Diario di un vivo morente.

Risvegli

“Apocalisse 22:13 Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine. “

Da qualche parte a Chernasus, anno 2020, giorno e mese chicazzolosa.

“Buon giorno piccolo mio amico di carta come stai? Tutto bene? Hehehe sono felice di averti trovato! Come dici? Chi sono? Oddio che stupido non mi sono neppure presentato. Io sono Olexander Kovarish mio amico cartaceo e d’ora in poi sarò il tuo amico e padrone! Sono stato fortunato a trovarti sai? Eri nascosto in un cassetto picccccolo picccolo in fondo all’armadio! E’ triste sai essere senza nessuno qui sai? Io lo sono stato per molto tempo! E sai perchè sono solo mio caro amico? Non lo sai? Aspetta che adesso ti spiegherò tutto”

Il diario in questo punto riporta macchie di matita e sembra unto, il proprietario deve avere le mani particolarmente sporche. Macchie di caffè ne sporcano le prime parole rendendole poco leggibili

“Eccomi qui pi…o c… …e.o …s.. .. spie.gherò come mai sono solo. Tu sei stato qui nascosto a lungo, nel caldo, ma qui fa freddo. Troppo freddo. Qui fuori piccolo amico mio non c’è più nessuno. Sono tutti morti…tutti. Ma io no eh! Io sono vivo e scriverò qui, mio piccolo custode, i miei pensieri! Si credo che farò così, tanto mi ero stancato a parlare da solo, tu non sai quanto noioso è! Sono mesi che giro per le campagne, non c’è nulla, solo la natura, il sole il freddo e quelle cose. Oh non sono cose brutte è, ma sono le persone…altre persone che sono morte. Ma che sono vive. No ti giuro amico mio, non sono pazzo!” 

La scrittura qui si fa più fitta e nervosa, denunciando uno stato di ansia nello scrivente.

“Quella gente morta è viva! Come nei film al cinema, dove lo zombie si alza e mangia la testa ad uno, è successo, l’ho visto fare. So che ne sono capaci. E colpa del virus, dell’Ebola che dio la stramaledica sempre! E’ successo un casino, prima la gente si infettava e moriva. Prima al centro dell?Africa, poi tutto il continente, poi il mondo, sembrava di giocare a un cazzo di videogioco poco simpatico. Qui è stato il macello fidati ma non voglio parlarne, non ora che ho te e ho un amico.”

Le scritte ricompaiono una pagina dopo, più distese e calme.

“E si amico mio, un po’ di vodka e tutto fila liscio come la pallottola nella canna. Cosa? Vuoi sapere come sono? hahaha ma certo che te lo scrivo, così poi tu leggi. Io, Olexander Kovarish, sono un omone grande e grosso, te lo giuro! Sono molto alto, più di mio padre che tutti chiamavano il gigante nel paese,si signore. Ho i capelli scuri, e una bella barba folta. Ad esser sinceri adesso forse è un po’ lunga e ispida ma perchè qui lavarsi e radersi è un casino ma appena potrò ti farò vedere come mi sta bene. Sotto la barba inizia la mia pancia, e si, mangiare mi piace molto, e nonostante io adesso corra sempre e cammini tanto non cala, ma perchè sotto ci sono i muscoli eh! Sono un boscaiolo io signor amico mio, non un impiegatuccio dello stato come mio cugino, no signore. Sono un vero Kovarish io. Se sono vivo è solo grazie alla tempera della mia famiglia, boscaioli da sempre, siamo forti e robusti e nemmeno la tempesta ci abbatte, quanto è vero dio. Oh si, è anche grazie al mio fucile se sono vivo certo, hai ragione amico mio”

Alcune righe vengono saltate, la scrittura si fa ora un po’ sconnessa, la mano che regge la penna trema a volte o scivola.

“Ah ora va ancora meglio, questa bottiglia qui mi scalda l’anima come non accadeva da giorni,neppure il sole scalda tanto. Il mio caro fucile, caro amico, è un bel Vintovka Mosina, di mio nonno che aveva fatto il culo a qui cani fascisti. Mi piaceva mio nonno, mi raccontava sempre la storia dell’orso Stalino che combatteva contro i feroci lupi neri. Mamma se mi piaceva la storia. Ecco,io sono come l’orso Stalino, col mio fucile contro gli zombie. Sempre all’erta,sempre pronto hehehe che bella quella storia, forse una sera, se sei bravo, te la racconto. Adesso mio caro amico devo lasciarti un momento, la bottiglia mi chiama e inizio ad avere freddo, la notte cala e quei cani mangia uomini degli zombie fascisti di notte sono terribili, perchè sono fermi come pali e tu ci vai addosso e zac ti mangiano”

Le righe successive vengono coperte da linee e punti, a disegnare quello che pare una rozza mappa dell’area circostante, piccole sbavature di matita nera, polpastrelli sporchi e gocce di alcool adornano il tutto. Sotto una piccola scritta a indicare nomi di edifici come panetterie,edicola, auto abbandonata, e simili. A piè pagina in un angolo viene aggiunta una annotazione.

” Eccomi qui piccolo amico, ho guardato attorno e ho visto qualcosa di interessante, ho da mangiare per stasera ed ho trovato delle vitamine che fanno sempre comodo oltre che a carta igenica in abbondanza. Questa si che è utile, ma niente armi,niente munizioni, niente vita. Ancora solo io e te tesoro mio. Ormai fuori è buio e io devo chiudere la candela che ti illumina me e te. Domani è un’altro giorno credo. Anzi lo spero. Mi chiedo solo una cosa:

Dove andremo domani tesoro mio? Qui ci sono solo cinque o sei edifici, e la strada è ancora lunga.

  • Ho visto un sentiero in collina con un cartello arancione sopra. Non è quello il colore dei centri militari? Non ricordo... (33%)
    33
  • La strada è lunga e da qualche altra parte ci porterà. Forse una città o un piccolo villaggio ma meglio di questi quattro muri qui no? (67%)
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  • Rimaniamo qui amico mio. Forse nelle case c'è qualcosa di meglio. Potrebbe andar meglio domani. (0%)
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75 Commenti

  1. Ottima storia !!! Io forse avrei preferito un altro finale, ma ci sta che sia la maggioranza a decidere. Ad essere pignoli, così come mi hai fatto notare tu nel mio racconto, come noterai se ti dovessi apprestare ad una attenta rilettura, (soprattutto dal quarto capitolo) ci sono parecchi refusi. Non sto a scendere nel dettaglio, sembrano per la maggior parte errori di battitura. Ma anche (ad esempio nella nota conclusiva) tante maiuscole mancate dopo un punto. Oppure “manzoni” scritto minuscolo. La parola Dio che alternativamente passa da minuscola a maiuscola. Insomma cose così che non inficiano di certo la caratura del racconto che confermo essere OTTIMO !

    • Ciao caro 🙂

      Beh, cosa posso dirti, hai perfettamente ragione su errori e disattenzioni varie durante questo testo. Mi ricordo che pubblicavo ogni 2/3 giorni tanta era la foga di completarlo, di vederlo finito.

      Sono però felice di vedere che questo racconto ti sia piaciuto, è stato il mio primo vero esperimento. E che dire, non è detto che prima o poi non ritorni su questi schermi 😉

  2. Sì figliolo! Lo sai benissimo che non voglio mettermi nel piedistallo (Falso come diresti tu) ma ad ogni modo tranquillo. Ormai è il nostro modo di volerci bene. Quindi pigliami per il culo quanto vuoi tanto lo sai che la mia misantropia creatrice di offeseinogniformaepreseperquelposto invidiata non l’avrai non solo in questa vita ma neppure in quella successiva! 🙂 Ed anche se fosse, per mia (s)fortuna son coperto da copyright! 🙂

    Ad ogni modo mi è piaciuto il finale e la tua nota! Ti auguro sinceramente un sereno inizio ed una voglia di andare sempre più lontano per battere ogni record! Qua anche ma prima di tutto della madre fantasia (ed ecco il Carlo filosofico che fingi di non ascoltare, lo so, ma permettimi di farlo. Una volta tanto …).

    Sciauuu! 🙂

  3. Ti odio Damiano….ti odio profondamente perché hai una bella storia e stai a corre come un forsennato. Non ho manco più ben chiaro che cane è Irina, sai quanto mi piacciono i cani e per questo devi per forza passare da me. Mi avevi lasciato con quel porco stupendo sullo stomaco, vomitato nottetempo… Poi scassi l’anima e ti metti a correre…ma lo vedi che non ce la facciamo a starti dietro, lo vedi o no? Poi dice che uno abbandona le storie pure quelle che gli piacciono…uff…. Dimmi che cane è Irina, non mi posso andare a rileggere i capitoli!

  4. L’incipit è sicuramente interessante ma, in questo periodo in cui il genere horror e soprattutto il filone zombie è ampiamente battuto e non sempre purtroppo con buoni risultati, riuscirà SilentiUmbra a proporre qualcosa di veramente originale?
    Per adesso gli do la mia fiducia e continuerò a seguirlo.
    Concordo con quelli che mi hanno preceduto: la sottile pazzia nel rapporto protagonista-diario è veramente intrigante.

    • Grazie mille per il following cercherò di dovertire tutti voi. Devo darti ragione,il filone horror e zombie è stato ampiamente battuto e a volte pure snaturato. Come base io mi rifaccio principalmente al primo genere zombie dettato da Romero, dove il vero pericolo non era dettato solo dagli zombie ma più dalla società e ciò che rimane ma non voglio spingermi oltre per ora 🙂 grazie ancora per i complimenti per la sottile follia di Olex, vedrò di spiegare in futuro meglio questo suo tratto

  5. Capitolo bellissimo, l’inizio e la parte sul porco e la mangiata, geniale. La pare pulp, lo sai sono di stomaco un poco delicato, ho fatto una faticaccia…. Il noir mi piace moltissimo, leggo Alan Poe….quindi…Ho problemi con certi ammazzamenti e sbudellamenti…Però, volevo dirti che non ascolti e questa è una cosa negativa. Il tuo amico ti ha detto di far riposare la storia. Le storie qui sopra devono riposare, tu corri mannaggia alla miseriaccia. Non dai il tempo ai lettori di conoscerti e di leggerti. Un vero peccato! Ora, controlla gli spazi, ci sono parole incollate alle virgole è un peccato dato che il racconto merita assai. Finale molto bello. Ovviamente, per il tipo di persona capirai che voglio gente viva da qualche parte. Ok. Vedi di ascoltare Carlo e chi ti segue non penalizzare questa storia. ciao ciao

    • Si so che la violenza non la apprezzi molto, ma il racconto essendo un survival horror necessita di intermezzi forti. Ti ringrazio per la parte del porco,scrivendola mi sono sbudellato dalle risate, per una volta in senso positivo. E non posso darti torto sul fatto che corro e in ciò erro, ma avevo necessità fisica di portare il racconto avanti, questa parte riposerà qui per una settimana buona,avevo giusto il bisogno di scrivere questa pagina per far meglio permeare lo stile del racconto. Prometto che seguirò i tuoi consigli.:) per la faccenda degli spazi lo so,non sono belli esteticamente ma mi ero ritrovato con 40 caratteri un surplus sul massimo consentito ed ho dovuto sistemare così.:)

  6. Perché vi ostinate tutti con gli horror ? Insomma, sono contenta che non mi sono spaventata più di tanto fino ad adesso però, cavolo…. Ma che è va di moda l’horror…???? Insomma, l’incipit è bello e originale, per adesso ti seguo appena sbudellamenti e ammazzamenti vari compariranno forse mi perderai… Vediamo se procede per il meglio, si può fare paura pure senza fare schifo, in questo autori di horror vi sfido….

    • Ogni persona ha il suo particolare modo di scrivere,raccontarsi e raccontare. Chi come te apprezza la comicità (seguo il ruo racconto e lo trovo geniale nei modi in cui tratti il mobbing )chi come me apprezza più le tinte del nero. Ti avviso subito che io sono per uno stile ibrido,troverai si parti palp e violente ma pure zone in cui sorriderai e in cui ti commuoverai. L’importante è di non fare d’ogni erba una fascina ma apprezzare invece le sfaccettature del racconto con tutto ciò che ne consegue. Potrai disprezzare alcune parti ed altre apprezzarle ma ciò che conta di più è che la storia l,al fine, ti lasci di più di quanto avevi prima

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