Il passato chiede sempre il suo conto

Dove eravamo rimasti?

E' finita! Cosa o chi troveranno a quell'indirizzo? Giselle e Lena. (47%)

Addio, Lena

Cresti guardò Marcello con l’irritante desiderio di mettergli le mani addosso. Gettò la lettera sulla scrivania.

“Con lei faremo i conti più tardi. Gloria rinforzi e un’ambulanza all’indirizzo. Forza!” tuonò il commissario.

Un agente prese in custodia Verdini, il quale non faceva altro che piangere e tenersi la testa tra le mani.

*

Gloria guidava a gran velocità. Via Feltre si trovava in una zona periferica ad una mezzora di auto.

“Il vigliacco non ha neanche implorato di venire con noi.”

Gloria annuì, lanciando un’occhiata al capo che era livido di rabbia.

“Capo, alcuni passaggi della lettera non mi sono stati chiari… “

“Ora la priorità è la bambina, dopo penseremo a quei due vermi e alla lettera. E se oggi è la nostra giornata buona, troveremo anche la donna!”

“Dovremmo restituirle dignità, capo. Dopo quello che ha passato!”

“Ma ha rapito un’innocente e questo non possiamo dimenticarlo!”

“Certo che no…”

Una strombazzata di clacson fece sobbalzare Cresti.

“Scusi, capo… Ma non sopporto i lenti alla guida!”

Via Feltre era una strada di periferia. Vie malridotte, sporche, capannoni, case vecchiotte.

All’indirizzo corrispondeva una casa più o meno malandata come le altre. Gloria fermò l’auto, le altre macchine erano appena arrivate.

L’irruzione guidata da Cresti durò un minuto al massimo.

Dentro un irreale silenzio.

Gli interni erano puliti e curati, stridendo con l’esterno.

“Capo!” gridò Gloria.

Vide la donna uscire da una camera tenendo in braccio la piccola Giselle.

“Sta bene. Sarà solo spaventata, povera piccola! La porto ai paramedici fuori!”

Cresti annuì. Per fortuna, la bambina era sana e salva. Ma lui aveva una strana sensazione…

“Capo, non c’è!”

“Già. Finiamo di controllare tutta la casa e andiamo via!”

Cresti sentiva comunque su di sé il peso di una sconfitta.

“Commissario, presto! Venga!”

Cresti e Gloria si precipitarono fuori con l’agente. Dietro la casa c’era un capanno.

Il commissario entrò e quello che vide non gli piacque affatto.

Accasciata su una sedia, con le mani legate dietro la schiena, il corpo riverso di una donna. 

“Crede sia Lena, capo?”

Cresti annuì. 

“Ma capo…come statura non sembra la donna del video della stazione…”

Un foro di proiettile all’altezza del cuore.

Una rosa rossa giaceva ai piedi della donna. Una lettera.

Cresti indossò i guanti e la prese. Sopra c’era il suo nome.

Aprì la busta e ne estrasse il foglio, cominciando a leggere.

“Caro Commissario Cresti, lieto di fare la sua conoscenza. Non mi conosce o, forse, sì. Ma questo non ha nessuna importanza, adesso. Avremo tempo, se vorrà! Povera donna, Lena. Distrutta dalla mano di due pervertiti che, mi auguro, riceveranno il giusto trattamento. So che i miei metodi possono essere considerati poco ortodossi, ma arrivo lì dove la giustizia sembra non esserci. Davvero pensava che questa povera donna avesse potuto fare tutto da sola? Era una larva, Lena. Perché l’ho uccisa? Ho dovuto! Di certo, non sarebbe riuscita a sostenere il dopo rapimento. E, poi, avrebbe potuto dire qualcosa su di me. E, sa, caro commissario, ma il mio tempo non è ancora giunto. Ho ancora un po’ di cose da fare! La prego di non denominarmi Il Vendicatore, Il Giustiziere, Il Vendicativo o appellativi simili. Io sono Io. Un amico. “

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149 Commenti

  • Solo Giselle, ma sono in estrema minoranza.
    Se posso, ho qualche perplessità non sui fatti descritti, ma sulla fretta con cui sono stati riportati, compreso l’assurdo ruolo della madre.
    Forse questi ricordi avrebbero meritato uno/due capitoli in più magari segmentati con la vicenda centrale
    Marcello sembra – ed è un pregio di coerenza della tua descrizione – ancora identico al se stesso di 20 anni prima.

    • Ciao Max. Puoi e devi. Hai ragione, probabilmente non mi sono gestito bene con i capitoli. Sai, questa è la primissima volta che scrivo una storia, do ordine alle mie idee e…insomma, ho fatto diversi errori. I vostri suggerimenti mi sono di grande aiuto e crescita. Ti ringrazio molto

  • Che scena viva che hai descritto, la violenza sulla donna è stata atroce, la madre (st*****) che continuava a picchiarla senza uccidere quel Claudio e los tesso vale per Marcello… ma si può essere così indifferenti? Ovviamente voto per non trovare nessuna delle due, non avrebbe senso dopo tutto questo, non darebbe mai spontaneamente la bambina!
    Alla prossima =)

  • Ho letto la storia, sola, in camera mia, con una sola lampada accesa, e quando in uno dei capitoli hai messo la ninna nanna della nonna stavo morendo, non facevo che guardarmi le spalle, bravo hai fatto un bel lavoro, ora so che continuerò a leggere la tua storia di giorno =)
    ah e leggendo avevo già l’impressione di trovarmi davanti a un libro =) Voto per la donna
    Alla prossima =)

  • In vergognosa minoranza avanzo un suggerimento …
    Non svelare l’identità della donna perché così ci terrai tutti incollati fino all’ultima riga. Farò il tifo per il commissario Cresti, che mi piace e voglio credere in lui.
    Bravo commissario, bravo Guy 🙂

  • Ti ho letto durante un viaggio in treno con uno smart phone quattro pollici. Quindi se pensi che la tua storia non mi piace levatelo subito dalla testa. Non mi sacrificherei facendomi venire la cataratta….Ora ho anche votato, torniamo a 20 anni in dietro.
    Il mistero si infittisce, la donna chi è ? Perché ha fatto questo. La bambina è coraggiosa, Marcello altrettanto ed anche la mamma. Bene gli sbalzi temporali, qui non è sempre facile farli e te li devi organizzare altrimenti sembra un continuum e non si capisce un fico secco. Ok, sbircio i commenti di Maxlap e ALessanra loro il giallo lo portano con disinvoltura, non come me che mi sbatte in faccia…..

  • Ci siamo un po’ persi di vista, ma ti seguo fin dall’inizio. Poi la vita, le caxxate, non lo so… ho dovuto recuperare con te. Felice di averlo fatto, poiché questa storia mi ha ispirata da subito… il chè non accade facilmente.
    Foto.

    • Grazie Flavio. Ci avevo già pensato. Solo che non sapevo se inserirlo nel quarto capitolo oppure in quello successivo. Qui ho voluto concentrarmi sulla tensione e sul mistero.
      Alla prossima.

  • Ciao Lucia, innanzitutto grazie per la visita, il voto e i consigli.
    Come avrai capito, sono un novello del sito, quindi devo ancora imparare a districarmi!
    Spero che il mio incipit possa interessare gli altri lettori…
    Con vero piacere, passo a leggerti.
    Per quanto riguarda la storia, beh, Marcello pensa di essere circondato da persone che conosce bene e a fondo, di cui potersi fidare, invece gli succederà qualcosa che manderà in tilt le sue convinzioni…e, soprattutto, dovrà tornare a fare i conti col la sua coscienza… Ma pian piano, lo scopriremo… Spero… E scopriremo se l’avvocato c’entra anche qui…
    Spero di essere stato convincente.
    Grazie ancora e un caro saluto

  • Incipit interessante, dopo il commento decido se seguirti o meno. Ho scelto l’avvocato e sono la prima a visitarti. Spero visiterai la mia storia è in top 10. I capitoli possono essere letti in maniera staccata anche se sono collegati. Buona fortuna e non correre, fai riposare la storia una settimana 10 giorni…. Un bacio e un saluto…L’avvocato c’entra per forza.

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