Sai dove trovarmi

La prima volta

– “Francesco è pronta la cena!”.
Mamma è così, come tante splendide mamme, mi urla da lontano per avvisarmi di qualsiasi cosa, forse perché ama vedervi arrivare, non lo so, ma lo fa fin da quando ero piccolo.
– “Arrivo!”.
Tipica risposta del ragazzo di 30 anni che sembra impegnatissimo e invece non sta facendo nulla.
Io stavo pensando a lei.

Ieri sera siamo usciti, voleva vedere la finale dei mondiali, come me simpatizzava per l’Argentina e mi ha chiesto se potevo farle compagnia; non so se mi ha chiamato solo perché tutte le sue amiche erano impegnate o poco interessate all’evento, so solo che mi sentivo come un fuoco d’artificio, solo che sarei potuto andare avanti ad esplodere per sempre.
Può sembrare strano, ma nonostante non aspettassi altro per stare un po’ da solo con lei, dire di sì è stata un’impresa titanica.
Nonostante l’età e le batoste del passato non sono uno di quei ragazzi che si lanciano o fanno trasparire eccessivamente le emozioni; sono uno di quelli che vive il momento e poi, a casa, tra le Camel Blue e il cuscino s’incanta a sognare.
Alle 20.30 ero sotto casa sua.
Mi sentivo come il protagonista della canzone “Sei un mito” degli 883.
Volevo essere perfetto, ma da fuori credo si sia visto solo un ragazzo goffo che con quelle poche qualità che crede di avere cerca di conquistare una ragazza bellissima. Irraggiungibile.
Giorgia è una ragazza molto semplice, una bellezza rara in un mondo di copie, un pezzo unico insomma.
Quando è uscita dal portone l’aspettavo appoggiato alla portiera della mia auto disastrosa, la sigaretta che stringevo tra le dita mi è caduta ma non credo che lei se ne sia accorta.
I suoi capelli biondi erano raccolti a cipolla, un trucco leggero metteva in risalto le sue labbra rosse. Mi tremavano le gambe.
Nel tragitto da casa sua al locale mi ha parlato dell’esame di Cinema che aveva dato pochi giorni prima e che non era andato come sperava, ma ormai erano gli ultimi ed era stanca, voleva solo finire per vedere cosa gli avesse riservato il futuro.
Io ho annuito per tutto il tempo.
Nonostante guidassi, con la coda dell’occhio riuscivo a vederla e lei vedeva me che la guardavo.
Sorrideva tutto di lei, anche il neo sotto il suo orecchio sinistro.
La sua pelle bianca, ancora non violata dal sole mi regalava un senso di pace.
“Il locale è strapieno, per fortuna che abbiamo prenotato…” è stata la prima cosa che sono riuscito a dire da quando sono andato a prenderla.
Una birra per me e un Mojito per lei.
Qualcuno fa l’aperitivo sgranocchiando qualcosa, altri cenano proprio, noi beviamo soltanto.
Come tanti ragazzi che escono insieme gli argomenti non sono dei più straordinari o strani, forse è l’imbarazzo di essere soli, la paura di dire qualcosa di sbagliato.
Sono argomenti di vita reale, come gli studi, il lavoro, le vacanze che sono ormai alle porte. Giorgia è bellissima.

Descriverla a parole però non è semplice, ma il modo in cui guarda il mondo è una calamita che mi attira verso di lei.

Le sue mani curate, lo smalto rosso che non toglie mai mi fanno provare quella sensazione strana di volermici buttare sopra. Come fossero nuvole.

Quella sera indossava una canotta semplice, scollata quel tanto che basta per farmi cadere lo sguardo su quel decoltè che non ha bisogno di ulteriori descrizioni e anche quel filo di pancia ho come l’impressione che lo portasse con grande classe.

La Germania ha vinto e il locale si sta piano piano svuotando.
 – “Passeggiamo?” mi ha chiesto con serenità. 
Ho annuito per l’ennesima volta.
Abbiamo parlato di tutto.
Di calcio, di amici, di esami.
– “E l’amore? Che mi dici dell’amore?”
Mi è caduta ancora la sigaretta.
– “L’amore… l’amore…” mi sono fermato.
Forse ha capito, l’ho vista abbassare lo sguardo e il silenzio ci ha accompagnato fino alla macchina.
Verso casa sua solo la musica ha interrotto il nostro silenzio.
Bersani, Le luci della centrale elettrica, gli Oasis.
Sotto casa sua mi sono acceso l’ennesima sigaretta.
“Fumi troppo Fra!” mi ha detto con sguardo materno. 
Poi è scappata a casa, prima mi ha stampato sulla guancia un bacio morbido e il suo rossetto ha penetrato la barba e ha dato ossigeno alla mia pelle. Mi sembrava di volare.
Il portone si è chiuso.
Nessun “a domani” ha concluso la nostra serata.
“Ti amo” ho pensato guardando la luna. E mi sono acceso ancora una sigaretta.

– “Francesco è pronto! Si fredda tutto!”
Mamma. Così premurosa.
– “Arrivo!” e aperta la porta della mia camera, ho nascosto tutto.
Tranne il rossetto tra la mia barba.

Francesco riuscirà a dire a Giorgia che è innamorato di lei?

  • Sì, lo farà facendole una sorpresa (10%)
    10
  • No, perché Francesco ha paura di rovinare l'amicizia e di conseguenza perderla per sempre (40%)
    40
  • No, perché Giorgia a sorpresa partirà per le vacanze (50%)
    50
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