Un Nuovo Mondo

Dove eravamo rimasti?

Come si svilupperà lo scontro? Si attiva il pieno potere dell'anello (89%)

Non È Ancora Finita

Gozen, l’alabarda, cominciò a piegarsi verso l’Hulkarsen, la forza dello Jura era enorme, centimetro dopo centimetro si inclinava inesorabile.

“È fortissimo! Molto più delle altre creature!”.

Il ragazzo scartò di lato inclinando Gozen, facendo cadere così il pugno dell’avversario per terra con un gran tonfo che causò la frantumazione del punto colpito. Senza attendere oltre decise di colpire rapido allontanandosi poi velocemente sfruttando la portata della sua arma estremamente lunga. Più volte riuscì a colpire schivando all’ultimo i potenti contrattacchi del nemico, purtroppo il colpi andati a segno non sembravano essere minimamente efficaci.

«Concentra la tua mente sull’anello! Sfruttalo consciamente! Attingi potere da esso!», gridò Tomoe vedendolo in difficoltà.

«Ma non so come fare!».

«L’hai già usato quando siamo arrivati! Devi solo ricordarlo! Concentrati!».

Lo scontro intanto diventava sempre più cruento perché il demone sembrava sempre più arrabbiato attaccando con foga crescente urlando per la frustrazione. Il ragazzo provò a seguire il consiglio del maestro ma l’attimo di concentrazione gli costò caro. Lo Jura fu più veloce, con un colpo potente e rapido lo colpì al petto spendendolo indietro di sei metri sbattendo duramente contro il muro.

“Devo alzarmi!”, pensò, ma il mostro era già su di lui e con le sue strane braccia lo afferrò e alzo dal suolo. La magia dell’armatura impediva al mostro di inglobarlo ma la morsa era talmente potente che sentiva il petto comprimersi e l’aria uscire dalla sua gola. Non riusciva più a respirare. Tutto diventava sempre più sfocato. Stava morendo.

«Nooooo!».

L’urlo scosse il giovane.

“Devo concentrarmi…”.

Un lampo partì dalla mano sinistra del ragazzo e il mostro lasciò la presa con un urlo.

Mentre cadeva da un altezza di più di sei metri l’Hulkarsen si sentì pieno di forze, consapevole di se stesso come non lo era stato mai. Cadeva ma sapeva già cosa fare e come farlo. Atterrò al suolo e fece una capriola sulla sinistra perché sapeva che il mostro avrebbe colpito con entrambi gli arti prendendo esattamente dov’era atterrato e fino a qualche metro più a destra grazie alle dimensioni enormi degli arti. Evitò il colpo, velocissimo si alzò e con un balzo saltò sull’arto inferiore del demone per poi darsi uno slancio maggiore verso l’alto e tenendo Gozen ben salda con la mano sinistra la conficcò con tutta la forza dietro il collo del mostro nello stesso momento in cui dall’anello partiva una folgore azzurra che attraversò l’arma e scuotendo con un boato il demone.

Quando il ragazzo toccò delicato il suolo, il demone era ancora in piedi ma non tremava più per la scossa, era immobile. Solo un attimo dopo lo Jura si trasformò una cascata di innocua acqua spargendosi per il pavimento lasciando cadere l’alabarda al suolo conficcandosi leggermente al suolo.

Il ragazzo prese la sua arma e si diresse verso ciò per cui era giunto fin lì, mentre Tomoe l’osservava pensando: “Quello è l’Hulkarsen”.

Poggiato su di un grande altare di pietra vi era il sacro Plausas. Una collana tempestata di pietre preziose scintillanti.

Dato che il demone era morto, da esso nessun raggio di energia veniva più estratto.

La collana presentava evidenti danni, alcune maglie erano rotte e delle pietre giacevano sparse tra l’altare e il suolo. L’Hulkarsen li raccolse con delicatezza accostandoli al Plausas, vi mise sopra la mano sinistra e concentrandosi immaginò la forma completa della reliquia. Dal suo anello di zaffiro fuoriuscì una luce che sollevò la collana dall’altare e per magia la ricompose. Una volta integra cominciò ad irradiare un’aura di potere molto forte fino ad accecare per un attimo l’Hulkarsen e Tomoe.

Quando la luce tornò sostenibile i due si sentirono meglio, come se riuscissero a respirare con più facilità. Si accorsero che il caldo torrido stava passando, la temperatura era sempre più sostenibile. Eppure Tomoe non smetteva di osservare il giovane.

«Cosa c’è?», disse lui dopo un po’.

«Guardati», rispose lei.

In quel momento si accorse che la sua armatura azzurra aveva acquisito un colore differente, spostandosi, a seconda della luce, essa cambiava da azzurro a verde con una tale gradualità da sembrare impossibile e alla mano destra era comparso un anello composto da tre nastri d’oro intrecciati con uno smeraldo incastonato sopra.

Spostandosi per osservare meglio l’armatura, i due erano usciti all’esterno e si accorsero che sebbene la temperatura fosse calata, il vento era  rimasto, ma soprattutto non vedevano più mostri da nessuna parte e le acque andavano ritirandosi sempre di più, dando un po’ alla volta al paesaggio un aspetto sempre più simile a quello di un tempo.

«Il Sud è salvo», disse Tomoe con tono rilassato.

«Sì, ma non è ancora finita».

Come raggiungeranno il Nord per sconfiggere l'Akmenst Bries e salvare il regno?

  • L'Hulkarsen userà il potere dell'anello di smeraldo (70%)
    70
  • Aspetteranno rinforzi dai Lord con una nuova nave volante (0%)
    0
  • Aggiusteranno il Flathron, la nave volante con la quale hanno volato (30%)
    30
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108 Commenti

    • Grazie mille ^_^
      Sono molto soddisfatto del risultato considerando la celerità con cui ho dovuto far i conti sia in fase di ideazione che di scrittura vera e propria; specialmente in quei miseri 5000 caratteri con i quali tutti stiamo facendo i conti 🙂
      Grazie ancora 🙂

  1. Cosimoooo… mi dispiace a questo punto non aver potuto commentare subito dopo! Favoloso! Geniale l’idea del sogno…. e non ti nascondo che continuando a leggere l’ultimo capitolo mi era balenato in testa! Scritto bene… perché il cerchio si è stretto alla perfezione! 😉 estasiata… bravo bravo bravo!!! 🙂

    • Grazie. Il progetto era quello sin dall’inizio, materialmente già dal primo capitolo ci sono segnali in tal senso. Nel primo capitolo per esempio, il ragazzo sbatte la testa ma quando si sveglia non mostra nessun dolore. Non è una mia dimenticanza ma è volutamente scritto in tal modo proprio per mandare un segnale 🙂
      O nel secondo capitolo, il ragazzo raggiunge un altro piano d’esistenza dove le persone parlano l’italiano… strano. Tutte cose fatte volutamente perché ciò che succede è tutto simbolico 😀
      Per una persona maniacale per i dettagli come me sarebbe stato impensabile scrivere qualcosa senza pensare a certe dettagli evidenti 😀
      Grazie ^_^
      Sono molto contento che il finale stia piacendo, effettivamente temevo che alla fine potesse non piacere, però sembra sia andata bene ^_^

  2. Quando ho letto il nono capitolo ho pensato:”e’ il capitolo piu’ bello e dinamico”…ma il decimo?!? Grandioso! Mi e’ piaciuta molto la scelta di ricollegarlo al primo capitolo!!! Dimmi la verita’:l’avevi in mente sin da subito o strada facendo hai pensato di concluderlo cosi?!?In ogni caso ottima scelta! Ci hai stupito :p

    • ^_^ effettivamente l’avevo deciso sin da subito. Grazie Mi fa molto piacere ti sia piaciuto 😀
      Se si ripensa alle cose lette nei capitoli precedenti ci sono diverse cose che effettivamente hanno un doppio significa e una volta sapendo come finisce si capisce a cosa effettivamente si riferissero 🙂
      Grazie 🙂

  3. Questo sì che è un signor finale! Lascia riflettere e mi porta a rileggere il primo capitolo e – perché no? – tutta la storia dall’inizio! Davvero complimenti per come sei riuscito a condurre la narrazione e per l’idea geniale.

    E comunque vogliamo sapere il nome del ragazzo!

    • Ahahahahah ^_^
      Grazie, effettivamente lungo tutta la storia sono presenti delle cose che in realtà sono altro 😀
      Come il caldo che in realtà è la febbre alta, ma ce ne sono diversi nascosti lungo tutto il racconto 😉
      Grazie ancora ^_^

    • Grazie, sono contento ti piaccia ^_^
      Sinceramente non ho mai pensato ad un seguito, tutto questo per me è stato un esperimento, tutto molto diverso da quello che di solito mi piace fare, soprattutto estremamente breve.
      Penso di no, non lo so.
      Grazie ancora ^_^

  4. Molto bello! Secondo me invece ci sta che a questo punto l’anello per qualche motivo non risponda più ai comandi , come se il ragazzo non fosse ancora del tutto padrone del suo potere ( è un manufatto estremamente potente dopo tutto, è difficile pensare che in mezza giornata si possa padroneggiarlo alla perfezione! ). Se si usasse l’anello per fare qualsiasi cosa… boh, mi saprebbe di troppo facile :p

  5. Niente male questo capitolo! Finalmente lo Jura è stato sconfitto ed il Sud risanato.
    A mio parere, aspettare che venga spedita una nave volante o che venga riparata quella vecchia sarebbe un’attesa troppo lunga, dunque vediamo cosa riesce a fare questo anello di smeraldo 😉

  6. Bene, bene davvero! La storia si sta sviluppando al meglio.
    Mi piacciono mlto le descrizioni dei combattimenti, rendono più dinamica la narrazione!
    Secondo me l’anello comincerà a risplendere di luce propria e farà vedere qual è il suo vero potere: questo povero ragazzo ha dovuto interrompere l’allenamento, dunque non sarebbe male un aiutino magico 😉

  7. Il giovane eroe si trova davanti ad una scelta veramente difficile e, se io fossi in lui, sicuramente sarei dilaniata dal dubbio. Ma la saggezza deve prevalere: mirare all’obiettivo primario significa salvare più vite, cioè vedere il problema in un’ottica più vasta e completa. Non essere uno stupido paladino, Hulkarsen!

  8. Molto bello! Mi è piaciuto molto anche perchè l’ultima volta è stato votato il percorso più ” lineare “, cioè quello in cui il protagonista accettava senza riserve il suo destino di salvatore e avevo paura che risultasse troppo monotono. Invece sei riuscito molto bene, secondo me, a rendere il tutto fluido e senza ” scossoni ” narrativi.
    Vabeh, poi la citazione a Tomoe… ♥

  9. Racconto davvero coinvolgente e narrato in ogni minimo dettaglio aiutando il lettore
    a immaginare ogni istante della storia e a immedesimarsi nel ruolo del protagonista!
    Sono davvero curiosa di leggere i prossimi capitoli della storia 🙂

  10. E’ sicuramente divertente intrufolarsi nel destino del personaggio, magari a dispetto delle preferenze dell’autore, ma immagino sia ancora più intrigante per gli amanti del genere fantasy.
    Dal mio punto di vista la prima opzione (confuso il ragazzo cerca di capire che cosa stia succedendo) è lo sviluppo più lineare, quello senza dubbio più aderente alle attese dei lettori, ma è già visto.
    La terza opzione (accetta senza paura le richieste del Lords) è uno sviluppo piuttosto infantile, perchè rivela troppo presto le qualità del supereroe togliendo mordente alla storia fin dalle prime battute.
    Opterei quindi per la seconda opzione perchè più obliqua rispetto alla prima e più realistica rispetto alla terza. D’altronde, il personaggio è stato presentato come un giovane normale che vive una vita normale; le circostanze lo catapultano in una realtà del tutto inconsueta e rimane intrappolato dal gancio del mistero. Troverei normalissima a questo punto una fuga precipitosa ( la fifa nera in circostanze del genere accomuna tutti…) e poi è più chic dal punto di vista letterario! A parte il fatto che è proprio la fuga la nuova circostanza che può aprire nuovi sviluppi alla storia. O no?

      • Wow, splendido! IIII- (questo sarebbe un neografismo e leggilo come “batti 5!”). 😀
        E allora che aspetti? Vai, scappa, e trova rifugio nella fantasia che ti fornirà di volta in volta idee, tappe e soluzioni.
        A rifletterci, la fuga è davvero la più indicata perchè è indice di attenzione socioantropologica. Mi spiego. Qual è la reazione normale dell’uomo di fronte a fatti e situazioni che non conosce o non capisce? E’ sempre la fuga. Sempre! Perchè la paura, purtroppo, fa parte del nostro dna. Poi accade che molti, superato il momento di crisi, si dimenticano dell’accaduto, altri no. E chi sono questi altri? Proprio i supereroi (la traduzione moderna degli eroi e dei saggi di sempre). Loro sono le punte di diamante della società,coloro che devono “indicare la via” e la via non è mai quella della fuga. Solo che il supereroe stesso, all’inizio della storia (metafora della vita) NON SA di avere in sé tutta la forza necessaria per combattere mostri e situazioni, il male e la paura. E’ come un percorso iniziatico che comincia dalla A (reazione istintiva, biologica) continua il percorso di elaborazione interiore (che nei fatti narrati è rappresentato dalle varie situazioni proposte) e finsce alla Z (vittoria finale). Il messaggio del supereroe ha valore nel momento in cui mostra agli altri questo tipo di percorso: dall’uomo al superuomo. Ognuno dentro di sé ha poteri formidabili, bisogna solo scovarli e portarli alla luce.
        E poi, anche la vittoria finale è una metafora e rappresenta in fondo la vittoria su sé stessi, i propri fantasmi interiori, le proprie paure.
        Scusa, mi sono dilungata eccessivamente. Purtroppo non ho ancora sviluppato il dono dell’autocensura. Col tempo, chi sa!….
        Comunque, buon proseguimento!

    • Grazie per il commento ^_^
      Per me questa è un esperienza nuova, sono abituato con una maggiore quantità di battute a mi disposizione. Per essere chiari di solito userei l’intera quantità per fare i 10 capitoli, quindi per tutta la storia, solo per i primi due capitoli e quindi l’introduzione di una storia ^_^’
      Spero però di riuscire a mandare tutti i messaggio che vorrei e a completare la storia nel migliore dei modi.
      Grazie ancora.

  11. Una tranquilla giornata estiva si trasforma in un’avventura che si prospetta interessante! Sono incuriosita e non vedo l’ora di leggere le conseguenze delle azioni del ragazzo senza nome.
    Per quanto mi piaccia il rubino, ho optato per lo zaffiro che – poverino! – fino ad ora è stato trascurato.

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