Texas Go Go Go!

Dove eravamo rimasti?

Come continuerà la storia? Ross, in realtà, ha sparato di proposito allo sconosciuto (56%)

Fuga

 

Ad un tratto il surreale silenzio si rompe e un urlo furibondo scaturisce dalla bocca di Johnny, in quel momento è come se il tempo stesse riprendendo a scorrere, si gira e, con il viso ancora macchiato dagli schizzi di sangue, corre verso di noi, anzi, verso Ross, ma prima ha l’accortezza di raccogliere la pistola da terra e, dopo avermi spinto via, punta l’arma verso il nero.

-Fottuto psicopatico che cazzo credi di fare?!- urla Johnny stringendo tra le mani il bavero della giacca di Ross, questo però, inaspettatamente, si mette a ridacchiare, ridacchia lo stronzo, ha appena spappolato un perfetto sconosciuto e ora, con una pistola puntata direttamente sulla tempia, un ghigno divertito deforma le sue labbra, merda, qui è meglio che me la dia a gambe, e anche velocemente, prima di ritrovarmi coinvolto in una carneficina, ma come?

-Sta calmo, non era un colpo accidentale però, in effetti, non volevo neanche ucciderlo quel figlio di puttana. Volevo sparare un colpo di avvertimento o qualcosa del genere, diciamo che…ho mirato un po’ troppo alla testa – replica Ross con irreale tranquillità scoppiando poi in una vera e propria risata – ma sapete cosa vi dico? E’ meglio così, nessuno sentirà la sua mancanza, nessuno – 

Appena finito di parlare l’uomo tira un potente calcio a Johnny facendolo piegare in avanti in preda al dolore dopodiché, con un’impressionante velocità, gli sfila la pistola dalla mano e subito dopo la punta verso di noi.

Qui si mette veramente male, ma perchè non sono a casa di mia madre, con uno spinello tra le dita, ad ascoltarla blaterare di quella volta in cui lo zio Chuck era entrato in casa completamente ubriaco cantando l’inno nazionale ed interrompendo la sua gang bang? Per ora è meglio tacere, questo è decisamente uno psicopatico, potrei cercare di sgattaiolare via appena ne ho l’occasione…sì, questa penso sia l’unica soluzione possibile.

Mentre sono assorto nei miei pensieri, però, Ross trascina Johnny verso il cadavere tenendolo per il colletto e, con la pistola, fa cenno a me di seguirlo, io obbedisco e dubito dopo lo vedo rovistare nelle tasche del morto, da una di esse tira fuori un portafoglio e si mette a leggere a voce alta i dati scritti sulla patente in bella vista:

-Esteban Villalobos… lurido bastardo ispanico, è stata una fortuna trovarti qui, per me certo, volevo solo spaventarti un po’ taco, ma alla fine così è andata addirittura meglio, ecco, lasciamo un bel regalino a chi ti troverà – e così, estraendo un coltello a serramanico dalla tasca, incide una “A” sulla fronte di Esteban poi, con un ghigno soddisfatto, passa il pollice sulla lama sporca di sangue e se lo porta alla bocca.

Ormai non ci sono dubbi, devo scappare da questo pazzo, cos’ha in mente? A quel punto incrocio lo sguardo di Johnny per capire quali potrebbero essere le sue intenzioni, ma tutto quello che ricevo è un’occhiata impotente di rimando, impotente e terrorizzata.

Finito lo show da serial killer Ross fruga nuovamente nelle tasche di Esteban e questa volta ne tira fuori quella che dovrebbe essere la chiave di un’automobile, attaccata ad un portachiavi di metallo recante il simbolo della Mustang, ci giocherella per qualche attimo e poi aggiunge:

-Vi va una gita stronzi? Avanti, se farete i bravi e se mi darete una mano con quello che devo fare, alla fine di tutto vi lascerò andare, lo giuro sulla tomba di Martin Luther King!-

Mi chiedo come sia possibile per una persona normale comportarsi in quel modo, anche se ormai era chiaro: Ross non aveva nulla di normale e infatti, dopo aver finito di parlare, si volta verso di noi e di nuovo ci fa cenno con la pistola di seguirlo, questa volta verso il parcheggio. Là, in bella vista, si poteva notare una Ford Mustang blu nuova di zecca.

-Avanti cazzo! Il venditore di cessi a motore si siede davanti con me, sì esatto, voglio tenerti d’occhio, mentre tu stai dietro, e non azzardarti a fare scherzi, non vorrai mica farmi raschiare il tuo cervello dai sedili vero?- dice lui sbraitando, noi obbediamo facendo in tutti i modi affinché non perda la calma, non so Johnny, ma io ci sono ancora parecchio affezionato al mio cervello, che rinnovi i sedili con quello di qualcun altro!

 Una volta che ognuno di noi è al proprio posto Ross mette in modo e, dopo poche miglia, parla di nuovo, anche se con un tono più calmo questa volta:

-Allora ragazzi, perchè non mi dite un po’ di voi, chi siete? Non quelle due o tre stronzate che mi avete detto prima alla stazione, intendo chi siete veramente, sapete com’è no? Tanto per non portarmi in macchina degli psicopatici senza saperlo, mi rovinerei gli affari così.-

Fa lo spiritoso quel pezzo di merda, io, invece, vorrei tanto sapere chi cazzo è lui.

Chi finirà a raccontare la propria storia per primo?

  • Il protagonista-narratore (50%)
    50
  • Johnny (10%)
    10
  • Ross (40%)
    40
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22 Commenti

  1. Ero in dubbio tra l’opzione di nascondere il cadavere o Ross che ha intenzionalmemte sparato allo sconosciuto…..ho scelto Ross a occhi chiusi…ero eramente indecisa! A ripensarci forse era meglio ‘nascondere’, mi sono venute in mente un sacco di scene comic-pulp!
    Bravissima! B-)

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