Lo specchio deforme

Dove eravamo rimasti?

Jacob va a parlare con Chiara della sua idea ma.. Paul lo anticipa, chiedendo a Chiara di fermarsi nella sua villa fino a completa guarigione (40%)

Viaggio a Parigi

“Would you like coming in Paris with us tomorrow?”

“Me? In Paris?” rispose Chiara incredula.

Il giorno seguente la band avrebbe suonato a Parigi, prima tappa di un tour europeo che si sarebbe concluso l’anno seguente a Dublino, loro città natale. L’invito era rivolto ad entrambi, ma era evidente che le attenzioni di Paul e dei suoi amici erano rivolte a Chiara, per la fragilità che traspirava dal suo corpo, dai suoi occhi. Jacob pensò di provare quasi una forma di gelosia, sentimento che aveva sempre affermato di non essere nella sua natura. Gelosia, odio, rabbia, erano sentimenti che Jacob considerava inutili, stupidi; mentre ora capiva di provare qualcosa di nuovo, inaspettato.

“Vorrei parlare con Jacob e decidere insieme a lui. Da sola non sarei in grado di affrontare il viaggio né tantomeno il ritorno in Italia..e poi siamo partiti insieme, anzi, se non fosse per lui io sarei in camera mia, segregata in casa, sotto controllo serrato di mia madre.

Paul abbracciò nuovamente Chiara, nessuno sapeva spiegare che cosa fosse scattato nel cantante da renderlo così sensibile nei confronti di un’adolescente appena conosciuta.

 Nel frattempo il resto della band aveva iniziato a suonare un medley delle loro canzoni più famose e, mentre Paul chiacchierava con Chiara, Dave, il chitarrista, cantava al suo posto.

“You say, you want

diamond on a ring of gold

you say you want 

your story to remain untold

all the promises we made from the cradle to the grave

when all I want is you”

Chiara riconobbe il testo di una delle sue canzoni preferite e nell’ascoltarla si emozionò lasciandosi andare alle lacrime.

“Ho sempre sognato un amore come quello di cui parla questa canzone”, pensò mentre era tra le braccia di Paul.

“Sai chi sono, vero?”Chiese Jacob, ancora avvolto in uno stato di grazia.

“Gli Hype, rispose Chiara. Li seguo da quando avevo 6 anni. Mio fratello ha tutti i loro dischi, è stato lui a farmeli conoscere, diciamo che ero obbligata ad ascoltarli, lo stereo di casa è suo.”

“Un mese fa ho finito di costruire la mia prima chitarra elettrica, mi sono ispirato a Dave, lui fece la stessa cosa quando iniziò a suonare con gli altri tre. Sapevo che avevano una villa ad Eze, ma non credevo fosse questa e non credevo ci andasse così bene..sai come si dice in questi casi sulla fortuna che abbiamo avuto, no? Ed ora rischiamo di andare a Parigi come loro ospiti. Dimmi che è tutto vero, che non sto sognando..”

“E’ tutto vero”, rispose Chiara, “allora forse il destino non è già scritto, possiamo aiutarlo a prendere una piega diversa, la nostra.”

“Io proporrei di accettare senza pensarci troppo, prima che cambino idea e ci dicano che non possiamo andare con loro”..

“Come facciamo con tuo padre?Domani c’è il matrimonio della coppia vip e lui sarà a Cannes per il servizio..ci starà cercando e non sarà felice di sapere che invece di raggiungerlo, abbiamo deciso di cambiare meta all’improvviso.”

“Hai ragione, ma non ci capiterà mai più un’altra occasione come questa. Avresti mai immaginato di conoscere gli Hype?? Di essere invitata personalmente dal cantante ad un loro concerto? A Parigi??Beh, io non mi lascerei scappare un’opportunità simile, ma se tu preferisci andare da mio padre, allora va bene, loro vogliono te, Paul vuole te, se rinunci, io dovrò adeguarmi.”

“Ho trascorso tutta la mia vita ad aspettare che qualcosa cambiasse, senza però mai fare qualcosa, senza mai mettermi in gioco..mi guardavo allo specchio e vedevo un corpo con una forma non definita, che oscillava tra il tremendamente grasso e l’agonizzante magro..ho focalizzato la mia attenzione sul mio aspetto dimenticando tutto il resto, punendomi per ciò che non riuscivo a fare, cambiare. Andremo a Parigi”, disse Chiara con convinzione. 

Il treno sarebbe partito l’indomani mattina molto presto; Chiara e Jacob avrebbero viaggiato con l’entourage della band, mentre gli Hyde avrebbero raggiunto Parigi con l’aereo.

Per motivi diversi, entrambi i ragazzi si sentivano miracolati; quello sarebbe stato il giorno più bello della loro vita.

Arrivati a Parigi, Gare de Lion, avrebbero avuto un paio di ore libere prima di essere scortati direttamente al concerto, passando per il back stage con un pass autorizzato direttamente da Paul.

In stazione Jacob volle fermarsi a pranzare in un bistrot, insistendo affinché anche Chiara si nutrisse dopo un viaggio di parecchie ore. Le tv del locale trasmettevano news 24 ore su 24, comprese quelle provenienti dall’Italia.

Seduta al tavolo, Chiara era assorta nei suoi pensieri, ma per la prima volta il suo sguardo era sereno, senza il velo di tristezza con cui Jacob aveva imparato a conoscerla. La mente tornò alla dimensione reale quando dalla tv arrivò una notizia che riguardava proprio lei e Jacob.

Di che notizia si tratta?

  • la tv trasmette le immagini degli Hyde mentre lasciano la villa di Eze insieme a lei e Jacob (0%)
    0
  • il padre di Jacob ha un incidente a Cannes durante la ripresa delle nozze vip (40%)
    40
  • I genitori di Chiara hanno fatto denuncia della sua scomparsa, coinvolgendo polizia e carabinieri nella sua ricerca (60%)
    60
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

64 Commenti

  1. Un finale leggero, morbido come una danza: speranza di nuvole e aria fresca. Ho scritto che l’avrei letto questa sera, sul tardi … poi … poi non ho resistito. Io l’avrei svolto diversamente, e questo è un aspetto che me lo fa piacere ancor più.
    Desidererei continuasse: potrebbe?
    Per ora ti ringrazio: mi raccomando, non smettere di scrivere! Ti abbraccio forte.

    • Ciao Irene, anche io vorrei continuasse, magari da qualche altra parte, qui non è possibile..mi farebbe piacere sapere come l’avresti svolta tu la storia, magari scrivimi un altro messaggio o commento, ci tengo molto! Grazie per l’incitamento a continuare, mi fa davvero molto piacere.
      Un bacio

  2. Beh, Angela, che dire…. nonostante tutte le sue debolezze, la sua poca autostima, Chiara ha avuto fortuna, alla fine. Una proposta da favola moderna che chiude col lieto fine la tragi-storia. 🙂 Io detesto i lieto fine, per cui non ti dirò che ho apprezzato la svolta finale, ma questa tua storia – che seguo fin dall’inizio con interesse, come sai – aveva molti altri punti interessanti e maturi a suo favore: era uno spaccato di vita realistico con una caratterizzazione della protagonista che porta a molte lunghe riflessioni importanti. Per cui ti perdono un finale un po’ fiabesco che poco si adatta a una storia seriosa come questa, e ti faccio i miei complimenti per come ti sei mossa in questa avventura. E un in bocca al lupo per le tue prossime storie che saranno, di sicuro, altrettanto avvincenti.
    Ale

    • Ciao Alessandra, grazie per il tuo commento molto costruttivo. Ho scelto un finale un po’ fiabesco,m come scrivi tu, per dare a Chiara una speranza che spesso purtroppo chi soffre di disturbi alimentari non hanno, non si concedono. Non è detto che Chiara riuscirà ad uscirne, ma la possibilità di una nuova vita “deve” averla, perché si può guarire e questo è un dato di fatto. Grazie anche per l’in bocca al lupo per il futuro, sperando di ritrovarci in qualche altra storia.

  3. Cara Angela, come già detto su FB e come starai notando, ti seguo e ti leggo con estremo piacere. Il racconto scorre, veloce. E velocemente vien voglia di sapere quale sarà il proseguimento. Non me la sento di consigliare la via, al momento del bivio: è come dare una trama ai propri sogni, impossibile. L’unica puntualizzazione, che mi vede concordare con Alex, è forse di approfondire l’argomento sui disturbi alimentare, essendo un tema delicato a cui molti sono interessati. Sviluppare maggiormente le sensazioni che Chiara ha provato nell’intraprendere la strada della anoressia/bulimia … magari leggendo proprio dal suo diario il dolore che l’ha sempre attanagliata. Ripeto però: è un parere! Mi complimento per la tua perseveranza, dote che raramente si unisce alla dolcezza … aggettivo per te azzeccatissimo, avendoti conosciuta di persona e come scrittrice. Non mollare mai: te lo meriti! Un bacio grandissimo! Irene Mauriello

    • Ciao Irene, grazie per il tuo commento e per seguirmi in questo mio percorso nel mondo della scrittura. Hai ragione, merita approfondire il tema della malattia, molto delicato ma anche di grande interesse perché piu diffuso di quanto non si immagini.
      Ti aspetto al prossimo episodio. Un abbraccio grosso

  4. Ciao Angela, ho appena letto i primi quattro capitoli..
    Devo dire che il tuo racconto mi sembra ben strutturato, hai le idee abbastanza chiare, su cosa vuoi dire.. (forse in alcuni frangenti ti dovresti soffermare di più e far riflettere il lettore.. visto che stai affrontando un problema serio come quello dell’ anoressia).
    Ok detto questo ti faccio i miei complimenti.. Con calma leggerò i restanti capitoli..
    mi son fermato con Chiara in opsedale..
    Ti seguo

  5. Perdo un paio di episodi, torno e ti trovo assolutamente migliorata, Angela. Non so come, prima mi piacevi, ma ora mi stupisci. Ottima esecuzione, brava davvero. Ti seguo sempre con convinzione, te lo scrissi tempo fa che il tuo racconto è molto empatico. ( beh, non ho usato questo termine, ma il senso era quello 🙂 )

  6. C’è solo un modo perché Chiara dia una svolta alla sua vita, nel bene o nel male, che si nasconda nel furgone. Avrà tempo, durante il viaggio, di manifestarsi e farsi conoscere da Jakob e suo padre e anche di telefonare a sua madre a cose fatte, chiedendole di non interferire e accettare la sua decisione. Anche perché, a meno che non la segua di corsa, non potrà più impedirle di… vedere il mondo e cambiare vita. magari con jakob. Brava, buona narrazione. Ti seguo.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi