Texas Go Go Go!

L’incontro

Erano all’incirca le due del pomeriggio di quella che pensavo sarebbe stata una delle tante domeniche che avrei passato a casa di mia madre a Houston, da quando i miei avevano divorziato passavo così le mie domeniche, seduto nel suo salotto con lo sguardo vitreo e quasi sempre fatto di marijuana, non penso che lei si sia mai accorta di ciò, era troppo impegnata a lamentarsi del lavoro o a raccontarmi delle sue squallide avventure del sabato sera, credo. Non ho mai prestato veramente attenzione a quello che mi diceva, le sue parole entravano nella mia testa più come un ronzio sconnesso e disarticolato, per poi non lasciare la minima traccia. Così ora me ne sto seduto sulla banchina della stazione di Beaumont ad aspettare il treno, e ad annoiarmi a morte.

Ad un tratto, mentre stavo per dirigermi al distributore automatico in cerca di una Dr Pepper per rinfrancarmi dall’immane calura di questo cazzo di Texas, vedo arrivare un tipo completamente sconvolto e con gli abiti intrisi di sudore, questo, un uomo di colore sulla trentina, cammina verso di me e ad un tratto inizia a sbraitare:

-No cazzo, non ci credo, non è possibile! Me la sono fatta a piedi fino a qui! Tutto perchè quella macchina di merda ha pensato bene di fermarsi in mezzo al deserto, maledizione! Se becco quello che me l’ha venduta, che tra l’altro dovrebbe essere di queste parti, non sono più responsabile delle mie azioni!-

-Amico dici a me?- gli chiedo voltandomi verso di lui
-Sì amico dico a te! Vedi qualcun altro in questo buco di merda?-

A quel punto mi scappa una breve risata e gli dico che sì, in effetti c’è qualcun’altro “in questo buco di merda”, e gli indico un tizio seduto poco lontano, allora l’uomo, mostrando un’espressione ancora più sconvolta, corre verso di lui urlando: 

-Johnny! Grandissimo figlio di…- a questo punto, dopo essergli corso incontro si avventa sul bavero della sua giacca ed inizia a spintonarlo ferocemente così, quello che ho capito essere Johnny, risponde all’aggressione e in breve, davanti ai miei occhi, si materializza una vera e propria rissa, a questo punto non posso starmene ancora in disparte, così cerco di intervenire per separarli e alla fine ci riesco, non senza essermi preso un paio di cazzotti anch’io.

Una volta calmi finisco per conversare un po’ con quei due e scopro che uno, il tipo di colore, si chiama Ross ed è una specie di commerciante d’armi, mentre l’altro, Johnny, è un venditore d’auto usate, molto usate, il quale, in pratica, sbarca il lunario prendendo dei ferri vecchi dallo sfasciacarrozze e facendoli riparare quel tanto che basta per far percorrere loro un po’ di miglia e quel giorno il caso ha voluto che incontrasse Ross, uno dei suoi vecchi clienti, ed ecco spiegato anche il motivo della rissa.

-Merda, mi serve un passaggio alla svelta, devo andare a Phoenix a fare una consegna, non posso arrivare in ritardo- esordisce ad un certo punto Ross

-Piantala di lamentarti, ora provo a chiedere a quel tipo se conosce un meccanico- dice poco dopo Johnny indicando l’unica persona, oltre a noi, che quel giorno popolava la stazione. Così, mentre Johnny si dirige verso di lui, Ross mi si avvicina e mi fa vedere niente di meno che una Desert Eagle tirandola fuori dalla tasca interna della giacca, così, come se nulla fosse, successivamente deve aver visto che ciò mi aveva turbato e che stavo indietreggiando, perciò, camminando verso di me, con tutta la calma del mondo, mi dice:

-Hey hey, tranquillo amico, la porto per difesa personale, sai, con il mio lavoro non si sa mai chi si può incontrare, tipo quello stronzo…- in quel momento punta la pistola verso Johnny, che stava chiedendo informazioni all’uomo che avevamo visto prima e all’improvviso “BANG!”.

Un colpo parte dalla pistola di Ross e va a colpire proprio la testa dello sconosciuto, schizza del sangue, io mi giro all’improvviso, Ross assume un’espressione terrorizzata e getta la pistola a terra, mentre la faccia sconvolta ed immobile di Johnny è inondata da schizzi di sangue, il tempo sembrava essersi fermato dopo quel boato.

Non saprei dire quanto può essere durata quella situazione di immobilità e sgomento, forse un minuto, forse un’ora, proprio non lo so, ma era come se tutti i suoni fossero diventati ovattati, come se l’intero paesaggio attorno a noi fosse sparito, eravamo solo io, Johnny, Ross e lo sconosciuto, ormai crepato. 

 

Come continuerà la storia?

  • Ross, in realtà, ha sparato di proposito allo sconosciuto (56%)
    56
  • Approfittando della stazione deserta i tre nasconderanno il cadavere e cercheranno di sparire dalla circolazione (33%)
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  • Uno dei tre chiamerà la polizia per denunciare l'accaduto (11%)
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22 Commenti

  • Ero in dubbio tra l’opzione di nascondere il cadavere o Ross che ha intenzionalmemte sparato allo sconosciuto…..ho scelto Ross a occhi chiusi…ero eramente indecisa! A ripensarci forse era meglio ‘nascondere’, mi sono venute in mente un sacco di scene comic-pulp!
    Bravissima! B-)

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