La ragazza dalle scarpette rosse

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà al cospetto di Roosvelt? Lascerà libera Cindy ma ucciderà Alfred davanti ai suoi occhi (40%)

Faccia a faccia con la morte

Cindy sbatté più volte le palpebre guardandosi intorno smarrita, dov’era? Osservava pietrificata il tavolo davanti a sé, una serie di bellissimi rasoi a mano libera, forbici, e taglia capelli arrugginiti. Una strana sensazione s’insinuò in lei, lei, aveva freddo, cominciava a temere seriamente ma non per la sua vita. In quell’istante per la prima volta dopo mesi capì che forse la vendetta le aveva dato alla testa, si guardò nella grande specchiera che aveva di fronte e stentò a riconoscersi: era diventata un mostro senza scrupoli.
Cercò di alzarsi ma fu fatica sprecata, lei e il suo compagno di sventure erano legati come due salami. Alfred giaceva al pavimento semi svenuto, aveva delle piccole contusioni all’altezza dell’occhio e la testa ferita, sembrava un trauma cranico. Provò invano a chiamarlo, ma niente, una strana sonnolenza l’aveva inghiottito rendendolo un bambolotto di pezza. Un eccessivo pallore aveva colpito quel volto ispido di barba, quella fu la prima volta che la giovane si sentì solo Cindy.
<<Alfred ti prego svegliati!>> urlava singhiozzando.
In quel momento uno spostamento d’aria attirò la sua attenzione. Una strana corrente d’aria da dietro un enorme muro tinteggiato d’avorio. Oddio ma ci vedeva doppio? Forse le botte avevano creato qualche danno anche a lei. Franklin Delano Roosvelt avanzò deciso verso di loro. Rilassato, con l’aria di chi è consapevole del suo potere.
<<Salve Lady Bombon benvenuta nella mia dimora!>> esclamò infilando elegantemente le mani nelle tasche dei calzoni del suo immancabile completo scuro.
<<Cosa vuoi da noi?>>
Il presidente le si avvicinò e guardandola dritto negli occhi.
<<Dovresti cominciare a prendere un po’ le distanze signorina. Per te sono il signor Roosvelt! E ti consiglio vivamente di portarmi il dovuto rispetto se ci tieni alla vita di questo miserabile!>> esclamò maligno indicando il povero Dupon incosciente.
<<Cosa vuoi in cambio della sua vita?>>
FDR si avvicinò al tavolo e afferrò un rasoio. Quella benedetta sgualdrina meritava una lezione. Fece luccicare la lama sotto la luce del pregiato lampadario di cristallo e con un colpo secco della mano le sfregiò il viso. Il sangue le colò presto sul collo.
<<Te lo ripeto un ultima volta, dovresti cambiare atteggiamento signorina!>>
Cindy strinse i pugni convulsamente, non avevano scampo.
<<Mi perdoni signor Roosvelt. Fate di me ciò che volete!>>
Doveva prendere tempo e nel frattempo elaborare un piano, quindi fare la carina con quel vecchiaccio del presidente era il minimo.
<<Finalmente hai capito chi comanda!>> ammise soddisfatto l’uomo tamponandole l’occhio.
Si avvicinò e le slegò le mani, nei suoi occhi perdizione e desiderio ribollivano senza sosta. Lo sguardo della rossa brillò di malizia, era tempo di agire come Lady Bombon per un ultima volta, avrebbe giocato bene le sue carte e vinto, ne era certa!
Roosvelt le tese la mano e l’accompagnò verso la poltrona nei pressi del tavolo. Lo fece accomodare e con i suoi modi felini cominciò a renderlo succube. Le mani scivolavano esperte sulla camicia, sfilando lentamente i bottoni dalle asole facendolo impazzire di desiderio.
<<Ecco finalmente mi piaci!>>
Frugò tra i suoi calzoni, fino a trovare la sua salvezza. Vezzeggiò l’intimità del Presidente con cura e devozione, aveva bisogno che il despota perdesse il suo controllo, doveva abbassare la guardia poi il lato spregevole di Bombon avrebbe fatto il resto.
<<Oh mio Dio, ora capisco perchè mezza New York è pazza di te!>> esclamò buttando la testa all’indietro socchiudendo gli occhi.
Quello era il momento di agire, la rossa afferrò un rasoio dal tavolo e l’affondo nel collo di Frank. L’urlo straziante dell’uomo urtò il sonno di Alfred, finalmente era sveglio. Lady s’infilò di scatto un taglia capelli nella biancheria e lanciò un rasoio al suo compagno di sventure.
<<Oddio cos’hai fatto?>> strillò incredulo quest’ultimo.
<<Ho tentato di salvarci la pelle, andiamo prima che qualcuno ci scopra!>>
La donna fece segno ad Alfred di avvicinarsi, svelti si recarono al muro che aveva aperto Roosvelt.
<<Cosa fai?Ci prenderanno!>>
<<Fidati di me.>> pronunciò la rossa trascinandolo in una porticina ben nascosta nel muro.
Erano esterrefatti, hai capito l’uomo integerrimo? Cosa doveva farci con un passaggio segreto? Erano a metà del corridoio quando sentirono dei subbordinati urlare.
<<Presto un’ambulanza! Il presidente è ferito gravemente!>>
Percorso quel corridoio di qualche metro i due amanti si ritrovarono nel giardino esterno della casa bianca, era fatta, finalmente erano liberi.
<<Ed ora cosa facciamo? Ci ammazzeranno come cani.>> chiese preoccupato Dupon.
In quel momento Cindy ebbe un’idea, estrasse l’arnese dalla sottana e zac, i suoi lunghi capelli finirono per adornare il terreno…
<<Da oggi si cambia identità mio caro, lascia fare a me!>>

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95 Commenti

  1. Ciao! 🙂 ho letto tutto d’un fiato anche quest’ultimo capitolo e, onestamente, non vedo l’ora che tu scriva anche l’ultimo per sapere come va a finire la vicenda! 🙂 mi piace davvero molto, bravissima! Voto per Cindy che assassina il capo di stato e ribalta la situazione. Lo ammetto, sono una romanticona, ma nelle storie amo da morire il lieto fine! 😀 al prossimo!

  2. Ciao! 🙂 Ho letto tutto d’un fiato la storia fino a questo capitolo e devo dire che mi ha preso tantissimo! L’epoca in cui è ambientata, gli intrighi e la maestria con cui hai intrecciato la vicenda a personaggi storicamente esistiti, come Roosvelt..bravissima! Non vedo l’ora di leggere il seguito e soprattutto sapere come andrà a finire! Voto per “passerà l’ultima notte di sesso con Alfred prima di smascherarlo”. Al prossimo! – See more at: https://theincipit.com/2014/10/la-ragazza-dalle-scarpette-rosse-stilosina-impertinente/8/#sthash.btUKinBs.dpuf

  3. Recuperato i due episodi. Ti dirò per un gusto personale non mi è piaciuto il sesto episodio. Perché c’è già Lady Borbone a aver cambiato atteggiamento, adesso c’è pure Mary. L’avrei vista più come vittima che come attivista. Ma ti ripeto è più una questione di gusti, che di critica tecnica.
    Comunque, ho votato per Alfred e Mary come amanti.

  4. Allora ho letto fino al terzo capitolo!

    Premesso che non era minimamente come mi aspettavo, devo dire che è stata una bella sorpresa! 🙂

    Finora ti faccio i miei complimenti per lo stile semplice ma efficace! L’idea dei dialoghi effettivamente dentro i grassetti mi sa che te la copierò se non ti spiace!

    Ho notato che così si vedono meglio ma non ho scritto il commento proprio per questo.

    Il tuo stile è piuttosto abile. Scrivi semplice nello stile “parla come mangi”. Ti capirebbe anche un bambino (non è un’offesa anzi) e parli e parli facendo parlare la storia.

    Penso tu sia la seconda storia più bella dell’ultima mezza giornata! Penso ti seguirò senz’altro nonostante ti debba ancora finire gli altri tre. Ti prego di aspettarmi prima di pubblicare!

    Un appunto piccolo vorrei fartelo.

    Avevi detto all’inizio dell’episodio che aveva labbra sottili anche se invitanti. Com’è che sono diventate qua magicamente carnose ?

    Ho pensato che fosse per il fatto che descrivi la situazione dal Monsier (sonodisgustosamentericco) Dupont però mi ha fatto un attimo tralasciare!

    Brava nella lettura! Adesso ti proseguo! 🙂

  5. Ciao! =)
    Storia carinissima, mi ricorda un pò Jane austen non so perchè, in realtà lei scrive storie diverse ma forse per i personaggi, l’amore complicato, cioè sono rimasta colpita quando poi alla house of pleasure (?credo) è arrivato il padre e devo dire questa coppia mi piace molto di più 😛 Cindy sta cambiando, all’inizio provavo anche pena per lei, ma ora inizia a usare anche lei persone…magari, tutto sommato come ha detto lei, tutti mi crederanno sempre una puttana allora sarò una grande p xD forse dopo tutto quello che ha subito, le è concessa questa ribellione, e sotto quest’aspetto, ha un carattere interessante ..volevo votare per “la violentano e basta xD” ma voto per mary che va ad affrontare la sua rivale a viso aperto =)

  6. Letto tutto, sono rimasta sorpresa dal cambio di atteggiamento di Cindy. Mi ha fatto pensare che non fosse poi così pura d’animo, ha impiegato poco per rimpiazzare Stuart. Di per sé la storia non è male. Alcuni punti però non mi tornano. Più che altro per il contesto storico di fine ottocento (es. le scarpe regalate da Alfred).
    Alla fine ho votato per il faccia a faccia tra Mary e Lady Bombon. Immagino che Mary abbia scoperto chi le ha teso la trappola. Sono curiosa di vedere come si svolgerà il confronto.

  7. Brava. Bel capitolo qualche refuso per la fretta …Molto scenico, crudele e criminale…Me lo immagino ambientato negli anni 20. Lo hai riempito di immagini che rendevano l’azione più bella. Anzi, ho visto grossi miglioramenti, specie nella formattazione e nel uso del grassetto. Mi è piaciuto tantissimo. Ma hai una mente “diabolica”, un cuore in una scatola …Oh mamma!

  8. Ti seguivo dall’incipit, però non ho lasciato commenti. Allora, lo faccio adesso…E’ una buona storia, si ci sono delle cose che non vanno ma è all’inizio e puoi riprenderti del resto qui, siamo anche per imparare. Non so dove vuoi arrivare, Però mi piace, l’ambientazione e anche l’emozione che trasmette. Ovviamente lei vuole sbarazzarsi di Money…. Se decidi di leggere la mia storia lasciami un piccolo commento, ne ho bisogno per capire se piace o meno e come posso procedere.

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