La mia gemella

Notte brava

Mi risveglio nel mio letto: chissà come ci sono finita? penso, prima di far ricadere la testa sul cuscino. Che male! Devo proprio essermi presa una sbronza ieri sera: non ricordo più nulla. Guardo la sveglia sul comodino accanto a me: sono già le dieci? Maledizione! Mi metto a sedere a fatica: sento il rullo di mille tamburi che mi rombano nelle orecchie. Cazzo, ci devo essere andata giù pesante. Non mi sono mai sentita così dopo una festa. Beh, è anche vero che non prendo una sbronza simile da quando quei bastardi dei miei compagni di classe mi hanno fatto ubriacare in discoteca dopo la cena di maturità.

Pian pianino riesco ad alzarmi e a guardarmi allo specchio: persino King Kong sarebbe più presentabile. Scendo le scale e mi dirigo in cucina: ci sono ancora una tazza di caffè e una fetta biscottata con la marmellata già pronte. Mentre mi siedo, arriva mia mamma:

“Hai fatto tardi ieri. Ti abbiamo sentito arrivare: farfugliavi ad alta voce cosa senza senso. Per fortuna il ragazzo che ti ha accompagnata è stato così gentile da aiutarti a entrare: non ti reggevi nemmeno in piedi.” uno sguardo di rimprovero fisso su di me.

Ma certo, ora ricordo! Me lo aveva presentato Alice alla festa: si chiamava Giovanni. Un gran bel ragazzo, in tutti i sensi. Allora è stato lui a riaccompagnarmi qui … ed io non ricordo nulla: ero ubriaca come una spugna. Cazzo, spero di non averlo baciato. Merda, spero proprio di non averlo fatto o adesso penserà che sono una “ragazza facile”. Sono rovinata!

Nel frattempo mia madre era andata avanti con il discorso senza rendersi conto che io stavo vagando nei ricordi sbiaditi di ieri notte. D’improvviso però, sentendo le parole “tua sorella”, l’ho fermata:

“Che hai detto?”

“Ieri sera è tornata tua sorella. Voleva salutare anche te, ma eri già uscita. Adesso è andata fuori. Dovrebbe tornare per pranzo, comunque.” Rimango a bocca aperta. Io non ho sorelle.

“Mamma, che è? uno scherzo?” lei mi fissa, confusa

“Non ho sorelle” continuo “Sono figlia unica. Non te lo ricordi?” il suo sguardo adesso è spaventato.

“Giorgio? Amore, hai un attimo?”

Per tutta risposta si sentono dei passi avvicinarsi in cucina. Papà è sempre stato un uomo di poche parole.

“Tesoro, dì ad Amanda chi è arrivata ieri.”

Mio padre la guarda seccato: “Ma scusa, non potevi dirglielo tu? Ciao amore, buongiorno, ben svegliata.” Io sorrido e lo saluto. “Non ti ha detto la mamma che è tornata tua sorella, Cassandra?”

“Mi state prendendo in giro?” replico “Chi cazzo è Cassandra?” non sono riuscita a trattenermi e la domanda è uscita così, di getto. Altrimenti ci avrei pensato almeno due volte prima di rivolgermi a loro con una parolaccia. Per fortuna (o per sfortuna) è il contenuto della domanda che li colpisce, non tanto il mio lessico da scaricatore di porto.

Si guardano allibiti e subito dopo mio padre va a chiamare il dottore, mentre mamma mi rinfresca la memoria sulla mia presunta sorella.

Scopro che siamo addirittura gemelle: nate entrambe il 7 giugno del 1994 a Udine. È inconcepibile per me, soprattutto perché abbiamo frequentato le scuole sempre insieme fino all’anno scorso. Per lei è stato un trauma quando ha saputo che Cassandra aveva deciso di trasferirsi a Milano per studiare all’università. Io invece sono rimasta qui, insieme a mamma e papà: non amo i cambiamenti.

Adesso sono seriamente preoccupata: dopo la sbronza di ieri notte ci sta l’amnesia sul mio ritorno a casa con Giovanni, ma non è di certo normale che io mi scordi di avere una gemella da vent’anni.

In quel momento suona il campanello: è il medico. Lo informiamo sull’intera vicenda, lui annuisce e prende appunti sul suo taccuino blu, cosa che crea in me una certa ansia.

“Allora, dottore, che cos’ho?” chiedo con voce tremolante “perché sul serio, io non ricordo perfettamente niente di questa mia gemella.” Poi aggiungo con un filo di fiato “Ho paura.”

Mia madre mi stringe forte la mano per farmi coraggio. Il medico esegue un controllo di base, ma i parametri sono normali. “Francamente, signori Paretti, non ho idea di cosa possa avere vostra figlia. Sarebbe meglio se venisse in ospedale per una visita più accurata. Mio padre annuisce, guarda mia madre e prende dal mobile le chiavi della macchina. “Andiamo.”

Come andrà la visita?

  • L’esame individuerà un problema neurologico (25%)
    25
  • L’esame non ha rilevato nulla, ma il dottore vuole essere certo e chiede di poterne fare un altro più specifico (30%)
    30
  • L’esame non ha riscontrato niente di anomalo (45%)
    45
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395 Commenti

  • E alla fine… Cassandra wins. Peccato per Amanda ma è proprio una bella conclusione. Inaspettata e terrificante, lascia insolute ancora tutte le domande sul perché e sul come Cassandra abbia fatto una cosa del genere, sul chi sia e perché abbia scelto proprio Amanda ma direi che non tutte le domande hanno una risposta, specialmente in un Horror come questo XD
    Bravo Thommy, aspetto di leggere la tua prossima storia!

  • Ciao! Una storia molto interessante: l’idea della gemella che spunta all’improvviso sconvolgendo la vita alla protagonista è ottima, però, effettivamente, come dice Alessandra, non è molto chiaro il motivo per cui Cassandra voglia sostituirsi ad Amanda.
    Nel complesso, però, l’idea è sviluppata davvero bene e il finale calza a pennello! Inquietante, con una punta di tristezza. Complimenti! Ti leggerò ancora! 😉

  • Ciao 🙂 Mi è piaciuto il tuo modo di scrivere e nel finale invece mi è dispiaciuto molto per la vera Amanda. Ma comunque, come dicevano anche altri lettori, anche io non sono riuscita a capire il motivo per cui “Cassandra” volesse diventare Amanda

    • Ciao Giulia, grazie per avermi letto 🙂
      Dispiace un po’ anche a me per Amanda, ma doveva andare così…
      Per sapere il motivo del comportamento di Cassandra ti rimando al commento con cui ho risposto ad Alessandra perché è un bel po’ lungo. Quel punto è stato molto difficoltoso per me da decidere e purtroppo penso si sia visto 🙁

  • Scusa, Thomas, ho letto adesso il nono e il decimo e ancora non sono riuscita a capire il perché. Perché la finta sorella vuole prendere il posto di Amanda? perchè le modifica i ricordi, a lei e a tutti quelli che ha intorno, per diventare “lei”? Questa “Cassandra” additata come un’assassina, una pazza, un’attrice, alla fine non spiega perché ha voluto prendere a tutti i costi il posto di Amanda, nella vita di Amanda, fino a ridurla un vegetale dentro a una clinica. O sono io che non ho capito una mazza? può darsi… me lo spieghi? Voglio davvero saperlo. Mi interessa.

    • Eh già. Questa è stata una grande difficoltà in questa storia. L’idea era quella che lei facesse parte di un gruppo di sosia, creati apposta per prendere il nostro posto, nel suo caso quello di Amanda. Era difficile spiegarlo senza prendere il punto di vista di Cassandra, cosa che alla fine ho fatto ma avevo pochi caratteri. Inoltre la motivazione per come si era evoluto il racconto non mi convinceva del tutto, per cui alla fine ho preferito lasciare il finale un po’ vago.
      Anche a me non è piaciuta questa cosa scrivendo il racconto… purtroppo è andata così 🙁 grazie di avermi seguito comunque 🙂

  • che tragico finale, povera Amanda. Comunque complimenti per il racconto, molto avvincente, anche se questo ultimo capitolo l’ho visto un pelino sottotono rispetto ai precedenti.
    In ogni caso mi piace il tuo stile diretto e senza fronzoli. Bravo ;).
    Se ti va passa a vedere i due incipit con cui collaboro, mi farebbe piacere.

    • Grazie Danio, l’intento era quello di confondervi per bene, ihihih 😀
      temo dovrai aspettare un po’ per la mia prossima avventura, ho notato che mi riesce difficile stare dietro a questi ritmi per cui per un po’ mi limiterò al ruolo di lettore – ora come ora è già difficile così

  • Finita! Scusate, sono 2 giorni che devo pubblicare l’ultimo episodio e non riuscivo mai… appena riesco rispondo ai vostri commenti.
    Grazie grazie grazie a tutti voi per avermi seguito fino all’ultimo punto, siete stati dei lettori splendidi. 🙂
    Grazie al team di the incipit per la splendida copertina! 🙂 fantastici!

  • Siamo giunti alla fine. Devo dire che sei riuscito a mantenere il livello di tensione e inquietudine fino alla fine, però in questo capitolo sento che c’è qualcosa che stona.
    E’ come se la tensione scivolasse via tutta in una volta, senza lasciare niente, ed è veramente un peccato. Mi aspettavo che si mascheraste, ma ho speranza nel prossimo capitolo. Continua come hai fatto finora, e finirà benissimo.

  • Ciao Thommy,
    mi dispiace essere approdato solo ora alla tua storia, nel complesso mi è piaciuta, anche se lo stile non è proprio quello che preferisco, in effetti era il più adatto al taglio con cui hai sviluppato la trama, quindi, insomma, bravo.

    “Ciao, Amanda, sono io, Cassandra”.
    A presto =)

  • Ragazzi vi chiedo ancora una volta enormemente scusa ma non ce la farò a pubblicare il nono in tempi brevi… ce l’ho già in testa, il più è già stato scelto, ma veramente sono preso malissimo con i tempi, spero di riuscire almeno a leggervi intanto. Ho già difficoltà a fare quello…
    grazie della comprensione 🙂

  • Dunque… l’idea mi piace molto, è intrigante e interessante. Il problema, secondo me, è l’atmosfera: non c’è. O meglio, è un po’ troppo “all’acqua di rose”. Non si percepisce bene il disagio della protagonista, perché la trama corre veloce senza focalizzarsi su alcun punto. Sicuramente tu hai ben chiara la tua storia, ma qui ne emerge solo una parte.

    Dovresti anche curare un po’ di più la forma perché, oltre a rendere il testo più fluido e piacevole da leggere, una buona padronanza della grammatica, delle parole e della punteggiatura aiuta tantissimo a trascinare il lettore dove vuoi tu, che in un genere come questo è essenziale.

    Insomma, hai delle idee davvero buone, ma secondo me dovresti lavorare molto sullo stile. In questi otto capitoli ho già visto notevoli miglioramenti, perciò non ho dubbi sul fatto che riuscirai a raggiungere ottimi livelli 😉

    • Grazie Becks, mi dà molta fiducia questo commento. La cura nello stile mi manca, hai perfettamente ragione, cercherò di migliorare. Quando ho un’idea, parto subito in quarta per svilupparla, ma quando sono arrivato a un certo punto mi guardo indietro e mi accorgo che la trama è alquanto pericolante e lo stile è stato scavalcato dalla voglia di raggiungere la fine e dalla concentrazione solo su azioni e dialoghi. Per esempio, come dicevi tu, l’atmosfera manca ma anche l’ambientazione manca: le descrizioni non sono il mio forte e molto spesso mi ritrovo a narrare di fatti che sembrano accadere in un mondo etereo e lontano.

  • Ciao, ho letto solo ora la tua storia e devo dire che mi è piaciuta veramente molto. come hai reso i luoghi e soprattutto la casa e i genitori. Ho votato per sentire la spiegazione di Cassandra. Vorrei sentire anche delle spiegazioni sui ricordi dei genitori, ma di sicuro ci saranno 🙂

  • Affronto !! Per forza ! Devo essere sincera,( dicono sia costruttivo) :). Mi piace l’idea, per cui mi congratulo con te. Premetto che nn sono nessuno. (Non ho ancora pubblicato- sono insicura- anke se la passione c’è). Diciamo ke la mia nazionalità ( non italiana) amplifica un po’ , per così dire le mie insicurezze. Tuttavia ,sarei l’ultima persona in grado di “criticare” o cmq esporre un commento negativo. 😉 ho sbirciato tra i commenti, e concordo pienamente con alessandra startari. Si “horror” (che tra l’altro è il mio genere preferito) trovo solo la copertina. Congratulazioni e in bocca al lupo x tutto . Mi rendo conto ke ho moltissimo da imparare da tutti voi !

    • Grazie Madalina, le critiche costruttive possono solo aiutare a migliorare, e io devo migliorare molto 🙂
      Comunque hai perfettamente ragione, arrivato a metà storia mi sono accorto che di horror c’è ben poco, forse era più adatto nella categoria thriller. Però ormai non posso cambiarlo e io preferisco che vi piaccia anche se in un genere sbagliato, piuttosto che non vi piaccia affatto 😉

    • Beh, se non fossero state malleabili come avrebbe fatto Cassandra ad entrarci e a modificare i loro ricordi? 🙂
      Comunque forse non ho reso bene la sintassi, quel pezzo è un inciso del discorso di Cassandra, non un ragionamento di Amanda. Spero di essermi spiegato meglio adesso.
      Grazie

  • Ma che combini, Thomas???? 🙂
    Avresti dovuto inserirti nella categoria “giallo”, mi sa.
    Adesso non è nemmeno la gemella ma una che ha modificato i ricordi dei genitori per ordire un piano che però finora non ha sortito alcun cambiamento, alcun affetto, alcun punto di svolta, alcun colpo di scena. Perciò non può essere una rivelazione che abbia un senso tra le trame tessute fin qui. Allora, cos’è? A che scopo? Sì, voto per starla a sentire, sono proprio curiosa di ascoltare questa “rivelazione”, e non vorrei essere nei tuoi panni poiché – dipendesse da me – non saprei cosa inventarmi a questo punto… anche sommando il fatto che non sei nemmeno nel genere “fantascienza”, per cui: cambiare i ricordi di qualcuno? Come, prego???
    Aspetto con vera curiosità il prossimo.
    😉

  • Ah quale onore, chiudo le votazioni e poi ho il piacere di leggere due capitoli nello stesso giorno 🙂
    Stiamo arrivando alla conclusione ed è tempo che Cassandra parli e riveli… ho un po’ paura di quel the dallo strano retrogusto però ehehe
    Aspetto questi ultimi capitoli,
    spero a fra poco 🙂
    bicchio

  • secondo me deve prima ascoltare tutta la spiegazione di Cassandra….soltanto dopo potrà decidere cosa fare x riprendersi finalmente la sua vita…
    bravissimo, thommy, ancora un capitolo in cui ci tieni col fiato sospeso….ancora nn hai svelato nulla….siamo appena all inizio della verità…sento che i prossimi due capitoli saranno a dir poco sorprendenti…!!!
    non mi resta che aspettare….ancora…..!!!! 😀

  • Finalmente sono riuscito a pubblicare! Una volta finito di scrivere ho dovuto aspettare che la votazione si fissasse su una delle due opzioni. Le sorti di Amanda continuavano a ribaltarsi. Oggi visto il 3% di margine ho deciso che era arrivato il momento di farvi leggere l’ottavo. 🙂
    Grazie a tutti per continuare a seguirmi e soprattutto grazie ai meravigliosi grafici di the incipit che hanno creato una bellissima copertina!

  • Questo racconto è un horror spettacolare, complimenti, avrei dovuto passare da te prima. Sembra uno di quei racconti dell’orrore psicologici alla Poe, hai presente? Secondo me Cassandra è un doppelganger o qualcosa del genere, ma sono certo che stupirai tutti alla fine :). Voto per far sì che Alice dia ragione ad Amanda. Ha avuto troppi traumi, è ora che ci sia una certezza.

    • Grazie mille, che bel commento 🙂
      Essere associato a Poe è un po’ troppo, però ammetto di avere un debole per l’horror psicologico.
      Mi dispiace ma niente certezze per Amanda.
      Devo recuperare anch’io un paio dei tuoi capitoli 🙂

  • Allora ho scelto che da ragione ad Amanda per il semplice fatto che se mettevo Cassandra diventava un circolo vizioso, tutti contro Amanda, nessuno la crede, e invece noi vogliamo sapere cosa c’è sotto! Rendi molto bene la “pazzia” di Amanda, la sola a non essere creduta da nessuno, ma adesso voglio un bum, dacci qualche informazione in più dai=)

    • Eccoti accontentata, però non posso spifferare tutto subito, ho tenuto qualcosa per il prossimo capitolo 😉
      Un po’ mi dispiace per Amanda, ma dopotutto è protagonista di un horror… ihihih
      Grazie, mi fa piacere sapere che ho reso bene la sua “pazzia”
      E, hai proprio ragione, la copertina calza a pennello! Rinnovo i complimenti ai grafici.

    • Ah, mi dispiace. Vabbe dai, ogni voto è ben speso 😉 spero che non sia difficile ricordare i nomi, anche a me risulta difficile ricordarli seguendo tante storie…
      E grazie per i complimenti, un plauso ai grafici fantastici di the incipit!

  • Alice darà ragione ad Amanda perché credo le serva un sostegno, io sarei già impazzita. Però il padre, che caratteraccio…un padre certe cose dovrebbe capirle, non peggiorare la situazione 😉
    Ti faccio i miei complimenti per la copertina, rende proprio l’idea.

    • Eh, sì, anche se in realtà il padre pensa che sia tutto uno scherzo. Vedo che è molto dibattuta questa scelta, ho fatto bene a tenere ancora qualche giorno la situazione sospesa.
      Grazie mille x i complimenti, ma devo girarli a chi di dovere: i grafici hanno saputo fare veramente un ottimo lavoro 🙂 vanno a loro i complimenti

  • Ciao a tutti 🙂 vi ringrazio molto per la vostra pazienza e per avermi spronato a continuare. È stato un periodo molto intenso in cui ho avuto difficoltà anche solo a leggervi, quindi ritagliarmi un po’ di tempo per scrivere era assai complicato.
    Adesso sono riuscito a riprendere le redini per questa storia e ho quasi già in mente le 3 versioni del prossimo capitolo 🙂
    Chiedo scusa per la formattazione di questo capitolo, c’erano alcuni grassetti e corsivi e degli spazi tra i paragrafi che non sono usciti dopo la pubblicazione…

  • Quando leggo queste storie horror davvero horror mi viene voglia di iniziare un nuovo racconto e cimentarmi in questo genere, ma meglio finire il mio di racconto xD
    Le gemelle mi inquietano quasi quanto i bambini negli horror….
    Mi credi, lo sapevo che Cassandra era una pazza che voleva impossessarsi della vita di Amanda…
    Hai ragione, dieci capitoli con 5000 caratteri sono troppo pochi ma nonostante ciò on ti preoccupare che stai facendo un ottimo lavoro forse i dialoghi più brevi? ( ma non perchè non mi piacciono anzi, rendono tutto più reale e li costruisci moolto bene ) ma se riesci evita di bloccare un discorso tra un capitolo e l’altro.
    Comunque davvero inquietante cosi continua cosi!
    Ti seguo alla prossima =) ah e ho votato per mamma e papà

    • Eh già, lo so che mi concentro troppo sui dialoghi, ma penso siano un po’ indispensabili per capire questo strano rapporto gemellare 🙂 devo ancora capire bene dove tagliare e dove no, molte volte penso di fare il contrario di quello che dovrei…
      Comunque grazie mille per i complimenti e beh, quando avrai finito il tuo racconto, perché non provi a buttarti anche tu sull’horror. Devo confessarti che io non adoro questo genere ma con l’idea giusta chissà… 🙂

  • Con mamma e papà. La scenata potrebbe davvero aver smosso qualcosa o magari potrebbe essere l’occasione per rievocare qualche ricordo. Magari saltano fuori nuovi particolari.
    Sempre molto interessante e quest’ultimo episodio l’ho trovato decisamente inquietante: non solo una gemella mai vista, ma che ora dichiara di essere te è spaventoso… Bravo! 🙂

  • Mi aggrego alla maggioranza e dico con mamma e papà. L’uscita di Cassandra mi ha lasciata un po’ perplessa. Riassumendo: Amanda ha “problemi” di memoria, Cassandra è convinta di essere chi non è … io … sono confusa. Aspetto il prossimo episodio per capire meglio dove vuoi andare a parare. 🙂

  • Ho votato: Con Alice.
    Wow, storia davvero interessante e originale. Mooolto intrigante, non vedo l’ora di leggere il seguito. Mi piace molto anche il fatto che, finalmente, sia accaduto qualcosa di “quasi inquietante”. Spero che la gemella diventi cattiva o decida di fare qualcosa di assai brutto, o sarò molto deluso. E spero anche che tu abbia in serbo un finale/una ragione valida per ciò che sta accadendo. Bravo!

    • Sono contento ti sia piaciuto 🙂
      Beh, in effetti mi sono accorto che il genere horror non era proprio il più adatto x questa storia… cosa farà la gemella ancora non lo so, posso dirti che sarà molto improbabile che decida di ammazzare tutti quanti con una motosega, o roba del genere.
      Per quanto riguarda il finale, stai tranquillo: avrete tutte le spiegazioni del caso 🙂

  • Parlerà con mamma e papà.
    Comunque noi donne sappiamo fare ben più di una bistecca…. ahahahaha

    Thomas, sei sicuro di sapere dove ci stai portando? Generalmente il Plot A si concentra su un unico personaggio; dando oggi a Cassandra un momento di “apparente amnesia” analogo a quello che ha vissuto sua sorella sono certa che vuoi dirci qualcosa, ma temo tu stia confondendo troppo le acque. Inoltre vuoi lasciarla da una parte e proseguire con una diversa vicenda nel prossimo episodio, non sono molto convinta che sia la mossa giusta. Ora sto diventando polemica, scusami… la storia è intrigante ma ho come l’impressione che tu stia facendo il mistificatore, sbaglio? E’ roba da giocolieri non da narratori! ahahahah Scherzo, Thommy, lo sai. Perdonami la licenza.

    Je suis Charlie.

    • È anche roba da illusionisti 🙂 ahahah
      Sei perdonata 🙂 allora ti rispondo x le due cose che mi hai fatto notare:
      1. Quello che è successo a Cassandra ha un senso, ma non tutto è quello che sembra. Anche lei ha una storia che sto cercando di far venire fuori, il problema è che avendo cominciato il racconto dal punto di vista di Amanda non mi sembrava adatto cambiare adesso per passare a quello di Cassandra (anche per non rovinarvi qualcosa che svelerò in seguito). Per questo immagino che qualcosa vi risulti oscuro – molto oscuro – come d’altronde sta succedendo ad Amanda.
      2. Hai perfettamente ragione sullo spostare l’attenzione da questo episodio, ma non sapevo quale domanda porre. Inoltre mi accorgo di essere al sesto e non so se ce la faccio ad “allungarmi” fino al decimo senza aggiungere episodi esterni.
      grazie comunque dei tuoi lunghi commenti, mi fa piacere, mi induci a una riflessione su quanto ho appena scritto. 🙂
      Nous sommes Charlie.

    • Oh mamma! Mi sono incasinato anch’io 🙁 aiuto!
      Adesso ho riletto la domanda che ho posto e ho capito il tuo dubbio. In realtà la vicenda riparte proprio da lì, la mia domanda si riferiva al fatto che Amanda il giorno seguente parlerà di questo fatto e di altre cose con qualcuno e volevo sapere se preferite come suo interlocutore i genitori, Alice o Giovanni.
      Chiedo scusa x il refuso. Questa storia sta facendo impazzire pure me 🙁

  • Tra i fornelli sarebbe una buona scena.
    Attento ai refusi.
    Bella l’immagine di lei che scrolla i capelli per dare aria al viso e lasciarlo sfiammare. Bella l’affermazione su Udine, se la conosci in autunno non esci mai senza ombrello.
    Bravo, Thomas.

      • tu scrivi:
        Sto per ribattere alla sua provocazione, giurandole che è tutto vero, che non ricordo più niente di Cassandra, quando arriviamo in piazza Libertà, …

        qui, ad esempio, sbagli i tempi verbali: sto per ribattere / giurandole
        DIVENTA
        sto per ribattere/ per giurare/ o giurarle/ che è tutto vero…
        perché la frase continua: sto per ribattere e sto per giurare/giurarle, NON giurandole.

        e così anche: mi aveva riaccompagnato lui ieri sera…
        siccome nell’episodio inizi “sto per ribattere e NON stavo per ribattere, diventa:

        mi ha accompagnata lui, ieri sera.

        passato prossimo e NON trapassato prossimo; “accompagnata” e NON “riaccompagnato”, e dopo LUI c’è la virgola – e concludi la frase.

        ecco, di queste cose è costellato l’episodio. andrebbero corrette.
        un abbraccio 🙂

  • A questo punto credo che Cassandra sia una strega vera e propria che ha messo sotto incantesimo i genitori di Amanda 😉 ma c’è da considerare che la stessa Amanda ha sempre parlato di questa strana sorella agli amici, senza mostrargliela mai…dunque anche lei un tempo sapeva di avere una sorella, ma ora non la ricorda…è anche vero che non ricorda nemmeno Giovanni…ho capito, Giovanni e Cassandra! ma no, perché quella simpaticona di Alice (che odiosa…) ricorda Giovanni e quindi…
    Niente, mi fuma il cervello 🙂 che ci combini Tommy? Spero che al prossimo capitolo il quesito venga chiarito, almeno in parte! bravo

  • Dato che due opzioni della scorsa votazione erano in pari per molto tempo e una ha vinto per poco sull’altra ho deciso di fondere insieme per questo capitolo. Spero che vi piaccia e grazie mille a tutti per avermi fatto comparire tra le storie in primo piano. Lo apprezzo molto. Grazie 🙂

  • Ricompare il neurologo.

    Thomas, sei contorto. Va bene che tu lo sia nella costruzione della trama, ma non cadere nell’errore di diventarlo nello svolgimento. Rischieresti di infilarti in un groviglio difficile da sciogliere. Già sarà difficile spiegare come mai lei non ricordi di avere una gemella, poi capire perché confonda anche le persone che frequenta e , in ultimo, i suoi ricordi siano invertiti: c’era Alice al parco, non Cassandra;
    diventa difficile da spiegare…
    fai piccoli passi, se posso consigliarti. Inizia a dare indizi che porteranno in seguito a chiarimenti, poiché per quattro episodi hai lanciato solo domande. Le domande devono alternasi con le risposte, ( che poi le risposte potranno essere bugie o deviazioni o depistaggi, sta a te, ma devono esserci.) Non puoi lasciare tutto il lavoro alla nostra immaginazione… ehehehe Ti seguo con assoluta curiosità.

    • Grazie mille Alessandra 🙂 non sai quanto apprezzo questo tuo commento, soprattutto perché mi fai notare i miei errori.
      In effetti dopo 4 episodi dovrei cominciare a fornire qualche risposta… 🙂
      Invece per quanto riguarda la parte di Giovanni, mi ha lasciato indeciso fino alla fine, alla fine le ho inserite, non so se ho fatto bene.

      Ps: io so di avere bravi lettori: è per questo motivo che lascio spazio alla vostra immaginazione 😀

  • Ciao! Concentriamoci su Amanda e Giovanni. 🙂 Gli amici sono a conoscenza dell’esistenza della gemella, giusto? Quindi, come fanno a meravigliarsi? 🙂 🙂 Per il dottorino c’è tempo. 🙂 Comunque, la narrazione si fa sempre più interessante e “misteriosa”! Bravissimo. 🙂

  • Amanda e Giovanni, perché gli amici non possono sorprendersi della somiglianza essendo a conoscenza dell’esistenza di una gemella, e il neurologo adesso mi sembra inopportuno, magari più in là 😉 bravo Tommy, il dialogo è realistico e ancora non immagino il motivo di tale amnesia.

  • Ciao a tutti! Volevo scusarmi per un piccolo inghippo: nella scorsa votazione avevo scritto che le due sorelle si sarebbero incontrate il pomeriggio, e invece siamo ancora in tarda mattinata. non me ne ero accorto 🙁
    D’altro canto, vi ringrazio perché nei commenti mi avete suggerito il titolo di questo capitolo 🙂

  • Voto per Alice. Forse con la sua migliore amica riuscirà a fare maggiore chiarezza. Bella e ben descritta la visione di se stessa allo specchio osservando Cassandra che ha la sua faccia e che parla con la sua voce… bravo, Thomas.

  • La sicurezza non è mai troppa. Quindi voto per il primo esame normale, con tanto di ulteriori accertamenti. L’inizio non è male, solo che hai messo troppi elementi. Io avrei evitato la visita del medico a casa, l’avrei lasciata per il prossimo episodio. Comunque ti seguo … 🙂

  • SE AVESSI POSTATO IN FANTASCIENZA MI SAREBBE VENUTA SUBITO IN MENTE L’UNIVERSO PARALLELO: QUALCOSA DI TREMENDAMENTE SBAGLIATO IN UN MONDO APPARENTEMENTE NORMALE, COME LA MIA STORIA BIVIO.
    MA ESSENDO UN GIALLO…. ED ORA CHE DIAVOLO SUCCEDE? VOTATO CHE LA VISITA NON RISCONTRI NULLA DI ANOMALO, LA SPIEGAZIONE NON CREDO SIA FISICA. TI SEGUO THOMMY!

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