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La sera prima della partenza

Laura e Franco quella sera decisero di cenare al ristorante e poi sarebbero rientrati a casa presto. Laura avrebbe voluto fare una lunga passeggiata sulla riva del lago e magari poi appartasi con Franco nel capanno, come avevano fatto la prima volta che avevano fatto l’amore.

Quella sera Laura voleva fare un regalo al marito liberandosi dei suoi timori e ritornare giovane spensierata. Il pensiero di non stare con lui per un mese la infastidiva, e poi non sa come stranamente gli era tornata quella voglia morbosa di fare sesso.

Era sempre rimproverata da Franco che gli diceva che aveva perso l’entusiamo che aveva una ventina di anni prima.

Ed ora che gli era tornata questo voglia ed entusiasmo, lui doveva partire per un mese negli Stati Uniti. Maleddette conferenze.

A cena andarono da Giorgio, un loro vecchio amico, che aveva un ristorante sulle colline. Si fecero dare un tavolo un po’ appartato perché volevano stare tranquilli, anche se il ristorante quella sera era quasi deserto.

Mentre cenavano Laura, che aveva degli occhi che facevano capire a Franco la grande voglia che aveva di fare sesso quella sera, gli continuava a tenere la mano.

Ad un certo punto lei con piacevole sorpresa di Franco inizio a passare il suo piede sulla sua gamba. Lentamente lo fece salire fino in mezzo alle cosce e con la punta del piede inizio a stuzzicarle il pene. L’eccitazione gli fece ingrossare quasi immediatamente il suo membro quasi provocandole la eiaculazione.

Per evitarlo lui richiuse le gambe e parti lui al contrattacco, ricambiando il piacere. Laura mentre lui muoveva il suo piede, presa da un piacere in resistibile socchiuse gli occhi e il suo respiro inizio a farsi leggermente affannato. Franco si accorse che Laura si stava bagnando e questo lo eccitava tremendamente.

Ad un tratto lui smise il suo movimento con il piede, e Laura dopo un attimo riapri gli occhi per fargli capire con lo sguardo di continuare. Ma con stupore non vide il suo uomo davanti a lei.

Pochi secondi dopo, mentre ancora cercava di capire dove era finito, senti delle mani che gli aprivano le gambe e contemporaneamente una testa gli si infilava tra le cosce immediatamente una cosa calda gli percorreva una coscia fina a salire fino al suo sesso.

Capi le intenzioni del suo lui senti la sua lingua leccargli le grandi labbra e massaggiarli il clitoride. Poco dopo ebbe un orgasmo che cerco di trattenere per no dare troppi sospetti alle persone presenti nel locale, anche se erano in una posizione appartata.

Dopo cena rientrarono verso casa in auto. Durante il tragitto lei si abbraccio a lui mentre lui guidava.

All’orecchio gli sussurro che era stato grandissimo poco prima e quella sera avrebbe ricambiato con grande affetto.

Mentre lo abbracciava si accorse che il suo pene si era ingrossato. Gli slaccio i bottoni e dopo averlo estratto inizio prima con la mano e poi con la bocca a stuzzicargli il pene.

Franco non ne poteva più accosto la macchina in un luogo appartato, e reclinando il sedile fece sdraiare la dona ed allargandole le gambe si gli si avvicino.

Inizio a baciarle il seno mentre con la mano gli solleticava la sua vagina.

Quando senti che lei orma non riusciva a resistere e voleva essere penetrata si fermo e gli disse mettendole un dito sulla bocca ancora un attimo, tra un po saremo a casa.

Cosa succede?

  • Litigano ma succede quello che non ti aspetti (20%)
    20
  • Vanno a casa e lui la mette al corrente della sua invenzione. (60%)
    60
  • Lei lo implora che lo vuole fare in macchina come una volta. (20%)
    20
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28 Commenti

  • In un mondo in cui le persone sempre più spesso si conoscono tramite pc e iniziano relazioni (anche sessuali) in un contesto virtuale, in un mondo in cui siamo costretti a viaggiare o trasferirci lontano dalla persona che desideriamo, considero geniale l’idea delle tute che ci permettono di sentirci vicini anche da lontani.
    Il racconto è semplice, come il livello di scrittura, a tratti confusionario e da l’idea che sia stato scritto velocemente, senza soffermarsi sulla forma. Andrea ama condividere le idee ma non le elabora sufficientemente, tuttavia riesce a coinvolgere il lettore e a far viaggiare la sua fantasia, cosa che reputo indispensabile per uno “scrittore”. Come ti ho già detto, ho visto in questa storia del potenziale. Non abbandonare l’idea e regalaci altri capitoli.

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