Un omicidio mai avvenuto

Dove eravamo rimasti?

Qual'é l'unica cosa che quel brutto, pazzo, idiota di Marco può fare? Scappare a gambe levate. (67%)

Imboscate pt2

Il cervello di Marco lavorava con ritmo febbrile.

Le sole due opzioni disponibili erano:

– Fai buon viso a cattivo gioco, vai con loro.

– Scappa come se ti stesse inseguendo un rottweiler affamato e arrabbiato.

Il suo cervello prese la decisione, Marco si avvicinò agli agenti e li seguí fuori dalla stanza, <<Buona fortuna>> le sussurrò Fabio prima che uscisse.

Appena fuori la stanza Marco irrigidí i muscoli, stava per fare una stronzata, di quelle grosse, ma non si fece tanti scrupoli, ultimamente di stronzate ne aveva fatte gran tante, una in piú una in meno non faceva differenza.

All’improvviso con uno scatto improvviso si girò e scappò dalla parte opposta, quando i due agenti se ne accorsero, Marco aveva già voltato l’angolo.

<<Prendete quel ragazzo>> urlò uno degli agenti, ma fu inutile.

Marco uscí dall’ospedale e continuò a correre, la piazza fuori dall’edificio era gremita di gente, chi con la flebo attaccata, chi con cerotti vari, tutti nessuno escluso, guardavano Marco con curiosità e anche con un pizzico di timore.

Fu in strada, con la coda dell’occhio vide un autobus e corse alla fermata per prenderlo.

I poliziotti uscirono in strada subito dopo di lui, corsero per acchiapparlo, ma Marco era già salito sull’autobus che sbuffando partí, lasciando una scia fumosa che fece tossire i due agenti.

Marco fece due fermate e scese, si nascose nel primo vicolo e prese il telefono, digitò il numero di Fabio al volo e inviò la chiamata.

<<Pronto chi é?>> la voce di Fabio uscì dall’altoparlante del telefono.

<<Sono Marco, non ho molto tempo, sono scappato dagli agenti, ci vediamo tutti alle sette e venti alla casa abbandonata, tu sai quale, sono veramente in pericolo stavolta>>

<<Ma che cavolo…>>

<<Fabio, non ho tempo di spiegarti, alle sette e venti alla casa abbandonata>>

Marco chiuse la conversazione e continuò la sua corsa disperata, doveva assolutamente nascondersi.

_______________________×____________________

L’ispettore capo chiuse la telefonata, aveva gli occhi spritati, si rivolse all’agente che le stava di fronte con un eccitazione quasi infantile ed eccessiva per un uomo della sua età e per il ruolo che ricopriva.

<<Sappiamo chi é, sappiamo dove sarà alle sette e venti, manda una pattuglia o due alla casa abbandonata di Via Verdi, abbiamo in pugno il colpevole e la pagherà molto cara>>

____________________×_______________________

Marco guardava l’orologio che aveva sul polso con crescente apprensione, visto che erano passate le sette e trenta da qualche minuto, aveva paura che non sarebbero venuti, forse era cosí, oppure gli agenti li avevano trattenuti all’ospedale per farle delle domande.

Se non sarebbero venuti, non avrebbe provato rancore per loro, in fondo sapeva che non avevano tutti i torti, lui si era cacciato in quel casino e ne sarebbe dovuto uscire da solo.

La speranza di vedere i suoi amici davanti alla porta di quella catapecchia scemò, ormai erano le sette e cinquanta, lo avevano abbandonato, ed era quello che si meritava.

Rumore di passi, sussurri, poi qualcuno busso alla porta. Il cuore di Marco quasi uscí dal suo sterno, ancora una volta bussarono alla porta, Marco si decise ad andare ad aprire la porta, <<Chi é? >> chiese prima di aprire.

<<Polizia… Dai scherzo siamo noi>> rispose Fabio.

Marco tirò un sospiro di sollievo e aprí la porta chiusa a chiave.

Fabio e Roberto entrarono per primi, poi Letizia rimase per un attimo poi si buttò al collo di Marco e lo abbracciò, tra un gemito e l’altro gli chiese scusa.

Si sedettero tutti in un divano logoro e sporco per decidere il da farsi.

Nessuno aveva un piano decente, erano in un mare di guai e non sapevano come uscirne.

All’improvviso Letizia si schiarí la voce e iniziò a parlare <<Ragazzi vi devo dire una cosa, vi avverto, vi sconvolgerà, ma non posso mentire anche a voi>> tutti gli occhi erano puntati verso di lei <<Beh, avete presente il fidanzato di Giulia…Giulia lei, il cadavere, beh, io ero… Non so come dirlo, qualche mese fa, ho avuto… >> la frase rimase sospesa nell’aria, la porta della catapecchia esplose in mille pezzi, le scheggie di legno investirono i ragazzi ferendoli.

<<Che nessuno si muova, siamo armati e non esiteremo ad aprire il fuoco se necessario>> nessuno si mosse, il polverone si diradò e un agente della polizia era davanti a loro con una pistola puntata verso di loro.

Marco si mise in ginocchio e alzò le mani, pronto per essere arrestato, ma l’agente andò dritto verso Letizia con le manette in pugno, la immobilizzò e la ammanettò.

Marco guardò la scena e non seppe resistere <<Ci deve essere un errore, lasciatela stare, cosa fate? >> provò a bloccare l’agente ma un altro gli fu addossò e lo colpí col calcio della pistola in testa.

Il mondò vorticò e la luce si spense, Marco cadde a terra con un tonfo.

Marco si risveglia e...

  • ... Perde la testa e corre in commissariato. (67%)
    67
  • ... Non ricorda nulla degli ultimi avvenimenti. (0%)
    0
  • ... Rimane da solo. (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

101 Commenti

  • Ciao Andrea, ecco la tua amica Lucia che sa che tu fai il giallo comico. Senti ma che bello pure questo capitolo, sempre divertente, se ne potrebbe fare il proseguo… Mi dispiace sia finito…Ma tu ora ti vieni a fare il genere più difficile dell’universo l’humor oppure lo storico…ah ah ah…
    Bravo almeno in questa storia mi sono divertita tanto…Pure la confessione è qualcosa di comico, lui che va, scopre che l’assassina è Letizia…colpo di scena… Un cojons e una scema…

    • Ciao Lucia 😉 sono contento che ti sia piaciuta, si credo di aver creato il genere giallo-comico (se ancora non esiste) inconsapevolmente haahahahh, non so, la prossima storia sara sicuramente diversa da questa, ma non saprei che genere usare, forse humor, visto che secondo te sono portato 🙂 o forse si, si potrebbe fare il continuo, ma non saprei cosa scriverci su, ci lavorero 🙂

  • Incredibile,
    mi ero ripromessa di venirti a commentare solo al decimo, dopo i vari commenti tecnici che ti avevo fatto temendo di offenderti. Così, seguendoti da sempre, ti ho votavo senza parlare. Ora arrivo e leggo il tuo commento e ti ringrazio di avermi citata, certo…
    possiamo dire che nemmeno io ti ho più visto leggere la mia storia e tu non hai scuse ahahahaha, poichè non mi facevi commenti destabilizzanti… anzi forse non mi segui nemmeno :), però va bene così.
    Passiamo al commento finale:
    hai perso un po’ di vista le premesse iniziali, e ciò che ci aspettavamo è inevitalbilmente cambiato nel corso della storia, ma devo dire che te la sei cavata bene e che alla fine sei riuscito in una chiusa divertente, anche se lo stampatello non si usa e la parolaccia non è tecnicamente approvata in un finale ahahahah, ma se non fossi stata rompiballe anche adesso, tu non mi avresti ringraziata, no?

    Dai, ti aspetto per il prossimo tuo racconto e per romperti anche lì!!! 🙂 Continua a scrivere, poiché la scrittura ci rende migliori.
    Ale

    • Ciao Alessandra, lo sai che accettavo le tue critiche, non mi sono mai offeso, anzi forse avevo bisogno di qualche critica per migliorare, sono contento comunque che sia passata a votarmi 🙂
      Io ti seguo, ma sicuramente come mi era successo con Lucia tempo fa si era tolto il “segui la storia” penso per un problema del sito, credevo anzi che non scrivessi piú, sei una fantastica scrittrice e mi avevi affascinato col tuo racconto shimpu, quindi perche non avrei dovuto seguirti 😉
      Per quanto riguarda il mio racconto, forse hai ragione sul fatto che ho perso di vista le premesse iniziali, ma essendo una gioco-storia, credo sia inevitabile discostarsi dalle premesse, la parolaccia in stampatello potevo anche risparmiarmela, ma visto che ne ho usate poche durante tutta la storia ho voluto chiudere in bellezza 😉 ed era per spiegare la smania investigativa poco adatta ad un commissario di Polizia.
      Grazie ancora di avermi seguito fino a qui, leggero al piú presto la continuazione della tua storia e ti faro qualche commento destabilizzante ahahahahah 😉

  • Un ringraziamento speciale a Lucia per i suoi complimenti sempre graditi, ad Alesaandra Startari (che non ho idea di che fine abbia fatto) per le sue critiche costruttive che hanno migliorato il mio modo di scrivere.
    Grazie a tutti voi, chi fin dall’inizio o chi a “lavori in corso” , che mi avete letto e supportato fino alla fine e anche a chi é passato una volta sola.
    Grazie ancora dal profondo del cuore 😉 alla prossima 🙂

  • Allora rimane la svolta e il taglio ironico. Ma ha preso anche l’emozione del thriller e la cosa mi piace. Belle immagini.
    Appunto negativo non mi piacciono questi segni >> << ma una cosa normale tipo -.
    Poi la grandezza del carattere la facciamo uniforme per tutto il testo ?
    Errori non mi sembra di averli trovati solo lo stacco con la polizia che sa, sembra la navicella spaziale che passa nel racconto e poi con le linee ?
    Non si poteva fare, nello stesso momento …..stacco a capo….

    • Ciao Lucia, buon anno 🙂
      I segni << li ho sempre usati, fin da quando ho scritto la prima volta, credo si usino nei romanzi, non so, sono sempre stato abituato a vederli e mi viene naturale usarli 🙂
      Uso le linee (già Alessandra mi ha bastonato per questo) per far capire meglio il distacco temporale/spaziale, una volta non avendolo fatto, rileggendo il capitolo ho notato che era difficile capire che quello era uno stacco, quindi per precauzione lo metto, non ho capito però che intendi per grandezza del carattere 🙁
      Ti ringrazio per i complimenti, prima o poi il thriller doveva emergere no? 😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi