Il coraggio di scegliere

Dove eravamo rimasti?

Perché Matilde non riesce a dormire? Nasconde un segreto di cui Bia e suo padre non sospettano. (72%)

Un nuovo giorno

Il padre di Bianca è già uscito di casa, Matilde è in piedi per occuparsi delle faccende domestiche. Il suo corpo risente della nottata insonne ma l’ansia di interrogare Bianca le dà le energie sufficienti per restare in piedi. La sua testa è l’importante e delicato rifugio di un segreto che, purtroppo, è condiviso anche da un’altra persona.
La prima cosa fondamentale da fare è ascoltare Bia.
Gnam!
-Buongiorno!
-Hey piccola Bia, buongiorno! Come hai dormito?
-Ah, io bene! La tua tisana ti ha aiutata?
-Non molto, ma credo di aver dormito a sufficienza. Piuttosto, sono preoccupata per te, amore mio.
Bianca corruga la fronte e in un baleno le tornano alla mente le brutte vicende che le sono capitate nei giorni precedenti: -Oh, come mai?
Matilde si siede sul sofà accanto alla penisola, dove Bia sta gustando i biscotti inzuppati nel caffelatte. Sorride e le dice: -Ieri sera l’ho capito, sai, che hai pianto. Ricorda che io sono anche la tua migliore amica, puoi parlare con me di qualsiasi cosa, tesoro.
Una lacrima scivola sulla gota della piccola donna: “Sono un’ingrata :’( Avrei dovuto parlarne anche con i miei cari genitori..” –Mamma, scusami. Qualcosa mi è successo. Non volevo far preoccupare te e papà. Tu già insisti da tanto nel farmi cambiare conservatorio; se ti avessi raccontato questo episodio saresti sbottata e mi avresti costretta a trasferirmi.
La gola di Matilde è secca, il battito accelera e, cercando di mostrarsi naturale e tranquilla, interviene: -Bia cara, scusami se in qualche modo ti ho stressata ma, lo sai già, l’istinto di una mamma è quello di proteggere i suoi cuccioli. Io non posso sopportare che un insegnante ti manchi di rispetto e che non ti dia le giuste attenzioni durante la lezione.
-Sì, mamma, hai ragione..ma io credevo di avere tutto sotto controllo! Avevo scelto una soluzione diplomatica per valutare anche come sarebbero andate le cose con un maggiore impegno da parte mia..ma..stavolta il problema è opposto..
-In che senso?
-Il maestro non si è rivelato carente di attenzioni, anzi..ho avuto paura che potesse molestarmi.
Matilde è scioccata, di sasso. Non può essere possibile, lei lo sa bene..oppure è semplicemente un dispetto da parte di Angelo nei suoi confronti? Che la verità sia venuta a galla?
-Bianca, amore, ho bisogno di tutti i dettagli.
Bia racconta della lezione e della festa, che l’insegnante è lo zio di Gaia; ma questa cosa Matilde la sapeva già.

A pranzo la bella famiglia si riunisce tutti i giorni intorno al tavolo quadrato per gustare insieme i capolavori culinari di Matilde. Ora sono di fronte a tre piatti di tagliatelle ai funghi porcini, ma solo Giulio, il papà architetto, sta mangiando. Sentendosi osservato, chiede:-Allora? Che sono quelle facce? Assaggiate! È ottimo!
-Tesoro, dobbiamo parlare.
Bianca rende suo padre partecipe dell’accaduto e pensano insieme ad una soluzione.
-Intanto tu e Davide dovete delle scuse a Gaia, anzi, dovrebbe essere il ragazzetto a scusarsi: tu non c’entri nulla.- Invita Giulio, poi aggiunge: -Questo tipo avrà a che fare con me e con una bella denuncia.
-No!- Interviene Matilde: -Potremmo peggiorare la situazione, rischiamo di provocarlo. Io credo che basterà semplicemente trasferirsi in un altro istituto, come ho sempre suggerito.
Bianca:-Basta così! Per ora lasciatemi riflettere da sola. Di una cosa sono certa: quest’anno è perso, a lezione non ci andrò più. Oggi pomeriggio mi scuserò con Gaia e poi deciderò del mio futuro. Potrei anche iscrivermi all’università e lasciare la musica, non so: ho bisogno di un po’ di tempo per pensare.

“Devo vedere Davide, ho tanto bisogno di stare con lui.. *-* Gli scrivo un messaggio:
Davide: Che ne dici se ci vediamo tra un’ora? Ho parlato con i miei..”

Titlù!
Davide 15:30
Certo Bia..o meglio, tesoro.. 🙂 non vedo l’ora di raggiungerti

“Davide: *-* Tesoro…! Ti aspetto con ansia alle panchine :*”

4 anni fa
Bia al telefono con Marica:-Rì! Scordatelo! Non verrò all’appuntamento!
-Dai, lo sai che Gì è in punizione! Io da sola con quel Felice mi sento troppo in imbarazzo! Tanto non reggi la candela! Ci sarà anche quel suo amico ritardatario! Come si chiama?!
-..Davide?
-No, quell’altro più carino! Mario! Che voce! Hai sentito che pensa di mettere su una band?!
-Si, senti, non divagare…Gì non può proprio?
-No, mi ha dato buca all’ultimo minuto! Dai, please!
-Ok, vengo. Ma mi devi un favore.

Fu così che il fato volle un Mario con la febbre e un’uscita a quattro: Marica e Felice, Bia e Davide. I primi due a parlare degli interessi comuni, gli altri due in imbarazzo a fare conoscenza.
***
-Allora, Bia, com’era questo Davide?
-Mah, bello si, ma di una noia!
***
-Beh? Che mi dici di Bianca?
-Ti prego, non nominarla! Bella, ok!..Ma una gallina: mi chiedevo in continuazione cosa aveva da ridere senza motivo!

Bia torna a casa in anticipo per via del mal di testa che non riesce a passare. Matilde parla al telefono, ignara della sua presenza: -Ti sbagli! Non insistere! Non è tua figlia! Angelo! Basta!

Cosa farà Bia?

  • Si farà vedere e chiederà subito il significato di quelle parole. (50%)
    50
  • Si farà vedere e farà finta di nulla, prendendo tempo per pensare. (30%)
    30
  • Continuerà ad ascoltare la conversazione fino a quando Matilde si accorgerà di lei. (20%)
    20
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