dei modi.
      Grazie ancora.

  11. Una tranquilla giornata estiva si trasforma in un’avventura che si prospetta interessante! Sono incuriosita e non vedo l’ora di leggere le conseguenze delle azioni del ragazzo senza nome.
    Per quanto mi piaccia il rubino, ho optato per lo zaffiro che – poverino! – fino ad ora è stato trascurato.

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