Se poi scopri il tuo lato oscuro

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Gweena dopo essersi accorta dell'assenza di Layla? Torna alla baita per scoprire se il suo assalitore è riuscito a catturare nuovamente Layla. (57%)

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“Forse dovrei tornare indietro a cercarla, potrebbe essersi ferita oppure un animale feroce potrebbe averla attaccata. O peggio, potrebbe essere stata catturata nuovamente da quel mostro.”

Gweena si rimise sui suoi passi, cercando di seguire le impronte che aveva lasciato sul terreno e che erano appena rischiarate dai raggi lunari.

Era una notte calma, seppur soffiasse un leggero ma freddo vento e gli uccelli notturni intonassero il loro canto funebre.

Le gambe le facevano male, i polsi erano ancora arrossati e sembravano in fiamme, la nella sua testa c’era l’eco di ogni pulsazione del cuore.

Schiacciò un ramo secco. Terrorizzata si guardò intorno e quando si fu accorta dell’assenza di pericoli vicini, si rimproverò per la paura che aveva provato così scioccamente.

Arrivò a metà sentiero. Non riusciva a ricordare bene la strada. Forse non voleva ricordarla.

“E se davvero quel tiranno avesse ricatturato Layla? Cosa potrebbe averle fatto? E se prendesse anche me? Cosa ne sarà di me e del bambino che porto in grembo? No, non mi farà nulla, non può farmi nulla: chi potrebbe uccidere una donna in queste condizioni?”

Si decise a continuare, non sarebbe mai riuscita a proseguire il suo cammino senza che i sensi di colpa per aver abbandonato l’altra ragazza la tenessero sveglia per molte notti, ciò sarebbe stato terribile, aveva bisogno di dormire la notte per poter sopravvivere nella foresta.

Era quasi l’alba quando alla fine di uno stretto sentiero invaso dalle canne, Gweena vide quella baracca di legno marcio, in condizioni peggiori del suo rifugio temporaneo in ramoscelli e muschio secco.

Prima di avvicinarsi per vedere se Layla fosse ancora lì dentro, per non rischiare di essere vista e catturata dall’uomo, si arrampicò faticosamente su un albero con una fitta chioma e vi si nascose come meglio poté.

<<Alyal! Ies arocna ni alleuq aznast? Emoc iats? Leuq ozzor it ah ataruttac id ovoun? Alliuqnart, òraf ottut li elibissop rep itrarebil!>> urlò Gweena lentamente cercando di non sbagliare ad invertire le parole e timorosa che l’altra donna potesse non capirla.

Trodduck, l’assalitore, fu svegliato da quelle grida incomprensibili ed uscì dalla porta con un pugnale in mano, pronto ad ammazzare lo straniero che pensava gli venisse incontro.

Dopo alcuni istanti, non vedendo nessuno, si allontanò nel bosco alla ricerca della sua preda: poteva essere un testimone troppo scomodo e doveva essere eliminato.

Gweena, nascosta tra le foglie, ancora non aveva ricevuto una risposta da Layla, ma decise di attendere qualche secondo.

<<Onos atagel, it ogerp, imatuia amirp ehc ‘lleuq omou inrot!>> Gweena sentì giungere dalla casa-prigione.

“Sì, è Layla, ha capito il mio messaggio ma prima di rispondermi deve aver aspettato per paura che quell’assassino la sentisse e la ammazzasse!”

Gweena, percorsa da un’energia che neanche sei sapeva da dove venisse, scese dal ramo e corse subito in quella baita per salvare l’amica.

Non la conosceva nemmeno da ventiquattro ore, ma già la considerava tale nel suo cuore: ciò che stavano passando le legava molto più di quanto una normale e tranquilla vita potesse fare in molti anni.

Appena varcata la soglia, si ritrovò in un androne anche questo polveroso e pieno di ragnatele, con una vecchia sedia a dondolo davanti ad un camino spento e un tavolo dove c’era una cadavere putrefatto di un topo.

Girandosi trovò due porte, una aperta e l’altra incatenata: di sicuro Layla doveva esser tenuta prigioniera in quella.

Cercò a lungo le chiavi che aprissero il lucchetto, ma non le trovò in tutto il salone.

Uscì fuori, pensando che il rapitore potesse averle perse qualche istante prima. Fu proprio così, le trovò a pochi metri tra le foglie gialle che già ricoprivano il sottobosco.

Aperto il catenaccio, Gweena si fiondò all’interno della stanza e trovò Layla di nuovo assopita: aveva una grossa ferita che con del sangue che iniziava a raggrumarsi.

Slegò le funi che la tenevano immobilizzata ad una trave di legno che sorreggeva il tetto della baracca, svegliò Layla e l’aiutò a sollevarsi.

Stavano giusto uscendo dalla stanza, quando sentirono un rumore terribile: dei passi pesanti sulle travi di legno del pavimento.

Non avevano fatto in tempo, Trodduck era già tornato.

Cosa accadrà a Gweena e Layla, soprese dal loro assalitore?

  • Gweena e Layla riescono a fuggire, inseguite da Trodduck. (60%)
    60
  • Gweena colpisce Trodduck con una lama e lo ammazza. (20%)
    20
  • L'assalitore ferisce mortalmente Layla e gravemente Gweena, che tuttavia sopravvive e sarà costretta a convivere con Trodduck. (20%)
    20
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34 Commenti

  • Sinceramente l’ultima parte non mi è piaciuta molto. L’idea delle due ragazze legate alla sedia che fuggono da una finestrella e dopo una slega l’altra suona strano. Per il resto l’episodio mi è piaciuto.
    Io voto per cercarla e non trovandola se ne va per la sua strada. Forse si rivedranno più avanti.

    • Mi dispiace che non ti sia piaciuta, forse hai ragione a dire che un po’ strano, ma quella era l’unica via di fuga, la porta era chiusa con il catenaccio, le ragazze erano entrambe legate e la storia di riuscire a liberarsi consumando la corda ad uno scalino non mi è mai piaciuta molto.
      Tu come avresti fatto? Mi piacerebbe avere il tuo parere personale
      🙂

  • Bell’incipit, mi ha messo voglia di saperne di più.
    Forse prima di domandare cosa avrebbe fatto con il vagabondo avresti potuto descrivere perché lei si trovava con lui.
    Comunque così senza saperne nulla direi che nonostante tutto ne è innamorata visto che comunque aspetta anche il suo bambino.
    ti seguo, aspetto il 2 capitolo, complimenti anche per la giovane età!

  • Non male come inizio, anche se io avrei usato tutti e 5000 i caratteri a disposizione per descrivere l’arrivo del vagabondo con conseguente assalto, senza lasciarlo troppo all’immaginazione… Comunque mi piace come scrivi quindi ti seguo! 🙂

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