Diario di un vivo morente.

Dove eravamo rimasti?

..la chiave ha girato del tutto la porta ora è aperta. Questo è ..un happy end. Dimitri esce e ci abbracciamo piangendo. Non saremo più soli al mondo. (60%)

Happy End

SilentiUmbra: Una storia horror con un happy end? Ma siete seri si?

Fuori Berenzino, un lento filo di fumo alle nostre spalle. 

Scrittura lenta ed ordinata.

‘E’ finita tesoro mio. E’ finita anche questa lunga storia, adesso è il momento di ricominciare. Una nuova strada è di fronte a noi e adesso non siamo più soli. Con noi c’è il nostro fratello Dimitri. E’ andato tutto bene, dopo aver girato la chiave la porta della cella si è aperta con lentezza cigolando lamentosa sule cerniere arrugginite. 

E io e Dimitri eravamo li. 

Uno di fronte all’altro.     Silenti.

Nulla si frapponeva fra noi solo il più grande silenzio.

Mille progetti. 

Mille pensieri.

Mille speranze.

Ci siamo abbracciati con forza, e ho sentito le lacrime cadere calde, come quando da piccolo è morto il mio cane. Ma non c’era dolore sul mio volto.

C’era solo gioia.

Siamo rimasti li fermi non so per quanto tempo, e abbiamo pianto come bimbi. Eravamo predestinati ad incontrarci. 

Ho sofferto molto, ho ucciso, ho rischiato la mia vita per una persona. 

Uno sconosciuto.

Una persona che potrebbe uccidermi ora.

Una persona

che potrebbe

uccidermi domani.

Ma ciò non conta non eravamo più soli. Irina saltellava felice abbaiando forte. Le ho grattato la testa mentre Dimitri si passava il dorso della mano sul volto, i suoi occhi azzurri hanno lanciato uno sguardo al collega morto nella cella. Era suo amico. Lo conosceva.

“Olex non posso lasciarlo qui…non posso. Ha dato la vita per me. Dobbiamo rendere il suo sacrificio utile. O almeno…” si è zittito pensoso e triste, ha passato una mano sui capelli biondi e a sospirato “… ci sono delle taniche di benzina nascoste nei garage. Aiutami”

Adesso stiamo camminando fuori città, Irina di fronte a noi, ed io e Dimitri siamo fianco a fianco che fumiamo e ridiamo. Alle nostre spalle la città si stende con il suo spasmodico intreccio di violenza e strade. Non siamo fatti per questo nuovo mondo. o meglio, noi abbiamo il diritto di ricostituire il mondo dopo che questo è stato azzerato dagli eventi o forse da qualche dio che nascosto nei mille cieli di questa nostra terra ha volto lo sguardo sui suoi figli ed ha deciso di spazzare la malignità che regnava. Questo mi piacerebbe. Mi piacerebbe sapere che Dio è con noi in ogni nostro passo, in ogni nostro respiro, in questo mondo e le sue creature, che siano le piante, gli animali oppure anche gli zombie.  Mi piacerebbe. 

Ma ciò non è la realtà. 

Se Dio avesse nuovamente rivolto il suo volto su di noi

perchè io ho ucciso ? 

perchè c’è gente che spara ai cani?

perchè c’è gente che uccide altra gente?

La realtà è che forse Dio non ci ha dato una nuova possibilità. Forse noi stiamo assistendo all’ottavo giorno della creazione.  Forse Dio ha deciso che i suoi figli dovessero esser sostituiti da una nuova razza di persone, forse….

Forse sta cazzo di vodka mi ha preso maledettamente la testa hahahaahah!

Non so cosa ci riserva la vita tesoro mio, non so se domani io sarò morto, irina sarà morta e Dimitri sarà morto ma so che per ora non siamo più soli. Mai più.

Ecco ciò che conta alla fine di un viaggio, di una missione, di una vita. Arrivare alla fine con qualcuno alla meta, perchè l’arrivo non è importante in se, ma è importante il percorso che fai.

La meta è la cosa che ti spinge ad alzare il tuo culo dal divano e camminare. Certo, pure uno zombie ti fa alzare il culo dal divano, ma preferisco la meta. 

Sono ubriaco eh amico mio?

Adesso ti saluto tesoro mio a domani. Dimitri ha acceso il fuoco ed io dovrei avere ancora un po’ di carne di porco nel mio zaino. Che sia benedetto quel porco, era davvero squisito qualche giorno fa ma sono sicuro che la pancetta essiccata sotto sale….umm sto già sbavando! A domani angelo mio! ‘

Qui si conclude il mio racconto, spero vi sia piaciuto. E’ passato parecchio dal nono capitolo, e vi chiedo scusa, ma impegni personali e lavorativi mi hanno tenuto lontano dal sito e dalla mia creatura (leggesi mostro frankestaniano)  che ora ho finito. non ho molte somme da tirare, con un po’ di fortuna almeno 70 punti li tiriamo su, abbastanza per prendere in giro Valerio (vai tranquillo zio, ti prenderò in giro comunque). un grazie ai miei 4 lettori Umbraniani (se manzoni li chiamava 4 lettori manzoniani io posso fare lo stesso). Sono contento che questo capitolo sia concluso, la conclusione sappiate che mi ha messo in crisi visto che in un horror un happy end cucci cucci non lo vedo molto ma The Incipit insegna pure  a relazionarsi con il pubblico e le sue volontà.

Il prossimo racconto sarà sempre Horror, ma di tipologia diversa. 

Vi annuncio il titolo “La società degli uomini malvagi” e si tratterà di un horror particolare, più psicologico e fine, promesso, ma cercherò di farvi venir su l’ansia ugualmente, anche senza troppo sangue ecc.

Con questo vi saluto amici, un abbraccio Umbra.

Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera.

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75 Commenti

  • Ottima storia !!! Io forse avrei preferito un altro finale, ma ci sta che sia la maggioranza a decidere. Ad essere pignoli, così come mi hai fatto notare tu nel mio racconto, come noterai se ti dovessi apprestare ad una attenta rilettura, (soprattutto dal quarto capitolo) ci sono parecchi refusi. Non sto a scendere nel dettaglio, sembrano per la maggior parte errori di battitura. Ma anche (ad esempio nella nota conclusiva) tante maiuscole mancate dopo un punto. Oppure “manzoni” scritto minuscolo. La parola Dio che alternativamente passa da minuscola a maiuscola. Insomma cose così che non inficiano di certo la caratura del racconto che confermo essere OTTIMO !

    • Ciao caro 🙂

      Beh, cosa posso dirti, hai perfettamente ragione su errori e disattenzioni varie durante questo testo. Mi ricordo che pubblicavo ogni 2/3 giorni tanta era la foga di completarlo, di vederlo finito.

      Sono però felice di vedere che questo racconto ti sia piaciuto, è stato il mio primo vero esperimento. E che dire, non è detto che prima o poi non ritorni su questi schermi 😉

  • Sì figliolo! Lo sai benissimo che non voglio mettermi nel piedistallo (Falso come diresti tu) ma ad ogni modo tranquillo. Ormai è il nostro modo di volerci bene. Quindi pigliami per il culo quanto vuoi tanto lo sai che la mia misantropia creatrice di offeseinogniformaepreseperquelposto invidiata non l’avrai non solo in questa vita ma neppure in quella successiva! 🙂 Ed anche se fosse, per mia (s)fortuna son coperto da copyright! 🙂

    Ad ogni modo mi è piaciuto il finale e la tua nota! Ti auguro sinceramente un sereno inizio ed una voglia di andare sempre più lontano per battere ogni record! Qua anche ma prima di tutto della madre fantasia (ed ecco il Carlo filosofico che fingi di non ascoltare, lo so, ma permettimi di farlo. Una volta tanto …).

    Sciauuu! 🙂

  • Ti odio Damiano….ti odio profondamente perché hai una bella storia e stai a corre come un forsennato. Non ho manco più ben chiaro che cane è Irina, sai quanto mi piacciono i cani e per questo devi per forza passare da me. Mi avevi lasciato con quel porco stupendo sullo stomaco, vomitato nottetempo… Poi scassi l’anima e ti metti a correre…ma lo vedi che non ce la facciamo a starti dietro, lo vedi o no? Poi dice che uno abbandona le storie pure quelle che gli piacciono…uff…. Dimmi che cane è Irina, non mi posso andare a rileggere i capitoli!

  • L’incipit è sicuramente interessante ma, in questo periodo in cui il genere horror e soprattutto il filone zombie è ampiamente battuto e non sempre purtroppo con buoni risultati, riuscirà SilentiUmbra a proporre qualcosa di veramente originale?
    Per adesso gli do la mia fiducia e continuerò a seguirlo.
    Concordo con quelli che mi hanno preceduto: la sottile pazzia nel rapporto protagonista-diario è veramente intrigante.

    • Grazie mille per il following cercherò di dovertire tutti voi. Devo darti ragione,il filone horror e zombie è stato ampiamente battuto e a volte pure snaturato. Come base io mi rifaccio principalmente al primo genere zombie dettato da Romero, dove il vero pericolo non era dettato solo dagli zombie ma più dalla società e ciò che rimane ma non voglio spingermi oltre per ora 🙂 grazie ancora per i complimenti per la sottile follia di Olex, vedrò di spiegare in futuro meglio questo suo tratto

  • Capitolo bellissimo, l’inizio e la parte sul porco e la mangiata, geniale. La pare pulp, lo sai sono di stomaco un poco delicato, ho fatto una faticaccia…. Il noir mi piace moltissimo, leggo Alan Poe….quindi…Ho problemi con certi ammazzamenti e sbudellamenti…Però, volevo dirti che non ascolti e questa è una cosa negativa. Il tuo amico ti ha detto di far riposare la storia. Le storie qui sopra devono riposare, tu corri mannaggia alla miseriaccia. Non dai il tempo ai lettori di conoscerti e di leggerti. Un vero peccato! Ora, controlla gli spazi, ci sono parole incollate alle virgole è un peccato dato che il racconto merita assai. Finale molto bello. Ovviamente, per il tipo di persona capirai che voglio gente viva da qualche parte. Ok. Vedi di ascoltare Carlo e chi ti segue non penalizzare questa storia. ciao ciao

    • Si so che la violenza non la apprezzi molto, ma il racconto essendo un survival horror necessita di intermezzi forti. Ti ringrazio per la parte del porco,scrivendola mi sono sbudellato dalle risate, per una volta in senso positivo. E non posso darti torto sul fatto che corro e in ciò erro, ma avevo necessità fisica di portare il racconto avanti, questa parte riposerà qui per una settimana buona,avevo giusto il bisogno di scrivere questa pagina per far meglio permeare lo stile del racconto. Prometto che seguirò i tuoi consigli.:) per la faccenda degli spazi lo so,non sono belli esteticamente ma mi ero ritrovato con 40 caratteri un surplus sul massimo consentito ed ho dovuto sistemare così.:)

  • Perché vi ostinate tutti con gli horror ? Insomma, sono contenta che non mi sono spaventata più di tanto fino ad adesso però, cavolo…. Ma che è va di moda l’horror…???? Insomma, l’incipit è bello e originale, per adesso ti seguo appena sbudellamenti e ammazzamenti vari compariranno forse mi perderai… Vediamo se procede per il meglio, si può fare paura pure senza fare schifo, in questo autori di horror vi sfido….

    • Ogni persona ha il suo particolare modo di scrivere,raccontarsi e raccontare. Chi come te apprezza la comicità (seguo il ruo racconto e lo trovo geniale nei modi in cui tratti il mobbing )chi come me apprezza più le tinte del nero. Ti avviso subito che io sono per uno stile ibrido,troverai si parti palp e violente ma pure zone in cui sorriderai e in cui ti commuoverai. L’importante è di non fare d’ogni erba una fascina ma apprezzare invece le sfaccettature del racconto con tutto ciò che ne consegue. Potrai disprezzare alcune parti ed altre apprezzarle ma ciò che conta di più è che la storia l,al fine, ti lasci di più di quanto avevi prima

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