Il cammino di Morgana

Il sacro e il profano

La battaglia di Camlann era finita.

Morgana avanzava tra i cadaveri e i cavalli stramazzanti a terra. Si muoveva agile e leggera, pareva quasi non toccare terra: la lunga veste nera era attraversata dal vento e i capelli scuri fluttuavano nell’aria.

Aveva predetto la morte del fratello, sapeva già dove si trovava il corpo. Giunta davanti ad esso la Sacerdotessa si era inchinata e aveva lasciato cadere una lacrima. Immediatamente il cadavere si era trasmutato in un’urna dorata contenente le ceneri di Artù: Morgana la prese tra le mani bianche, la portò al petto, e infine, la nascose sotto il vestito.

-Riceverai una degna sepoltura fratello mio. Ti condurrò ad Avalon e ti ricongiungerai con la Grande Dea, madre di tutti gli uomini.

Morgana era stata iniziata alle arti magiche e al culto della Dea sin dalla sua prima infanzia. Era stata allieva di Viviana – detta anche la Dama del Lago- la Sacerdotessa Madre del regno di Avalon, che era situato nella parte occidentale delle isole britanniche. Lì, la giovane fata aveva appreso la tecnica della trasmutazione, la scienza della guarigione e della chiaroveggenza.

Era un’eletta, una predestinata al mondo della magia. Era stata strappata alla sua famiglia all’età di tre anni. Vennero a prenderla una fredda notte d’inverno, mentre dormiva nella sua culla con grazia di fata. Divenuta adulta, ogni volta che che tentava di riportare alla luce della coscienza quell’evento, la sua mente era invasa da un grande buio e dalle urla strazianti di sua madre. Non ricordava quasi nulla della sua vita anteriore all’Isola Sacra: solo l’immensa fronte bianca della madre e le ruvide mani del padre che le accarezzavano dolcemente il capo.

La bambina venne condotta sull’isola e visse sotto l’ala protettrice di Viviana che l’aveva eletta come sua diretta discendente.Morgana dimostrò subito di possedere doti straordinarie: un giorno, con un solo movimento rotatorio del dito, si divertì a creare un vortice nell’acqua marina. Fortunatamente, venne fermata in tempo prima che il suo gioco si trasformasse in catastrofe. Un’altra volta, sparì per un giorno intero lasciando tutte le sacerdotesse in uno stato di profonda angoscia: si era trasmutata in una farfalla blu e aveva vagato in solitudine per l’isola. In fondo, il suo piccolo cuore di bimba desiderava la libertà. Tuttavia, in quell’atmosfera sospesa che si distendeva sull’isola come un velo, in quel mondo abitato in modo invisibile da spiriti e creature del Piccolo Popolo; la maga aveva trovato la sua patria e il suo credo.

Suo fratello Artù, dovette sottostare al suo stesso destino. Venne anch’egli educato ad Avalon da Merlino: il mago più potente di tutti i secoli. Tuttavia, il fratello non era destinato per sempre ad appartenere al mondo della Grande Dea. Il suo compito era altissimo ed estremamente pericoloso: unire le popolazioni dell’antica religione di Avalon con  quelle della nuova fede cattolica.

Passava il tempo e i due presero sentieri di vita diversi: Morgana era diventata una Sacerdotessa e Artù il grande re dei britanni. Da quel momento, avevano sempre vissuto separatamente, quasi ignorando l’uno l’esistenza dell’altro.

Una notte Morgana aveva sognato la morte del fratello e sapeva che si trattava di una premonizione. Così era partita quella stessa notte, avvolta dal suo mantello nero muovendosi nei boschi con l’agilità di una lepre. Era arrivata sul campo di battaglia e aveva portato via con sé le ceneri del fratello. Sapeva che non sarebbe stato facile condurre il re nella terra sacra – per i devoti alla Dea-e  profana – per i seguaci di Cristo. La magia era ormai vista come un qualcosa di insondabile, di oscuro e profano. Gli uomini si erano dimenticati del loro antico potere di modificare il mondo secondo la loro volontà, così si erano abbandonati nelle braccia di Dio, considerando sacra e insindacabile ogni sua decisione.  Artù era diviso tra i due mondi che lo contendevano e lo reclamavano a gran voce.

Qui ebbe inizio il viaggio di Morgana che tenterà di condurre le ceneri del fratello ad Avalon; qui iniziarono le sventure, gli incontri straordinari e le grandi prove.

Quale sentiero prenderà Morgana?

  • Chiederà aiuto al Piccolo Popolo dell'aria. (20%)
    20
  • Si procurerà una barca e viaggerà per mare. (60%)
    60
  • Si addentrerà nel bosco. (20%)
    20
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14 Commenti

  1. @ Nickleby

    Ciao e grazie per l’interessamento!
    La figura di Morgana è molto complessa, contraddittoria ed è stata soggetta a moltissime interpretazioni dagli studiosi. Dunque, ho deciso di seguire l’istinto. 🙂
    Non voglio anticiparti nulla, ma Morgana nel suo viaggio farà molti incontri interessanti.
    A presto il seguito… 🙂

  2. Molto interessante l’interpretazione di Morgana, non sembra la solita faccendiera crudele di tante versione, appare molto più pietosa e umana… il ciclo dei miti britannici mi piace particolarmente, spero ci sarà anche un confronto con Merlino (in una sua versione cupa e non amorevole stile Disney) e ti seguo volentieri!
    P.S. voto per il popolo dell’aria! ^_^

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