La morte arretrata

La scoperta della verità

Sono passati non so quanti anni da quando abbiamo smesso di morire. Saranno 20 anni , forse di più, ma ormai il tempo non ha nessuna importanza. Da quando la morte ci ha lasciati definitivamente, il tempo è diventata una cosa relativa, quasi inutile.

Non siamo più di fretta come poteva essere un tempo, non abbiamo più i ritmi di una volta né siamo stressati da tutto quello che avremmo voluto fare prima del fatidico momento.

Nessuno muore, per nessuna ragione. Ci abbiamo provato, eh! Eccome se ci abbiamo provato … non siamo riusciti a fare altro che scempio dei corpi delle persone ma di morire, non se ne parla!

Ci siamo chiesti mille e mille volte cosa fosse successo. Inizialmente ricordo che tutti noi eravamo felici, euforici, estasiati dalla possibilità di rimanere in vita per sempre.

Molti di noi lo avevano anche etichettato come un miracolo di Dio. Come se fossimo stati graziati per qualche ragione, come se ce lo meritassimo, ma, nonostante non ci credo più di tanto, in realtà ce lo siamo meritati eccome. Se fosse veramente stato Dio a farci questo “dono”, di sicuro lo avrebbe fatto per punirci. Ci ha fatto piombare nella più tretra delle prigioni.

Ma non è stato lui ! e io ho le prove !!! Ma andiamo per ordine, cominciamo dall’ inizio.

Sono stato scelto per ricercare le motivazioni che ci hanno portato a questa situazione e trovare una soluzione in quanto, dopo 20 anni che non muore più nessuno la situazione si sta facendo difficile. Il tempo è ovviamente relativo come dicevo ma siamo ormai quasi 10 miliardi di persone nel mondo e le risorse stanno terminando. E’ vero, che importanza potrà mai avere se tanto alla fine non si muore.

Corretto, ma l’evitare la morte non ci evita comunque il dolore: il dolore dei morsi della fame e della sete, il dolore delle malattie, il dolore di ferite e ingiurie che potrebbero colpirci.

Se le risorse dovessero definitivamente terminare, l’umanità sarebbe condannata a patire la fame e la sete per il resto dell’eternità. Se questo non è l’inferno, ci si avvicina di molto!

Nel corso dei nostri studi, abbiamo scoperto che la morte colpisce solo gli animali e tutte le altre forme di vita come i vegetali. Evita solo la razza umana.

Ci siamo quindi dedicati alla ricerca delle differenza cellulari e nella struttura molecolare tra noi e quelle forme di vita ma non siamo riusciti a rilasalire ad alcunchè. Alcune differenze potevano essere motivo di quanto già detto ma, nonostante i numerosi test e esperimenti attuati, non siamo riusciti a trovare la soluzione.

La scienza non ci aiuta più, per cui abbiamo deciso di  trattare l’argomento con altri approcci: folklore, storia antica, storie fantasy e di fantascienza, leggende e miti dell’antichità.

Tutto questo nella speranza di trovare qualcosa che ci potesse fare capire perché la morte non ci prendeva più.

Nelle numerose storie che siamo riusciti a recupeare ne abbiamo trovata una che ci ha aperto la strada verso la verità. Un lontano mito indonesiano racconta che in principio, il cielo era molto vicino alla terra e il “Creatore” era solito calare i suoi doni agli uomini, appesi ad un a fune. Un giorno calò una pietra e gli antenati, che non sapevano cosa farsene, gridarono al loro Creatore:“Cosa dobbiamo fare con questa pietra? Dacci qualcos’altro”. Dio acconsentì; dopo un po’ calò una banana, che fu accolta con gioia.

Allora gli antenati udirono una voce che diceva dal cielo: “Poichè avete scelto la banana, la vostra vita sarà come la sua. Quando il banano ha dei discendenti, il fusto progenitore muore; così anche voi morrete e i vostri figli prenderanno il vostro posto. Se aveste scelto la pietra, la vostra vita sarebbe stata come la vita della pietra, immutabile e immortale”.

Forse il mito si sbagliava e gli antenati avevano scelto la pietra ma ciò non spiegava come mai negli anni addietro la morte ci coglieva come era giusto.

Infine, trovammo un altro mito che si ricollega a questo: tra le tribù australiane e numerose altre asiatiche, la mortalità è intesa come un nemico del “Creatore”.  Se intendiamo il “Creatore” come qualcuno di reale, allora anche la Morte è qualcuno che, opposto al “Creatore”, porta la mortalità fra gli uomini.

Si è insinuata nella nostra mente la possibilità che la Morte si sia allontanata da noi in qualche modo, che sia come offesa con il genere umano ma non potevamo neanche lontanamente immaginare il perché.

Quello che sto per riportarvi vi lascerà senza fiato ma l’umanità deve sapere.

Cosa avrà scoperto lo scenziato ?

  • Ha tirato ad indovinare (21%)
    21
  • Ha trovato qualcuno che gli abbia spiegato la verità (14%)
    14
  • Ha trovato il diario della morte e ne legge i contenuti (64%)
    64
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

73 Commenti

  • La morte mi sembra molto triste e sola penso che cercherà’ di fare amicizia anche se la sua solitudine comunque potrebbe portarla inconsciamente ad ignorare tutto.senza dubbio e’ un racconto che conquista e incuriosisce, complimenti.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi