Diario di un vivo morente.

Dove eravamo rimasti?

Dove andremo domani tesoro mio? Qui ci sono solo cinque o sei edifici, e la strada è ancora lunga. La strada è lunga e da qualche altra parte ci porterà. Forse una città o un piccolo villaggio ma meglio di questi quattro muri qui no? (67%)

La lunga strada

Dedicato a Karestya,unico vero compagno di viaggio in un mondo senza meta ne fine.

Detto zen : ogni grande viaggio,inizia col primo passo.

Chernasus,campagne, primo giorno Post Diario

`Eccoci in marcia mio dolce amico,alla fine stamattina ho deciso,si va per strada,si Signore. Giusto prima di partire ho controllato le case e sono riuscito a trovare un orologio da polso,ancora funzionante sai,di quelli vecchi che si caricano la sera prima di dormire. È molto bello sai. Ha la cassa in acciaio e il cinturino in cuoio nero,dietro la cassa c`è l’aquila russa,la nostra bandiera! Sono molto felice. Oggi c`è il sole amico mio,e sono in canottiera quella bianca, mi sembra di esser tornato boscaiolo! Gli scarponi pesanti ai piedi,i pantaloni mimetici di papà,bretelle scure e cintura da lavoro,col la mia brava accetta al fianco,sigaretta fra le labbra e il basco nero. Ah si,quelli erano bei tempi, abbattevo ogni albero con questa accetta,è di ferro dolce, abbatte ogni cosa,tranne un Kovarish ovviamente quello neppure le bombe lo riescono ad abbattere! Ah oggi sono felice si si.“

Dopo poche righe le scritte riprendono,lunghe,rilassate, con guizzi gioiosi verso l’alto. Ampie ditate di unto coprono la pagina e le scritte che però sono leggibili.

`Ah mio caro amico,come si sta bene con lo stomaco pieno. Sai dove siamo ora? Siamo in un fattoria,tu non ne hai mai vista una,è un posto dove la gente vive e coltiva le piante e alleva animali. Come quel porco che il tuo amico Olex ha appena ucciso,povera bestia,era sola in un recinto ma Dio mio se era grassa, dovresti assaggiare la carne,è morbidissima, calda e dolce. Nell`orto inoltre c’erano delle spezie sai,salvia e rosmarino selvatici che il buon Dio ha fatto crescere per noi. Questa carne è favolosa non riesco a smettere di mangiarla,mi spiace per il maiale ma adesso pure lui è felice sai,perché la sua anima è nel paradiso dei maiali dove ci sono sempre ghiande e nessun macellaio. E io sono felice per l’ottima mangiata. Ho visto un pozzo poi vicino al recinto,credo che mi laverò pure!`

La scrittura è veloce,disordinata,caotica lettere strette che si accavallano l’una all’altra. Macchie di sudore e sangue macchiano la pagina.

`Ho appena finito di vomitare l’anima e sono più sporco di ieri.Non solo di vomito ma pure di sangue.Non il mio. Il suo.Dello zombie intendo.Dio mio…chi sapeva che aveva tanto sangue in corpo. Stavo camminando lungo la strada amico mio,dopo la pausa alla fattoria quando ho visto una macchina. Era ribaltata in un fosso,le ruote al vento immobili,come statue di sale al sole. Mi sono avvicinato. Non dovevo farlo. Mi sono lasciato scivolare nel fosso. Non dovevo farlo. Ho guardato attraverso i finestrini rotti e sporchi. Davanti c’era un tipo,o almeno credo lo fosse, non ho visto il volto. La testa era girata e dove dovevano esservi bocca e naso vi erano soltanto vertebre girate,schiacciate e contorte,come un serpente stretto su se stesso,pronto a colpire. Al suo fianco un uomo senza volto,una maschera di vetro,sangue e fango ne copriva le fattezze. Il cranio sfondato da un masso, il corpo mangiato dai topi. Dietro un’altra persona, il corpo contorto di ossa rotte,un burattino senza fili. Non so cosa mi abbia spinto a forzare la portiera. La mia volontà di vivere supera la mia paura e il buon senso. La portiera si è aperta di scatto sotto la forza delle mie mano,ricoprendomi i piedi di acqua stantia,fango e altro. Il corpo dell’uomo di dietro era lì,immobile. Ho allungato una mano,lentamente. Ed è allora che lui è scattato,fauci aperte in un urlo disumano,denti che schiacciano duri nell’aria,dove prima c`era la mia mano. Ho urlato di terrore. Ho avuto paura amico mio. Molta. Sono caduto a terra ed ho iniziato a scalciare per allontanarmi. La cosa cercava di muoversi ma era bloccata,le gambe rotte erano incastrate dalle lamiere dell’auto. Mi sono trovato il fucile fra le mani,l’ho puntato verso la creatura ed ho sparato,un colpo secco, diretto. Il suo cranio è esploso in una miriade di pezzi, sangue nero misto a cervello ha dipinto l’interno della macchina, proiettando il volto del tipo ovunque. Quando ho abbassato gli occhi in mezzo alle mie gambe un suo occhio mi guardava. Li non ho retto ed ho vomitato. Ero ancora lì quando ha iniziato a piovere`

Le parole ora sono più leggibili e la grafia migliora mentre la carta è crespa a causa dell’acqua assorbita.

`Sono ancora qui mio caro amico,in un granaio abbandonato. In mutande. I vestiti bagnati si stanno asciugando sulla paglia mentre io sono avvolto in una ruvida coperta di lana. È fastidiosa,prude,ma è calda. Non ho fame stasera,nella mia mente quell’occhio mi sta ancora fissando. Accusatorio. Ho fatto la cosa giusta. Ma nella mia mente qualcosa non funziona,non so cosa. Ma i sensi di colpa mi perseguitano. La vodka stasera non serve a nulla e pure la luce della candela pare più opaca. Non so bene cos….`

La frase è incompleta,la penna traccia una riga casuale sul foglio come di chi ha appena preso uno spavento.

Non immagini cosa ho visto amico mio! Fuori di qui c`è un uomo VIVO! Sta camminando sotto il granaio e sembra voglia entrare qui!

  • Ricorda l'orso Stalino Olex! Prima spara! Poi chiedi! (0%)
    0
  • Aspettiamo amico mio,silenti come ombre della notte...aspettiamo. E spegniamo la candela per sicurezza e teniamo l'ascia vicino a noi. (80%)
    80
  • Finalmente una persona viva,come me!VIVA! Devo farli sapere subito che ci sono pure io qui! (20%)
    20
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75 Commenti

  • Ottima storia !!! Io forse avrei preferito un altro finale, ma ci sta che sia la maggioranza a decidere. Ad essere pignoli, così come mi hai fatto notare tu nel mio racconto, come noterai se ti dovessi apprestare ad una attenta rilettura, (soprattutto dal quarto capitolo) ci sono parecchi refusi. Non sto a scendere nel dettaglio, sembrano per la maggior parte errori di battitura. Ma anche (ad esempio nella nota conclusiva) tante maiuscole mancate dopo un punto. Oppure “manzoni” scritto minuscolo. La parola Dio che alternativamente passa da minuscola a maiuscola. Insomma cose così che non inficiano di certo la caratura del racconto che confermo essere OTTIMO !

    • Ciao caro 🙂

      Beh, cosa posso dirti, hai perfettamente ragione su errori e disattenzioni varie durante questo testo. Mi ricordo che pubblicavo ogni 2/3 giorni tanta era la foga di completarlo, di vederlo finito.

      Sono però felice di vedere che questo racconto ti sia piaciuto, è stato il mio primo vero esperimento. E che dire, non è detto che prima o poi non ritorni su questi schermi 😉

  • Sì figliolo! Lo sai benissimo che non voglio mettermi nel piedistallo (Falso come diresti tu) ma ad ogni modo tranquillo. Ormai è il nostro modo di volerci bene. Quindi pigliami per il culo quanto vuoi tanto lo sai che la mia misantropia creatrice di offeseinogniformaepreseperquelposto invidiata non l’avrai non solo in questa vita ma neppure in quella successiva! 🙂 Ed anche se fosse, per mia (s)fortuna son coperto da copyright! 🙂

    Ad ogni modo mi è piaciuto il finale e la tua nota! Ti auguro sinceramente un sereno inizio ed una voglia di andare sempre più lontano per battere ogni record! Qua anche ma prima di tutto della madre fantasia (ed ecco il Carlo filosofico che fingi di non ascoltare, lo so, ma permettimi di farlo. Una volta tanto …).

    Sciauuu! 🙂

  • Ti odio Damiano….ti odio profondamente perché hai una bella storia e stai a corre come un forsennato. Non ho manco più ben chiaro che cane è Irina, sai quanto mi piacciono i cani e per questo devi per forza passare da me. Mi avevi lasciato con quel porco stupendo sullo stomaco, vomitato nottetempo… Poi scassi l’anima e ti metti a correre…ma lo vedi che non ce la facciamo a starti dietro, lo vedi o no? Poi dice che uno abbandona le storie pure quelle che gli piacciono…uff…. Dimmi che cane è Irina, non mi posso andare a rileggere i capitoli!

  • Ma fagli fuori anche l’altra rotula. 🙂 quello lì mi pare sia talmente fetente che i suoi escrementi possono sciacquargli la bocca come collutorio. No dai forse è cattivo istinto ma occhio per occhio dente per dente. Ho scelto la seconda comunque. 🙂 Not bad.

  • L’incipit è sicuramente interessante ma, in questo periodo in cui il genere horror e soprattutto il filone zombie è ampiamente battuto e non sempre purtroppo con buoni risultati, riuscirà SilentiUmbra a proporre qualcosa di veramente originale?
    Per adesso gli do la mia fiducia e continuerò a seguirlo.
    Concordo con quelli che mi hanno preceduto: la sottile pazzia nel rapporto protagonista-diario è veramente intrigante.

    • Grazie mille per il following cercherò di dovertire tutti voi. Devo darti ragione,il filone horror e zombie è stato ampiamente battuto e a volte pure snaturato. Come base io mi rifaccio principalmente al primo genere zombie dettato da Romero, dove il vero pericolo non era dettato solo dagli zombie ma più dalla società e ciò che rimane ma non voglio spingermi oltre per ora 🙂 grazie ancora per i complimenti per la sottile follia di Olex, vedrò di spiegare in futuro meglio questo suo tratto

  • Capitolo bellissimo, l’inizio e la parte sul porco e la mangiata, geniale. La pare pulp, lo sai sono di stomaco un poco delicato, ho fatto una faticaccia…. Il noir mi piace moltissimo, leggo Alan Poe….quindi…Ho problemi con certi ammazzamenti e sbudellamenti…Però, volevo dirti che non ascolti e questa è una cosa negativa. Il tuo amico ti ha detto di far riposare la storia. Le storie qui sopra devono riposare, tu corri mannaggia alla miseriaccia. Non dai il tempo ai lettori di conoscerti e di leggerti. Un vero peccato! Ora, controlla gli spazi, ci sono parole incollate alle virgole è un peccato dato che il racconto merita assai. Finale molto bello. Ovviamente, per il tipo di persona capirai che voglio gente viva da qualche parte. Ok. Vedi di ascoltare Carlo e chi ti segue non penalizzare questa storia. ciao ciao

    • Si so che la violenza non la apprezzi molto, ma il racconto essendo un survival horror necessita di intermezzi forti. Ti ringrazio per la parte del porco,scrivendola mi sono sbudellato dalle risate, per una volta in senso positivo. E non posso darti torto sul fatto che corro e in ciò erro, ma avevo necessità fisica di portare il racconto avanti, questa parte riposerà qui per una settimana buona,avevo giusto il bisogno di scrivere questa pagina per far meglio permeare lo stile del racconto. Prometto che seguirò i tuoi consigli.:) per la faccenda degli spazi lo so,non sono belli esteticamente ma mi ero ritrovato con 40 caratteri un surplus sul massimo consentito ed ho dovuto sistemare così.:)

  • Ammetto che l’horror mi piace, ma cavolo solo sue capitoli è già ho l’ansia, tra te e Valerio31, io sfigura qua dentro, scherzi a parte, davvero bravo, c’è ne vuole x mettermi l’ansia e tu ci sei riuscito. Tua Andrea

  • Oh… Mio… Dio… Il mondo di complimenti ad un genio come te cavolo!!! Eccellente, magnifica! Non credevo di poter mai leggere qualcosa del genere! E grazie mille per la dedica, vecchio mio! Cavoli, l’ansia che mi è venuta a leggere questa storia… Tanto di cappello, davvero tanto di cappello! 😀 😀

  • Perché vi ostinate tutti con gli horror ? Insomma, sono contenta che non mi sono spaventata più di tanto fino ad adesso però, cavolo…. Ma che è va di moda l’horror…???? Insomma, l’incipit è bello e originale, per adesso ti seguo appena sbudellamenti e ammazzamenti vari compariranno forse mi perderai… Vediamo se procede per il meglio, si può fare paura pure senza fare schifo, in questo autori di horror vi sfido….

    • Ogni persona ha il suo particolare modo di scrivere,raccontarsi e raccontare. Chi come te apprezza la comicità (seguo il ruo racconto e lo trovo geniale nei modi in cui tratti il mobbing )chi come me apprezza più le tinte del nero. Ti avviso subito che io sono per uno stile ibrido,troverai si parti palp e violente ma pure zone in cui sorriderai e in cui ti commuoverai. L’importante è di non fare d’ogni erba una fascina ma apprezzare invece le sfaccettature del racconto con tutto ciò che ne consegue. Potrai disprezzare alcune parti ed altre apprezzarle ma ciò che conta di più è che la storia l,al fine, ti lasci di più di quanto avevi prima

  • Guardiamo un po’ la città! Complimenti amico mio! Si fa leggere ben volentieri! Consiglio pratico ?? Lascialo riposare almeno una settimana! 🙂 Non fare le carpiate che ho fatto io! 🙂 Ciao mitico!

  • Bello! Mi piace molto, anche se qualche virgola in più non ci starebbe male. Per la suspance, intendo. Amo i piccoli “intermezzi” dove viene descritta la scrittura del personaggio e le condizioni del foglio. E amo anche la sottile pazzia di Lui che si intravede tra le righe. Adoro.

    • Grazie mille 😄 si sto sperimentando questo tipo di soggettiva particolare,qualcosa diverso dal solito dualismo prima terza persona. Vediamo se va insomma 😄 Ricambio di sicuro e farò immediatamente un salto da te.

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