BIVIO

Le prime ore del giorno

Era una mattina come le altre, come sempre misi a terra i piedi, prima ancora di aprire gli occhi,e come sempre inciampai sulle mie ciabatte.

‘Ore 7:35, temperatura 26 gradi centigradi umidità 64%, buongiorno signorina Callagan’

“Sì, sì” bofonchiai “Attiva il programma d’intrattenimento numero 7 George”

Davanti a me comparve l’ologramma richiesto, lo spostai con un gesto del braccio.

“Non qui, in cucina!” Protestai.

Trascinai i piedi ancora mezza addormentata e mi sedetti ad osservare le ultime notizie inserite nel mio social network preferito.

“Latte macchiato” dissi con voce gracchiante al computer. Il microonde si avviò mentre sghignazzavo all’ologramma postato dal mio amico Jamie.

‘Che scemo! ’pensavo grattandomi la schiena.

“Programma eseguito”.

 L’annuncio dell’elettrodomestico mi fece sobbalzare, mi stiracchiai ancora un attimo alzandomi a prendere la mia colazione.

“Buongiorno Marie” la voce di mio padre, puntuale come ogni inizio di giornata penetrava dalla porta aperta dello studio.

“Giorno Joe” lo salutai. Non lo avevo mai chiamato papà, da ché ricordavo, lui era Joe, il mio migliore amico nonché unico parente che avessi. “Scritto qualcosa?” chiesi come ogni mattina.

“Mmm, qualcosina” la voce di lui si avvicinava alle mie spalle.

Si ostinava a passare nottate intere a scrivere ad un vecchio computer, ormai nessuno scriveva più in quel modo da decenni, ma Joe sosteneva che si può scrivere un vero romanzo solo alla vecchia maniera. ‘Dettare non può equivalere a battere le dita sulla tastiera’ era solito dire giustificandosi.

“Vedrai, sarà un capolavoro!” lo incitai mordendo una ciambella, mentre la glassa rosa colava appiccicando le mie dita.

“Non sei in ritardo tesoro?”

“No” risposi inghiottendo un grosso boccone e bevendo subito dopo un grosso sorso di latte per non soffocare. “Oggi è giovedì, ho lezione alle nove”

Uscii, l’aria fresca del mattino m’investì, mentre i rumori della città, isolati nell’appartamento, ora m’inghiottivano stordendomi. Cercai con gli occhi la mia vecchia bike, dove l’avevo parcheggiata? Poi la vidi, svettava tra le moderne iperbike argentate, il mio vecchio catorcio rosso sbiadito. Accesi il motore e il getto d’aria borbottò un pochino, prima di sollevarsi da terra. M’immisi nel traffico, dribblai due ragazzini in skate, dovevo star attenta perché la bike era tarata all’altezza di mio padre e ad ogni semaforo rischiavo di cadere, dato che i miei piedi non toccavano terra.

Ripassai mentalmente le lezioni cui dovevo assistere quella mattina, non mi soffermai a godere del panorama dell’oceano scintillante al sole mattutino, né dei ciliegi fioriti che coloravanol’Union parck. Se l’avessi saputo avrei cercato di memorizzare tutto, anche le bancarelle etniche delviale Rainbow, ma non lo feci, sobbalzavo più veloce che potevo nel mio trabiccolo, ignara che quello fosse un giorno importante: era il giorno della mia morte.

cosa vedremo nel prossimo capitolo?

  • Ma no, non facciamola morire subito, conosciamola meglio prima (38%)
    38
  • una serie di piccoli incidenti che precedono il 'fatto' (38%)
    38
  • La morte di Marie (24%)
    24
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450 Commenti

  • Alla fine ci sono riuscita a leggere i due finali alternativi! Non sono niente male. Rispetto a quello più votato, questi due hanno un finale più aperto. Voglio dire che avrebbero creato delle buone basi per un seguito. La bambina che scopre il mondo dalla quale proviene realmente. O il rapporto di Marie con Paul, malgrado il rapporto con Jamie. Questo più votato chiude la storia, senza lasciare tanta curiosità per il dopo. Meno male che mi hai dato il link. 🙂

  • temevo che finendo con il 9° capitolo, il decimo sarebbe stato inutile, invece è venuto fuori un bel finale; molto bella soprattutto l’immagine di loro due che dopo la “visione” si domandano dove sia marie, se sia ancora in qualche modo viva, se sia in “un posto migliore”…
    brava francesca

  • Ciao Francesca! Mi è piaciuto questo finale, la tua storia è stata bellissima e ho adorato gli elementi futuristici. Devo dire che mi dispiace che Jamie e Marie non si ri-incontreranno..o magari nella tua prossima storia potrà accadere? 😉 Cmq bravissima, non vedo l’ora di leggere la tua prossima storia 🙂

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