Il viaggio della salvezza

La Partenza

Mi svegliai nella mia camera, come al solito, la luce del sole che uccideva ogni singola ombra, scendo dal letto con molta calma e gli occhi ancora chiusi per il sonno, al piano sottostante sentivo il trambusto dei miei genitori che mi preoccupa, la mia è una famiglia molto tranquilla di conseguenza sentire tutto quel casino mi fece preoccupare, corsi di sotto e chiesi delle spiegazioni, ma mamma e papà correvano da una parte all’altra della casa senza neanche dire ” Buongiorno caro”, infastidito dalla cosa presi mia madre per le braccia e la fermai di botto e le dissi quasi con cattiveria ” MAMMA COSA STA SUCCEDENDO?” non mi rispose ma intravidi nel suo sguardo la preoccupazione di una donna che sa che questo giorno non sarà come tutti gli altri. La situazione si calmò appena accesi la tv, non c’era il solito programmino di cucina mattutino ma c’era il notiziario che allarmava la popolazione con l’avviso di lasciare subito la città, “è uno scherzo” pensai, mio padre mi si avvicinò con molta fretta, mi afferrò per un braccio e mi disse ” Gabriel dobbiamo andare, non abbiamo tempo per le stupidaggini”, allora mi alzai dal divano e corsi con loro in garage. Saliti in macchina mi dissero che c’era stato un attacco terroristico secondo i telegiornali e il sindaco aveva dato l’ordine di evacuare la città, usciti in strada trovammo una situazione irreale, la gente che correva per strada disperata con i bagagli in mano, macchine della polizia che sfrecciavano da un punto all’altro della città. Accendemmo la radio nella speranza di sentire notizie rassicuranti, ma la radio della città ipotizzava che quello che c’era stato durante la notte passata non fosse un attacco terroristico, ma un’invasione aliena o qualche epidemia, perchè parlano di perone non più coscienti che uccidono altre persone, sentita questa notizia mi iniziai a preoccupare seriamente, mentre sentivo l’agitazione nella voce dello speaker alla radio sentì un gran botto sul mio finestrino mi girai sobbalzando e vidi un ragazzo che aveva qualcosa di strano, mi concentrai sul suo viso e vidi che era tutto insanguinato, gli occhi rossi e dalla sua bocca usciva un lamento, papà spinse il piede sull’acceleratore e uscimmo dal quartiere. Terrorizzato da quello che era appena capitato inizia a piangere come un bambino, e singhiozzando chiesi a mio padre cosa fosse capitato a quel povero ragazzo, che d’altronde conoscevo, aveva la mia stessa età e frequentavamo lo stesso istituto tecnico, papà mi rispose che secondo lui questo ragazzo sarà stato infettato da qualcosa o qualcuno, dando in qualche modo ragione allo speaker della radio, li iniziai a pensare che tutto quello che stava accadendo fosse solo un brutto sogno, chiesi a mia madre se tutto ciò fosse reale, si girò e mi disse ” figlio mio, purtroppo è reale, guarda fuori dai finestrini e vedi l’agitazione che c’è tra la gente”, a quel punto mi avvicinai al finestrino e vidi che c’erano altre perone che avevano le stesse caratteristiche del ragazzo che è venuto a sbattere sulla nostra macchina in precedenza, non erano persone normali, ma non riuscivo a trovare il termine giusto con cui descriverle e proprio in quel momento dalla voce dello speaker uscì la parola zombie, beh in quel momento mi attraversò la schiena un brivido, fino a quel momento quella parola l’avevo sentita solo su serie tv o film.Con la macchina ci dirigemmo verso  il punto di raccolta della città e trovammo tutti gli amici di famiglia, compagni di classe con le loro famiglie, le autorità e soprattutto era presente anche l’esercito che dava disposizioni a tutta la gente preoccupata e agitata che chiedeva spiegazioni, ad un certo punto il sindaco intervenne e urlando fece azzittire tutti, e ci disse ” cittadini, questa è una vera emergenza, quindi vi chiedo di prendere lo stretto necessario dalle vostre case e trovare rifugio in un luogo sicuro”, una domanda mi sorse spontanea esiste realmente un luogo sicuro?

Ce la faranno Gabriel e la sua famiglia a fuggire dalla città?

  • No, rimanendo intrappolati nella città (64%)
    64
  • Si ma subendo attacchi da parte degli Zombie (36%)
    36
  • Si senza problemi. (0%)
    0
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38 Commenti

  • Bello il nuovo capitolo, continuo a seguirti con vivo interesse visto l’argomento zombie che entrambi trattiamo. Ho scelto per i problemi con i nuovi compagni di sventura. In ogni caso mi piace molto il tuo stile, sa molto da La città verrà distrutta all’alba questo racconto bravo. 🙂

  • Ciao complimenti per la storia,promette bene!! Solo che ci vuole un pò piu di accortezza nel testo!! Cmq sei agli inizi e confido in un miglioramento!! Per ora solo poche storie mi hanno convinto e tu sei una di quelle!! Datti da fare 🙂

  • Ciao Andrea. Pure io come te mi sono cimentato proprio oggi nella scrittura al pubblico qui sul sito e sempre nel genere zombie 🙂
    Auguro una buona esperienza e ovviamente ho scelto di bloccare il povero protagonista nella città ^^ Buona continuazione 🙂

  • guarda te comè piccolo il mondo!! e bravo andrea, mi fa piacere che hai cominciato questa bellissima esperiensa…. sono contento per te e ti seguirò molto volentieri!! cmq come dice zio Marvin attento ai tempi e agli orrori, io come te tremo al solo pensiero e divento un maniaco. Lo rileggo decine di volte, in bocca al lupo 😉 e sopratutto buttati al 100%, per me cmq non se ne andranno dalla città.

  • Ciao! Ho optato per la fuga ostacolata dagli zombie, un racconto su questo tema mi mancava :3 Mi permetto di dirti di fare un po più attenzione alla grammatica, magari una seconda revisione prima di pubblicare il prossimo pezzo può bastare (io nel dubbio i miei scritti li rileggo 6 volte, sono paranoico XD). Vediamo come prosegue la storia… Passa da me se ti va!

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