INNAMORARSI A LONDRA

Dove eravamo rimasti?

BEN SI FARA' RIVEDERE? ancora una sorpresa? (100%)

BEN

Come al solito ero al ristornate. Non mi piaceva cucinare e così il mio ruolo consisteva nel fare il cameriere; nonostante fossi uno dei proprietari.

” Ben, tavolo 7. Parla italiano!” urlò Josh della cucina.

Presi un blocco e una penna e spinsi la porta. Mentre mi avvicinavo al tavolo notai la testa di una ragazza comparire da dietro il menù. Rimasi qualche istante in attesa che si accorgesse di me. Quando alzò lo sguardo, i suoi occhi si dilatarono per lo stupore e la sua bocca si spalancò, ma che cazzo?! Stava per svenire? Mi avvicinai per sorreggerla,

“Signorina si sente bene?” chiesi preoccupato. Lei posò una mano sulla mia guancia chiamandomi Josh, mi aveva confuso per mio fratello? Non capivo che cazzo stesse succedendo!

“Si sbaglia, io sono Ben. Josh è mio fratello” spiegai gentilmente. La vidi diventare rossa come una cabina telefonica. Poi mi spiegò che pensava fossi Josh Hartnett l’attore americano, ancora quella storia. Cazzo, era una rottura di palle!Cercai di nascondere il fastidio, lei non ne aveva colpa e poi guardandola bene era anche una gran bella ragazza.

“Lo so, me lo dicono tutti” risposi con un sorriso. D’istinto le diedi del tu presentandomi.

“Cassandra” rispose senza alzare lo sguardo. Le chiesi cosa volesse ordinare e finalmente mi guardò, cazzo se era bella! Capelli lunghi scuri, occhi caldi e dolci come cioccolato fondente. Delle lentiggini gli coprivano il naso piccolo, ma quello che mi attirò fu la sua espressione, così indifesa da colpirmi allo stomaco.

 Andai in cucina e ordinai lo stesso anche per me. Che cazzo stai facendo Ben? Perché vuoi cenare con lei? Non lo sapevo. Non avrebbe avuto il coraggio di mandarmi via. Mi avvicinai, mentre Cassandra osservava incuriosita la scena

” Non ti dispiace se ti faccio compagnia?” e senza lasciarle il tempo di rispondere mi allontanai in fretta, tornando subito dopo con i piatti.

Le feci le solite domande di rito, la sua voce era melodiosa come una canzone.

Poi la stuzzicai “A quanto pare ti piace Josh hartnett?” mi accorsi che si irrigidiva un po’ mentre rispondeva con tono noncurante. Secondo me era pazza di quell’attore, e la cosa mi fece ridere, perché naturalmente non poteva ammetterlo davanti a me. Era buffa, ma questo la rendeva ancora più interessante.

“Finiscila di prendermi in giro! Avrai anche tu un attrice preferita, pensa se te la trovassi improvvisamente davanti!” esclamò

Allora ci avevo preso, era pazza davvero di lui, il suo attore preferito! Osservai bene il suo viso accorgendomi che somigliava a Magdeline di The lying. Glielo dissi, guardandola negli occhi, aggiungendo di proposito che è molto bella. Vederla arrossire era uno spasso ma mi costrinsi a cambiare discorso. Mi raccontò della sua passione per la moda, dello showroom che gestiva.Il ristorante era ormai praticamente vuoto, ma non volevo lasciarla andare.

“Cavolo è tardissimo! Avrai da fare, scusa sarà meglio che vada” fece per alzarsi. Avevo voglia di stare con lei. Le dissi che l’avrei accompagnata in albergo. Il mio istinto mi diceva Ben scappa! Non lo ascoltai. Uscimmo all’aria aperta. Non sapevo decidermi se invitarla a bere qualcosa, le parole mi si bloccavano in gola. Al diavolo, il massimo che poteva succedere era un rifiuto, il mio ego avrebbe potuto affrontarlo.

“C’è un pub qui vicino, ti andrebbe di fare ancora due chiacchiere?” nascosi la paura di un rifiuto con il mio solito sorriso strafottente. Mi sorprese accettando subito.

Ci sedemmo al tavolino più appartato. Parlammo ancora, tanto, e non mi annoiava ;anzi era capace di ammaliarmi con le sue espressioni e il suo sorriso contagioso. Il locale iniziava a riempirsi, all’ improvviso la musica partì. I due drink appena bevuti mi resero più audace, le chiesi di ballare. Ci muovemmo a ritmo, le nostre risa si perdevano nella musica, potevo sentire il suo corpo vicino, il profumo dei suoi capelli e i suoi occhi maliziosi? Mi avvicinai di più ,sentivo il suo corpo muoversi contro il mio. Poi improvvisamente si tirò indietro, titubante. Merda avevo esagerato? La presi per mano portandola all’ aperto.

 “Stai bene? Ti stai divertendo?” le chiesi preoccupato.

” Anche troppo”

Allora era questo il motivo, non voleva fare cazzate. La vidi rabbrividire così le misi il braccio intorno alle spalle. Lei si strinse di più a me e io sorrisi beato.

Ballammo fino alla chiusura del locale, mi ero divertito un casino. Lei sembrava su di giri non faceva che ridere e io venni sospinto, trascinato da quella sua solarità. Arrivammo davanti al Twenty. Giacomo senza saperla mi aveva fatto un grosso favore. Avrei voluto baciare quella bocca ma si mise sulle punte dandomi due baci sulle guance. Il mio sguardo indugiò sul suo viso, forse più del necessario.

“Vuoi rivedermi?”chiesi senza mai distogliere gli occhi dai suoi. E per l’ennesima volta mi stupì con la spontaneità.

“Certo” rispose ricambiando il mio sguardo.

Decisi che la mattina dopo le avrei fatto una sorpresa. Mi addormentai con il suo sorriso in testa.

BEN E' INTERESSATO A CASSANDRA?

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24 Commenti

  1. Devi scusarmi, ma ho trovato solo ora il tempo di leggere la tua storia, e mi sono messa in pari. devo dire che non è niente male. Ho vatato per un si anche se l’idea di portarla a letto mi semvra più comune e realistica, non trovi? Ti seguo x vedere come andrà a presto

  2. ECCOMI FINALMENTE A LEGGERE LA TUA STORIA. MI SONO GODUTA I PRIMI 3 CAPITOLI TUTTI INSIEME…BRAVISSIMA! MI SONO PIACIUTE MOLTO LE DESCRIZIONI, BELLA LA PARTE DEI FRATELLI SCALMANATI E LA MADRE CHE DICE ‘SONO MASCHI’ COME SE QUESTO SPIEGASSE TUTTO. BELLA ANCHE LA DESCRIZIONE DELLA STANZA D’ ALBERGO, MI SONO IMMAGINATA LEI CHE SALIVA FATICANDO CON LA VALIGIA, MA CHE RAZZA DI HOTEL: POTEVANO AIUTARLA! IHIHIHI
    IO HO VOTATO PERCHé VADA AL RISTORANTE, VEDIAMO CHE SUCCEDE!

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