L’ultima Cena

Dove eravamo rimasti?

Colpi di scena a non finire...ed ora? Anacleto muore, come reagisce Fortis? (50%)

All’ultimo istante

Le urla di Sofia ed Elena si fusero in un’unica voce per tutto il salone. Ginevra, alla vista della testa del figlio che esplodeva, si accasciò sul divano priva di sensi. Fortis colse l’occasione al volo. Gettandosi sull’arma caduta a terra, se ne impadronì rapidamente anticipando uno degli agenti. Alle spalle di tutti, il dottor Achilli si lanciò verso di lui in un disperato tentativo che, per sua sfortuna, segnò la propria fine. Il colpo lo centrò in pieno petto, facendolo stramazzare a terra in un lago di sangue. Pierre, paralizzato dal terrore, rimase immobile mentre il commissario, scostandosi dal corpo senza vita di Anacleto, estrasse a sua volta la rivoltella “Buttatela a terra…subito!” esclamò puntandola verso l’imprenditore. Velocissimo, Fortis si portò alle spalle di Elena e Sofia. Afferrando la giovane per il collo, le puntò la canna alla tempia “Non vi consiglio di provarci commissario, non esiterei un attimo a premere nuovamente il grilletto” Lentamente, Adinolfi abbassò il braccio, subito imitato dai due agenti che, nel frattempo, avevano estratto le loro armi “Bene. Ora io uscirò da questa casa e che a nessuno di voi venga in mente di seguirmi”  proseguì Fortis muovendosi a ritroso verso l’ingresso.

La porta che dava sulla cucina si richiuse lentamente. Appoggiandosi ad essa, Augusto chiuse gli occhi respirando a fondo. Durante quelle concitate fasi, era infatti riuscito a defilarsi senza essere notato. Inorridito da ciò che aveva appena udito, ripensò ai momenti trascorsi con Anacleto. Il pensiero che dietro quel ragazzo, si celasse un assassino spietato e senza scrupoli, l’aveva annichilito. Ma non era il momento di abbandonarsi a ricordi e recriminazioni varie, doveva agire. Ormai appariva chiaro che Fortis, come ampiamente ricostruito dal commissario, fosse a conoscenza di tutto. E l’omicidio del dottor Achilli gli aveva tolto ogni dubbio. Quel maledetto non avrebbe esitato ad uccidere anche Sofia, di questo ne era assolutamente certo. Doveva fare qualcosa, e senza perdere altro tempo prezioso. Dopo essersi guardato intorno per un istante, puntò con decisione verso il cassetto in cui venivano custoditi i coltelli. Scelse quello più grande, quello che Pierre solitamente utilizzava per tagliare grossi pezzi di carne. Uscendo dalla porta che dava sul retro, percorse tutto il perimetro della casa sino all’ingresso principale. Con il coltello ben saldo nella mano destra, si appiattì contro il muro rimanendo in attesa.

Terrorizzata e tremante, Sofia si lasciò trascinare verso l’ingresso. Lo shock del gesto di Anacleto le aveva tolto ogni forza residua. L’ultima immagine che vide, prima di essere trasportata all’esterno, fu il volto cadaverico della madre riverso sul divano “Sei la mia assicurazione sulla vita Sofia. Non avrei mai voluto arrivare a tanto, ma è stato tuo padre a dare il via a tutto questo” La giovane, fissandolo inebetita, scosse la testa con forza “Non nominare mio padre maledetto! Lui…lui…”  con una forza che nemmeno lei sospettava ancora di avere, iniziò a tempestarlo di pugni. Sorpreso da quella reazione inaspettata, Fortis abbassò la rivoltella cercando, non senza fatica, di difendersi da quella scarica improvvisa “Finiscila!” esclamò infine torcendole un braccio dietro la schiena “Non è certo colpa mia se tuo fratello era un pazzo scatenato oltre che un accanito giocatore. Io ero la sua ultima speranza, riesci a capirlo questo?” Le forze l’abbandonarono del tutto. Afflosciandosi a terra, Sofia iniziò a singhiozzare convulsamente. In quel momento, la porta si aprì di nuovo. Il commissario fece un passo in avanti, disarmato “Non avete nessuna possibilità Fortis, e lo sapete bene. Cercate di non aggravare la vostra situazione ma, sopratutto, non fatele del male. Lei non centra nulla” L’imprenditore sembrò non averlo nemmeno udito. Inginocchiandosi accanto a Sofia, le puntò ancora l’arma contro “Adesso noi ce ne andremo commissario. E vale lo stesso discorso di poco fa. Se provate a seguirci, vi giuro che l’ammazzo. Rientrate in casa…svelto!” Non fece però in tempo a rialzarsi. Qualcuno, alle sue spalle, lo investì con la forza di una locomotiva. Prontamente, il commissario si gettò verso Sofia mentre Augusto, forte della sorpresa, vibrò un fendente al polso che teneva la rivoltella. Urlando di dolore, Fortis ruzzolò insieme al proprio aggressore sin in fondo ai gradini che portavano alla veranda. Nonostante la differenza d’età, il vecchio maggiordomo riuscì a tenerlo sotto di se, la lama puntata alla gola “Tu hai armato la mano di Anacleto, tu l’hai trasformato in un assassino…”  disse col fiato corto “Non meriti di vivere” Trattenendolo con la mano sinistra, alzò il coltello.

“Non farlo Augusto, ti supplico. Non trasformarti anche tu in un assassino” Sofia, pallida da far paura, si avvicinò ai due stesi a terra. Il commissario non fece nulla per trattenerla. Allungando una mano verso il maggiordomo, rimase in attesa che l’afferrasse.

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227 Commenti

  • Ciao Dario,
    una voce dal futuro… A parte gli scherzi, mi capita di leggere i racconti più vecchi degli autori che più mi interessano. Tu ne hai scritti molti, complimenti. Questo è il primo, dei vecchi lavori, che leggo e devo dirti la verità: mi piace molto, hai talento per i gialli, penso che dovresti dedicarti a questo genere. La trama mi pare ben costruita, ben inseriti gli indizi e la risoluzione del caso.
    Con i miei tempi leggerò anche gli altri.
    Intanto continuo a seguire la tua storia in corso.
    Ciao.

  • Ma no! Ma come? C’è una continuazione vero? Non può finire così, devi dirmi cosa succede! 🙁
    Bon, per il resto è stato molto molto bello (come dice Giorgia) entrare in questo romanzo italiano in stile Agatha Christie 🙂 grazie. Anzi, sai che ti dico, ho deciso che me ne leggo uno suo adesso 🙂

  • Io credo nella giustizia, pertanto gli unici due che devono pagare sono Anacleto e il signor Fortis.
    Il primo muore (o va in coma), il secondo invece dovrà scontare abbastanza anni in prigione da fare in modo che il rimorso lo divori completamente.
    Bel colpo di scena. Anacleto lo ritenevo insospettabile al pari della sorella…

  • Io dico che Anacleto muore. Fortis interviene prontamente e accade l’impensabile… muore anche il commissario… la sorella è sconvolta e ha un attacco cardiaco… ma non muore. Solo che….
    Ho esagerato? A me piacciono le scene corali ( te l’avevo detto ) anche quelle in cui si muore insieme…. 🙂
    Bravo, Danio!!

  • Io ho votato per l’accusato, che lascio a te, che tenta l’ultima carta. Che è in nettissima minoranza. Un po’ perché se termini l’episodio così, voglio sapere a chi si sta rivolgendo il commissario. Un po’ perché un paio di nomi ce li avrei in mente, ma lascio a te il nome. 🙂 Complimenti! Questo episodio mi è piaciuto moltissimo!

  • Buongiorno!
    Apro la posta e vedo la notifica del tuo nuovo episodio e il ritorno di Napo Capo sulla piattaforma insieme, e faccio un sorrisone, due autori che mi piaccono tanto!! la mattinata è cominciata bene!
    allora, a te dico colpo di scena. e ti rifaccio immensi complimenti per come hai saputo gestire la scena e le caratterizzazioni differenti per ognun personaggio. bravo indiscusso.
    alla prossima

  • Quanto mi piacciono le scene corali.
    Tu le hai usate spesso, hai fatto cosa grandiosa.

    Sembra di osservare una piece teatrale francese.
    Grazie, Danio, di averlo fatto almeno tu.

    E in una piece esemplare, deve avvenire un colpo di scena imprevisto che stravolga ogni cosa.

    🙂

  • voto con la maggioranza; ho un sospetto, anche se a dire il vero nei gialli sono sempre stato una frana, ma ora mi viene il dubbio: siamo sicuri che si tratti sempre della stessa mano?

  • Ti stai superando, o forse dovrei dire ci stai superando tutti. Gran bel pezzo di letteratura questo:
    “Ludovica aprì lentamente le palpebre. La stanza era completamente al buio. Solamente una flebile luce, proveniente dall’esterno, la tagliava da parte a parte come una lama sottile. Sentì freddo. Era come se qualcuno, molto vicino, le stesse alitando addosso ghiaccio puro”.
    Complimenti.

  • ” L’attesa logora chiunque, ma solo chi si è macchiato di un crimine così orrendo può venirne sopraffatto.” wow, Danio. Questa frase, da sola, vale mille elogi.
    Ho dovuto recuperare due episodi, perdonami. Ma ne è valsa la pena. La tua storia mi ricorda quei film che guardavo da bambina, in bianco e nero. Dei gialli. Avvincenti. In piena notte, quando mia madre mi credeva a letto e io sgattaiolavo in sala da pranzo e mettevo il volume al minimo e li guardavo anche per tutta la notte. Il fruscio di quelle vesti, l’educazione d’altri tempi, il tè servito nell’argento, il maggiordomo che fa l’inchino. la contessa che ha bisogno del dottore al capezzale e il dottore che le da un calmante. E poi l’omicidio, il mistero, le domande che non trovano risposta a meno che non lo guardi fino alla fine. Che bella questa esperienza, Danio, un vero giallo di quelli che ho sempre amato molto. E che, qui, non ho citato nel titolo e nell’autore, per non far torto a un altro autore, tu. Che sei, in effetti, un autore.
    Perché proprio lei, Ludovica, perché mai?

    • Mi fa piacere essere riuscito a farti “inalare” l’aria d’inizio secolo Alessandra. Pur non con la tua assiduità e tenacia, ricordo d’aver visto anch’io quei gialli in bianco e nero. Dovrebbero rifarli ogni tanto, a fronte dei pessimi programmi che mandano ora. Ma, tralasciando le polemiche, torniamo a noi. Non ero ben sicuro prima di buttarmi in questo racconto. Vengo dal genere horror e passare al giallo cervellotico mi spaventava non poco. Spero di esservi riuscito anche se capisco che dovrei migliorare ancora molto. E a questo si può porre rimedio continuando a scrivere, che è la mia reale aspirazione. Grazie ancora di cuore e buon weekend 🙂

  • No, mi dispiace… voglio che si arresti immediatamente il criminale.
    mi è sembrato di soffocare, come se stessero uccidendo me, mentre leggevo. Davvero inquietante. Non riesco neanche a dirti bravo, stavolta, perchè mi hai traumatizzataaaa 🙂

  • Perché Ludovica? Perché sapeva. Ho una chiarissima idea di chi, in questa ipotesi, individuerai come assassino. Ma non lo dico qui per non danneggiare la suspense. Se vuoi – v. mio indirizzo mail nella bio – fammi sapere dove te lo posso scrivere. Per il resto, avanti così su stile, suspense e colpi di scena. Meriti più seguito. Bravo

  • Io ho votato per la sospensione dell’interrogatorio di Anacleto. Perché un altro omicidio mi sembra un po’ troppo. Anche se, a pensarci adesso, Augusto … quasi quasi .. sembra il nome più papabile. Farebbe ricadere ancora più colpe su Fortis. Aspetto il prossimo episodio per scoprirlo. 🙂
    Certo che passare dai caratteri giganti dell’episodio a quelli piccoli delle opzioni fa uno strano effetto. 🙂

  • Credo che questo sia il tuo capitolo migliore, l’ho trovato credibile e ben scritto. Ci sono dei passaggi in cui dimostri un ottimo stile soprattutto durante l’apertura e anche durante l’interrogatorio, tutto molto professionale. Complimenti, Danio. Anche il finale è ottimo, finisce dove deve finire lasciando il lettore nel dubbio. Mi sembra che tu abbia fatto dei passi da gigante, continuo a seguirti. Ciao.

  • Bravo Danio….Mi è piaciuto il capitolo assai….anche le motivazioni che hai dato e la descrizione di Fortis…. Ho votato per la minoranza altro omicidio. Ho apprezzato pure che mi hai messo il carattere 16 o 18 di grandezza…..Sarà che sei il sesto che leggo da stamattina mi si sono riposati gli occhi…Ti sembrerà una stronzata ma conta….Danio quando vuoi vai a leggere il capitolo cinque sono molto contenta di come mi è venuto, sono migliorata (almeno penso!)

  • Bravo Danio, sei stato in grado di far irrompere prepotentemente il giallo in una storia che in avvio si soffermava molto, e mi era piaciuto, sull’ambientazione storica e familiare. A questo punto, rivelata la tua perizia, incomincio a pensare che l’ambientazione iniziale sia strettamente legata al crimine commesso e che lo capiremo presto.
    Ti meriti i complimenti che leggo qui sotto. Vedo che qualcuno di ti si rivolge con il Lei : sei diventato la stella cremonese del noir 🙂
    P.s. Augusto accusa, ma…

  • Bentornato, Danio. Era ora che scrivessi un altro episodio. Se ho ben capito sei rimasto bloccato dal pareggio di due opzioni. Ti consiglio un mio trucco: quando scrivo, riservo sempre il mio voto per ultimo, così evito lo stallo del pareggio.
    Questo capitolo è un’ulteriore conferma di come sei rapidamente cresciuto nel controllo delle tecniche di scrittura e della trama. Bravo.

  • Chiedo veramente venia per essermi fatta sfuggire una simile storia… Spero nella tua clemenza ed essere perdonata… A mio favore, posso dire di aver divorato i 5 capitoli, complimenti per aver strutturato un giallo molto sottile… 🙂
    Intanto, ho votato per questo capitolo (in tempo eheh 😉 ) e ho scelto l’opzione di Augusto che parla col commissario. 🙂

  • Ciao Danio, avrei un sacco di cose da dirti. Mi dispiace di non essere arrivato subito, perché questo racconto mi ricorda molto gli omicidi narrati da Agatha Christie, però inseriti in Italia. Questo mi basterebbe per seguirti. Poi, leggendoti, ho potuto apprezzare l’ambientazione e le vicende familiari, che sono realistiche e ben studiate. Ho votato per il maggiordomo perché mi sembra l’alternativa più consona con il resto della trama 🙂
    Un unico appunto: i gemelli maschio-femmina non possono essere monozigoti, ma solo eterozigoti, anche se si assomigliano molto. Non volermene, lo so unicamente perché ho un gemello e mi ero informato 🙂

    • Ah ah ah…grazie Thommy, anche altri mi hanno fatto notare quella madornale “distrazione” sui gemelli. Vabbè, ormai è andata e chiedo venia 🙂 Lusingato da un paragone così altisonante, ma ti confesso che ho praticamente divorato i romanzi della grande signora del giallo. Per intanto, mi ritrovo con due opzioni praticamente alla pari, dura andare avanti. Aspetterò ancora un poco prima di proseguire, chissà che qualcun altro possa dirimere la questione. Di nuovo grazie e alla prossima.

  • Le faccio i miei più sinceri complimenti, Danio.
    Io seguo diverse storie da alcuni mesi, qui. La maggior parte non possiede due elementi insieme: la buona stesura e l’idea. generalmente hanno l’una o l’altra cosa, ma non entrambe. Seguo solo quelle che le hanno, le altre le leggo e basta. lei è è un buon compromesso delle due cose. Inoltre sta scrivendo un giallo privo di cliché, il ché è difficile da ottenre nella sezione giallo. Solo un’altra persona è lontana dai soliti stereotipi, qui. Sono contenta di averne trovato un altro, lei. La seguo.

    • Beh Giulia. Questo tuo commento non può che farmi un enorme piacere. Confesso però di essere solo alla mia seconda esperienza con questo genere, tutt’altro che semplice. Ma, dopo aver letto tutto o quasi sulla narrativa gialla, ho ritenuto quasi un “dovere” cimentarmi in tal senso. Spero di poter tenere alta l’attenzione tua e degli altri lettori anche in futuro. Per il momento ti ringrazio di cuore e ti aspetto per il prossimo capitolo.
      ps: dammi del tu ti prego…per essere commentato da postumo c’è ancora tempo (battutaccia) 🙂

  • l’assassino avrà lasciato una seppur piccola traccia; d’altra parte tra i personaggi della storia ce ne sono alcuni che conoscono la casa a menadito, la storia potrebbe farsi ancor più interessante
    complimenti da parte mia

  • mi affaccio a questa storia per la prima volta, non sono particolarmente appassionato di gialli ma su questa piattaforma ho imparato a leggere i generi più diversi…
    il tuo racconto è ben scritto e la lettura è scorrevole, per cui ti seguo volentieri; ho notato con sorpresa che ricordo tutti i nomi dei molti personaggi finora presentati, il che non è affatto scontato nel mio caso
    ho votato per ginevra che affronta il marito

    • Se tu non sei appassionato di gialli, io non sono assolutamente un esperto di questo filone. E’ il secondo racconto che mi vede alle prese con tracce, prove e indizi vari. Non sono ancora certo di quale sia in realtà la strada che vorrei intraprendere. Ma, come dicono i saggi, è pur sempre tutta palestra per saggiare le proprie “potenzialità” vogliamo chiamarle così? Grazie comunque per la fiducia, buon pomeriggio.

  • Più che un conflitto generazionale si sta consumando un conflitto tra epoche e di classi : la nobiltà agraria cede il passo ai parvenue arroganti che non rispettano le convenzioni sociali ma che rappresentano la classe sociale in ascesa.
    Più che un giallo appare un romanzo storico e sperando che resti tale voto contro l’omicidio per Ginevra che affronta il marito

  • Questa cena è stata un vero sconquasso! Toni accesi, tensione, chi si alza e chi si siede, chi lotta col pane e chi sorride tra i denti…… e un sorriso sulle labbra nel vederli tutti sul filo del rasoio o, per dirla a tuo modo, tutti sui denti del pettine, incastrati tra i nodi.
    Bravo, Danio. Bella prova.
    Ginevra affronta il marito con decisione…

  • Mah, ho qualche perplessità, Danio.
    Sul più bello chiudi con una domanda: di cosa è capace Fortis. Ma poi ci chiedi di inquadrare lo svolgimento della cena… io dico che potrebbe essere “inutile” come “carica di tensione”, tuttavia… che farà la sua proposta di matrimonio, perché Fortis, nel suo essere temuto, è anche imprevedibile. Sbaglio?

    • Mhmhmhmhm. mi sa che dovrò ridimensionare le mie velleità di giallista. In effetti il tuo ragionamento ci può stare Alessandra 🙂 Hai azzeccato anche la “personalità” di Fortis. Qualcuno ha commentato dicendo che è troppo presto per chiedere la mano, non tenendo conto appunto dell’imprevedibilità dell’industriale. Grazie e buona serata.

  • Ciao Danio.
    Ti confesso che, quando ho letto il titolo, mi sono chiesta: “Ma cosa capita, ultimamente, agli autori di questa piattaforma? Sono tutti diventati mistici! Tra ultime cene, dialoghi con Dio, contrasti tra il bene e il male…”; non faccio che leggere storie a sfondo teologico. :)”
    Ma poi ho letto il trafiletto che spiega la trama e mi sono rincuorata… solo il titolo poteva evocare ricordi millenari, la storia è ben diversa e ben dipanata. Bene. La leggo e ti seguo volentieri. E intanto voto per Augusto che sa qualcosa…

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