Un Nuovo Mondo

Dove eravamo rimasti?

Il giovane accetterà il suo destino? Confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo (86%)

Su Un’Isola Volante

«La leggenda narra che nel momento di maggiore bisogno l’ Hulkarsen giungerà a noi per sconfiggere il male e riportare la pace», disse con aria di speranza lord Hjern.

«L’ Hulkarsen?», provò a dire a bassa voce il ragazzo sempre più confuso.

«La situazione è questa: il nostro mondo è stato attaccato da due orribili demoni, l’Akmenst Bries che ci ha colpiti entrando nel tempio del mio regno, il Nord e colpendoci in ciò che ci dona forza, la nostra sacra reliquia, il Galvas. Sta traendo potere da esso diventando ogni momento più forte e contemporaneamente ci indebolisce. Subito dopo questo attacco un altro demone chiamato Jura ha attaccato il regno di lord Lungen», disse lord Crims indicando il lord con la veste blu, «Anche questo mostro è riuscito ad entrare nel tempio e a trovare il Plausas, la sacra reliquia del Sud. Sebbene qui il Sirdis sia ben protetto ed ancora integro, per cercare di aiutare i due regni colpiti ci stiamo indebolendo e di questo passo uno dei due demoni riuscirà a giungere fin qui e a distruggerci tutti».

Un altro terremoto scosse tutto. I lord si scambiarono l’ennesimo sguardo preoccupato, segno che le cose peggioravano attimo dopo attimo.

«Ma io cosa c’entro con tutto questo? Come posso aiutarvi? Voi parlate di demoni! Io sono solo un ragazzo!», si avvicinò ad una grossa guardia in armatura e lo prese per un braccio, «Ecco. È di gente come lui che avete bisogno! Io non posso aiutarvi!».

Lord Crims si avvicinò al ragazzo gli posò una mano su una spalla e con fare paterno gli disse:

«Vi sbagliate, voi siete il solo con abbastanza potere da poterci salvare. Il mosaico ne è una prova e se non basta a convincervi, l’anello di zaffiro che avete al dito lo conferma. Se chiunque altro provasse soltanto ad indossarlo sarebbe scagliato via dalla sua magia. L’anello prova che la profezia si sta già avverando e grazie ad esso potrete raggiungere il Sud e sconfiggere lo Jura».

Il ragazzo non sapeva che dire, domande su domande si affollavano nella sua mente e la sua bocca si apriva e chiudeva ripetutamente nel tentativo di dire qualcosa ma senza sapere da dove cominciare; con sguardo sempre più confuso continuava a guardare gli uomini che invece l’osservavano con espressione decisa e speranzosa.

Dato che il giovane sembrava comunque confuso i tre lord lo portarono in un’altra ala del grande castello in cui si trovavano. Questo era magnifico, possente ed armonioso; spesso c’erano zone che permettevano di scrutare il cielo in ogni direzione. Fu mentre guardava dall’ennesimo terrazzo che capì che si trovavano in un castello posto su di una gigantesca isola volante e le scosse erano dovute alle perdite di potere del Sindis. Se anche questa reliquia fosse stata danneggiate sarebbero precipitati senza alcuna via di scampo.

Ad un tratto i lord salirono una scala esterna e si fermarono in un grande ambiente circolare, anche questa come il resto del castello aveva il pavimento in pietra, le intere pareti di questa zona erano composte da sole colonne sormontate da archi a tutto sesto mostrando così l’azzurro del cielo in ogni direzione.

L’unica cosa presente era un grande specchio ovale incorniciato splendidamente.

«Osserva», dissero i lord.

Lo specchio cominciò a vorticare e cominciarono ad apparire delle immagini. Gocce d’acqua spuntavano dal suolo e magicamente si univano a formare delle grosse creature composte d’acqua, come grandi gelatine striscianti munite di spesse braccia e larghe bocche, si dirigevano verso le persone più vicine ferendole a morte o inglobandole nel loro corpo facendoli annegare. Alcune di queste si univano tra loro formando creature ancora più grosse non lasciando vie di fuga. La gente moriva ovunque senza riuscire a difendersi.

Nuovamente l’immagine tornò a vorticare per mostrare un’altra zona, probabilmente il Nord. Qui accadeva lo stessa cosa ma le creature in questa terra, sfruttando meglio il luogo in cui si trovavano erano formate di roccia. Le pietre si riunivano a formare enormi vermi composti  interamente di pietre e quando un gruppetto di questi riusciva a riunirsi formavano un gigante di pietra inarrestabile. Qualsiasi arma usata contro di essi era inutile.

Ad un tratto tutto scomparve e il ragazzo si ritrovò nuovamente gli occhi addosso.

«Cioè… Voi state cercando di dirmi che io sarei una sorta di prescelto? Ma non è possibile! Io non ho nessun  potere! Come potrei sconfiggere quelle creature? Avete visto la vostra gente? Le loro armi erano inutili!», appena dopo aver pronunciato quelle parole si sentì profondamente in colpa. Donne, bambini e anziani venivano uccisi mentre fuggivano perché gli uomini che tentavano di proteggerli non riuscivano a farlo e pur sapendo di non avere speranza tentavano per poter dare ai propri cari il tempo necessario a fuggire.

Cosa farà il ragazzo?

  • Tenta di far capire ai Lord che anche volendo non sarebbe in grado di aiutarli. (40%)
    40
  • Si rifiuta e cerca di tornare a casa. (10%)
    10
  • Accetta il suo destino come l’ Hulkarsen, il salvatore. (50%)
    50
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108 Commenti

    • Grazie mille ^_^
      Sono molto soddisfatto del risultato considerando la celerità con cui ho dovuto far i conti sia in fase di ideazione che di scrittura vera e propria; specialmente in quei miseri 5000 caratteri con i quali tutti stiamo facendo i conti 🙂
      Grazie ancora 🙂

  1. Cosimoooo… mi dispiace a questo punto non aver potuto commentare subito dopo! Favoloso! Geniale l’idea del sogno…. e non ti nascondo che continuando a leggere l’ultimo capitolo mi era balenato in testa! Scritto bene… perché il cerchio si è stretto alla perfezione! 😉 estasiata… bravo bravo bravo!!! 🙂

    • Grazie. Il progetto era quello sin dall’inizio, materialmente già dal primo capitolo ci sono segnali in tal senso. Nel primo capitolo per esempio, il ragazzo sbatte la testa ma quando si sveglia non mostra nessun dolore. Non è una mia dimenticanza ma è volutamente scritto in tal modo proprio per mandare un segnale 🙂
      O nel secondo capitolo, il ragazzo raggiunge un altro piano d’esistenza dove le persone parlano l’italiano… strano. Tutte cose fatte volutamente perché ciò che succede è tutto simbolico 😀
      Per una persona maniacale per i dettagli come me sarebbe stato impensabile scrivere qualcosa senza pensare a certe dettagli evidenti 😀
      Grazie ^_^
      Sono molto contento che il finale stia piacendo, effettivamente temevo che alla fine potesse non piacere, però sembra sia andata bene ^_^

  2. Quando ho letto il nono capitolo ho pensato:”e’ il capitolo piu’ bello e dinamico”…ma il decimo?!? Grandioso! Mi e’ piaciuta molto la scelta di ricollegarlo al primo capitolo!!! Dimmi la verita’:l’avevi in mente sin da subito o strada facendo hai pensato di concluderlo cosi?!?In ogni caso ottima scelta! Ci hai stupito :p

    • ^_^ effettivamente l’avevo deciso sin da subito. Grazie Mi fa molto piacere ti sia piaciuto 😀
      Se si ripensa alle cose lette nei capitoli precedenti ci sono diverse cose che effettivamente hanno un doppio significa e una volta sapendo come finisce si capisce a cosa effettivamente si riferissero 🙂
      Grazie 🙂

  3. Questo sì che è un signor finale! Lascia riflettere e mi porta a rileggere il primo capitolo e – perché no? – tutta la storia dall’inizio! Davvero complimenti per come sei riuscito a condurre la narrazione e per l’idea geniale.

    E comunque vogliamo sapere il nome del ragazzo!

    • Ahahahahah ^_^
      Grazie, effettivamente lungo tutta la storia sono presenti delle cose che in realtà sono altro 😀
      Come il caldo che in realtà è la febbre alta, ma ce ne sono diversi nascosti lungo tutto il racconto 😉
      Grazie ancora ^_^

    • Grazie, sono contento ti piaccia ^_^
      Sinceramente non ho mai pensato ad un seguito, tutto questo per me è stato un esperimento, tutto molto diverso da quello che di solito mi piace fare, soprattutto estremamente breve.
      Penso di no, non lo so.
      Grazie ancora ^_^

  4. Molto bello! Secondo me invece ci sta che a questo punto l’anello per qualche motivo non risponda più ai comandi , come se il ragazzo non fosse ancora del tutto padrone del suo potere ( è un manufatto estremamente potente dopo tutto, è difficile pensare che in mezza giornata si possa padroneggiarlo alla perfezione! ). Se si usasse l’anello per fare qualsiasi cosa… boh, mi saprebbe di troppo facile :p

  5. Niente male questo capitolo! Finalmente lo Jura è stato sconfitto ed il Sud risanato.
    A mio parere, aspettare che venga spedita una nave volante o che venga riparata quella vecchia sarebbe un’attesa troppo lunga, dunque vediamo cosa riesce a fare questo anello di smeraldo 😉

  6. Bene, bene davvero! La storia si sta sviluppando al meglio.
    Mi piacciono mlto le descrizioni dei combattimenti, rendono più dinamica la narrazione!
    Secondo me l’anello comincerà a risplendere di luce propria e farà vedere qual è il suo vero potere: questo povero ragazzo ha dovuto interrompere l’allenamento, dunque non sarebbe male un aiutino magico 😉

  7. Il giovane eroe si trova davanti ad una scelta veramente difficile e, se io fossi in lui, sicuramente sarei dilaniata dal dubbio. Ma la saggezza deve prevalere: mirare all’obiettivo primario significa salvare più vite, cioè vedere il problema in un’ottica più vasta e completa. Non essere uno stupido paladino, Hulkarsen!

  8. Molto bello! Mi è piaciuto molto anche perchè l’ultima volta è stato votato il percorso più ” lineare “, cioè quello in cui il protagonista accettava senza riserve il suo destino di salvatore e avevo paura che risultasse troppo monotono. Invece sei riuscito molto bene, secondo me, a rendere il tutto fluido e senza ” scossoni ” narrativi.
    Vabeh, poi la citazione a Tomoe… ♥

  9. Racconto davvero coinvolgente e narrato in ogni minimo dettaglio aiutando il lettore
    a immaginare ogni istante della storia e a immedesimarsi nel ruolo del protagonista!
    Sono davvero curiosa di leggere i prossimi capitoli della storia 🙂

  10. E’ sicuramente divertente intrufolarsi nel destino del personaggio, magari a dispetto delle preferenze dell’autore, ma immagino sia ancora più intrigante per gli amanti del genere fantasy.
    Dal mio punto di vista la prima opzione (confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo) è lo sviluppo più lineare, quello senza dubbio più aderente alle attese dei lettori, ma è già visto.
    La terza opzione (accetta senza paura le richieste del Lords) è uno sviluppo piuttosto infantile, perchè rivela troppo presto le qualità del supereroe togliendo mordente alla storia fin dalle prime battute.
    Opterei quindi per la seconda opzione perchè più obliqua rispetto alla prima e più realistica rispetto alla terza. D’altronde, il personaggio è stato presentato come un giovane normale che vive una vita normale; le circostanze lo catapultano in una realtà del tutto inconsueta e rimane intrappolato dal gancio del mistero. Troverei normalissima a questo punto una fuga precipitosa ( la fifa nera in circostanze del genere accomuna tutti…) e poi è più chic dal punto di vista letterario! A parte il fatto che è proprio la fuga la nuova circostanza che può aprire nuovi sviluppi alla storia. O no?

      • Wow, splendido! IIII- (questo sarebbe un neografismo e leggilo come “batti 5!”). 😀
        E allora che aspetti? Vai, scappa, e trova rifugio nella fantasia che ti fornirà di volta in volta idee, tappe e soluzioni.
        A rifletterci, la fuga è davvero la più indicata perchè è indice di attenzione socioantropologica. Mi spiego. Qual è la reazione normale dell’uomo di fronte a fatti e situazioni che non conosce o non capisce? E’ sempre la fuga. Sempre! Perchè la paura, purtroppo, fa parte del nostro dna. Poi accade che molti, superato il momento di crisi, si dimenticano dell’accaduto, altri no. E chi sono questi altri? Proprio i supereroi (la traduzione moderna degli eroi e dei saggi di sempre). Loro sono le punte di diamante della società,coloro che devono “indicare la via” e la via non è mai quella della fuga. Solo che il supereroe stesso, all’inizio della storia (metafora della vita) NON SA di avere in sé tutta la forza necessaria per combattere mostri e situazioni, il male e la paura. E’ come un percorso iniziatico che comincia dalla A (reazione istintiva, biologica) continua il percorso di elaborazione interiore (che nei fatti narrati è rappresentato dalle varie situazioni proposte) e finsce alla Z (vittoria finale). Il messaggio del supereroe ha valore nel momento in cui mostra agli altri questo tipo di percorso: dall’uomo al superuomo. Ognuno dentro di sé ha poteri formidabili, bisogna solo scovarli e portarli alla luce.
        E poi, anche la vittoria finale è una metafora e rappresenta in fondo la vittoria su sé stessi, i propri fantasmi interiori, le proprie paure.
        Scusa, mi sono dilungata eccessivamente. Purtroppo non ho ancora sviluppato il dono dell’autocensura. Col tempo, chi sa!….
        Comunque, buon proseguimento!

    • Grazie per il commento ^_^
      Per me questa è un esperienza nuova, sono abituato con una maggiore quantità di battute a mi disposizione. Per essere chiari di solito userei l’intera quantità per fare i 10 capitoli, quindi per tutta la storia, solo per i primi due capitoli e quindi l’introduzione di una storia ^_^’
      Spero però di riuscire a mandare tutti i messaggio che vorrei e a completare la storia nel migliore dei modi.
      Grazie ancora.

  11. Una tranquilla giornata estiva si trasforma in un’avventura che si prospetta interessante! Sono incuriosita e non vedo l’ora di leggere le conseguenze delle azioni del ragazzo senza nome.
    Per quanto mi piaccia il rubino, ho optato per lo zaffiro che – poverino! – fino ad ora è stato trascurato.

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