Il presente è il passato del futuro.

Dove eravamo rimasti?

Amy è chiaramente finita in manicomio. Come sceglierà di comportarsi? Si lascerà catturare e nel frattempo studierà un piano per fuggire. (50%)

Oltre il tempo solo il buio

”Inizio oggi questo diario, per tenere sempre presente chi sono, mantenere la mia integrità e per non perdere quel poco di me stessa che ancora mi rimane. Incomincerò da oggi a scrivere, perchè da oggi sarò costretta a passare qui, probabilmente quasi, se non tutto, il resto della mia vita.”

”4 settembre.

Mi stavo muovendo, ma non con le mie gambe. Qualcuno mi stava trasportando. Tutto oscillava, non riuscivo a concentrarmi nè a pensare, lo stomaco andava per i fatti suoi e mancava poco che non rimettessi tutto addosso al povero sciagurato di turno. (Anche se detto fra noi se lo meritava). Quando compresi in che luogo mi stavano portando, non potendo liberarmi dalla ferrea presa, l’unica cosa rimastami da fare era pensare a come poter fuggire da li. Mi ci era voluto un solo attimo perchè il mio istinto, nonostante non fossi ancora ufficialmente entrata, mi facesse comprendere che avrei dovuto uscire di li. La mia mente non era in condizioni di organizzare chissà quale piano di fuga, non mi aspettavo di realizzare una scena di fuga cosi epica come fanno nei film, tuttavia qualcosa era saltato fuori..Peccato che non ebbe il risultato desiderato. Perciò eccomi qui.”

Ancora non si capacitava di come il suo piano fosse fallito, ci aveva pensato e ripensato per tutto il giorno, visto che nella cella in cui l’avevano sistemata non aveva potuto fare altro. Eppure non era riuscita a trovare una falla. Ebbe come un flashback, rivedendo tutta la scena e le emozioni come se ci fosse stata dentro ma al tempo stesso come se avesse guardato dall’esterno.

Erano stati accolti da una signora dall’aspetto molto curato, coi capelli un po’ ingrigiti raccolti in una elegante crocchia e un abito bianco, che tuttavia, letto un foglio che gli uomini le avevano dato, dalla grande porta blindata non aveva più proseguito. Ora erano solo in due.

Un uomo alto a occhio e croce poco meno di due metri, spesso e largo il triplo dell’esserino smilzo e bassotto che stava trasportando in spalla. La ragazzina osservava, fingendosi mezza incosciente. Osservava la strada, la porta d’entrata realizzata in un legno duro e spesso; osservava le pareti dipinte da un colore che sembrava un miscuglio tra giallo e arancione chiaro e tappezzate da quadri che ritraevano damigelle al lago o a un picnic, sempre in giornate rigorosamente sfavillanti, coi bambini che giocavano riscaldati dal cocente sole. ”Forse per dare almeno l’illusione di un posto piacevole ed evitare idee sulla tortura e la morte” pensò ” beh, dai, almeno ci stanno provando”. Osservava i lunghi corridoi, che sembravano non finire mai, anch’essi dipinti di giallo, finchè…Arrivarono a una porta scura e blindata, con tanto di accesso con tesserino magnetico. Da li in avanti tutto diventò di un bianco tetro, la struttura era ben tenuta, doveva ammetterlo, e non come di solito si vede nei film dell’orrore, eppure preannunciava subito cosa ci sarebbe stato alla fine del corridoio. Girarono più volte trovando sempre nuove strade e direzioni, cercò il più possibile di farsi una mappa mentale.. Quando si fermarono erano davanti a una stanza quadrata, con le pareti insonorizzate, una piccola finestrella posta in alto, ”troppo per fuggire da li” riconobbe,  e la porta trasparente. Non si era accorta di avere i polsi strettamente legati ma non avrebbe fatto differenza, le servivano solo le gambe.. Bastò quell’attimo in cui l’uomo, che pensava lei fosse addormentata, la mettesse giù per aprire la porta, che Amy si alzò di scatto. Diede una testata all’uomo, non che si aspettasse di farlo cadere addirittura, bensì di riuscire a coglierlo impreparato e magari rubargli la tesserina che aveva infilato nella porta: riuscì a sfilarla in un secondo ed ebbe giusto il tempo che all’uomo necessitò per capire che stava succedendo. Corse a per di fiato, senza fermarsi mai. Tentando al tempo stesso di riconoscere la strada, di non inciampare nei suoi stessi piedi e di non morire per mancanza di fiato… Arrivò alla porta, l’aprì e uscì fuori ripercorrendo l’unico lungo e soprattutto ultimo corridoio che l’avrebbe portata all’ingresso.

Ce l’aveva fatta, in due minuti aveva pensato e aveva agito, forse non era tutto perduto, si sarebbe nascosta da qualche parte poi, un luogo lo avrebbe trovato, era sicura..Tuttavia, la porta all’entrata non si aprì.

Quella cella a cui non aveva prestato poi nemmeno tanta attenzione e in cui era certissima, non avrebbe mai messo piede, perchè sarebbe riuscita a fuggire subito da li, divenne la sua più intima compagna. C’erano una brandina e un tavolo con una sedia e dei fogli. Tutto molto in stile militaresco si può dire. Probabilmente le avevano concesso almeno la scrittura perchè gia sapevano che da sola, la sua sanità mentale non sarebbe sopravvissuta..

Maaah a chi vuoi che interessi della tua salute mentale dentro a un manicomio?..

Iniziò a tenere un diario, parlando della sua storia. Sarebbe stata la sua unica compagnia e avrebbe avuto molto, molto tempo per dedicarvisi.

 

Amy potrebbe anche uscire da tutto ciò ma a costo di qualcosa di molto prezioso.

  • Se stessa (33%)
    33
  • L'uso di alcune parti del corpo (33%)
    33
  • La memoria (33%)
    33
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50 Commenti

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  1. chaoswhitesnow ha detto:

    Mi aiutate per favore? 🙂 sono a parità tutte e tre le opzioni, qualcuno che dia una piccola svolta?:)

  2. Waterhouse ha detto:

    Come promesso una vita e mezzo fa, sono qui a leggere 😀
    Gran bella storia, devo dire! Non molto semplice, ma proprio per questo intrigante.
    Intanto opto per “se stessa”, perché mi ispira di più. La memoria renderebbe tutto ancora più complicato e, please, no ahaha
    Continua così 🙂

  3. Danica ha detto:

    Io voto per l’uso di alcune parti del corpo. A rigor di logica, mi sembra la continuazione più plausibile tra le tre. La memoria alla tua protagonista già non funzione tanto bene. Se perde pure quella addio! Lo stesso per se stessa.

  4. Thommy ha detto:

    Beh dopotutto ci troviamo in un manicomio, no? Quindi: la memoria. Sono proprio curioso di sapere come va a finire: non sappiamo nemmeno se è stata proprio lei a uccidere i suoi familiari…

  5. Danio Mariani ha detto:

    Se stessa. Non so per quale motivo ma mi sembra la soluzione più papabile. Buon weekend…D.

  6. Danio Mariani ha detto:

    Amy si lascerà catturare. Non credo possa accettare di restare rinchiusa tutta la vita senza far nulla. Beb scritto, come sempre. Buona domenica 🙂

  7. escludendo che muoia o che si rassegni voto senz’altro che studi un piano per fuggire, mi spiace per la parità, ma le altre opzioni non mi piacevano proprio

  8. Thommy ha detto:

    Secondo me rimanendo in manicomio si autoconvincerà della sua colpevolezza e ci rimarrà dentro.

  9. federica78 ha detto:

    Accetta la cattura ma pensa già ad un piano per scappare…

  10. Danica ha detto:

    Io voto per la fuga. Perché sono curiosa di vedere come continuerai la storia. La tua opzione prevede la morte della protagonista.

  11. Wow….povera bimba, quante gliene capitano! Secondo me però accetta lei stessa di restare in manicomio, perché non riuscirà ad accettare la realtà per come si è venuta inspiegabilmente a creare. P.S. Passa dal mio racconto se ti va, penso potrebbe piacerti! 😉

  12. Questa storia è semplicemente spettacolare. A me sembra in tutto e per tutto un horror, mi piace molto la descrizione dei fatti e degli avvenimenti non per quel che sono, ma per quel che vengono percepiti attraverso gli occhi ed il pensiero di Amy… è la realtà di una ragazza dodicenne che vede la sua normalissima vita sconvolta inspiegabilmente quella che viene raccontata, ed è una realtà dai confini incerti, dai dettagli nebulosi, quasi onirica… mi piace moltissimo. In un racconto di fatti così irrazionali (tanto che la stessa Amy dubita più volte della sua sanità mentale 🙂 ) l’opzione più plausibile paradossalmente mi sembra la meno votata: svengono tutti e si comportano come se nulla fosse accaduto. Semplicemente fantastico. Ti seguo. 🙂

  13. Vudi. loca ha detto:

    fuggiranno via sconvolti la polizia non mi convince ahahah

  14. Danio Mariani ha detto:

    Letti tutti insieme, complimenti davvero. Sai mantenere la suspence al giusto livello. Ho votato che fuggiranno via anche se penso poi tornino. Buona serata 🙂

  15. federica78 ha detto:

    ho letto tutti insieme gli episodi: che paura!!!! Ora chiamano la polizia e io ti seguo fino alla fine per capire cosa accadrà!!

  16. Danica ha detto:

    Fuggiranno via sconvolti. Bello questo episodio! Sono curiosa di leggere il resto per capire che cosa ha la tua protagonista. 🙂

  17. Girasole ha detto:

    Che episodio pazzesco! Io voto perche’ fuggano via sconvolti, credo che d’istinto sia quella la prima reazione più spontanea 🙂

  18. Nickleby ha detto:

    Molto interessante… mi chiedo cosa succederà se chiameranno i vicini! ^_^

  19. Lo so che è scontato, ma mi sembra poco verosimile che tutti svengano e dimentichino, quindi voto per la polizia.
    Bellissimo ed emozionante capitolo: eto terrorizzata quando nel buio sentiva lo scalpiccio dei topi! Bleh

  20. Nickleby ha detto:

    Molto inquietante, complimenti… ora mi aspetto che i vicini facciano una comparsata improvvisa ^_^

  21. Girasole ha detto:

    Ho votato per i vicini! 😀

  22. Angela Catalini ha detto:

    I vicini si sa, sono impiccioni, a volte servono anche loro!

  23. Danica ha detto:

    Voto per i vicini, mi sembra l’opzione più plausibile tra le tre.

  24. Per me la più plausibile è che i vicini, magari ficcanaso, notino la sparizione.
    Non sarà mica stata lei eh???

  25. Danica ha detto:

    Faccio mea culpa, ho votato per il sogno nel sogno e l’ho portato in parità con il ritrovamento dei corpi. Per sono d’accordo che due delle opzioni sembrano più da horror che fantascienza. Comunque bello come inizio, ti seguo.

  26. Vudi. loca ha detto:

    ciao! ottimo incipit, BRAVA, ho votato per nascondere i corpi dei genitori perché sono più un tipo da horror! ahahha ti seguo sono curiosissima di sapere cosa accadrà nel prossimo capitolo.
    Vieni a fare un salto sul mio libro se hai tempo!
    Al prossimo capitolo 😀

  27. Bell’incipit, mi ha incuriosito parecchio anche perché non sembrerebbe per ora una trama di fantascienza.
    A tal proposito ho scelto il sogno nel sogno perché le altre due opzioni mi sanno più di horror.
    ti seguo, vediamo dove ci porti, sono curiosissima! 🙂

  28. ha detto:

    Ottimo inizio. Interessante. Noto ultimamente che il termine “madida” viene usato spesso. Voto per il ritrovamento dei genitori morti. Se ti va, passa da me 🙂

  29. Girasole ha detto:

    Ciao! Io ho votato per il sogno nel sogno!! Mi incuriosisce molto questo incipit! Ti seguo 🙂 Se ti puo’ far piacere, passa a leggere la mia storia!

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