Il Palcoscenico

Dove eravamo rimasti?

Cosa mai potreste voler sapere di me, ora, poveri mortali? Di certo la prima domanda che sorge nelle vostre menti è... Come io sia diventato quello che sono, le mie origini. Siete degli esseri così tradizionali, iniziamo quindi dal principio... (75%)

Uroboro e Sangue

Sia mai ch’io turbi eccessivamente le vostre menti. Se dovessi seguire il gomitolo dei miei pensieri vi ritrovereste in una matassa ingarbugliata di stimoli visivi, uditivi, gustativi, tattili. Dentro al mio cervello si procede per associazioni e per sinestesie.
Quindi avanziamo lentamente, affinchè io possa abituarmi a narrare con la linearità che i vostri occhi perplessi anelano.

Faccio un paio di passi verso di voi, strisciando i piedi sul legno polveroso, ho un passo così umano, vero? Ma vi basta veder luccicare i miei occhi nella penombra per rabbrividire e  scostarvi un po’, applicando coscienziosamente la schiena al velluto della poltroncina.
Vi vedo seguirmi attentamente, studiare i miei movimenti. Mi siedo sul bordo del palco, i miei piedi possono quasi sfiorare le poltroncine della prima fila, vuote. Sorrido.

Non sono qui per farvi una lezione di storia, non vi parlerò del primo della nostra stirpe. Sappiate solo che il timore ancestrale che sentite nascere in voi è stato generato dai millenni di nostri passi nell’ombra dell’uomo.
Solo pochi di noi calcano il suolo della Madre Terra nello stesso periodo storico in quanto alla nascita di un nuovo vampiro corrisponde la morte del precedente. Non ci sono storie d’amore, qui. Non ci sono baci di sangue per crearsi un compagno. Ci sono solo morte e putrefazione. Omicidio e furto. Variano i metodi, variano i mezzi, ma lo scheletro della nostra esistenza s’impernia su una lotta continua con l’umanità, nostro cibo ma  anche grembo del nostro futuro assassino, addestrato alla ricerca della Pietra Filosofale, della Tintura rossa, della Panacea, della Quintessenza. In altre parole, votato al furto del Sangue.

Io nacqui in una famiglia che per decenni s’era dedicata a questa ricerca ed ereditai quindi le conoscenze necessarie a compiere l’atto che per anni i miei predecessori avevano posposto, troppo spaventati da ciò che esso moralmente comportava. Generazioni di soggetti ineccepibili avevano prodotto un uomo discutibile. Un appassionato cacciatore di Sangue disposto a viaggiare per il mondo e ad addentrarsi nelle catacombe alla ricerca delle creature dormienti, un uomo senza paura e senza vergogna. Un uomo che al termine di tali peripezie aveva trovato esattamente ciò che cercava.

E’ forse noia quella che leggo nei tuoi occhi? Le parole sulla nostra storia son già sufficienti ad allontanare la tua attenzione? Parlo con te, faccia di topo in terza fila. Lo so, siete giovani menti d’oggi, votate all’azione, al cinema. Volete vivere il mistero, volete sentirvi coinvolgere in un’orgia di vivide e dolorose immagini per sentirvi appagati. E sia. Sarai accontentato.

Attesi per ore in quell’angusto cunicolo, lo sguardo fisso sulla creatura putrescente che andava ricomponendosi via via che il giorno volgeva alla notte. Sapevo di dover attendere che quel corpo decomposto riacquistasse una consistenza sufficiente. Fino a quando fosse rimasto una massa informe di membra scheletriche e carne marcia sarebbe stato impossibile individuare il punto giusto ove calare la mia lama affilata, al fine di farne sgorgare il sangue. Avrei però dovuto agire con solerzia, per evitare che la creatura si risvegliasse e ritrovasse le forze prima ch’io potessi soggiogarla completamente. A questo servivano le pesanti manette che avevo agganciato a incarcerare polsi e caviglie, o quelli che a me erano parsi tali.

Fu come vedere un serpente fare la muta. La carne mefitica iniziò a sgretolarsi e cadere, rivelando al di sotto un tessuto perlaceo che ricopriva le ossa annerite rivelandone le sagome in trasparenza. Avvicinai tremante il coltello per saggiarne la consistenza e tentai di affondarne la punta tra le coste, me lo sentii rimbalzare tra le dita.
Era giunto il momento di iniziare il rituale che mi avrebbe portato alla trasformazione. Mi tagliai la carne dei polsi e lasciai che il sangue iniziasse ad abbandonare il mio corpo in rivoli caldi ma, prima che le forze mi abbandonassero,  portai la lama alla carotide dell’essere. Al di sotto della crisalide traslucida era già fiorita una distesa di vasi pulsanti e sottili. Affondai la lama a fatica, straziando la carne neoformata, poi, mentre ogni particella del mio essere premeva per fuggire,  avvicinai le labbra e ritrassi il coltello, liberando così il getto di sangue tiepido, denso e scuro come il catrame di cui necessitavo. Dovetti fare uno sforzo immane per obbligarmi ad inghiottire quel liquame disgustoso, sulla lingua il marcio sapore della putredine, il corpo scosso dai conati.
La creatura, nel frattempo, iniziava a risvegliarsi, la metamorfosi forse accelerata dalla mia profanazione, ma ormai l’atto era compiuto. Sentivo l’amaro elisir diffondere attraverso le pareti dei miei organi, andando a colonizzarne i territori. Era come se una nuova presenza si fosse insinuata in me e premesse sui miei confini per trovare la propria giusta collocazione. Finito di bere, ai miei piedi giaceva solo una crisalide ialina, vuota. La calpestai e si dissolse.

Dove vi porterò ora con le mie parole?

  • Lasciaci andare via, non vogliamo saper più nulla di te. Perchè ci hai portati qui? (22%)
    22
  • Cosa è successo dopo che la crisalide si è dissolta? Dicci come si è modificato il tuo corpo... (50%)
    50
  • Portaci via da questa catacomba, non vogliamo sapere come ne sei uscito... Parlaci di come hai vissuto i primi tempi da vampiro... (28%)
    28
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

128 Commenti

  • Bellissima storia. Complimenti davvero. Sono stata così presa dalla lettura di questa storia che mi sento di dirti che non è vero che le poltroncine in prima fila sono vuote. Ci sono io!
    Mi piace molto anche il protagonista, perché è il cattivo che, alla fine, di sicuro piacerà.
    Intanto io non ho sete di sangue bensì di sapere come si nasconde agli umani.
    Ciaooooo

  • Beh, purtroppo, a volte sento che potresti aver ragione caro Vampiro! Non mi reputo cattivo ma forse neanche propriamente buono delle volte. L’inferno ? Invenzione per me, inventata da qualche d’uno due millenni circa fa. Quel che sarà sarà. Intanto vivo. E quello che sento dentro è appunto una sensazione forse di cattiveria e bontà mista delle volte. Fan di me il più perfetto degli esseri umani ? Non so e neanche voglio questa arroganza e presunzione scritte qua e gettate dagli angoli più bizzarri della mia mente. Però con questo tuo racconto ti sei riscattato caro Vampiro, almeno in parte. Se mi racconti per esempio di come ti nascondi al mondo degli umani e come afronti questi tempi moderni, potrei pensare che tu sia quasi uno di quei tanti riflessi miei, un po’ affascinati dal buio. Non ti vedo quindi così cattivo. Forse con il lato oscuro un po’ pronunciato visto che in fin dei conti hai agito per fame e mica per altro! 🙂 Ciao Vampirello!

  • Una donna del popolo! Non c’è gusto con una bambina! Poverina è troppo innocente mio caro (ma anche no!) vampirastro! E neanche una prostituta. Forse sarebbe stata una punizione meritata, troppo meritata per colei che dona lo sfregamento di sesso maschile in cambio di che da vivere. Una donna del popolo invece racchiude il caso e la causa, di una vittima qualunque dal momento che (perdonami se te lo dico così chiaramente vampiro) tu qualunque sei e quindi un bel nulla, specie se ti carichi della tua arroganza! 🙂

    Ovviamente sto offendendo te vampiro, non certo la leggiadra scrittrice che mi diletta con le sue scritture! Bacio la mano a lei, mentre a te augurerei un tenero raggio di sole in aumento dell’alba e che bruci su tutto il tuo corpo! 🙂

    In altre parole, complimenti a te scrittrice! 🙂

  • A tutt’ora sembra che sia la popolana ad avere la meglio (la peggio?)…ora c’è solo da vedere come riesci a gestire i colpi di scena! Si potrebbe magari andare contro il sondaggio? Tipo un ‘credevate voi,..e invece!’

    Fin qui piace comunque un sacco, le maniche rimboccate danno i loro ottimi risultati! 😉

  • Perfetto, letteralmente perfetto. Sono davvero contenta di leggere questo racconto horror perché non sempre gli si dà la giustizia che merita relativamente a terminologia e grammatica, molti si concentrano sulle scene splatter credendo sia sufficiente. Invece tu sei proprio brava. Ho votato una donna del popolo.

  • Mi stupisco di Boost. La Meyer non ha sconvolto niente, esistono diverse leggende legate alla natura dei vampiri, una delle tante è che brillano al sole. Non è un’invenzione stramba della Meyer, è leggenda. Lei ha scelto la strada facile, dato che farli uscire al sole le comportava meno beghe creative.
    E adesso veniamo a te, Antonia…
    io voto per la donna del popolo.
    Ma non essere cattiva con chi vende milioni di copie nel mondo, ricorda una cosa – dato che ti piace scrivere – :
    non esistono solo buone idee, esistono soprattutto classiche idee con niente di eccezionale.
    Ciò che fa avere successo planetario a quelle idee poco orginali non è l’invenzione, è IL MODO in cui sono gestite. Per esempio: Mille storie d’amore, sì, ma poche sono diventate dei cult. Come lo spieghi? L’oroginalità non starà mai nell’idea – è troppo raro che avvenga oggi – sta nel modo in cui la si racconta. Riflettici.
    Alla prossima lettura.

    • Hai ragione, sono un po’ troppo cattiva e forse non dovrei giudicare. In realtà, forse, a parlare è anche un po’ l’invidia. Mi spiego. Sono piuttosto giovane, vent’anni, e scrivo da quando ne avevo tredici. Al tempo ero una fan sfegatata di Anne Rice e quindi ho prodotto molti racconti sui vampiri e il mio sogno era il grande nuovo romanzo gotico. Quando la Meyer fece successo con questa sua reinterpretazione (mi dici che è leggenda la luccicanza? Non ne ho mai sentito parlare, ma se me lo dici tu mi fido, e faccio ammenda per la mancanza!) mollai tutto, forse sbagliando. Non pensavo ci fosse più spazio per un romanzo di vampiri, sarebbe stato necessariamente tacciato di “accodarsi al successone”. Quindi parla un po’ la rabbia di un progetto lasciato a metà, oltre che la consapevolezza che questo successo mondiale non sia poi questo granchè.
      Grazie comunque per il tuo commento e le tue parole, mi piace quando si apre un discorso e lo si approfondisce, o quando il commento scende nel profondo del testo… fa capire che il lettore è davvero interessato a me e al mio lavoro!
      Grazie ancora.

  • Eccomi qui, originale e ben scritta!
    Hai inventato una nuova “nascita” per i vampiri, dove è l’uomo a prendersi la vita eterna sottraendola alla creatura immortale.
    Per quanto l’abbia detestata, anche la Meyer comunque stravolge il panorama vampiresco quando inventa che il sole non nuoce a queste creature, ma le rende invece bellissime. Una svolta non indifferente! 😉

    • Grazie di essere passato 🙂
      Ho inventato una nuova nascita perchè qui si gioca a scrivere cose nuove… ma al contrario della signora Meyer, me lo consentirai, non ho snaturato il vampiro.
      Condivido il “detestarla” e non apprezzo nemmeno di sfuggita la sua idea di rendere sbrilluccicanti al sole i vampiri… si tratta di snaturare la creatura, che ha una storia nella tradizione (a parte i bellissimi romanzi della Rice, o il Dracula di Stoker che sono letteratura, io parlo proprio di “folklore”). Questo è sputare in faccia al Vampiro, assolutamente out of character xD Spero invece di non discostarmi troppo io, pur dando una certa innovazione alla tematica, ormai sviscerata da millemila autori dopo il successo di Codella donna… -.-‘

      • Ho letto molti romanzi e saghe sui vampiri, da Stoker a S. King, dalla Meyer alla saga della Rice (the best one secondo me), e se il 99% di ciò che scrive la Meyer è robaccia, pensa che invece ho apprezzato solo questa originalità dello “sbarluccicamento solare”, assieme alle altre rare originalità che tira fuori… il suo successo d’altronde, è dovuto solo al banale e fortunato harmony gotico che ha saputo creare. Va bene rispettare la tradizione, ma c’è un motivo se dopo Tolkien di fantasy non se ne conta più alcuno all’altezza: sono tutte copie dell’originale. Anche tu stai snaturando il vampiro con questa tua idea del passaggio all’immortalità invertito, ed è questo che rende unico il racconto.

  • wowwww che capitolo!!!!
    Questo vampiro è riuscito davvero a catturare la mia attenzione anche se non è proprio un mostro di simpatia ihihihih io voglio sapere tutto di lui sia la sua trasformazione, che come ha vissuto i suoi primi anni da vampiro e soprattutto… cosa vuole raccontarci in particolare???
    grande A.Lavinia!

  • Cosa è successo dopo che la crisalide si è disciolta.
    E una domanda… studentessa in medicina… con la tua descrizione horror ” …Al di sotto della crisalide traslucida era già fiorita una distesa di vasi pulsanti e sottili. Affondai la lama a fatica, straziando la carne neoformata …” avrei paura un domani a farmi curare da te ….:) 🙂

  • Ok. Mi prenoto le illustrazioni (ma nouvelle raison d’etre, mais oublie ça).
    Poi mi cimenterò anch’io in qualcosina, sisi. Brava e bello anche che spieghi come un professore che le cose le sa già (credo di aver capito che in realtà non è nato vampiro ma aspetto gli sviluppi xD ).

  • ciao ! ho votato per conoscere le origini, mi piace molto il genere horror, per questo ti seguo fin dall’inizio, e sono proprio curiosa di vedere come andrà a finire.
    N.b: passa dal mio libro se hai voglia, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli autori di horror\giallo perché sto cercando di creare un mix di generi !!
    Grazie.
    Al prossimo capitolo!

    • Grazie del passaggio 🙂
      Sono contenta tu voglia continuare a seguirmi!^^
      Sono già in fase lettura 🙂 Non ho fatto in tempo a leggere fino alla fine ieri…
      Il genere non mi attraeva, ma poi mi sono soffermata a leggere e ho notato che non è “il solito raccontino sexy”! Quindi lasciami un paio di giorni per trovare qualche minuto per la lettura e prometto che ti darò la mia opinione!

    • Grazie mille di avermi “tenuta d’occhio” e finalmente letta 😉
      E grazie anche per apprezzare lo stile… sto tentando di sfruttare un po’ la terminologia “specialistica” per così dire in ambito narrativo, non l’ho mai fatto prima ma mi pare una buona idea provarci 😀
      Allora ti aspetto per i prossimi capitoli! 😉

  • Un’altra tua storia! me ne sono accorta solo vedendo in un tuo commento che era cambiato nome del racconto!!! eppure ti seguo, boh!
    che dire mi piace un sacco anche questo incipit, sarò tradizionalista, ma io andrei a vedere le origini, anche se vorrei sapere anche se ha sentimenti…
    magari un bel parimerito?
    😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi