Lo specchio deforme

Dove eravamo rimasti?

Di che notizia si tratta? I genitori di Chiara hanno fatto denuncia della sua scomparsa, coinvolgendo polizia e carabinieri nella sua ricerca (60%)

Cercasi Chiara disperatamente

Era proprio Chiara la ragazza del filmato in tv. I genitori dall’Italia la stavano cercando disperatamente. La denuncia era scattata il giorno stesso della scomparsa ma la polizia aveva cercato di impedire la diffusione della notizia attraverso i media. Chiara era impietrita, lo sguardo fisso verso lo schermo, il viso rosso ed il sudore freddo che correva lungo la schiena, l’avevano resa impassibile destando curiosità da parte di Jacob.

“Cosa succede? Perché quella faccia?”

“Sono in tv”, rispose Chiara.

“Non scherzare”..quando Jacob realizzò che non si trattava di uno scherzo era già tardi, un uomo italiano, seduto al tavolo accanto, aveva ascoltato la notizia e riconosciuto Chiara.

“E’ la ragazza scomparsa in Italia!, gridò l’uomo, ma prima ancora che potesse avvicinarsi, Chiara e Jacob erano usciti di corsa dal locale.

“Cosa facciamo ora? Chiese Jacob, preoccupato.

“Non lo so..ma so che ti ho coinvolto abbastanza in questa mia follia..ed ho sbagliato..dovresti essere con tuo padre adesso, ed io a casa con i miei genitori.”

“Non sono d’accordo, se non fossi venuta con noi, non avremmo mai conosciuto gli Hype ed oggi non saremmo a Parigi, ospiti al loro concerto.”

E’ vero, ma guarda cosa ho combinato con i miei genitori..pagherò cara questa fuga disperata. Mio padre non farà finta di niente, non mi accoglierà a braccia aperte, anzi, conosco i suoi modi, purtroppo. Pagherò sulla mia pelle il prezzo di aver conosciuto gli Hype. Dovrebbero essere contenti che stia bene, invece staranno pensando alla punizione da infliggermi. Le mie scuse non basteranno. Mi hanno cresciuta di sensi colpa..sbaglio in continuazione, sono io stessa un grosso errore. Improvvisamente mi è venuta una gran fame, ho voglia di mangiare, di divorare qualunque cosa, sono molto agitata..

“Non credo che abbuffarsi di cibo ti aiuti a ragionare, anzi. Cosa credi di risolvere in questo modo? Ma ti sei realmente guardata allo specchio? Non mi riferisco solo all’aspetto del tuo corpo riflesso in uno specchio, ma hai mai guardato realmente il tuo viso?Io ti osservo da quando sei salita sul furgone, qualche giorno fa..hai spesso lo sguardo triste, sperso nel vuoto e non ho ancora capito il motivo. Sei bella e sei magra, ma qualcosa ti tormenta e qualcosa ti impedisce di lasciarti andare..Forse sono i tuoi genitori e purtroppo loro non puoi cambiarli, né puoi cambiare il passato, ma il presente ed il futuro dipendono da te; hai visto cosa è successo da quando siamo in Francia, l’avresti mai immaginato Non lasciarti prendere da stupidi sensi di colpa, rispetta te stessa prima di ogni altra cosa.”

“Devo avvisare i miei genitori”. Chiara aveva fatto cadere il discorso di Jacob senza neanche rispondere.”Questa sera andremo al concerto, però prima devo chiamare casa e dire dove sono. Non voglio coinvolgerti, non parlerò di te e di tuo padre. Però dopo il concerto tu andrai da tuo padre ed  io aspetterò che la mia famiglia venga a recuperarmi. Non voglio che ci trovino insieme, né voglio scappare ancora. E’ stata un’esperienza incredibile, molto forte ed imprevista..ho provato a sentirmi libera e per un po’ ci sono riuscita, ma questa è solo una parentesi, devo liberarmi del peso della mia famiglia e questo viaggio mi ha fatto capire che è difficile ma non impossibile.

Decisione presa, a Chiara non rimaneva che trovare il coraggio di chiamare casa, ma era terrorizzata dalla reazione di suo padre. “Scatenerà la sua ira di me”, disse.

“Chiamare casa mi sembra una pessima idea, prendiamo la metro per andare al concerto..al resto ci penseremo dopo, senza fretta”.

Raggiunta la stazione della metropolitana, Chiara e Jacob scoprono che..

  • l'uomo che ha riconosciuto Chiara al bistrot è preposto alla vendita dei biglietti della metropolitana (25%)
    25
  • La stazione è tappezzata di manifesti con la foto di Chiara scomparsa dall'Italia (50%)
    50
  • il concerto è stato sospeso per un malore improvviso di Paul, il cantante degli Hype (25%)
    25
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64 Commenti

  1. Un finale leggero, morbido come una danza: speranza di nuvole e aria fresca. Ho scritto che l’avrei letto questa sera, sul tardi … poi … poi non ho resistito. Io l’avrei svolto diversamente, e questo è un aspetto che me lo fa piacere ancor più.
    Desidererei continuasse: potrebbe?
    Per ora ti ringrazio: mi raccomando, non smettere di scrivere! Ti abbraccio forte.

    • Ciao Irene, anche io vorrei continuasse, magari da qualche altra parte, qui non è possibile..mi farebbe piacere sapere come l’avresti svolta tu la storia, magari scrivimi un altro messaggio o commento, ci tengo molto! Grazie per l’incitamento a continuare, mi fa davvero molto piacere.
      Un bacio

  2. Beh, Angela, che dire…. nonostante tutte le sue debolezze, la sua poca autostima, Chiara ha avuto fortuna, alla fine. Una proposta da favola moderna che chiude col lieto fine la tragi-storia. 🙂 Io detesto i lieto fine, per cui non ti dirò che ho apprezzato la svolta finale, ma questa tua storia – che seguo fin dall’inizio con interesse, come sai – aveva molti altri punti interessanti e maturi a suo favore: era uno spaccato di vita realistico con una caratterizzazione della protagonista che porta a molte lunghe riflessioni importanti. Per cui ti perdono un finale un po’ fiabesco che poco si adatta a una storia seriosa come questa, e ti faccio i miei complimenti per come ti sei mossa in questa avventura. E un in bocca al lupo per le tue prossime storie che saranno, di sicuro, altrettanto avvincenti.
    Ale

    • Ciao Alessandra, grazie per il tuo commento molto costruttivo. Ho scelto un finale un po’ fiabesco,m come scrivi tu, per dare a Chiara una speranza che spesso purtroppo chi soffre di disturbi alimentari non hanno, non si concedono. Non è detto che Chiara riuscirà ad uscirne, ma la possibilità di una nuova vita “deve” averla, perché si può guarire e questo è un dato di fatto. Grazie anche per l’in bocca al lupo per il futuro, sperando di ritrovarci in qualche altra storia.

  3. Cara Angela, come già detto su FB e come starai notando, ti seguo e ti leggo con estremo piacere. Il racconto scorre, veloce. E velocemente vien voglia di sapere quale sarà il proseguimento. Non me la sento di consigliare la via, al momento del bivio: è come dare una trama ai propri sogni, impossibile. L’unica puntualizzazione, che mi vede concordare con Alex, è forse di approfondire l’argomento sui disturbi alimentare, essendo un tema delicato a cui molti sono interessati. Sviluppare maggiormente le sensazioni che Chiara ha provato nell’intraprendere la strada della anoressia/bulimia … magari leggendo proprio dal suo diario il dolore che l’ha sempre attanagliata. Ripeto però: è un parere! Mi complimento per la tua perseveranza, dote che raramente si unisce alla dolcezza … aggettivo per te azzeccatissimo, avendoti conosciuta di persona e come scrittrice. Non mollare mai: te lo meriti! Un bacio grandissimo! Irene Mauriello

    • Ciao Irene, grazie per il tuo commento e per seguirmi in questo mio percorso nel mondo della scrittura. Hai ragione, merita approfondire il tema della malattia, molto delicato ma anche di grande interesse perché piu diffuso di quanto non si immagini.
      Ti aspetto al prossimo episodio. Un abbraccio grosso

  4. Ciao Angela, ho appena letto i primi quattro capitoli..
    Devo dire che il tuo racconto mi sembra ben strutturato, hai le idee abbastanza chiare, su cosa vuoi dire.. (forse in alcuni frangenti ti dovresti soffermare di più e far riflettere il lettore.. visto che stai affrontando un problema serio come quello dell’ anoressia).
    Ok detto questo ti faccio i miei complimenti.. Con calma leggerò i restanti capitoli..
    mi son fermato con Chiara in opsedale..
    Ti seguo

  5. Perdo un paio di episodi, torno e ti trovo assolutamente migliorata, Angela. Non so come, prima mi piacevi, ma ora mi stupisci. Ottima esecuzione, brava davvero. Ti seguo sempre con convinzione, te lo scrissi tempo fa che il tuo racconto è molto empatico. ( beh, non ho usato questo termine, ma il senso era quello 🙂 )

  6. C’è solo un modo perché Chiara dia una svolta alla sua vita, nel bene o nel male, che si nasconda nel furgone. Avrà tempo, durante il viaggio, di manifestarsi e farsi conoscere da Jakob e suo padre e anche di telefonare a sua madre a cose fatte, chiedendole di non interferire e accettare la sua decisione. Anche perché, a meno che non la segua di corsa, non potrà più impedirle di… vedere il mondo e cambiare vita. magari con jakob. Brava, buona narrazione. Ti seguo.

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