Il decimo giorno

Giorno Uno

Il caffè si spande sul tavolino bianco, allungandosi in un uncino informe. Il bruciore sulla punta delle dita è immediato.

– Ma che diavolo combini! – Strilla lui, facendo voltare tutti.

Lo guardo negli occhi. Voglio fissarmeli nella mente, con quell’espressione istupidita che hanno adesso. Voglio imprimere nella mia testa il suo volto, così com’è ora. Questo momento devo ricordarmelo, e a lungo. – Perchè? – Ringhio. – Cosa c’è che non va? Mi piace rovesciare il caffè sui tavoli dei bar. Adoro scottarmi quando sono bollenti.

Lui sospira, offeso. – Ecco a cosa mi riferivo. Non sopporto quando fai così.

– Così come? – Sibilo. – Così come quando mi lasci per un’altra?

Appoggia i gomiti sul tavolo, avvicinando il viso al mio. – Forse è il tuo carattere che non va. – Sussurra. – Forse ti lascio perchè sto meglio con lei.

Mi avvicino anch’io, accorciando notevolmente la distanza fra i nostri volti. Quasi come quando ci siamo scambiati il primo bacio, quattro anni fa. – Già. E sei stato tanto uomo da scoprirlo dopo avermi tradito ripetutamente. Avrò un carattere difficile, ma io almeno non sono una schifosa bastarda.

Mi alzo. Tiro fuori qualche moneta dalla tasca.

– Lascia stare – dice lui, indicando i soldi con un cenno del mento. – Pago io.

Mi sale il sangue agli occhi, non ci vedo più. Pago io. Pago io un par di palle. Sono io quella che ha pagato tutto, in questa stramaledettissima storia. – Non esiste. – Dico. E in un attimo gli scaglio le monete sulla testa, con tutta la forza che ho.

Mi allontano, sentendomi addosso lo sguardo delle persone e le parolacce furiose di lui. Accelero il passo, tappandomi le orecchie con le mani. Và all’inferno, và all’inferno! Ma come diavolo ha potuto?

Percorro un paio di isolati stringendo forte i denti. Non piango, no, ma i pensieri mi accoltellano il cervello ed il cuore. Non posso impedirmi di immaginare lui con lei, e poi con me. La nausea mi galoppa nello stomaco, e forse sto per cedere, quando la donna mi piomba addosso.

Non capisco da dove sia spuntata, ma nello scontro accuso un leggero dolore alle costole. Mi ritraggo.

La donna è piuttosto anziana. Si scosta da me, palesemente confusa. Si guarda attorno con un’espressione vacua , come se non capisse dove si trova.

– Signora? – La chiamo. – Tutto bene? Si è fatta male?

Improvvisamente mi rendo conto che c’è qualcosa che non va. Si guarda le mani, sembra sussurrare qualcosa tra sè e sè, ma non riesco a sentire cosa stia dicendo.

– Signora? – Insisto.

Lei pare scuotersi. Gli occhi sembrano riprendere coscienza di sè. – Che? Cosa?

– Si è fatta male?

Sembra totalmente sperduta. Poi mi guarda negli occhi, così come poco fa ho fatto io con  quel gran bastardo traditore. Ma non è uno sguardo normale. Lo stupore è grande, quando riconosco l’emozione che provo nel guardarla: questa donna fa spavento.

Mi sorride di sghimbescio. – Sto bene. Adesso.

Da quel sorriso sbilenco, spunta la punta della lingua. Sembra la grossa larva di un insetto.

Si guarda attorno, poi riporta lo sguardo spiritato su di me. Ride.

Voglio tapparmi di nuovo le orecchie: è la risata più sguaiata che abbia mai sentito.

La donna si volta in uno slancio, cominciando a correre in mezzo alla strada con una insospettabile agilità. Rimango a guardarla ipnotizzata.

E mentre il traffico scorre, si getta sotto le ruote di un autobus in corsa.

Questa storia e’ nata su THe iNCIPIT ed e’ ora in fase di trattativa con un editore per una possibile pubblicazione. Riportiamo qui solo l’inizio, speriamo di poterla leggere in versione completa molto presto.

Non sappiamo ancora nulla della protagonista, nè di quello che è appena successo. Forse un nuovo personaggio potrà aiutarci. Introduciamo:

  • Un carabiniere (22%)
    22
  • Un medico (30%)
    30
  • L'autista dell'autobus (48%)
    48
Loading ... Loading ...
Categorie

302 Commenti

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

            Unknown comment type :

              Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

            Unknown comment type :

              Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

            Unknown comment type :

              Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

          Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

        Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

    Unknown comment type :

      Unknown comment type :

  1. Un esperimento scientifico/governativo, ovviamente 🙂 Ti seguo!

  2. Dimmi che non sta prendendo la piega di Resident Evil, ti prego. No, seriamente, l’ho letto tutto, ho sentito le canzoni come le hai linkate, so che non dormirò stanotte, ho fatto la brava bambina. Ora… C’è qualche pezzettino minimal autobiografico in “Come se…”, che ti aiuta e non si nota tantissimo. Hai usato tutta te stessa in questo racconto e il riscontro è veramente ottimo, a tratti splatter, ma penso che tu avessi questa intenzione. Completalo che sta bene.

  3. il mago ha detto:

    Esperimento…. sfuggito al controllo ..dai dai ! ^^

  4. Lunatic Nene ha detto:

    Un esperimento, ovviamente 😀

  5. Madalina ha detto:

    Esperimento !! Sono senza fiato. Ho vistotutto, perché mi ci hai portata tu. Io c’ero ! Anzi, ci sono ancora. E sono letteralmente terrorizzata!! Semplicemente
    WOW !! COMPLIMENTI !
    aspetto con ansia che mi “liberi”. C’è troppa
    Polvere in questo archivio 🙂 ( per non parlare dei cadaveri ) p.s a breve il mio racconto
    ! Un abbraccio

  6. francescotarud ha detto:

    Voto con la maggioranza per l’esperimento.
    Tensione sempre molto alta, brava! 😉

  7. MaxLap ha detto:

    Esperimento scientifico governativo
    Mi chiedo se Argo c’entri qualcosa con l’omonimo film

  8. Thommy ha detto:

    Mi ispira un esperimento scientifico governativo 🙂 la tensione si sente, dai un ottimo tocco di realismo e ho apprezzato in particolare la parte sul dolore che la fa rimanere lucida. Brava 🙂

  9. pinkerella ha detto:

    Opto per un esperimento e scopro che la maggioranza ha scelto quest’opzione. 😉
    Brava, alla prossima

  10. Mia B. ha detto:

    Un esperimento, mi ha sempre affascinata l’idea che il governo complotti contro i suoi concittadini ahah. Bravissima come sempre!

  11. Aomame ha detto:

    Ho letto tutti gli episodi. In particolare mi è piaciuto il secondo ( mi sembra), dove tutto ha inizio con il rumore dei tonfi. Mi sono piaciuti i cambi di scena e mi piace il personaggio del vecchio soldato. Ho votato per l’esperimento e ora aspetto di sapere di cosa si tratti in realtà .
    Brava. Alla prossima 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Aomame!
      Ti ringrazio tanto per la pazienza che hai avuto nel recuperare tutti gli episodi.
      Il vecchio soldato piace molto anche a me 🙂 Sono felice che la storia ti piaccia!
      A presto!

  12. Vudi. loca ha detto:

    seconda opzione ti aspetto sul mio racconto! a presto

  13. Danio Mariani ha detto:

    Direi un esperimento scientifico governativo, mi sembra la cosa più ovvia. Ottimo episodio, a presto 🙂

  14. Vudi. loca ha detto:

    voto per la prima opzione, il tuo stile mi affascina sempre molto a presto

  15. Giorgia Muscas ha detto:

    Un vecchio schedario, fa più…mistero! 😉 ciao Lisa

  16. francescotarud ha detto:

    E col mio voto per il vecchio schedario l’opzione passa in vantaggio di un solo punto percentuale!
    Sempre ottimo Annalisa, ora attendo curioso qualche risposta. 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Francesco!
      Lo schedario mi affascina molto. E ho anche una mezza idea sul suo ritrovamento 🙂
      Ti confesso che un pochino ci spero ahahah

  17. Martina Russo ha detto:

    Noo a questo punto voto per la stanza chiusa! Fa tanto suspense :3 sono proprio curiosa di come andrà a finire ora ò.ò ed eventualmente cosa ci sarà nella stanza!

  18. NonaNottediNeve ha detto:

    Peccato che passi così tanto tra una pubblicazione e l’altra… si perde un pochino di “cognizione di causa”

  19. MaxLap ha detto:

    Un vecchio schedario
    Esperimenti segreti dell’esercito mal risusciti?

  20. Mia B. ha detto:

    Una stanza chiusa mi sembra l’opzione più affascinante, anche se fino ad ora poco quotata. Bravissima ancora una volta, una nuova superstite si aggiunge al gruppo ma sarei curiosa di saperne di più sulla vicenda in se a questo punto della storia! Alla prossima 🙂

  21. il mago ha detto:

    Le porte chiuse sono sempre un’opzione golosa ^_^

  22. pinkerella ha detto:

    Opterei per un computer! Bella la scena della donna che le butta le braccia al collo. 🙂

  23. Thommy ha detto:

    La carta. Il tipo è vecchio, magari c’è uno schedario di quando era ancora in servizio.

  24. Lucia Sparagna ha detto:

    Computer. L’ho letto con il sottofondo musicale da te suggerito, siccome mi saliva l’angoscia ho chiuso prima. Il capitolo era soft e quindi angosciarmi con la musica non mi pareva logico. Questo capitolo rientra nel mio gusto dove l’horror c’è ma è soft…Poi bella lei che si mette a ridere e la narrazione in prima persona è l’unico motivo che mi ha portato a seguirti da subito.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Lucia!
      Ahahaha mi sa che era quello il motivo per cui il vecchio fa volare il cd dal finestrino… L’idea era quella di farvi venire il mal di pancia e poi spingervi a “chiedere di spegnere”, esattamente come fa la nostra protagonista 🙂
      Anche a me piace molto la narrazione in prima persona. Ha i suoi difetti (per esempio, è difficile far accadere qualcosa in assenza del protagonista), ma è molto coinvolgente. L’eroe può trasmettere immediatamente le sue sensazioni al lettore. E non è poco.
      😉

  25. Lucia Sparagna ha detto:

    Ciao Annalisa, sto per leggerti….Ho avuto l’adsl che fa pena, ti commento tra 5 minuti. Smak.

  26. Danio Mariani ha detto:

    Un computer,l’unica cosa utile in uno scenario simile. Bello il ritrovamento della donna, alla prossima 🙂

  27. Simone Gray ha detto:

    Piacere Annalisa.
    Ho letto tutti gli episodi di fila e la storia “acchiappa” parecchio

    • Simone Gray ha detto:

      Secondo me il vecchio la Sa lunga. Ma trovano tutti cadaveri.
      Continuerò a seguire la storia

      • Annalisa Rizzi ha detto:

        Ciao Simone, piacere mio!
        Sono contenta che il racconto ti piaccia, spero che il seguito soddisferà le aspettative 🙂
        Il vecchio è un personaggio che mi piace molto 🙂 Chissà se e quanto potrà aiutarci a capire 🙂
        Grazie mille per il follow 😀

  28. Emma77 ha detto:

    Troveranno qualcuno in vita 🙂

  29. Mia B. ha detto:

    Troveranno qualcuno in vita! Ancora una volta eccellente 🙂

  30. Thommy ha detto:

    Secondo me trovano qualcuno, chi però è tutto un mistero…
    Che il voltaren si chiami proprio perché dà il voltareni? 😀

  31. NonaNottediNeve ha detto:

    Come al solito, mi hai rapito… completamente immerso nel capitolo, ho rischiato di arrivare tardi ad un appuntamento.

  32. francescotarud ha detto:

    Troveranno qualcuno in vita.
    Sempre più curioso di scoprire di più!

  33. pinkerella ha detto:

    Sperando di trovare qualcuno in vita. E me lo chiedo anch’io cosa sta succedendo!? 🙂

  34. federica78 ha detto:

    Non trovano nessuno…. Che paura, ho letto gli ultimi episodi tutti d’un fiato e ora voglio sapere cosa succede!! Attendo il prossimo episodio!

  35. il mago ha detto:

    ma amichevole o ostile? 😛

    Bel capitolo. molto “filmico” 😛

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Mago!!!
      intanto complimentissimi per la copertina, scusami se non avevo ancora avuto modo di farteli!!!
      Grazie per il commento! Ihihih si, questo racconto forse è un po’ troppo hollywoodiano 😀

  36. MaxLap ha detto:

    Completamente deserto ma con strani segni/tracce…

  37. Lucia Sparagna ha detto:

    Troveranno qualcuno in vita. Come stai ? Da tanto non parliamo. Il capitolo va benissimo che devo dirti odio semplicemente l’horror…Ma ho iniziato a leggerti e ti finisco pure non con una scoppettata! Io sono al sei, non saprei dirti in merito…Bho, vado avanti intanto scrivendo ottengo il miglior premio dell’universo vengo mobbizzata di meno, perchè la mia scrittura fa da arma e mobbizza a sua volta, hanno paura di quello che posso scrivere e quindi mi trattano un pochino meglio. Ha preso una bella svolta …ed anche il tuo racconto vedo…

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Lucia!
      Intanto complimenti per come sta andando il tuo racconto, vedo che ha un’ottima odience!!! 😀
      Mi sono persa qualche episodio, spero di passare presto a rifarmi (ormai per fare tutto quello che dovrei le mie giornate dovrebbero durare 48 ore… e forse non mi basterebbero nemmeno ahah!)
      Io sto abbastanza bene, e tu?
      Grazie per la lettura, a maggior ragione sapendo che questo genere non ti piace! Un caro saluto!

  38. Valerio31 ha detto:

    Oh sì! Dio veramente! Troppo bello il dialogo del vecchio. Penso che vorrà andare a trovare qualcuno di caro! Magari proprio il figlio. E chi lo sa ? Lo voglio deserto da paura! Deserto da Pripiat tipo! Presente ?? La cittadina accanto a chernobyl tipo. La voglio orribilmente deserta da far gridare e far rendere che il nulla può essere ancora più terrificante del male. Scrivi un libro ti prego. Altro che cell. Questo funziona cacchiarola! Scrivi da Dio non mi stuferò mai di dirlo! 🙂

    • Valerio31 ha detto:

      Addirittura mentre lo leggevo avevo pure pensato per un millisecondo che potrebbe andare a suicidarsi il vecchio ma poi ha chiesto compagnia.

      Magari quelli che si ammazzano ma non avendo quella specie di “germe” di pazzia. Ammazzarsi magari perché presi dalla solitudine a vedere un mondo che si sta prendendo dal virus! 🙂 Bye bye! Grazie per la lettura! 🙂 Stavolta ci ho messo di più a scriverti ma non importa! 🙂

      • Annalisa Rizzi ha detto:

        Ciao Valerio!!!
        Ahahahah ma tu veramente sei troppo buono nei miei confronti!!! Sono felice che il racconto ti piaccia, grazie per questi commenti così entusiasti 😀
        In questo periodo ho un progetto molto più impegnativo in corso, è uno dei motivi per cui sto seguendo poco “Il decimo giorno”. Spero di riuscire a finirlo, perchè è una storia a cui tengo davvero molto 🙂
        Grazie ancora una volta, di cuore!

  39. Danio Mariani ha detto:

    Io penso che debbano trovare qualcuno in vita. Diversamente, malmessi come sono, la vedo veramente dura. La “scena” del conduttore televisivo mi ha dato i brividi, brava. A presto.

  40. Annalisa Rizzi ha detto:

    “Nel posto A cui il vecchio intende andare”…
    Ops.

  41. aless ha detto:

    Ciao, Annalisa, come stai?
    Ho perso qualche episodio per via del mio ricovero in ospedale, ma mi sono ripromessa di rimettermi in pari. Lo farò quanto prima.
    Ti chiedo subito scusa per l’invasione. Spero non me ne vorrai. Ma ti stimo e volevo rispondere alla tua domanda fatta su FB stasera, mi è stata raccontata poiché io non sono su FB. ( per cui scusami se sono costretta a farlo qui)

    Io studio scrittura creativa da molti anni e vorrei suggerirti – in base ai tuoi dubbi – come elaborare una storia in un contesto interattivo come questo:
    innanzitutto la storia che decidi di scrivere deve essere scalettata subito. Non puoi iniziare a scrivere senza aver preso decisioni , la scrittura è come la vita: si fanno scelte, poi si agisce. Nulla è a caso.
    Si costruisce la struttura portante dell’edificio, inserendo i muri portanti in modo che non possa crollare al primo soffio di vento.
    Una volta stabilito il genere, il tema, il personaggio chiave, puoi dare un titolo.
    Il titolo è facile se sai già cosa vuoi dire.
    Le storie si basano su due concetti elementari: la domanda e la risposta.
    Il tema ( plot, trama) si stabilisce sempre a priori. Ti faccio un esempio: Pretty Woman. La domanda: l’amore vince sul pregiudizio? La risposta finale (che scopriamo alla fine della storia) è ” sì, a patto che si sia disposti a sacrificare il proprio ego”.
    Ora: tu decidi il tema: ( esempio) “Può la follia contagiare l’umanità facendola crollare nel baratro?” E poi ti dai subito la risposta: ( altro esempio) “No, se si è disposti a lottare per non lasciarsi sopraffare dal dolore.”
    Poi incarni nel tema un personaggio ( protagonista) che sembra sopraffatto dal dolore ma poi lo affronta e alla fine lo supera e vince.
    Ecco, lui è la metafora, l’incarnazione del tuo tema, del tuo plot, della tua domanda iniziale ed è portavoce, incarnazione, della tua risposta finale.

    Queste cose devono essere ben chiare da subito nella tua mente, altrimenti la storia va alla deriva. I muri non sono portanti? Il palazzo crolla al primo soffio.

    Come si fa, se il racconto è interattivo?
    Semplice: tu hai in mano la storia ( i muri portanti: la domanda e la risposta) e devi raccontarcela. Quindi nessuno deve mettere mano ai muri portanti; solo a quelli cavi, vuoti, quelli che si possono eliminare, buttare giù, perché non incidono sul tema. In pratica: mai fare domande che cambiano le scelte del protagonista. mai fare domande che devino dal tema ( domanda e risposta finale, morale della favla) che hai scelto fin dall’inizio)
    Le scelte del protagonista ( quindi tue) sono la struttura portante e vanno decise prima, non si devono toccare, solo tu sai come portarle avanti. Le domande dovono incidere sugli eventi: scelgo di guidare, dove vado? Io posso dirti cosa guidi ( audi, fiat) ma solo tu puoi decidere dove andare.
    Mi capisci? Non puoi sbagliare, in questo modo. Il titolo si dà all’inizio, poiché il titolo è la tua domanda. Se non sai cosa vuoi dire, come puoi dirlo? Il titolo è ciò che hai deciso di raccontare. Non puoi non conoscerlo da subito, poiché quello è il tema.
    So di te che sei una buona scrittrice e una ottima lettrice, per cui sono certa che mi hai capita. E ti chiedo scusa per l’invasione, volevo solo esserti utile.
    Un abbraccio. leggo e mi metto in pari quanto prima.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Alessandra!
      Innanzi tutto spero che tu ti sia rimessa del tutto, non sapevo del tuo ricovero. Spero non sia stato nulla di grave e che ti sia lasciata già tutto alle spalle!
      Grazie per il tuo intervento, anzi scusami tu se leggo e rispondo solo ora, ma sono assorbita da moltissime cose in questo periodo.
      Ho letto tutto con molto interesse e ti ringrazio per la disponibilità, apprezzo tantissimo, davvero!
      Quindi in pratica si tratterebbe di partire già con una idea e una scaletta ben precisa in mente. E la questione del titolo si risolverebbe con il fatto di avere già una storia definita.
      Ci sono siti di scrittura interattiva come questo, o – più ancora 20lines – in cui invece si parte proprio solo da un titolo (l’altra piattaforma che ho nominato chiede addirittura una copertina in primis e non si ha proprio modo di sapere come si snoderà il racconto, trattandosi di storie scritte a più mani). Per me questa cosa rappresenta una grande difficoltà. Sono dell’idea che un titolo debba racchiudere simbolicamente tutta la storia (credo infatti che una volta completato questo racconto, pubblicandolo altrove, lo cambierò mantenendo “il decimo giorno” come sottotitolo).
      Questa cosa è perfettamente applicabile comportandosi come suggerisci tu.
      Ma forse così viene meno il senso di questa piattaforma. Ai fini della storia non importa sapere se guido una Toyota o una Honda (scusate, sono ossessionata dalle auto giapponesi 😀 ). Mi interessa sapere piuttosto se con quell’auto riuscirò ad arrivare dove mi sono prefissata.
      Se a priori decido io, tolgo il divertimento ai lettori, che di riflesso perdono in coinvolgimento. Non si tratterebbe più di una storia interattiva, a mio modo di vedere.
      Credo che la cosa interessantissima di questa piattaforma sia invece proprio coinvolgere i lettori nelle scelte fondamentali. Può essere una cosa veramente stimolante, si mette alla prova la fantasia e dell’autore, che si trova a dover inventare uno scenario di volta in volta coerente e convincente. Un po’ alla “Slinding doors”, per capirci.
      Per questo ho sempre pensato che questa piattaforma sia una grande palestra.
      Posso farti un esempio emblematico a proposito del mio primissimo racconto qui, un comico intitolato “Nulla è come sembra”, tutto giocato sull’equivoco. Fino alla fine ero indecisa se due dei personaggi fossero omosessuali o meno. C’era in particolare il fidanzato della protagonista, Diego, che era assolutamente ambiguo. Ad un certo punto della storia c’era da decidere se al tavolino di un night fosse seduto lui oppure una ballerina del locale in questione, o ancora se non ci fosse seduto più nessuno. Il sondaggio si è risolto in un pareggio clamoroso fra Diego e la ballerina. Così, per accogliere entrambe le opzioni, Diego è diventato una drag queen che si sarebbe poi esibita sul palco.
      Ti dirò, ai fini della storia è stata LA trovata risolutiva. Non sarebbe mai potuta venirmi in mente un’idea simile se avessi progettato tutto a tavolino.
      Sono invece assolutamente d’accordo con te quando si tratta di scrivere una storia che non ha nulla a che vedere con interazioni di terzi: ci dev’essere l’idea di fondo, e la storia deve delinearsi con chiarezza. Eppure anche allora, quando in regia non faccio entrare nessuno, il titolo è l’ultima cosa che scelgo.
      Forse proprio per quella questione del simbolismo.
      Ti ringrazio ancora una volta per il tempo e la cura che hai dedicato per rispondermi, ogni suggerimento e consiglio è sempre bene accetto, e il confronto di idee è una delle cose più costruttive che esistano.
      Ti abbraccio 🙂

      • aless ha detto:

        Ciao, bellezza.
        Grazie per la risposta. Ma volevo rettificare il mio errore:
        sì, magari con la scelta della marca dell’auto, ho fatto un esempio inadatto. Mi sono espressa male, ma ero convalententissima… puoi perdonarmi. 🙂

        Volevo dire che i muri portanti devi averli bene in mente e nessuno può toccarli. Cose come: il protagonista morirà o si salverà? Se uccidi il protagonista, poi come fi a portare avanti la storia? Però a volte gli utenti – me compresa – sono cattivelli e si dovertono a votare opzioni così assurde che magari l’autore le aveva piazzate lì immaginando che nessuno le avrebbe prese in considerazione e alla fine si ritrova col protagonista morto e sei episodi ancora da scrivere! eh eh eh… lo so, siamo interattivi, si potrebbe tirare fuori dal cappello un nuovo personaggio, e via così.
        Però non dobbiamo mai dimenticare un concetto fondamentale che appartiene a qualunque forma d’arte: il messaggio.
        La pittura trasmette un messaggio, lo fa la scultura, lo fa musica, lo fa la scrittura e così tutte le arti. Anche se stai giocando in interazione con altri utenti, tu mi scrivi e io ti leggo perché mi stai comunicando qualcosa, prima di tutto e prima del gioco.
        Farsi stravolgere anche i famigerati muri portanti – in conclusione – crea caos e alla fine, allontana dal mesaggio. Invece la scrittura deve lasciare qualcosa, non solo divertimento, anche un concetto, quella ragione che ho dato a me stessa per averti letta.

        Grazie di cuore e a presto!

        • Annalisa Rizzi ha detto:

          Ciao Alessandra!
          Grazie a te per avermi risposto, anzi scusa se ci ho messo così tanto a farlo a mia volta.
          Ok, quindi ci potrebbe essere una buona via di mezzo… credo di aver raccolto il tuo consiglio in quest’ultimo episodio. Ho in mente una cosa, anche grazie ad un suggerimento che Thommy mi ha dato involontariamente (e che non svelerò ancora ahah, bisogna vedere come andrà il sondaggio).
          Vediamo come va a finire.
          Grazie!

  42. francescotarud ha detto:

    Andranno a casa del vecchio, magari ha qualcosa di utile.
    Un episodio davvero forte: immagino non sia stato facile scriverlo…

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Francesco!
      Ti dirò la verità: quando ho cominciato a scriverlo non avevo idea di cosa sarebbe accaduto. Il bambino me lo sono ritrovato in mezzo alla strada all’improvviso senza sapere che sarebbe stato investito. Stessa cosa dicasi per l’ospedale in fiamme: all’improvviso mi è balzata in testa quest’idea della fuliggine nell’aria… e i lettori che avevano decretato che, anche raggiungendo l’ospedale, nessun medico avrebbe potuto aiutarli. Ma nessun medico non voleva necessariamente dire che non li avrebbe aiutati proprio nessuno… Ed ecco che è comparso il soldato. Non sapevo neanch’io che si sarebbe trovato lì. 🙂
      Quindi non so dire se è stato davvero difficile. Si è scritto da solo 😀

  43. Mia B. ha detto:

    Bellissimo anche questo episodio, tensione alle stelle e colpi di scena sempre dietro l’angolo! Il mistero si infittisce, nel frattempo tutti a casa del vecchio!

  44. Thommy ha detto:

    Cercano altri come loro… AB negativo, senzienti e soprattutto stabili psicologicamente.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Thommy!
      Uhm. Mi hai appena dato un’idea, sai?
      La serberò! 🙂

      • Thommy ha detto:

        Ah sì? Buono a sapersi. Sinceramente non capisco come ti possa essere venuta un’idea da così poche parole, ma mi fa molto piacere. È bello sentirsi fonte d’ispirazione per qualcun altro 🙂

  45. Emma77 ha detto:

    Andranno a casa del vecchio 🙂

  46. NonaNottediNeve ha detto:

    Diamine se ti sei fatta attendere! Mi sei mancata, e spero proprio che quella batteria duri

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao NonaNotte!
      Non so come ringraziarti per le tue parole!!! Purtroppo (o fortunatamente) ho una vita iperfrenetica epochissimo tempo libero… ma spero di riuscire a farmi perdonare e che l’attesa valga la pena! 🙂

  47. pinkerella ha detto:

    Visto l’avviso anche io pensavo di “peggio” e m’ero preparata… 🙂 Bel capitolo denso denso, cosa succede intorno a noi? 🙂
    Intanto, andiamo a casa del vecchio. 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Pinkerella!
      Si forse sono stata precipitosa con quell’avviso… forse sono io che sono davvero troppo sensibile all’argomento “bambini” (ho due principesse piuttosto piccole).
      Grazie per il voto! 🙂

  48. MaxLap ha detto:

    Episodio durissimo. Un passaggio fra tutti è un pugno nello stomaco ed è tale poichè discreto nel suo orrore, appena accenato : il pianto del bambino, gli spari, il pianto che si interrompe.
    Notevole il persnaggio del vecchio soldato: andiamo a casa sua.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      MaxLap sono contenta che tu abbia colto quel particolare.
      Avevo paura che passasse inosservato!
      Sono felice che il vecchio veterano ti piaccia. 🙂

  49. Valerio31 ha detto:

    Andiamo a casa del vecchio. Come al solito scrivi divinamente! Vorrei sapere come fai! 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Sei sempre troppo buono con me, grazie di cuore!
      Ahaha non so se quello che scrivo è davvero così buono… comunque ci provo 🙂

      • Valerio31 ha detto:

        Oh fidati. A me i complimenti bisogna proprio strapparsi. Certo, quelli che non mi piacciono non li voto e commento neppure però fidati che è bella la tua apocalisse se così vogliamo chiamarla. 🙂

  50. Tammy Key ha detto:

    Istintivamente ho scelto “Andranno a casa del vecchio”. Fossi in loro, mi servirebbe un rifugio dove riprendermi emotivamente dal disastro che mi sta succedendo intorno. Madò, che stress! 😀

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      In effetti ci sarebbe bisogno di tirare il fiato! Dici che in un rifugio sarebbero al sicuro? 🙂

      • Tammy Key ha detto:

        Mmm… al sicuro sicuro non direi proprio. Ma prese le dovute precauzioni forse si potrebbe tirare il fiato e riflettere sulla situazione. Ma la risposta di Massimiliano mi ha fatto riflettere. La cosa del gruppo sanguigno sembra importante. *mumble mumble*

  51. ha detto:

    Fiuuu pensavo peggio. Col tuo avviso mi hai quasi spaventato più di quanto non mi sia accaduto leggendo. Non è che l’hai fatto apposta, vero? 🙂
    Cerchiamo altre persone col gruppo sanguigno giusto.

  52. il mago ha detto:

    La ferita ricucita così…senza arte nè parte… Aaaaaargh xD

    *sviene come una donnicciuola*

  53. Danio Mariani ha detto:

    Il vecchio mi piace. Concentriamoci su di lui. Episodio”intenso” complimenti 🙂

  54. Lucia Sparagna ha detto:

    Ciao cara da quanto tempo, mi sembra tanto…. ma forse è poco….Bho, la storia procede non è il mio genere preferito e mi piace come si sta svolgendo. Rimangono a casa del vecchio….Se vuoi fammi visita dicono che sono migliorata vediamo se è vero. Leggi dal quattro sono solo al cinque. Questo capitolo non mi ha spaventata hai fatto peggio negli altri….Però la tensione è alta.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Grazie Lucia!
      Passerò senz’altro. 🙂
      L’appello in realtà era per la scena del bambino… sarà che sono io sensibile su certi argomenti, ma il suicidio di un bambino, specie in quei termini, credo possa dar fastidio a qualcuno… Nel mio caso lo farebbe (ma non faccio testo, l’ho scritto io!)

  55. Annalisa Rizzi ha detto:

    Attenzione: se siete impressionabili, devo mettervi in guardia perchè quanto segue è particolarmente violento, e potrebbe urtare la vostra sensibilità.
    Non mi assumo alcuna responsabilità per gli incubi o le paranoie che eventualmente verranno a tormentarvi stanotte 😀

    • Valerio31 ha detto:

      Niente potrà battere l’incubo che ancora mi tormenta dell’alieno di Mission to Mars che per giunta non faceva nulla ma era solo spaventoso per me! 🙂 Quindi ….

      che vengano le tue creature!
      😀

  56. Valerio31 ha detto:

    Ehy ti ho riletto e pensavo di non averlo fatto! Vogliamo il capitolo nuovo! 😛 Non vedendoti nelle storie temevo di aver premuto un pulsante sbagliato! Comunque daiiiii! 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Valerio! Grazie mille per il pensiero!
      Purtroppo in questo periodo sono assorbita da tante cose… il nuovo capitolo mi ronza per la testa da qualche giorno… prometto di non scomparire!!! 🙂

  57. Tammy Key ha detto:

    Ho letto i primi quattro capitoli tutto d’un fiato, dato che gli avevo persi. Questa storia mi ricorda i migliori film dell’orrore che sono solita guardare. Mi piace molto l’atmosfera e la scrittura sciolta senza fioriture superflue. Ho votato “Riusciranno a raggiungere l’ospedale ma non ci sarà nessun medico in grado di aiutarli” perché voglio vedere le cose complicarsi un pochino. 😛 Complimenti!

    Ecco la mia storia: https://theincipit.com/2013/12/succubus-2-tammy-key/7/

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Tammy Key!
      Addirittura i migliori film!!! Non so come ringraziarti, davvero!
      Spero di riuscire a raccogliere presto il tuo invito, passerò senz’altro appena mi sarà possibile! 🙂

  58. Gattopardo ha detto:

    Racconto molto interessante, per la scelta, ho seguito la corrente. ti seguo.

  59. Ho deciso di dare una speranza a questi personaggi un pò particolari… quindi andranno in ospedale e troveranno un medico. Ma toglimi una curiosità, la tua intenzione è quella di far corrispondere ogni episodio a un giorno diverso e arrivare così al decimo giorno nell’ultimo episodio? perché mi pareva di aver capito questo, ma leggendo il terzo e quarto episodio sono ambientati tutti nello stesso giorno, per cui non mi tornano i conti! 😉

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Nunzia!
      Ti confesso che l’intenzione iniziale era proprio quella. Ma poi mi sono resa conto che non era fattibile, non avrei potuto concludere la giornata con un colpo di scena in diversi casi, e di certo 5000 caratteri sono troppo pochi per sintetizzare un giorno intero.
      Credo che mi toccherà fare un salto temporale ad un certo punto, per arrivare al decimo. Ho una mezza idea di come arrivarci.
      Sono gli inconvenienti dello scrivere “a braccio”, credo 🙂
      Mi sono accorta troppo tardi di aver bisogno di molto più spazio. Pazienza 🙂

  60. L-Ettore ha detto:

    Interessante il fatto che non descrivi nessuno dei personaggi. Non ci hai detto nemmeno il loro nome, eppure li trovo molto reali e credibili.
    Un po’ meno credibili forse tutti quei suicidi dal balcone, ma questa è una mia opinione personale.
    Hai uno stile particolare.
    Voto per l’ospedale senza medico. Vediamo come se la cavano!

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao L-Ettore (o solo Ettore?)
      Il fatto di non descriverli per il momento è intenzionale. Non escludo di dire qualcosa di più su di loro in seguito 🙂
      Grazie per la tua opinione! Le critiche, quando sono costruttive, sono sempre ben accette! 🙂

  61. Nickleby ha detto:

    Mi hai trasmesso una bella inquietudine, brava! E la constatazione finale… non so, mi ha fatto drizzare i peli sulla schiena!
    Ben narrato, ora vediamo cosa succede se l’ospedale non si vede!

  62. Valerio31 ha detto:

    Nessun medico! Nessuna pietà! Niente di niente! Buahahahhahahaha! 🙂 xD

  63. ha detto:

    Ahia. Temo che in questo racconto sarei spacciato.
    Sto sul l’opzione di media difficoltà: ospedale senza medici.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Massimiliano!
      Mannaggia, a chi lo dici, io sono un miserabile A RH+… menomale che abito al primo piano. Con un po’ di fortuna potrei cavarmela con una gamba rotta 😀

  64. francescotarud ha detto:

    Non ci sarà nessun medico ad aiutarli.
    AB negativo tutti e tre? Interessante… e ottima trovata! 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Francesco!
      Grazie! 🙂
      Più in là conto di spiegare come mi è venuta in mente. 🙂
      Ho il presentimento che le cose siano più complicate di come sembrano 😀

  65. Thommy ha detto:

    Spero che trovino un medico. Non può abbandonarci adesso il terzo amico. Se ho ben capito, il medico che troveranno avrà come gruppo sanguigno AB negativo…

  66. il mago ha detto:

    Meta raggiunta ma zero dottori…sennò è troppo facile 😀

  67. Napo ha detto:

    😉
    [ci sarà un medico AB negativo, no?]

  68. Giorgia Muscas ha detto:

    Non ci sarà nessun medico all’ospedale, si sono suicidati. Another brick in the wall, palpitazioni, adoro quel video e quella canzone…l’unica stranezza è che lei abbia avuto intenzione di ascoltare la radio in un simile frangente…per sentire forse l’informazione e capire cosa stava succedendo?

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Giorgia!
      In realtà credo che abbia acceso lo stereo per non essere costretta a sentire le urla.
      Uhm, mannaggia al limite dei caratteri… ho dovuto tagliare un po’ e l’episodio ci ha rimesso 🙁

  69. MaxLap ha detto:

    Riusciranno ad arrivare in ospedale, ma non ci sarà nessuno, così come non c’è nessuno per strada a prestare soccorso.
    In questo episodio, se non sbaglio, ci hai svelato una chiave del mistero, ma non vado oltre se del caso qualcuno non se ne sia accorto.
    Scritto benissimo

  70. aless ha detto:

    Sono cattiva: non riusciranno a raggiungere l’ospedale.
    Ritmo incalzante, azione presente ( per tempo e per modo), anche il lettore si ferma e friziona le tempie insieme a te. Poi, anche il lettore, riprende la sua corsa. Con te.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Alessandra!
      Grazie davvero di cuore.
      Sono felicissima di essere riuscita a coinvolgerti così intensamente!
      Spero di tenere alta la tua attenzione anche negli episodi a venire 🙂

  71. ha detto:

    Raggiungono l’ospedale e trovano il medico, le altre due opzioni sarebbero possibile solo se fosse ambientato a Napoli XD (è una battuta, sono napoletana)

  72. Natan ha detto:

    Io non li farei raggiungere l’ospedale 😉

  73. Lucia Sparagna ha detto:

    Ho votato che trovano un medico. Allora è meno angosciante degli altri capitoli…E qui,oserei dire “Assa fa a maronna!” Però, essendo un horror, non so se questa cosa ti fa piacere. A me personalmente mi ha quasi sollevato, perché non me voglio angosciare, ma ti seguo già da prima perché mi piaci come scrivi e posso imparare anche qualcosa da te…Ci vediamo su altri siti…Smak…

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Lucia!
      Grazie di cuore per il commento!
      In realtà sto scrivendo gli episodi davvero in base all’esito del sondaggio, quindi non ci sono problemi, gli episodi sono di volta in volta una sorpresa anche per me!
      Si può dire che… lascio che si raccontino da soli.
      Figurati che quando ho cominciato a scrivere questo, non sapevo nemmeno che il terzo personaggio fosse ferito 🙂

  74. Mia B. ha detto:

    Dico che se non c’è nessuno in strada non troveranno nessuno anche all’ospedale. Altro episodio bellissimo, sei una dei miei autori preferiti qui. 😉

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Wow, Mia, ti ringrazio tantissimo. Ahaha hai appena mandato la mia autostima in orbita su Marte!!! 😀
      Sono felicissima che il racconto ti piaccia 😀

  75. NonaNottediNeve ha detto:

    Si, ma non è tanto giusto che solo gli AB negativi sono immuni ;(

    PS magari lo sapevi ma è il gruppo sanguigno sulla sacra sindone

  76. Danio Mariani ha detto:

    Se non c’è nessuno in strada, ovvio aspettarsi nessun medico all’ospedale. Incalzante, complimenti 🙂

  77. Mi piace molto. Brava.
    Cmq ho votato per l’inquilino 🙂

  78. Valerio31 ha detto:

    No no, dai! Voglio lasciarli un pochino dentro! Spero che accada qualcosa dentro con quello che apparentemente non vuole suicidarsi! Cavolo ma sei bravissima! Ricordi King per certi tratti! 🙂 Ho voglia di sangue! Fammi leggere il quarto episodio quanto prima ma ben fatto! 🙂

  79. Emanuele Volpe ha detto:

    Mi piace a tal punto che mi affido a te…per sta volta 😉

    Passa da me se vuoi 🙂

  80. Thommy ha detto:

    Nono, che coniglio dal cilindro! È troppo presto per le sorprese. Ho votato per una persona apparentemente non aspirante suicida, qualcuno come loro dovrà pur esserci.

  81. francescotarud ha detto:

    Voto per l’inquilino.
    Inquietante, decisamente inquietante…

  82. aless ha detto:

    A pieno titolo, per le sue abilità narrative, lascio che l’autrice decida il seguito. Ma non ti ci abituare, qui si viene per essere messi in difficoltà… solo che con te non attacca, sei tu a mettere noi in difficoltà… 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Alessandra!
      Non sai che piacere mi ha fatto il tuo commento. Sei gentilissima, grazie!
      E comunque hai ragione, questa piattaforma è una splendida palestra. In difficoltà ti ci mettono, eccome! 😀
      Adesso, per ripagarvi della fiducia, minimo devo inventare qualcosa di eccezionale 😀

  83. ha detto:

    wow! Una storia davvero avvincente, complimenti! Ho letto questi primi capitoli più che volentieri, affascinata dal ritmo serratissimo della narrazione che non lascia un attimo di respiro.
    Ho votato per l’inquilino senza manie suicide, pensando che un nuovo personaggio con qualche elemento in più sulla situazione potrebbe fare comodo in questo punto della storia.
    Ti seguo! 🙂

  84. Lucia Sparagna ha detto:

    Quelli che anticipano le tue intenzioni li chaccherei con i tacchi a spillo… Bello sto capitolo, non è proprio quello di cui ho bisogno me stai a angoscià…. Però degno di una Stiven King…. Baci.

  85. il mago ha detto:

    Ansia xD bel capitolo però ^^

  86. Mia B. ha detto:

    Votato affinché sia tu a scegliere. La storia è davvero avvincente e ti tiene col fiato sospeso tutto il tempo. Poi che bel modo di scrivere, davvero lineare e d’effetto, molto molto brava.
    Se ti va dai un’occhiata da me 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Mia!
      Sono davvero felice che questi episodi ti siano piaciuti. E grazie di cuore per i complimenti! 😀
      Passerò senz’altro da te 😀

  87. ha detto:

    Ho visto tutta la scena, soprattutto quella nell’androne del palazzo. Bravissima. Spazio all’autrice 🙂

  88. MaxLap ha detto:

    Forse ci avevo azzeccato: virus suicida.
    Ci stai facendo vivere un incubo: molto brava.
    A te il coniglio 😉

    • Lucia Sparagna ha detto:

      Non si fa Max, anticipi quello che uno vuole scrivere e che cavolletti di bruxelles… Ora sarà costretta a inventarsi qualcosa che non sia il virus, ti ciaccasse i piedi nelle scarpe…Uff…Uff….Un bacio.

      • Annalisa Rizzi ha detto:

        Ahahahahah grazie ragazzi ahahahah 😀
        Siamo solo al terzo episodio, è presto per le congetture… non so neanch’io cosa sta succedendo 🙂 Se anche lo sapessi, non svelerei il benchè minimo indizio, questo è sicuro 😀
        Grazie per l’empatia, Lucia! 😀

  89. NonaNottediNeve ha detto:

    I. Tuoi capitoli. Mi mantengono. Sempre vigile.
    Li adoro.

  90. Danio Mariani ha detto:

    Uscire non credo, inquilini sani non credo ve ne siano. Prosegui tu che sei molto brava 🙂

  91. Emma77 ha detto:

    Lascio che sia l’autrice a stupirci 🙂

  92. Giorgia Muscas ha detto:

    Tocca sempre a te Lisa 🙂 bravissima

  93. Natan ha detto:

    Ho paura, lascio scegliere a te 😉

  94. ha detto:

    A te la palla Annalisa, so che la giocherai nel migliore dei modi.
    Altro capitolo emozionante e… troppo corto! 😀

  95. Emma77 ha detto:

    Ciao Annalisa 🙂
    Ho votato a casa dell’autista 😀
    Mi piace molto il tuo stile, ti seguo 🙂

  96. ha detto:

    Non è il mio genere preferito ma sei brava e ti seguo

  97. Vudi. loca ha detto:

    Voto per l’androne, siamo solo al secondo capitolo e già non vedo l’ora di leggere la fine! ti seguo certamente questo racconto è proprio intrigante,
    Mi farebbe piacere se passassi dal mio racconto per un sincero commento 🙂 grazie mille

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Vudi!
      Grazie di cuore per il commento, il voto e il follow! Mi fa davvero piacere sapere di aver catturato l’attenzione dei lettori 🙂
      Passerò senz’altro da te 🙂

  98. ha detto:

    Nell’androne. Se fosse un libro, mi metterei comodo a leggere, ma così devo aspettare… sei una torturatrice! 😉

  99. Valerio31 ha detto:

    Uao! Te la cavi sai ??? Molto descrittiva! Ti seguo senz’altro! Ho scelto la casa dell’autista! 🙂

    Merita davvero!

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Valerio…
      Grazie davvero!!! Che bello ricevere commenti così entusiasti, mi rende felicissima!!!
      E grazie di cuore anche per il voto e il follow! 😀

      • Valerio31 ha detto:

        Ammiro i grandi perché penso che possa imparare! E tu mi sa che lo diverrai se tieni questo ritmo! Ma quando hai cominciato se posso chiederti ??? 🙂

        • Annalisa Rizzi ha detto:

          Addirittura!!! 😀 Adesso arrossisco 😀
          su T.I. scrivo da qualche mese. Ho completato due racconti (un altro horror e un comico). Un altro, che era per il contest estivo, per il momento è sospeso, ma credo che prima o poi lo completerò (lo devo a chi lo segue 😀 )
          A scrivere invece… beh, lo faccio da che mi ricordi. praticamente dalle elementari 😀 Anche se per un bel periodo, vuoi la famiglia, vuoi il lavoro, ho smesso.
          Ho ricominciato da circa un anno. Non so cosa sarà di me 🙂
          Sappi che mi hai dato una botta d’autostima pazzesca. Non so come ringraziarti, davvero. 🙂

          • Valerio31 ha detto:

            Forse dovresti passare più tempo a credere di valere tu (ed a scrivere!!!) visto che avevi ragione dalle elementari. Anche io ci scrivevo dalle elementari. Solo che non leggevo all’epoca! Ora sto cercando di colmare la mia lacuna pian painino! Cerco di capirlo perché voglio migliorare il mio stile. Anche io con lo studio ho meno tempo ed anche un altro progettino.

            Per tornare a te, io credo che adesso avrai la tua rivalsa di complimenti! Anche in fondo si vede che richiami! Non credere di essere incapace e scrivi. Intanto, non so se funziona come consiglio, ma anche tu lo applichi e vedo che funziona. Fai lievitare il buon pane prima di addentarlo, richiamandoti alle spighe di grano, al vento che soffia su esse, ed al sole che picchia. Per così dire, aspetta a scrivere come stai facendo per raccogliere i punti. Avrai la tua ricompensa! 🙂

            Ciaooo!!

            • Annalisa Rizzi ha detto:

              Grazie mille per il consiglio, apprezzo davvero.
              E soprattutto, grazie per le tue parole 🙂
              Non so se posso dire di avere un vero e proprio stile, posso dirti che leggo tantissimo… e so come vorrei che fosse la mia scrittura. Solo che mi sono messa dei target molto, molto alti 🙂 In questo la severità con me stessa mi gioca spesso dei brutti scherzi 🙂
              Ancora grazie, a rileggerci presto! 🙂

  100. boostwriter ha detto:

    A casa dell’autista.
    Ok, direi che stai raggiungendo ottimi livelli di ansia: quella che sta venendo a me.
    Bene bene, funziona allora.
    Ok, adesso mi ricorda un pochino il film con Whalberg: come si chiamava? “La rivincita delle piante”? 🙂 scherzo

  101. francescotarud ha detto:

    L’androne di un palazzo: dà l’idea che stiano fuggendo e che abbiano trovato un rifugio temporaneo. Le altre soluzioni riporterebbero una calma che questo racconto sembra non avere, tanta è la tensione che riesci a creare. Brava! 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Francesco!
      Pensandoci, credo che mi rifugerei anch’io da qualche parte, subito dopo un avvenimento simile. Sembra plausibile 🙂
      Grazie mille 🙂

  102. Thommy ha detto:

    Terrificante. L’autista sinceramente non mi convince molto… comunque per me il prossimo episodio è in un palazzo qualunque

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Thommy!
      Da quello che ho capito, il palazzo è l’opzione più gettonata.
      Grazie di cuore per il commento e il voto 🙂

    • Madalina ha detto:

      Per come la vedo io , l’autista è l’artefice del ”casino” in caserma. magari in seguito all’incidente la ”vecchia pazza” si sarà concessa semplicemente un ”corpo nuovo” ecco il perchè del cosidetto suicidio. ha un senso 😉 molto brava cmq. ti seguirò senz’altro

      • Annalisa Rizzi ha detto:

        Ciao Madalina!
        Grazie per il commento!
        Uhm… quindi una sorta di trasmigrazione? O di possessione? Chissà.
        Credo che allora dovremo tenere gli occhi bene aperti 🙂

  103. MaxLap ha detto:

    Bel colpo di scena in caserma. Bella descrizione dei momenti convulsi che seguono ad un incidente. Virus suicida? Nell’antrone di un palazzo

  104. Lucia Sparagna ha detto:

    Capitolo con ritmo, anche se mentre ti leggevo ero un poco incavolata per il fatto che corri pure tu a pubblicare i capitoli. Calma, calma….I primi due capitoli sono i più importanti è dove prendi più incipoints…Ma chi vi corre dietro a tutti ? Bho, ho votato il palazzo. Il fatto che non dai indizi, secondo me è formidabile…brava. Ti calmi e non pubblichi con fretta ? Dai una settimana o dieci giorni. Magari scrivili e mettili nella cartella del racconto, poi quando vedi che sei a buon punto con le visite li tiri fuori e li metti in pubblicazione. Fai tu….Il racconto è tuo, certo non prendere esempio da me che sono la lentona di TI…… Smak

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Lucia!
      Grazie per il commento!
      In realtà tra il primo episodio e questo sono trascorsi 9 giorni. Forse è sembrato meno perchè sono lenta a rispondere ai commenti…
      Di più non riesco ad aspettare, perchè perdo interesse per il racconto. E devo anche ammettere di scrivere in maniera impulsiva. Propongo le opzioni piuttosto a casaccio, non ho la più pallida idea di cosa accadrà con una o con un’altra. Quindi scrivo solo dopo aver chiuso il sondaggio, direttamente sulla piattaforma. Non ce la farei a scrivere a parte, perchè seguirei una scaletta che esulerebbe dalle opzioni 🙂
      Grazie di cuore per l’interesse, perchè da quello che mi hai scritto capisco che la storia ti piace davvero 🙂

  105. Giorgia Muscas ha detto:

    Nell’auto di lei. Incalzante e da ansiolitici 🙂 brava. scapicolliamo no però!

  106. NonaNottediNeve ha detto:

    I tuoi capitoli sono sempre più incalzanti; in questo, addirittura mi hai ricordato un episodio “analogo” di vita vissuta (un vecchio si è lanciato sotto l’autobus dove viaggiavo).
    Ho votato per “nell’auto di lei” spero che non si faccia trascinare a casa dell’autista 😉

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao NonaNotte!
      Mi spiace averti ricordato un episodio simile 🙁
      Beh… se anche si ritrovassero a casa di lui, dubito che accadrebbe qualcosa di compromettente, se è questo che ti preoccupa. Non sarebbe nelle corde di nessuno dei due (e neanche nelle mie ahah) 😉

  107. Danio Mariani ha detto:

    Sembra che un’epidemia suicida abbia colpito le persone! Credo che andranno a casa dell’autista, ma non ne sono sicuro. Bel episodio, buon inizio settimana 🙂

  108. federica78 ha detto:

    per me nel fuggire trovano riparo nell’androne di un palazzo. E li cercheranno di capire cosa sta accadendo. Molto interessante questo capitolo!

  109. Napo ha detto:

    Nell’androne del palazzo.
    Cosa scatena questa follia suicida?
    Bene, Annalisa. Però qualche indizio devi iniziare a darcelo nel prossimo episodio.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Napo! Grazie!
      Si, bisogna cercare di capirne di più… due episodi simili in due giorni sono ben troppi, di sicuro c’è qualcosa di strano!
      Ti dirò la verità: spero di capirci presto qualcosa anch’io! 😉

  110. aless ha detto:

    Nell’androne del palazzo c’è più raggio d’azione.
    Scrivere usando il tempo presente è da script-cinema, lo si fa per rendere attuale l’azione, alta l’attenzione. Ottima scelta. Non mi piace propormi agli autori, ma per la predisposizione e concezione della tua scrittura e per le tue scelte narrative, penso che potrebbe interessarti il mio racconto. Per molti versi ci capiamo. 🙂 Sempre molto brava.

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Grazie mille Alessandra.
      Sono felice di aver centrato con il tempo presente… è il mio preferito. Assieme all’utilizzo della prima persona credo che permetta grandi possibilità! Spero di essere stata abbastanza incalzante 😀
      Passo subito da te 🙂

  111. maria algures ha detto:

    no, forse un caso di omonimia? Spero comunque che tu abbia apprezzato quello che ho scritto in questa!
    ciao 🙂

  112. Lucia Sparagna ha detto:

    L’autista dell’autobus! Lo scrivo per non dimenticare la votazione…. Ciao Annalisa, ti chiami come uno scrittore delle mie parti…….

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Lucia! Grazie mille per il voto e il commento!
      Un Rizzi scrittore? Wow! Posso chiederti il nome? Ho googlato, ma ne ho trovati almeno un paio. Mi hai stuzzicato la curiosità! 😀

      • Lucia Sparagna ha detto:

        Massimo Rizzi, è uno storico di Fondi, vivente, ci sono uscita per un aperitivo ed è stata una bella serata, persona interessante….Vicino a me pare il piccolo “mugnaio”, è esperto di araldica, laureato in storia dell’arte. Mario Rizzi, invece è di Minturno, il mio paese, ha vinto diversi premi letterari. A me, fa un poco ridere è molto comico nel suo genere, non ho letto tutto ma, qualcuno ne decanta i versi, simpaticissimi! Mi auguro di poter arrivare un giorno, se mi ci impegno, alla fama di Mario Rizzi, oppure a quella del mio famoso zio, di cui non sono neanche degna di nominare il nome. Annalisa, mancava una donna a rendere ancora più interessante e avvincente la famiglia dei Rizzi scrittori. Spero e mi auguro che continuerai a scrivere. Brava.

        • Annalisa Rizzi ha detto:

          Quante informazioni, grazie!
          La mia famiglia è stata piuttosto nomade, un mio trisavolo se non erro proveniva da quelle parti, prima di stabilirsi a Taranto e fondare un nuovo ramo. Chissà, magari ho qualche antenato in comune con loro! I Rizzi sono tutta gente strana, mezzi pittori e mezzi scrittori… tutti artisti, insomma, o pseudo tali (come me ahah!)
          Ti ringrazio per l’augurio e per la fiducia, sei gentilissima!
          Non resta che impegnarci entrambe… e attendere che il nostro lavoro dia i suoi frutti, rendendoci degne dei nostri omonimi!!! Un grande in bocca al lupo a noi 😉

  113. NonaNottediNeve ha detto:

    La lite è fantastica, il capitolo è incalzante, una lettura molto piacevole.

  114. ha detto:

    L’autista dell’autobus è il personaggio che più m’intriga. Un medico è per certi versi anche scontato, mentre questo signore misterioso alla guida di un lungo veicolo giallo… Avrà molto da dirci, ne son sicuro. Ottimo incipit, doveroso seguirti 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Moneagiu! Grazie per la decisione di seguirmi!
      Ammetto che l’autista piace molto anche a me. Quelli delle opzioni sono tutti personaggi che hanno parecchio a che fare con la gente, ma una persona che lavora tante ore su un mezzo simile, mi ispira di più. Direi che nei momenti di tensione può concedersi di lasciarsi andare un po’, a differenza degli altri due. 🙂

  115. MaxLap ha detto:

    Incipit accattivante e articolato.
    Prima un’efficace lite amorosa, poi all’improvviso ecco piombare l’irrazionale, l’imprevisto spaventoso, con il conseguente ed inevitabile desiderio di saperne di più.
    L’autista dell’autobus.
    A rileggerti

  116. aless ha detto:

    WOW, brava! Accidenti….
    voto: autista dell’autobus.
    Ti seguo, assolutamente.

  117. maria algures ha detto:

    Voto per l’autista (come minimo deve scendere dal bus…).
    Mi piace l’inizio. 🙂

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Grazie mille Maria!
      Il tuo nome ha fatto scattare un piccolo interruttore in questa testa di legno che porto sul collo. Forse ho letto qualcosa di tuo su qualche altra piattaforma? 🙂

  118. Danio Mariani ha detto:

    Bel incipit, complimenti. Ho votato per il medico, uno ne passa sempre quando accade un incidente 🙂 buona domenica.

  119. Napo ha detto:

    Il ritorno di Lady Paranormal, perché di nuovo di paranormale si tratta, vero?
    Se è così, voto per il medico. Se poi non è così, spero almeno che non compaiano zombie e vampiri.
    Brava Annalisa (peccato solo per quei va’ scritti con l’accento).

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ops. il bello è che ho reiterato. Non ho scuse.
      “Lady paranormal” mi fa ridere, sembro una di quelle cartomanti nelle tv locali!
      Gli zombie li ho già toccati, quindi per stavolta direi di cambiare rotta. Quanto ai vampiri… no, direi di no. Sono già stati maltrattati abbastanza dalla Meyer. 😉

  120. boostwriter ha detto:

    Brava, bell’inizio… l’ho letto ieri tardi sul cell ma lo commento ora.
    Ho votato il carabiniere.
    Chissà cos’è successo.
    “Occhio del male”?

  121. Veramente e semplicemente sublime. Qualcosa di eccezionale. Mi hai fatto vedere tutto quanto nitidamente. Una capacità che in pochi hanno. Complimenti Annalisa!

  122. il mago ha detto:

    Un medico…che conosceva bene la signora finita sotto il bus 😛
    gran bell’inizio ! Ti seguo! 🙂

  123. wow che bell’inizio! mi hai tenuta incollata allo schermo, ho letto in un lampo le possibilità sono infinite ora, voglio vedere dove va a parare il racconto!

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Francesca! Ti ringrazio tantissimo!
      Sono felice che ti abbia appassionato, spero tanto che il racconto continui a fare questo effetto!!!

  124. Angela Catalini ha detto:

    Concordo con il commento di Davide, incipit grintoso. Ho votato per l’autista dell’autobus. A rileggerti!

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Angela, grazie mille!
      Come dicevo a Massimiliano, ho deciso di affrontarla in maniera diretta già dal principio, anche se non so dove mi porterà! 😀

  125. Davide Zampa ha detto:

    Incipit fulminante! Davvero brava! Io ho optato per il medico 🙂

  126. Giorgia Muscas ha detto:

    Un carabiniere, per farla molto italiana seppure nonc i siano dubbi visti certi particolari 🙂
    Bentornata Lisetta, sono contenta di rileggerti 😉

  127. federica78 ha detto:

    Interessante… Voto per l’autista!! Sicuramente vede tante cose e potrà essere di aiuto a svelare cosa sta accadendo.

  128. Thommy ha detto:

    Un medico. Forse l’autopsia può dirci qualcosa…

  129. Voto il carabiniere, un pizzico di investigazione professionale non fa mai male! 🙂

  130. francescotarud ha detto:

    L’autista dell’autobus: voglio vedere come te la cavi a descrivere un uomo che (anche se non intenzionalmente) ha appena investito una donna!
    Un inizio già inquietante! Inutile dire che ti seguo! 🙂

  131. ha detto:

    Grintosa la protagonista, mi piace. L’incipit sembra il preludio a un racconto ricco di azione.
    Bentornata Annalisa!

    • Annalisa Rizzi ha detto:

      Ciao Massimiliano!
      Sono contenta che l’incipit ti piaccia! Con E.S.P. ho avuto l’impressione di essere andata anche troppo a rilento. Stavolta ho in mente un tipo di horror diverso, e voglio prenderlo di petto dal principio! Diciamo che è un’altra prova a cui mi sto sottoponendo 😀

  132. boostwriter ha detto:

    Un horror?!
    Seguo, ti saluto, e ci vediamo stanotte… però che gioia, essere il primo a commentare

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi