Misericordia

Dove eravamo rimasti?

Come si svolgerà il prossimo episodio? (Domanda dell'autore, scrivete nei commenti: Come immaginavate la conversazione con il prete?) Il Protagonista non conosce la suora e si chiede come mai lei dica di essere attratta da lui da "tantissimo tempo" (55%)

Partenza

Antonio fissava la sua tazzina di plastica con il caffè. Quella roba era una merda, il distributore era una merda, la sua situazione era una merda. Sedeva su quel divanetto sfondato nella centrale di polizia, ci aveva passato tutta la notte e lo avevano richiamato l’indomani.

Da quando l’amico era uscito dalla porta di quel garage non lo aveva più rivisto, ed un pugno non glielo avrebbe tolto nessuno a quello stronzo. Lo aveva fatto preoccupare e soprattutto la madre era ancora nell’ufficio del commissario a piangere. Dove cazzo si era cacciato? Ad Antonio faceva male la testa per quanto ci pensasse.

La domenica mattina la città era praticamente deserta, inoltre la chiesa di Don Matteo era nella parte vecchia della città, quella sopra il colle, quindi nessuno fece caso alla coppia in moto diretta verso il boschetto a nord. Era un posto tranquillo e solitamente verso il primo pomeriggio qualche motociclista si divertiva a percorrerne le sinuose curve, delimitate dagli alti alberi. La vecchia moto Guzzi rombava solitaria, l’aria sferzava il viso del ragazzo, un accenno di pelle d’oca iniziò a formarsi sulla sua pelle. La suora non aveva voluto sentir ragioni, voleva andare con lui… Aveva atteso così tanto che non si sarebbe separata da lui mai più. Lui allora le aveva dato la giacca e il casco, così sarebbe apparsa semplicemente una ragazza con una lunga gonna nera.

Cinzia e la donna nella stanza 18 erano sdraiate, nude, su un freddo piano di metallo, un lenzuolo leggero a coprirle. Il medico legale era seduto in fondo alla stanza, davanti alle due donne, la testa tra mani, inspirando lentamente… Doveva riordinarsi le idee. Il caso si era praticamente risolto da solo. Il DVD incastrava l’uomo nel terzo lettino, ma aveva scoperto qualcosa che non riusciva a spiegarsi. Bussò timidamente alla porta del suo superiore e dopo essersi accomodato sulla sedia davanti alla scrivania, iniziò a elencare ciò che aveva scoperto: “Nessun segno di violenza sessuale, le donne erano consenzienti; nessun segno di torture. Sembrerebbero normalissimi rapporti sessuali, se non fosse per…” si fermò, insicuro nel proseguire.

“Se non fosse per…” lo incalzò il commissario.

“Il cuore, signore, il cuore è come essiccato, mummificato… Non corrisponde con lo stato del resto del corpo. Visto separatamente sembrerebbe di qualcun altro, ma non ci sono segni di trapianto. Le donne sono intatte a parte quel foro a losanga al centro del petto, è come se qualcosa lo avesse svuotato del tutto.

“Mi sento così felice, credo che il mio cuore stia per esplodere! Finalmente siamo vicini, mi sei mancato così tanto!”

Gabriella era proprio felice, nei suoi occhi brillava una luce per ciò che vedeva: un ragazzo con la faccia sciupata che puzzava di vomito e si chiedeva chi cazzo fosse ‘sta qui. Ne era certo, non l’aveva mai vista, ma lei era come rapita, assorta nel fissarlo. Aveva trovato uno spiazzo d’erba, era uscito dalla strada principale, preso qualche sentiero, ed ora eccolo lì sdraiato sull’erba a guardare il cielo, con quella ragazza seduta al suo fianco, che aveva occhi solo per lui, incantata.

“Senti, io non conosco neanche il tuo nome, ti giuro è la prima volta che ti vedo!”

Lei gli premette l’indice sulle labbra, gli si avvicinò e lo baciò. “Tu sei arrivato qui per me, ti ho atteso a lungo e non te ne andrai mai più.” Detto questo tirò giù la zip della giacca, si mise in ginocchio sopra di lui e riprese a baciarlo, inchiodandolo a terra.

“Ricapitoliamo, Signor Ariandi” 

Antonio era stanco di ripetere la sequenza dei fatti: casa di Silvia, casa di Cinzia per incontrare le figlie, ritrovamento del corpo di Cinzia, amico -amico un cazzo pensò- che prende DVD e moto per andare in caserma, Polizia che arriva dopo due ore.

“Due ore…” ripeté il commissario, “perché poi il gestore del motel ci ha chiamati. Ed il vostro amico? Che fine ha fatto?”

La giacca di Antonio era buttata sul prato quando Gabriella infilò la testa dentro il vestito, cercando di sfilarselo frettolosamente. Il ragazzo era proprio a disagio, non lo aveva mai fatto e un groppo in gola stava formandosi. Il vestito volò qualche metro più lontano tanta era la foga con la quale la suora lo aveva lanciato. Era magra, sotto la pelle spuntavano spigolose ossa, il bacino stretto e pronunciato, la clavicola sporgente. Non aveva un reggiseno, ma delle fasciature per schiacciare le forme. Si piegò per baciare nuovamente il ragazzo, le sottili dita che scivolavano verso la cinta, prese frettolosamente a slacciargliela, lui alzandosi sui gomiti iniziò a baciarle il collo, lasciandosi andare alla sua prima esperienza.

Antonio vagava piano per il corridoio, stanco, sentendosi le membra pesanti quando vide sul divanetto  un uomo dal volto spettrale, che si tormentava il suo colletto da prete. “L’hanno ritrovata nuda e morta” balbettava.

Capitolo 9.

  • --- (27%)
    27
  • Il Protagonista viene arrestato. Fine. (18%)
    18
  • La Direttrice invita tutti i dipendenti al suo 60esimo compleanno, potrebbe incontrare Silvia dopo tutti questi anni. (55%)
    55
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117 Commenti

  • Ho letto tutto Misericordia ieri pomeriggio.
    Premetto: è da un po’ di tempo che ho deciso di essere sempre sincero, in ogni occasione. Lo sarò anche qui.

    Prima di tutto mi è piaciuto molto il fatto che il protagonista non abbia un nome, al contrario dell’arma, vera protagonista del racconto, come si capisce ancora di più nel finale. Sei stato molto bravo a descrivere le diverse persone che entrano nella storia sempre con grande cura (e penso che quella che hai fatto sia una cosa estremamente difficile, anche per questo le mie storie hanno pochi personaggi).
    I due finali, il capitolo 9 e 10, mi sono piaciuti molto. Il 9 è stato inaspettato, ma allo stesso tempo, ragionandoci, il finale perfetto per la storia. Il 10 è stato probabilmente il capitolo più bello del racconto, di quelli che ti fanno venire i brividi.

    P.S. ho messo mi piace alla tua pagina facebook 🙂

    • E’ un racconto che ti fa continuare a ragionare su di esso anche dopo che è finito, e questo penso sia una delle qualità migliori che possa avere.
      Ho un’idea su Misericordia, ma non sono sicuro… vedremo se nelle altre parti della trilogia verrà toccato come argomento
      Mi piace come arma eheheh non vorrei fosse finito il suo ruolo

      • Sorprende molto ricevere una mail per un commento sotto una storia terminata.

        Ti ringrazio dei complimenti e mi fa piacere che si sia notato che il “Protagonista” fosse in realtà il “Portatore”. Per quanto riguarda i personaggi devo ammettere che è la parte che preferisco nel raccontare storie, l’idea di plasmare psicologie mi piace, ma come vedi sono solo “di passaggio” nella storia.

        Per quanto riguarda l’idea che hai su Misericordia, probabilmente la ritroverai ne “Eredità” o forse in ogni mia altra opera futura (ho scritto anche un racconto breve per Natale, ma più fanciullesco) però, non so bene a cosa intendi.
        Se invece speri di ritrovare proprio l’arma… beh io solitamente concludo una storia nei 10 (9 in realtà) capitoli, penso che siano più intense le storie che non si trascinano eccessivamente, ma come hai potuto leggere, l’arma è ancora in giro: Potrebbe averla chiunque ha poco carattere ed è facilmente influenzabile dallo spirito che giace all’interno

        Presta attenzione a chi incontri 😉

  • ho appena letto….
    non ho parole….finale troppo troppo bello…totalmente diverso da come me lo aspettavo….non riesco a descrivere le sensazioni che ha suscitato in me….povero Francesco….distrutto dal suo amore…
    stavolta sei stato magistrale….nulla da criticare, da evidenziare in negativo…solo emozioni….
    un epilogo che lascia amara la bocca…ma mi consolerò leggendo il tuo prossimo racconto….non farmi stare troppo in astinenza!!!! 😀 voto 10

  • Il mio primo viaggio è così concluso. Vi ringrazio per avermi seguito fin qui.

    Spero che la storia vi sia piaciuta; nel caso non esitate a commentare con dei consigli per migliorarmi o magari per chiedermi cose che non vi sono sembrate “chiare” 😉

  • Ho votato per conoscere le origini di Misericordia… em… ah, non avevo altra scelta? Sì, beh… comunque… 🙂
    ( le avevo studiate un po’ da sola, dopo averti seguita fin qui. Mi generava molta curiosità quest’arma. A volte ti ho votata in silenzio, non sempre avevo commenti da farti. Stasera volevo dirti che misericordia è un’arma molto interessante, in fin dei conti.) Ottima scelta.

    • Emm si, hai ragione… non ho fornito molte scelte ( nessuna a dire la verità)… il punto è che la storia è finita qui, il bivio era prima, tra l’8^ ed il 9^ capitolo… ma immagino che se non si sia capito la colpa è mia, per quanto lavori sui dettagli nei capitoli, la parte delle domande/scelte la prendo sempre sottogamba, spero di migliorare nel “gioco”.

      Ti ringrazio per avermi seguito fin qui, spero di poter spiegare meglio la storia dell’arma nel capitolo conclusivo, se però ci dovessero esser cose “sospese” Vi invito a commentare, e magari proverò a spiegarle (è un grave difetto probabilmente, ma essendo la mia storia, molte cose mi sembrano ovvie… come i riferimenti tra le battute finali di questo capitolo, e la scena del motel)

  • Siamo arrivati alle battute finali, e vorrei ringraziarvi… sinceramente. Ho anche messo dei riferimenti ad una canzone, spero che notiate i “punti in comune” con la storia… Detto questo, se volete nella pagina FB “Nona Notte di Neve” scriverò prossimamente tutto quello che c’è da sapere “intorno l’arma” e che magari in 5000 caratteri per 10 capitoli, non sono riuscito a trasmettervi

    Grazie.

    • In realtà siamo arrivati alla fine, c’è un “buon modo” per finirla, o un “pessimo modo”… non credo nelle vie di mezzo qunindi non sapevo quale potesse essere la 3^ opzione… ma qualche burlone la sta votando 😉 metterò 5.000 trattini 😉

  • Anche l’8^ capitolo è online. Unire le due risposte è stato “divertente” ma anche intenso, potrei in effetti aver scritto troppo poco, ma spero che vi piaccia.

    Vorrei portare la vostra attenzione sul titolo: Partenza.
    Partenza delle Indagini. Partenza della linea di sangue delle vittime del protagonista. Partenza fisica dello stesso protagonista dalla sua città natale.

    Ci vediamo tra una settimana per il nono capitolo

  • NOTA: Visto che le votazioni sono al 50/50 da quando ho postato il capitolo, ho deciso che ne scriverò uno che unisca le due ipotesi, amalgamandole in 5.000 caratteri.

    DICIAMO QUINDI CHE LA VOTAZIONE E’ FINITA, Domani dovrei postare l’8^ capitolo; Immagino però che mi concentrò molto di più sui discorsi “dentro la caserma” e non “a casa del protagonista”

    I primi mi sembrano più interessanti; il tutto mentre la coppia è clandestinamente appartata 😉

  • Ho votato perché il Protagonista si chieda come mai lei dica di essere attratta da lui.

    Il dialogo me lo aspettavo diverso. Immaginavo che l’arroganza del Protagonista spazientisse il prete, facendolo innervosire. Ma anche così è stato decisamente interessante. 🙂

    • Il fattore che volevo far notare, è che il protagonista fino a poche ore prima era un ragazzo timido e riservato, certo “quella cosa” che si è insidiata in lui gli ha dato carisma… ma non è diventato un macellaio o un bestemmiatore… diciamo che 10 capitoli sono ben pochi per disegnare un buon profilo psicologico… comunque l’8 capito sembra promettere bene, se andiamo avanti con il 50%

  • Il protagonista si chiede come mai la suora sia attratta da lui…..visto che scrivo storie di genere “eros”, inevitabile che la mia scelta sia questa…!!!! 😀
    avevo immaginato una conversazione tra il protagonista e il prete più o meno come tu hai fatto, con il ragazzo che lo provoca ripetutamente e il prete che non cede alle sue provocazioni, ma comunque un pò intimorito dalle parole e dal comportamento del suo interlocutore….ancora una volta complimenti….quando ti leggo non mi annoia una singola frase….!ti aspetto da me!!!

  • Nuovo capitolo Online, vorrei sapere come immaginavate il dialogo tra il prete e il Protagonista; vi confesso che sono felice che abbiate capito che “qui” non si uccidono gli uomini a caso…. quindi nessuno ha votato per l’uccisione del parroco, BRAVI.

    MENO BRAVO io, che ho notato l’ennesimo refuso, all’inizio è:Don Matteo alzò il calice: “Questo è il sangue di Cristo”.

    Manca la chiusura delle virgolette, ma sulla bozza ci sono, le avrò mangiate durante la trasposizione… SCUSATEMI.

  • Ho votato per la provocazione, più che altro perché voglio capire a che scopo provocare un parroco? Cosa può saperne?

    Ho un’osservazione da fare però: chiami il proprietario del motel prima Piero e poi Pietro. Sottigliezze, ma sempre meglio starci attenti 😉

  • Voto perché lo provochi, anche se avrei quasi voluto un’opzione a metà tra le provocazioni e una sorta di pentimento. In fondo è appena stato posseduto: non è scontato che sia subito immerso in questo male.
    In ogni caso, interessante la spiegazione del nome! 🙂

    Ah, attenzione che Piero diventa Pietro… 😉

      • Intermedia nel senso che mi immagino un protagonista ancora instabile, magari con una parte pentita del gesto e un’altra desiderosa di provocare e magari uccidere il prete. In questo senso, troverei interessante vedere il personaggio ancora confuso passare tra i due estremi, per poi rimanere da una delle due parti. Spero di averti chiarito! 🙂
        E comunque fai come preferisci tu, il racconto è tuo! 😉

  • Premetto, sono una cattiva persona e volevo votare l’instant kill… Eppure chiedere soccorso al prete mi affascina. Il protagonista potrebbe scoprire di più su Misericordia, oppure potrebbe infuriarsi ancora di più, frustrato dalla futilità del sacerdote in materia, passando al lato oscuro.

    In ogni caso, rileggendo, sto iniziando a annusare qualche indizio di quelli che hai nascosto (o almeno mi pare :3)

  • Nuovo capitolo online.
    Probabilmente sarete un pochino delusi per come ho risposto alle domande, ma il fatto è che non mi sono chiarito benissimo nello scrivere le opzioni dell’ultimo questionario. Quando intendevo “prendere con la violenza” intendevo la classica zuffa da bar, e non un approccio più “colloquiale” come in questo.

    Notere inoltre un “buco nella trama” quando l’uomo dirà di aver lasciato l’arma nell’altra stanza e invece ce l’ha con sé… non sono io lo sbadato 😉

  • L’idea era di fare una settimana di pausa tra il capitolo 5^ e il 6^, per creare un effetto Cliffhanger; non perchè sono una merda (oddio, anche) ma per dare più tempo alla votazione di “svilupparsi”; perchè da questo bivio in avanti si vedrà quanto conoscere “Misericordia” e se il Protagonista sarà più o meno violento dopo questo incontro.

    Però vedo che i voti sono parecchio alti, quindi magari salto solo l’episodio di Martedì postando Venerdì… vedremo

  • Anche il 4^ capitolo è andato, questa volta mi sono sentito un pochino disorientato perchè pensavo che questo capitolo fosse stato meglio dopo aver “scoperto” meglio la cantina; quindi lo immaginavo come 5^.
    Spero vi sia piaciuto, che la tensione sia ancora costante e, soprattuto, spero che abbiate notato gli indizi che ho “lasciato” 😉
    Buon divertimento.

  • ciao arrivo solo ora ma in tempo per seguire la storia come si deve, dato che sei quasi all’inizio. Voto terza opzione. Mi piace l’impostazione che hai dato al racconto, e del resto devo ammettere che non scrivi per niente male, bravo! ti seguo 🙂 a presto

  • Finalmente il 3^ capitolo… praticamente si è scritto da solo, lo avevo ben stampato in mente già dalla rilettura del primo.
    Alla fine delle tre varianti che avevo pensato ha “trionfato” quella con il bidone di Silvia; in questo “piccolo gioco” c’erano nascosti tre indizi: origliando avrebbe conosciuto la Storia di Misericordia, andando a sbronzarsi invece, la storia del vecchio possessore.
    Sfortunatamente l’ultima opzione è stata poco considerata (ma in effetti non potevate intuire gli esiti 😉 ), però molti di voi hanno votato per ORIGLIARE, quindi penso che qualche indizio lo metterò nel prossimo capitolo.

    (unire i due capitoli avrebbe tirato fuori una porcheria secondo me)

  • Ho letto i due episodi: molto interessante! Mi piace l’idea dell’arma che accompagna la storia diventando quasi protagonista (è voluto il fatto che il lettore sappia il nome dell’arma, ma non del protagonista?).
    Ho votato perché i due vadano da Silvia. Ma anche la conversazione mi incuriosiva.
    Ti seguo! 🙂

  • Alla fine ci ho messo più di quanto pensassi (scusatemi) ma ero molto indeciso su questo capitolo; non è frenetico come il primo e temevo di annoiarvi. Penso che sia più “sorprendete” un’esplosione improvvisa che un bombardamento costante…
    Spero siate della mia stessa opinione e che questo capitolo vi faccia cogliere il profilo del Protagonista.

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