Un Nuovo Mondo

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà il ragazzo? Accetta il suo destino come l’ Hulkarsen, il salvatore. (50%)

Consapevolezza

Il ragazzo alzò lo sguardo verso i lord e disse:

«Vi aiuterò, solo non so come fare».

A quelle parole il suo anello cominciò a brillare. La luce azzurra cominciò ad aumentare d’intensità fino ad avvolgere interamente il corpo del ragazzo che abbagliato chiuse gli occhi parandosi con l’altra mano e impaurito lanciò un urlo. Tutto accadde così rapidamente che non riusciva a spiegarsi come fosse possibile. L’intensa luce abbagliante era tornata nuovamente ad essere un leggero luccichio sulla punta della pietra, ma quando il ragazzo tolse la mano dagli occhi e li riaprì vide qualcosa di incredibile. Indosso aveva una magnifica armatura azzurra e sebbene fosse quasi completamente ricoperto da placche non sentiva un peso eccessivo su di sé. Era leggerissima.

«Ma… ma com’è possibile?», disse il giovane osservando l’armatura.

«Questa è l’armatura magica dell’Hulkarsen. È l’ultima prova di ciò che già sapevamo. L’armatura che indossi era custodita in un luogo segreto in attesa che arrivassi; nascosta e protetta ormai da secoli e solo il potere dell’Hulkarsen poteva richiamarla. Il tuo potere. Hai ancora molto da scoprire sui tuoi poteri ma con il giusto addestramento riuscirai a compiere il tuo destino», spiegò lord Crims.

Lord Lungen osservava lord Crims che aveva un espressione orgogliosa per ciò che stava succedendo, ma egli non condivideva il suo ottimismo. Non c’era molto tempo per addestrare il ragazzo. Il suo regno aveva bisogno di aiuto; ne aveva bisogno subito. Ma non manifestò le sue paure, al ragazzo serviva sicurezza, non dubbi.

«Presto, non c’è tempo da perdere», furono invece le parole di lord Hjern, «Ti porteremo immediatamente ad addestrare, il maestro d’armi si occuperà di te».

«Ma deve recuperare ancora la sacra Gozen», si intromise lord Crims che si avvicinò al ragazzo, gli prese la mano e disse: «Concentrati sull’anello. Esso ti donerà potere».

Il ragazzo era ancora stupefatto dall’apparizione dell’armatura ma aveva capito che gli uomini che gli stavano innanzi dicevano il vero. C’era qualcosa di speciale in lui. In lui c’era il potere si salvare tanta gente. Risoluto decise che non si sarebbe tirato indietro e avrebbe provato con tutte le sue forze. Osservando l’anello provò a concentrarsi e quasi subito quello cominciò a brillare sempre più forte.

«Pensa al voler sconfiggere i tuoi nemici. Pensa al voler proteggere la tua gente», insisté lord Crims.

Il ragazzo provò ad immaginarsi con un arma in mano mentre proteggeva la gente in fuga, come quei poveri uomini che impavidi avevano donato la loro vita per salvare i propri cari.

La luce si intensificò. Sentì provenire dall’anello un calore sempre più intenso, ma non dannoso, bensì rassicurante. Un attimo dopo stringeva in mano una grande alabarda d’oro. L’asta lunga più di due metri aveva decorazioni e intarsi per tutta la sua lunghezza. La punta era composta da una lama ricurva lunga quasi un metro e all’altra estremità vi era una punta fatta dello stesso metallo luminoso della lama. Era splendida.

Con armatura e alabarda in mano non era più un ragazzo qualsiasi, lui era l’Hulkarsen.

I tre lord si inchinarono a lui.

«Il vostro destino vi attende», dissero in coro.

Senza perdere altro tempo, rapidi erano usciti all’esterno mentre un servo era corso a cercare il maestro d’armi. Ad ogni incontro lungo il castello, tutti riconoscevano l’Hulkarsen, gioiosi e rinvigoriti dalla sua presenza si inchinavano al suo passaggio e inneggiavano al suo nome.

Le sorprese per lui non erano ancora finite, tutto si sarebbe aspettato tranne ciò che gli apparve. Di gran corsa vide arrivare una figura agile e snella. Il maestro d’armi che avrebbe dovuto addestrarlo rapidamente era una bellissima ragazza dai capelli corvini e dagli occhi colore del mare.

«Hulkarsen, vi presento Tomoe, ella vi addestrerà», la presentò lord Hjern.

«Sarà un onore», rispose lei con un inchino.

Si erano scambiati solo poche parole ed erano già immersi in uno scontro. Dopo aver spiegato alcuni movimenti di base, la ragazza aveva deciso di testare immediatamente il potere del grande Hulkarsen.

Ma il ragazzo era impacciato e distratto. Non riusciva a toglierle gli occhi di dosso; non era concentrato abbastanza.

Il maestro d’armi era deluso, aveva creduto che quello fosse il leggendario Hulkarsen, colui che avrebbe riportato l’equilibrio sulla terra di Sapnis, invece il giovane che aveva davanti non sembrava convinto di ciò che stesse facendo. Le sembrò deconcentrato.

Stava per urlargli qualcosa quando si accorse che gradualmente il ragazzo stava migliorando. Migliorava a vista d’occhio. Capì che quel giovane era colui di cui avevano bisogno, ma lui aveva bisogno di tempo per diventarlo davvero.

«Il caldo in questa stagione è normale ma questo è troppo», disse improvvisamente lord Crims.

Osservando in giro, il giovane si accorse che tutti stavano soffrendo terribilmente il caldo. Tutti erano stanchi e sudati.

«Non è naturale, il pericolo è imminente. Il mio regno sta per cadere», disse angosciato lord Lunghen.

Come affronterà il pericolo imminente l’Hulkarsen?

  • Sacrificherà il regno del Sud per poter salvare gli altri due regni (0%)
    0
  • Si lancerà verso il pericolo interrompendo il proprio addestramento (83%)
    83
  • Continuerà l'addestramento abbastanza da poter avere maggiore abilità in combattimento (17%)
    17
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108 Commenti

    • Grazie mille ^_^
      Sono molto soddisfatto del risultato considerando la celerità con cui ho dovuto far i conti sia in fase di ideazione che di scrittura vera e propria; specialmente in quei miseri 5000 caratteri con i quali tutti stiamo facendo i conti 🙂
      Grazie ancora 🙂

  1. Cosimoooo… mi dispiace a questo punto non aver potuto commentare subito dopo! Favoloso! Geniale l’idea del sogno…. e non ti nascondo che continuando a leggere l’ultimo capitolo mi era balenato in testa! Scritto bene… perché il cerchio si è stretto alla perfezione! 😉 estasiata… bravo bravo bravo!!! 🙂

    • Grazie. Il progetto era quello sin dall’inizio, materialmente già dal primo capitolo ci sono segnali in tal senso. Nel primo capitolo per esempio, il ragazzo sbatte la testa ma quando si sveglia non mostra nessun dolore. Non è una mia dimenticanza ma è volutamente scritto in tal modo proprio per mandare un segnale 🙂
      O nel secondo capitolo, il ragazzo raggiunge un altro piano d’esistenza dove le persone parlano l’italiano… strano. Tutte cose fatte volutamente perché ciò che succede è tutto simbolico 😀
      Per una persona maniacale per i dettagli come me sarebbe stato impensabile scrivere qualcosa senza pensare a certe dettagli evidenti 😀
      Grazie ^_^
      Sono molto contento che il finale stia piacendo, effettivamente temevo che alla fine potesse non piacere, però sembra sia andata bene ^_^

  2. Quando ho letto il nono capitolo ho pensato:”e’ il capitolo piu’ bello e dinamico”…ma il decimo?!? Grandioso! Mi e’ piaciuta molto la scelta di ricollegarlo al primo capitolo!!! Dimmi la verita’:l’avevi in mente sin da subito o strada facendo hai pensato di concluderlo cosi?!?In ogni caso ottima scelta! Ci hai stupito :p

    • ^_^ effettivamente l’avevo deciso sin da subito. Grazie Mi fa molto piacere ti sia piaciuto 😀
      Se si ripensa alle cose lette nei capitoli precedenti ci sono diverse cose che effettivamente hanno un doppio significa e una volta sapendo come finisce si capisce a cosa effettivamente si riferissero 🙂
      Grazie 🙂

  3. Questo sì che è un signor finale! Lascia riflettere e mi porta a rileggere il primo capitolo e – perché no? – tutta la storia dall’inizio! Davvero complimenti per come sei riuscito a condurre la narrazione e per l’idea geniale.

    E comunque vogliamo sapere il nome del ragazzo!

    • Ahahahahah ^_^
      Grazie, effettivamente lungo tutta la storia sono presenti delle cose che in realtà sono altro 😀
      Come il caldo che in realtà è la febbre alta, ma ce ne sono diversi nascosti lungo tutto il racconto 😉
      Grazie ancora ^_^

    • Grazie, sono contento ti piaccia ^_^
      Sinceramente non ho mai pensato ad un seguito, tutto questo per me è stato un esperimento, tutto molto diverso da quello che di solito mi piace fare, soprattutto estremamente breve.
      Penso di no, non lo so.
      Grazie ancora ^_^

  4. Molto bello! Secondo me invece ci sta che a questo punto l’anello per qualche motivo non risponda più ai comandi , come se il ragazzo non fosse ancora del tutto padrone del suo potere ( è un manufatto estremamente potente dopo tutto, è difficile pensare che in mezza giornata si possa padroneggiarlo alla perfezione! ). Se si usasse l’anello per fare qualsiasi cosa… boh, mi saprebbe di troppo facile :p

  5. Niente male questo capitolo! Finalmente lo Jura è stato sconfitto ed il Sud risanato.
    A mio parere, aspettare che venga spedita una nave volante o che venga riparata quella vecchia sarebbe un’attesa troppo lunga, dunque vediamo cosa riesce a fare questo anello di smeraldo 😉

  6. Bene, bene davvero! La storia si sta sviluppando al meglio.
    Mi piacciono mlto le descrizioni dei combattimenti, rendono più dinamica la narrazione!
    Secondo me l’anello comincerà a risplendere di luce propria e farà vedere qual è il suo vero potere: questo povero ragazzo ha dovuto interrompere l’allenamento, dunque non sarebbe male un aiutino magico 😉

  7. Il giovane eroe si trova davanti ad una scelta veramente difficile e, se io fossi in lui, sicuramente sarei dilaniata dal dubbio. Ma la saggezza deve prevalere: mirare all’obiettivo primario significa salvare più vite, cioè vedere il problema in un’ottica più vasta e completa. Non essere uno stupido paladino, Hulkarsen!

  8. Molto bello! Mi è piaciuto molto anche perchè l’ultima volta è stato votato il percorso più ” lineare “, cioè quello in cui il protagonista accettava senza riserve il suo destino di salvatore e avevo paura che risultasse troppo monotono. Invece sei riuscito molto bene, secondo me, a rendere il tutto fluido e senza ” scossoni ” narrativi.
    Vabeh, poi la citazione a Tomoe… ♥

  9. Racconto davvero coinvolgente e narrato in ogni minimo dettaglio aiutando il lettore
    a immaginare ogni istante della storia e a immedesimarsi nel ruolo del protagonista!
    Sono davvero curiosa di leggere i prossimi capitoli della storia 🙂

  10. E’ sicuramente divertente intrufolarsi nel destino del personaggio, magari a dispetto delle preferenze dell’autore, ma immagino sia ancora più intrigante per gli amanti del genere fantasy.
    Dal mio punto di vista la prima opzione (confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo) è lo sviluppo più lineare, quello senza dubbio più aderente alle attese dei lettori, ma è già visto.
    La terza opzione (accetta senza paura le richieste del Lords) è uno sviluppo piuttosto infantile, perchè rivela troppo presto le qualità del supereroe togliendo mordente alla storia fin dalle prime battute.
    Opterei quindi per la seconda opzione perchè più obliqua rispetto alla prima e più realistica rispetto alla terza. D’altronde, il personaggio è stato presentato come un giovane normale che vive una vita normale; le circostanze lo catapultano in una realtà del tutto inconsueta e rimane intrappolato dal gancio del mistero. Troverei normalissima a questo punto una fuga precipitosa ( la fifa nera in circostanze del genere accomuna tutti…) e poi è più chic dal punto di vista letterario! A parte il fatto che è proprio la fuga la nuova circostanza che può aprire nuovi sviluppi alla storia. O no?

      • Wow, splendido! IIII- (questo sarebbe un neografismo e leggilo come “batti 5!”). 😀
        E allora che aspetti? Vai, scappa, e trova rifugio nella fantasia che ti fornirà di volta in volta idee, tappe e soluzioni.
        A rifletterci, la fuga è davvero la più indicata perchè è indice di attenzione socioantropologica. Mi spiego. Qual è la reazione normale dell’uomo di fronte a fatti e situazioni che non conosce o non capisce? E’ sempre la fuga. Sempre! Perchè la paura, purtroppo, fa parte del nostro dna. Poi accade che molti, superato il momento di crisi, si dimenticano dell’accaduto, altri no. E chi sono questi altri? Proprio i supereroi (la traduzione moderna degli eroi e dei saggi di sempre). Loro sono le punte di diamante della società,coloro che devono “indicare la via” e la via non è mai quella della fuga. Solo che il supereroe stesso, all’inizio della storia (metafora della vita) NON SA di avere in sé tutta la forza necessaria per combattere mostri e situazioni, il male e la paura. E’ come un percorso iniziatico che comincia dalla A (reazione istintiva, biologica) continua il percorso di elaborazione interiore (che nei fatti narrati è rappresentato dalle varie situazioni proposte) e finsce alla Z (vittoria finale). Il messaggio del supereroe ha valore nel momento in cui mostra agli altri questo tipo di percorso: dall’uomo al superuomo. Ognuno dentro di sé ha poteri formidabili, bisogna solo scovarli e portarli alla luce.
        E poi, anche la vittoria finale è una metafora e rappresenta in fondo la vittoria su sé stessi, i propri fantasmi interiori, le proprie paure.
        Scusa, mi sono dilungata eccessivamente. Purtroppo non ho ancora sviluppato il dono dell’autocensura. Col tempo, chi sa!….
        Comunque, buon proseguimento!

    • Grazie per il commento ^_^
      Per me questa è un esperienza nuova, sono abituato con una maggiore quantità di battute a mi disposizione. Per essere chiari di solito userei l’intera quantità per fare i 10 capitoli, quindi per tutta la storia, solo per i primi due capitoli e quindi l’introduzione di una storia ^_^’
      Spero però di riuscire a mandare tutti i messaggio che vorrei e a completare la storia nel migliore dei modi.
      Grazie ancora.

  11. Una tranquilla giornata estiva si trasforma in un’avventura che si prospetta interessante! Sono incuriosita e non vedo l’ora di leggere le conseguenze delle azioni del ragazzo senza nome.
    Per quanto mi piaccia il rubino, ho optato per lo zaffiro che – poverino! – fino ad ora è stato trascurato.

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