Invisibili mondi

Dove eravamo rimasti?

I Nuvoli vanno dove accade qualcosa d'interessante. Che cosa? Un evento inaspettato. (50%)

Qualcosa d’interessante

La spiegazione era semplice ma ci misi un po’ a capire quale fosse. Perché, come aveva detto Lupe, io non potevo vedere gli altri. Né loro potevano vedere me. Ma la risposta era banale: non c’ero solo io a leggere la sua storia. Altri erano arrivati un po’ per volta e si erano radunati attorno a lei come un piccolo e disciplinato gregge. Andavano e venivano a seconda di ciò che accadeva, e agli occhi di Lupe avevano un aspetto mostruoso e confuso: noi eravamo i Nuvoli.

I Nuvoli andavano dove succedeva qualcosa d’interessante. E io non facevo eccezione. L’avevo seguita, riga dopo riga, nella speranza che mi portasse da qualche parte. In attesa di un evento inaspettato, una svolta, una catastrofe… qualcosa che mi desse motivo di restare ancora con lei.

Non era successo niente.

 

«Non seguono soltanto me. Seguono tutti.»

Il fast food era pieno e la gente vagava con i vassoi in mano in cerca di un posto. Hakim piluccava le sue patatine con lentezza esasperante, sorridendo alle persone in attesa.

Lei gli mostrò la tabella dell’ultima settimana: «E guarda qua, ho scoperto che ci sono delle cose che li attirano più di altre.»

«Per esempio?»

«La violenza. La paura. O… le storie d’amore.» Arrossì e si affrettò a voltare pagina. «Le cose divertenti, anche, come le prese in giro o gli scherzi. Meglio se cattivi.»

Hakim si leccò il sale dalle dita: «Gli scherzi cattivi piacciono a tutti.»

«Esatto!» Puntò il dito sul quaderno e sorrise, trionfante. «Credo d’aver capito di cosa si tratta.»

«E di cosa si tratta?»

Lupe gli lanciò un’occhiata seccata: «La smetti d’ingozzarti? Ti sto dicendo una cosa importante.»

Hakim si ficcò in bocca una cucchiaiata di gelato: «Sono attento, giuro!»

Lei sospirò alzando gli occhi al cielo e gli tolse il bicchiere di mano: «Siamo noi.»

«Ehi! Ridammi il gelato!» si allungò sul tavolo ma lei si tirò indietro. Hakim sbuffò e incrociò le braccia sul petto.

«I Nuvoli siamo noi. Sono le nostre paure, i nostri desideri… Ci seguono per questo. Come se avessimo dei palloncini legati al polso.»

«Teoria interessante. E quindi?» Lui balzò in avanti e riuscì a sottrarle il bicchiere col gelato.

Lupe dischiuse le labbra, disorientata: «Come sarebbe? È una scoperta pazzesca! Abbiamo questi… cosi che ci seguono e ci controllano di continuo…»

«Controllano?»

Lei scrollò le spalle: «Be’… sì. La gente fa cose strane quando ci sono loro in giro. Ma noi… Noi due possiamo controllarli. Possiamo farli radunare, come abbiamo fatto quel giorno al parco. Non pensi che sia incredibile?» sorrise, il volto acceso d’entusiasmo.

Hakim raschiò il fondo del bicchiere grattando gli ultimi rimasugli di gelato e scosse il capo: «A me sembra una cosa inutile. Ma contenta tu…»

Lupe si accigliò e serrò le labbra. Dal modo in cui il suo sguardo prese a guizzare oltre la figura di Hakim, seduto di fronte a lei, capii che i Nuvoli si stavano radunando alle spalle del ragazzo.

«Inutile?» lo fissò, cupa. «Ti sto dicendo che loro possono controllare noi. E che noi possiamo controllare loro. Che io posso controllare loro.»

Hakim non la degnò di un’occhiata. Gettò il bicchiere vuoto sul vassoio e prese a raccogliere la sua roba: «Come no, Gold. Senti, questa storia è durata abbastanza. Ci vediamo quando ti sarai ripresa e avrai smesso di parlarne, eh?» Si alzò, si mise lo zaino in spalla e recuperò il vassoio dal tavolo.

Lo sguardo di Lupe puntò dritto su di me. Fissai quegli occhi scuri e screziati, incorniciati dalla montatura di legno, le ciglia lunghe sotto un cipiglio arrabbiato che celava una muta preghiera.

Ebbi la sensazione di trovarmi lì, di fronte a lei. In piedi in quel fast food affollato, invisibile presenza tra la gente chiassosa e la puzza di frittura.

La schiena di Hakim era davanti a me. Vidi le sue gambe e i suoi piedi nelle scarpe da ginnastica.

I Nuvoli vanno dove succede qualcosa d’interessante.

Hakim inciampò e cadde rovinosamente sul pavimento, lanciando per aria il vassoio con i resti del pranzo e mezzo bicchiere di Coca Cola, che precipitò a pioggia sulla sua faccia. I bambini risero indicandolo, lui si afferrò il ginocchio gemendo per il dolore e sollevò lo sguardo umiliato e disorientato su Lupe.

Che piegò le labbra in un sorriso sottile, inclinando la testa da un lato: «Gli scherzi cattivi piacciono a tutti. No?»

A quanto pare hai il potere d'intervenire nella storia. Come lo usi?

  • Cerchi di allearti con gli altri Nuvoli. (25%)
    25
  • Agisci di tua iniziativa. (50%)
    50
  • Assecondi i desideri di Lupe. (25%)
    25
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87 Commenti

  1. Bella la storia dei Nuvoli, mi piace parecchio il capitolo anche come lo hai fatto finire. E’ scritto molto bene e la trama regge, poi se ti capiterà di leggere da qualche parte un mio commento saprai che questo modo di scrivere una fantasia per ragazzi e bambini mi piace moltissimo. Brava. Complimenti. Se passi da me ti consiglio di saltare i primi capitoli leggi direttamente il quattro oppure il cinque… Non vado fiera dei primi. Un bacio

  2. Premesso che mi piacerebbe vedere un aumento nell’interazione tra Lupe e l’invisibile, ho scelto l’alleanza con gli altri Nuvoli. Mi sono detto che, in fondo, i suoi desideri sono già stati assecondati con lo sgambetto; se vince l’ipotesi che ho scelto, trovano soddisfazione pure i miei. In caso contrario, beh non si può pretendere nulla dai Nuvoli, sono creature bizzarre!

    • L’aumento dell’interazione ci sarà, o almeno l’idea era quella, vediamo se ce la faccio 🙂
      Aspettiamo solo di vedere in che direzione andare… dici bene: i Nuvoli sono creature bizzarre! 😉
      Grazie per la lettura e il commento 🙂

  3. La prima cosa che ho pensato leggendo e’ che i Nuvoli arrivino per salvare persone in pericolo. Perciò ho votato per una catastrofe in arrivo. La tua storia è molto intrigante, a mio avviso, e originale. Mi è piaciuta molto la scena di lei che vede la lettrice. Ti seguo e attendo il prossimo episodio!

  4. Ciao Elphie, il racconto fin qui è ben strutturato, tiene desta l’attenzione del lettore con la giusta dose di meraviglia. Hai scelto un PDV interessante, anche se ti costringerà a qualche acrobazia tra la narrazione in prima e in terza persona. Mi piacerebbe trovare una giustificazione ai Nuvoli, credo siano lì per un evento inaspettato, quella è l’opzione che ho scelto, e a ben vedere ricoprende anche la catastrofe quindi ho buone probabilità di venire accontentato. Seguirò la storia con interesse.

  5. Letto e votato evento inaspettato.
    Piccolo consiglio: cerca di tagliare gli sbalzi di POV.

    Lei lo fissò, truce: «No. Come il maschile di nuvole.»

    Lui sbuffò: «Perché le robe negative devono sempre essere al maschile? E poi cosa c’entrano le nuvole?»

    «Nemmeno tra loro?»

    Lei si accigliò: «Penso che non possano vedersi. Come se venissero da mondi diversi. Come se fossero…

    ***
    Per il resto sono in attesa del quarto.

  6. Elphie, il tuo stile mi piace moltissimo e trovo che il fantasy ti sia congeniale. Tra l’altro questa storia è veramente strana, non riesco a intravedere un dettaglio risolutivo, qualcosa che mi aiuti a fare almeno una supposizione, quindi non posso fare altro che seguirti e attendere le novità (io ho scelto un evento inaspettato).
    Posso solo aggiungere che in Second Life le nuvole si riferiscono agli avatar che devono eseguire il download completo. Ma non credo si possa applicare a questo racconto. A presto e complimenti per il racconto, ben scritto e ben articolato. Ciao!

    • Ciao Angela! Grazie per il commento, in realtà è la mia prima volta con il fantasy (tralasciando esperimenti non riusciti e mollati a metà) perciò non so bene neanch’io come muovermi. Sarà meglio però che impari alla svelta visto che ho una sfida in corso su WD su questo genere! XD
      L’idea di base per me c’è ma vedrò io dove mi porterete voi! 😉
      Non conosco Second Life, Lupe ha scelto le nuvole solo perché le sembravano un paragone appropriato con quello che vedeva: figure nebulose che, a guardarle bene, “sembrano qualcosa”, proprio come quando si guardano le nuvole. 🙂
      Grazie ancora e alla prossima! 😉

      • Ciao Annalisa,
        ne ho scritti già quattro e per il momento mi fermo qui. Anche perché TI è piuttosto impegnativo. Sto seguendo altri progetti, sempre nel campo della scrittura che avevo trascurato. Ogni tanto mi riaffaccio per terminare le storie che avevo già iniziato a leggere prima di eclissarmi. Ho visto che molti di voi hanno iniziato nuove storie, anche Giorgia e Francesca; fare il pieno di voti e commenti ha purtroppo un prezzo da pagare in termini di tempo. Diciamo che ho finito la moneta 🙂
        Buon proseguimento carissima! Un caro saluto.
        A.

  7. La seduta spiritica mi sembra una soluzione alquanto estrema per una ragazzina dolce come Lupe. Voto per l’esperimento.
    In ogni caso la storia oltre ad essere scritta molto bene è anche unica e straordinaria! Un punto di vista finalmente del tutto nuovo, non vedo l’ora di scoprire cosa vede Lupe e come la aiuterà Hakim!

    Ps. Passa da me se ti va 🙂

  8. Letto.
    Ho votato per la prima opzione – l’amico di Hakim – perché ho immaginato l’incontro con qualche personaggio bordeline o un vecchio schizzato e per quanto cliché è una scelta che mi diverte. Inoltre la storia si velocizzerebbe rispetto alle altre possibilità.

  9. Sempre più interessante il tuo racconto, Elphie. Mi piace molto il modo che hai di narrare, si riesce ad immaginare la scena senza fatica: lei che cammina guardandosi le scarpe, Lupe con le mani sulle stanghette degli occhiali e ancora lei che guarda l’autobus con gli occhi sbarrati. Sei molto brava, complimenti.
    La chiusura del capitolo è ottima, lascia aperto un bel punto di domanda. Cosa ha visto Lupe? E cosa vorrebbe ora da Hakim? Penso fare un altro esperimento, come ha fatto con gli occhiali. Una ragazzina curiosa e intelligente, così me la immagino. Brava, Elphie, continua così!

  10. Letto.
    Uno splendido incipit meta-narrativo e scritto in uno stile che mi piace molto, una prosa trasparente – come direbbe un editor di nostra conoscenza – che lascia spazio alla storia senza distogliere l’attenzione.

    Bravissima.

  11. a quanto pare lupe può sentirla (o almeno riesce a percepire qualcosa), però aspetterei a farli (farle?) interagire, voto per la donna che interrompe il primo contatto
    ad ogni modo incipit interessante, sono curioso di scoprire come evolverà la storia

  12. Wow. In parte ricorda “La storia infinita” e “Inkheart”.
    Complimenti, scrivi davvero bene! Appena finito di leggere ti confesso che ho cliccato sulla tua pagina autore e ho scoperto che questa è la tua prima storia qui!
    Bene, vuol dire che da ora in poi non mi perderò neanche una parola 🙂
    Seguo e TI seguo.

    P.S.: ho votato per il “poteva vedermi ma non sentirmi”.

    A rileggerti!

    • Ciao Annalisa, grazie mille per il voto e il commento 🙂
      L’idea non è originalissima, spero di riuscire comunque ad aggiungere qualcosa di nuovo al tema. Mi sono iscritta da poco e questo è il mio primo tentativo, pian piano inizierò a esplorare meglio la piattaforma, grazie per la fiducia! 🙂
      Buona serata!

  13. wow. deve essere proprio bello poter entrare nella storia che si sta leggendo. purtroppo probabilmente a qualsiasi personaggio verrebbe un colpo, come è successo alla nostra Lupe. sarebbe interessante se “io” scomparissi di nuovo. 🙂

  14. Carissima, ho letto il racconto con vivo interesse, la tua è una penna fatata e si nota fin dalle prime righe. Le descrizioni della bambina e dell’ambiente sono perfette, molto visive. Il finale in parte me lo aspettavo, ma per come è stato descritto risulta spiazzante egualmente. Ora potrebbe accadere qualsiasi cosa, impossibile prevedere se l’autore inciderà o meno nella storia. Trovo che questa idea sia eccezionale, accattivante, qualsiasi lettore si sentirà coinvolto da questo racconto. Brava!
    La scelta è stata un’iniziale impossibilità di comunicare, vedremo in seguito. Ti seguo!

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