Il Palcoscenico

Soliloquio col Vampiro

Il pesante sipario di velluto rosso si scosta, animato da forze misteriose, svelando dietro a sé la profonda e insondabile oscurità del palcoscenico vuoto. Siete capitati qui per caso, vi domandate perché avete tirato dritto davanti al cinema, era lì che volevate andare. Popcorn, una commediola romantica. Gli occhi rimangono calamitati al palcoscenico vuoto. Ma è vuoto davvero? Aguzzate lo sguardo, miei spettatori, sporgetevi dalle vostre poltroncine che odorano di muffa, il cui tessuto cedevole si sgretola sotto le vostre dita ansiose. Vi pare forse di vedere qualcosa? Forse un lieve movimento dell’aria, un baluginio nella tenebra. Aspettiamo insieme finchè il vostro sguardo non si abitua, sforzatevi ad intuire cosa si cela tra le ombre. E’ un esercizio che vi servirà.

Capto la vostra angoscia, siete abituati a spettacoli d’altro genere. Vi aiuto. Un occhio di bue si accende ad illuminare, al centro del palco, una figura allampanata, vi volta le spalle nel suo completo ocra. I capelli scompigliati biondo cenere che contrastano con l’elegante compostezza del corpo, i piccoli occhi luccicanti che sondano la platea trafiggendo singolarmente ognuno di voi.

Mi presento.
Calco le scena per questa sera soltanto, lo faccio per voi, piccolo manipolo di spettatori, che sedete sparsi qua e là, che non vi conoscete l’un l’altro e nemmeno sapete come siete giunti qui.
Mi chiamo Ian e sono un vampiro. L’avessi detto qualche decennio fa, avrei suscitato quantomeno un brivido in ciascuno di voi. Soprattutto se dicendolo avessi snudato le zanne per poi esalare un ringhio stridulo.
Mi accendo una sigaretta, perdonatemi, ma questo teatro è ormai un relitto, nessuno farà storie perché ci fumo all’interno.
Non guardatemi così, abituati come siete ai vampiri che brillano alla luce del sole non posso pensare che vi stupiate dinnanzi a un vampiro che fuma.
Facciamo due più due: il mio corpo è morto ma la mia muscolatura funziona perfettamente, animata dal mio spirito venefico, quindi non vedo cosa possa impedirmi di inspirare ed espirare. Di sicuro a me non verrà il cancro ai polmoni, sono già fibrosi e incartapecoriti per conto loro.
Con la luce del sole, invece, mi spiace dirvelo,  ho diversi problemi. Avete presente la porfiria? In confronto ad essa, il vampirismo è cento volte peggio. Non voglio tediarvi con i dettagli di cosa succede alla nostra carne quando malauguratamente un raggio di sole ci sfiora. Ve lo lascerò immaginare.

Ma sto divagando, perdonatemelo, penso accadrà spesso durante questa serata assieme.
Vi domanderete perchè vi accolgo qui, la risposta è semplice: la noia mi attanaglia, e già questo sarebbe sufficiente, ma la totale assenza di timore da parte del genere umano nei nostri confronti mi pare una ancor più lecita ragione per raccontarvi quanto possa essere crudele e brutale un vampiro. Stasera voglio che ritorniate a casa e riprendiate tra le mani quei vecchi romanzi che parlano di vampiri crudeli e assassini. Voglio che eliminiate dalle vostre menti quelle creature ripugnanti che ultimamente vi vengono propinate in TV.

Noi siamo il Male. Vaghiamo nell’ombra, famelici. Siamo latori di morte, e uccidiamo con la stessa gioia con cui voi affrontate un pasto succulento al tavolo della cena.
Vi aggrediremo alle spalle, ci nutriremo del vostro sangue e della vostra anima. Badate bene, lo faremo per noi stessi; non vi trasformeremo in una creatura mitologica, non avremo pietà di voi. L’immortalità ce la siamo conquistata e mai ve ne faremo dono spontaneamente.
Voi, però, siete fortunati. Da me riceverete un dono, oggi. Un dono infinitesimale da parte di un essere millenario: poche ore. Poche ore dove potrete trovare risposte alle vostre domande, o forse solo dilettarvi con una bella storia. Al termine di questo tempo assieme, ognuno proseguirà per la propria strada. Vi prometto che nessuno di voi sarà il mio pasto questa sera, ma vi giuro che mai potrete star tranquilli dopo avermi conosciuto.

Passeggio lentamente da una quinta all’altra, lasciando vagare lo sguardo su di voi, piccole creature timorose. Vedo negli occhi di ciascuno emozioni diverse: sconcerto, perplessità, calcolo, timore, reverenza, fascino.

Nessuno di voi sa come è giunto qui, come mai ha varcato le soglie di questo fatiscente edificio e ha preso posto su una delle poltroncine. Ciascuno di voi, però, ha fatto ben attenzione a sedersi quanto più lontano possibile dagli altri spettatori. Siete dispersi, ognuno rinchiuso nella sua bolla di sicurezza e autonomia. I miei racconti, però, vi faranno rimpiangere di non esservi stretti l’uno all’altro, di non aver fatto fronte comune contro l’orrore che voglio mostrarvi.
Abbiate fiducia in me, vi accompagnerò nel mio incubo, vi mostrerò com’è davvero vivere questa eternità dannata. Nessuno di voi si travestirà più da vampiro ad Halloween, nessuno di voi sospirerà davanti a una storia d’amore gotica. Sul palco, oggi, sfateremo ogni mito, squarteremo la carcassa del mio passato e ne analizzeremo i putridi dettagli. 

Cosa mai potreste voler sapere di me, ora, poveri mortali? Di certo la prima domanda che sorge nelle vostre menti è...

  • Per quale ragione sono vestito in modo così appariscente. Umani, vi fermate sempre all'apparenza. (13%)
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  • Se sono una creatura dotata di sentimenti, o se mai lo sono stato. Povere romantiche creature... (13%)
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  • Come io sia diventato quello che sono, le mie origini. Siete degli esseri così tradizionali, iniziamo quindi dal principio... (75%)
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128 Commenti

  • Bellissima storia. Complimenti davvero. Sono stata così presa dalla lettura di questa storia che mi sento di dirti che non è vero che le poltroncine in prima fila sono vuote. Ci sono io!
    Mi piace molto anche il protagonista, perché è il cattivo che, alla fine, di sicuro piacerà.
    Intanto io non ho sete di sangue bensì di sapere come si nasconde agli umani.
    Ciaooooo

  • Beh, purtroppo, a volte sento che potresti aver ragione caro Vampiro! Non mi reputo cattivo ma forse neanche propriamente buono delle volte. L’inferno ? Invenzione per me, inventata da qualche d’uno due millenni circa fa. Quel che sarà sarà. Intanto vivo. E quello che sento dentro è appunto una sensazione forse di cattiveria e bontà mista delle volte. Fan di me il più perfetto degli esseri umani ? Non so e neanche voglio questa arroganza e presunzione scritte qua e gettate dagli angoli più bizzarri della mia mente. Però con questo tuo racconto ti sei riscattato caro Vampiro, almeno in parte. Se mi racconti per esempio di come ti nascondi al mondo degli umani e come afronti questi tempi moderni, potrei pensare che tu sia quasi uno di quei tanti riflessi miei, un po’ affascinati dal buio. Non ti vedo quindi così cattivo. Forse con il lato oscuro un po’ pronunciato visto che in fin dei conti hai agito per fame e mica per altro! 🙂 Ciao Vampirello!

  • Una donna del popolo! Non c’è gusto con una bambina! Poverina è troppo innocente mio caro (ma anche no!) vampirastro! E neanche una prostituta. Forse sarebbe stata una punizione meritata, troppo meritata per colei che dona lo sfregamento di sesso maschile in cambio di che da vivere. Una donna del popolo invece racchiude il caso e la causa, di una vittima qualunque dal momento che (perdonami se te lo dico così chiaramente vampiro) tu qualunque sei e quindi un bel nulla, specie se ti carichi della tua arroganza! 🙂

    Ovviamente sto offendendo te vampiro, non certo la leggiadra scrittrice che mi diletta con le sue scritture! Bacio la mano a lei, mentre a te augurerei un tenero raggio di sole in aumento dell’alba e che bruci su tutto il tuo corpo! 🙂

    In altre parole, complimenti a te scrittrice! 🙂

  • A tutt’ora sembra che sia la popolana ad avere la meglio (la peggio?)…ora c’è solo da vedere come riesci a gestire i colpi di scena! Si potrebbe magari andare contro il sondaggio? Tipo un ‘credevate voi,..e invece!’

    Fin qui piace comunque un sacco, le maniche rimboccate danno i loro ottimi risultati! 😉

  • Perfetto, letteralmente perfetto. Sono davvero contenta di leggere questo racconto horror perché non sempre gli si dà la giustizia che merita relativamente a terminologia e grammatica, molti si concentrano sulle scene splatter credendo sia sufficiente. Invece tu sei proprio brava. Ho votato una donna del popolo.

  • Mi stupisco di Boost. La Meyer non ha sconvolto niente, esistono diverse leggende legate alla natura dei vampiri, una delle tante è che brillano al sole. Non è un’invenzione stramba della Meyer, è leggenda. Lei ha scelto la strada facile, dato che farli uscire al sole le comportava meno beghe creative.
    E adesso veniamo a te, Antonia…
    io voto per la donna del popolo.
    Ma non essere cattiva con chi vende milioni di copie nel mondo, ricorda una cosa – dato che ti piace scrivere – :
    non esistono solo buone idee, esistono soprattutto classiche idee con niente di eccezionale.
    Ciò che fa avere successo planetario a quelle idee poco orginali non è l’invenzione, è IL MODO in cui sono gestite. Per esempio: Mille storie d’amore, sì, ma poche sono diventate dei cult. Come lo spieghi? L’oroginalità non starà mai nell’idea – è troppo raro che avvenga oggi – sta nel modo in cui la si racconta. Riflettici.
    Alla prossima lettura.

    • Hai ragione, sono un po’ troppo cattiva e forse non dovrei giudicare. In realtà, forse, a parlare è anche un po’ l’invidia. Mi spiego. Sono piuttosto giovane, vent’anni, e scrivo da quando ne avevo tredici. Al tempo ero una fan sfegatata di Anne Rice e quindi ho prodotto molti racconti sui vampiri e il mio sogno era il grande nuovo romanzo gotico. Quando la Meyer fece successo con questa sua reinterpretazione (mi dici che è leggenda la luccicanza? Non ne ho mai sentito parlare, ma se me lo dici tu mi fido, e faccio ammenda per la mancanza!) mollai tutto, forse sbagliando. Non pensavo ci fosse più spazio per un romanzo di vampiri, sarebbe stato necessariamente tacciato di “accodarsi al successone”. Quindi parla un po’ la rabbia di un progetto lasciato a metà, oltre che la consapevolezza che questo successo mondiale non sia poi questo granchè.
      Grazie comunque per il tuo commento e le tue parole, mi piace quando si apre un discorso e lo si approfondisce, o quando il commento scende nel profondo del testo… fa capire che il lettore è davvero interessato a me e al mio lavoro!
      Grazie ancora.

  • Eccomi qui, originale e ben scritta!
    Hai inventato una nuova “nascita” per i vampiri, dove è l’uomo a prendersi la vita eterna sottraendola alla creatura immortale.
    Per quanto l’abbia detestata, anche la Meyer comunque stravolge il panorama vampiresco quando inventa che il sole non nuoce a queste creature, ma le rende invece bellissime. Una svolta non indifferente! 😉

    • Grazie di essere passato 🙂
      Ho inventato una nuova nascita perchè qui si gioca a scrivere cose nuove… ma al contrario della signora Meyer, me lo consentirai, non ho snaturato il vampiro.
      Condivido il “detestarla” e non apprezzo nemmeno di sfuggita la sua idea di rendere sbrilluccicanti al sole i vampiri… si tratta di snaturare la creatura, che ha una storia nella tradizione (a parte i bellissimi romanzi della Rice, o il Dracula di Stoker che sono letteratura, io parlo proprio di “folklore”). Questo è sputare in faccia al Vampiro, assolutamente out of character xD Spero invece di non discostarmi troppo io, pur dando una certa innovazione alla tematica, ormai sviscerata da millemila autori dopo il successo di Codella donna… -.-‘

      • Ho letto molti romanzi e saghe sui vampiri, da Stoker a S. King, dalla Meyer alla saga della Rice (the best one secondo me), e se il 99% di ciò che scrive la Meyer è robaccia, pensa che invece ho apprezzato solo questa originalità dello “sbarluccicamento solare”, assieme alle altre rare originalità che tira fuori… il suo successo d’altronde, è dovuto solo al banale e fortunato harmony gotico che ha saputo creare. Va bene rispettare la tradizione, ma c’è un motivo se dopo Tolkien di fantasy non se ne conta più alcuno all’altezza: sono tutte copie dell’originale. Anche tu stai snaturando il vampiro con questa tua idea del passaggio all’immortalità invertito, ed è questo che rende unico il racconto.

  • wowwww che capitolo!!!!
    Questo vampiro è riuscito davvero a catturare la mia attenzione anche se non è proprio un mostro di simpatia ihihihih io voglio sapere tutto di lui sia la sua trasformazione, che come ha vissuto i suoi primi anni da vampiro e soprattutto… cosa vuole raccontarci in particolare???
    grande A.Lavinia!

  • Cosa è successo dopo che la crisalide si è disciolta.
    E una domanda… studentessa in medicina… con la tua descrizione horror ” …Al di sotto della crisalide traslucida era già fiorita una distesa di vasi pulsanti e sottili. Affondai la lama a fatica, straziando la carne neoformata …” avrei paura un domani a farmi curare da te ….:) 🙂

  • Ok. Mi prenoto le illustrazioni (ma nouvelle raison d’etre, mais oublie ça).
    Poi mi cimenterò anch’io in qualcosina, sisi. Brava e bello anche che spieghi come un professore che le cose le sa già (credo di aver capito che in realtà non è nato vampiro ma aspetto gli sviluppi xD ).

  • ciao ! ho votato per conoscere le origini, mi piace molto il genere horror, per questo ti seguo fin dall’inizio, e sono proprio curiosa di vedere come andrà a finire.
    N.b: passa dal mio libro se hai voglia, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli autori di horror\giallo perché sto cercando di creare un mix di generi !!
    Grazie.
    Al prossimo capitolo!

    • Grazie del passaggio 🙂
      Sono contenta tu voglia continuare a seguirmi!^^
      Sono già in fase lettura 🙂 Non ho fatto in tempo a leggere fino alla fine ieri…
      Il genere non mi attraeva, ma poi mi sono soffermata a leggere e ho notato che non è “il solito raccontino sexy”! Quindi lasciami un paio di giorni per trovare qualche minuto per la lettura e prometto che ti darò la mia opinione!

    • Grazie mille di avermi “tenuta d’occhio” e finalmente letta 😉
      E grazie anche per apprezzare lo stile… sto tentando di sfruttare un po’ la terminologia “specialistica” per così dire in ambito narrativo, non l’ho mai fatto prima ma mi pare una buona idea provarci 😀
      Allora ti aspetto per i prossimi capitoli! 😉

  • Un’altra tua storia! me ne sono accorta solo vedendo in un tuo commento che era cambiato nome del racconto!!! eppure ti seguo, boh!
    che dire mi piace un sacco anche questo incipit, sarò tradizionalista, ma io andrei a vedere le origini, anche se vorrei sapere anche se ha sentimenti…
    magari un bel parimerito?
    😉

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