Accoltellata

Dove eravamo rimasti?

Riuscirà l'intervento chirurgico? Parzialmente (36%)

Fattori di crescita

“La fistola è un non luogo per eccellenza. E’ un tragitto che non dovrebbe esserci. Può consentire il transito, mai la residenza. Sovverte l’architettura e la funzionalità del tessuti interessati. E’ un territorio di nessuno dove si svolge un conflitto. Non essendo una ferita non può cicatrizzare.”

Mentre spiegava non potevo fare a meno di considerare le sue parole come pertinenti analogie della mia infanzia. Descrizioni didascaliche, stringate ma esaurienti.

“L’organismo ha già tentato di riparare l’errore, il vulnus, la noxa: il risultato è una specie di canale di drenaggio. I microrganismi che ne intraprendono la colonizzazione sono spiazzati dall’instabilità del luogo; proprio loro potrebbero aver contribuito a distillare quella sorta di ambra grigia che mi hai consegnato.”

Acuta analisi biologica dei fermenti interiori che mi irritavano da bambina. Per anni ho creduto di avere una lama conficcata nel petto quando invece si trattava solamente di una lamina di fibre biologiche. Fervide fantasie. Irreale anche la sensazione di soffocamento che provavo. Nulla di tutto ciò aveva a che vedere con mio padre: è stato un grave errore ritenerlo responsabile di tali sintomi fisici. Una serie di deduzioni plausibili reputate verità inconfutabili; mi chiedo quanto si possa fare affidamento sulle proprie facoltà logiche.

“Non ripristineremo una condizione ex ante tappando il buco con una colla siliconica. Né inseriremo una protesi perenne. Faremo invece una rettifica con una specie di sonda flessibile mininvasiva, dotata di fresa all’apice, praticando una alesatura del foro per poi inondarlo di proteasi, elastasi e ialuronidasi, enzimi che ne digeriscono le pareti fibrose. In secondo tempo inseriremo la sagoma di poliuretano; questa verrà lentamente degradata dal nuovo tessuto, che si sostituirà a essa, rimpiazzandola.”

Sta parlando del vuoto che sconvolge le mie viscere, del mio innamoramento non corrisposto. Di una possibile cura per l’amore disperato, tecnica e non traumatica; egli propone una prima fase di approccio preparatorio, preludio all’atto introduttivo vero e proprio, e una seconda fase in cui il turacciolo plastico, spugnoso, dalle forme aderenti, verrebbe inserito con accuratezza. Il tutto sarebbe svolto da professionisti abili e preparati, onde evitare danni, esiti negativi e complicanze.

“L’innovazione più rilevante consiste nell’impregnare il materiale protesico con vari fattori di crescita, molecole bioattive che svolgono la loro funzione solo giungendo a specifici siti recettoriali. Alcune di queste sostanze hanno emivita breve, sono instabili e si degradano velocemente. Potremmo paragonarle a profumi o feromoni. Funzionerebbero come questi, dispersi al vento durante la fioritura primaverile, attraendo api e altri insetti; una sorta di scia tracciante che possa essere seguita a ritroso per facilitare l’accrescimento e la rigenerazione nel luogo d’origine.”

Qui il professore ha toccato un punto sensibile, un vero e proprio nervo scoperto. Chi più di me teme gli odori? Ogni esalazione percepita fa squillare una suoneria d’allarme nei miei sensi: all’erta! Detesto essere rintracciata, rifuggo le attenzioni e odio i fiori. Aborro facebook! Scelgo i miei capi d’abbigliamento per allontanare e far desistere chiunque dall’avvicinarsi troppo. Sono un bruco molle ma urticante: pay attention please, handle with care!

“Il processo riparativo avviene grazie a molteplici effetti facilitanti o permissivi attivati contemporaneamente ad altri inibitori o impedenti. Un coacervo di reazioni opposte e contrastanti, quasi un’allegoria dell’adolescenza. Alla tua età la propensione a instaurare contatti, relazioni, collegamenti, è elevata all’ennesima potenza. Anche il fisico diventa più tonico, più florido, più ricettivo. In sintesi: nella fistola sono andate perdute le comunicazioni e le interconnessioni tra cellule contigue; ripristinandole otterremo la chiusura del canalicolo con la relativa guarigione. Non pensi, pertanto, che questo momento sia favorevole all’esecuzione dell’intervento?”

Non ci ho capito molto, ha usato una terminologia troppo complicata, specialistica; come posso prestare il mio consenso informato se ho capito meno della metà di ciò che ha detto? Mi rimangono parecchie perplessità. Una fra tutte, temo voglia sperimentare su di me nuove sostanze, a mia insaputa. Forse illecite. So che optare per l’intervento significa accollarsi alcuni rischi e che tale scelta esclude tutte le altre possibili alternative. Mi è simpatico il professore, molto professionale; è evidente che deve aver amato la materia dei suoi studi. Il suo entusiasmo è contagioso, non posso negargli il mio consenso. Tanto, che accettassi, era già stato messo a consuntivo. C’è un nuovo progetto mi sta solleticando. Voglio cogliere un’occasione bizzarra, voglio sfruttare una coincidenza prima d’ora inimmaginabile. Dopo l’intervento contatterò i George boys per dichiararmi disponibile a testare lo stato di salute della nuova Donatella.

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155 Commenti

  1. !Mi rimangono parecchie perplessità. Una fra tutte, temo voglia sperimentare su di me nuove sostanze, a mia insaputa. Forse illecite. So che optare per l’intervento significa accollarsi alcuni rischi e che tale scelta esclude tutte le altre possibili alternative ”

    Come mi sento oggi.

  2. Grazie del commentone, è la mia prima volta in un racconto interattivo e devo dire che mi ha stimolato molto lo scrivere così, con i lettori partecipi alla stesura. Trovo il pluralismo anche eccitante, se posso usare questo termine. Bisogna solo accettare il rischio di mettersi in gioco, esporsi. …e poi parare i colpi…
    Ciao, a presto

    • Condivido appieno quello che hai scritto, per esempio la mia prima storia “tramonto” purtroppo non ha avuto molte iterazioni col lettore, e questo mi aveva scoraggiato, poi però mi è venuta in mene un’altra idea, ho tentato di svilupparla, ed è nato così il mio secondo racconto ancora in stesura, solo al 2 capitolo sono, e sembra che vada meglio, riesco a confrontarmi meglio con i lettori e questo mi piace, perchè mi aiuta a crescere. Questo per dirti che anche io la penso come te, e che inizialmente addirittura credevo che in realtà questo tipo di interfaccia fosse sì originale ma improduttiva di effetti, invece mi sono dovuto ricredere, mi sento più stimolato e credo che così ogni autore possa migliorare, però secondo me non bisogna perdere di vista un elemento focale: l’opera deve prima piacere all’autore, credo sia inutile mirare a scrivere un elaborato solo per compiacere i lettori, ciò diverrebbe un mero prodotto commerciale perdendo tutto ciò che di artistico e letterario ha.

      Scusa, mi sono lasciato prendere la mano…
      Flavio aspetto una tua storia,
      a presto =)

  3. Ciao Flavio,
    oramai da tempo mi ero ripromesso di leggere la tua storia, solo oggi mi sono ricordato che l’avevi quasi finita e ahimè solo oggi l’ho potuta leggere, senza però poter votare per il finale. Ciononostante mi complimento con te, mi è molto piaciuta la trama nonché il lessico e lo stile con cui l’hai condotta, e in particolar modo il finale, degno della storia, lo definirei “in sintonia”. Mi dispiace solo non aver potuto essere partecipe attivamente al progredire del racconto.
    Spero vivamente di leggerti presto, e poter partecipare alla stesura con i miei voti.

    A presto Flavio =)

  4. La nascita, l’adolescenza, la vita sono ferite, riportano ferite e il loro processo di guarigione è complesso, lento, mai netto, a volte incomprensibile spesso faticosa per i tessuti dell’anima.
    Non so se te l’ho già scritto, ma c’è qualcosa che mi ricorda Cronenberg (cineasta canadese) che non distingue mai anima e corpo, anzi parte dal corpo per rappresentare l’anima
    Buona vita

  5. Ciao Flavio, non posso non sottolineare una parte che mi è arrivata dritta al cuore:
    “Sta parlando del vuoto che sconvolge le mie viscere, del mio innamoramento non corrisposto. Di una possibile cura per l’amore disperato, tecnica e non traumatica”.
    La tua è stata una storia che ha messo in moto cuore testa e pancia e non è da molti, a mio avviso! 🙂
    Torna presto e non ci abbandonare!

  6. E’ stata un’esperienza formidabile, ai limiti del sesso con le lettrici, dell’amicizia con i lettori. Ringrazio, per la prima volta, il team dei redattori che svolge nell’ombra il loro non facile compito e i tecnici della piattaforma digitale. Qui si può arrivare al cuore delle persone senza intermediari, ovvero utilizzando la scrittura come mezzo di comunicazione, divulgata da un server elettronico senza cuore.

  7. l’idea del luminare mi piace più dell’impostore, ma anche un luminare può essere un impostore, almeno nei rapporti interpersonali…
    Puntata scritta davvero bene, per quanto consiglierei alla protagonista, per la sua sanità mentale, di evitare eccessive elucubrazioni cerebrali.

  8. Lo stile pensieri di Donatella che sgorgano da ogni luogo è appassionante, il lettore si chiede ma che ha fatto ? Se lo è immaginato ? E’ successo davvero ?

    Per me lui è un luminare… E’ veramente particolare questa storia, cura di più la formattazione sei quasi a un livello di super perfezione, bravissimo.
    Un abbraccio, devi essere molto soddisfatto di questo lavoro, merita.

  9. Un luminare, che ci sorprenderà perché illuminerà la protagonista con una diagnosi inattesa forse extra medica,
    Livello sempre molto elevato, flusso di coscienza e fantastico passaggio lacrimoso nel bagno del treno.
    Se posso: il flusso di coscienza lo avrei accorciato di qualche riga.
    Ma mi piace davvero tanto il tuo modo di scrivere, tanto che ora dopo aver finalmente concluso il mio ultimo,racconto posso chiederti passa da me al primo (su Meetale ne esiste una versione bonificata) racconto o al terzo: mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

  10. Ho letto sette capitoli di seguito.
    Il racconto è bizzarro e originale e trasuda talento.
    Non so come tu ci riesca ma stai trattando un tema a dir poco complesso con grazia attraverso questa ragazzina sgangherata che affronta la vita scivolando.
    Quest’ultimo capitolo poi è davvero delizioso:
    – l’omaggio a Dario Fo e alla compianta Franca Rame;
    – l’in sight di scoprire il desiderio di aver voluto (avuto diritto) di avere un padre normale.
    È’ il racconto più interessante fra tutti quelli in corso, e, meno male, sono riuscito a non perderlo.
    P.s. Ha ragione Napo sui dialoghi, come riportati nei primi capitoli evocavanom il piccolo caos emotivo della protagonista

    • Ci sono dei lettori che mi danno proprio soddisfazione, anzi che superano il livello che mi aspettavo. Il confronto diretto, in progress, mi si è rivelato proficuo oltremodo.
      Confermo che è sempre più difficile trovare (buoni) lettori che (bravi) scrittori (era già noto, ma qui si tocca con mano).
      a presto

  11. Perdonami per averti lasciato in parità… ma la droga e lo stupro non fanno per me… ho optato per le lacrime. Che poi, una come lei, sa reagire e reagirà. Non ha bisogno di droghe per trovare il coraggio e la rabbia necessarie per continuare, e uno stupro provocherebbe un point-breack di cui non sarei convinta, a questo punto della vicenda.
    Bel ritmo… 🙂

  12. Ciao Flavio. Certo che sono rimasta veramente sorpresa nel leggere questo capitolo. Capitolo bello che vola leggero e si va a piazzare sul cuore. 🙂
    Per quanto riguarda le opzioni, pur ritenendola un po’ eccessiva in questa storia, ho votato per lo stupro… è la seconda volta di fila che lo metti nelle opzioni e, quindi, ci sarà un motivo nella tua testa. 🙂
    a presto

  13. Non mi aveva neppure sfiorato l’idea di un “primo amore” così. Ma devo abituarmi a questo tipo di sorprese. Ora le opzioni non le capisco, droga e stupro mi sembrano esagerate, ma magari hai qualcosa in mente che non ho previsto. Stupro.
    A presto!

  14. Facciamola piangere, le altre sono esagerate.
    L’episodio è bellissimo, non mi aspettavo proprio che avresti fatto innamorare Tella di Dario Fo che figura come il padre che non ha mai avuto; c’è stata una speciale evoluzione della protagonista che mi è piaciuto e anche commosso, complimenti.
    Il tuo è un racconto particolare, la tristezza che talvolta riaffiora viene celata dalla grottesca ironia della ragazza. Devi essere una persona molto autoironica, ma sensibile.

  15. Mi inchino a te, Dottore, stai facendo uno splendido lavoro.
    Il capitolo è volato leggero e scorrevole.
    Ora sono due capitoli di seguito che mi piazzi lo stupro nelle opzioni. Quindi ho capito che vuoi parlare dello stupro…Parlaci dello stupro dunque.
    Sta venendo fuori una cosa molto bella….. Lo stile diario piace anche a me. Anche io l’ho usato. Bene, bene, bravooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!
    Il capitolo è migliore perché ho trovato pure gli spaziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii……

  16. Oh oh, i primi dialoghi – con i trattini – al sesto capitolo non me li aspettavo. Mi ero abituato a quella sorta di diario muto, mandato a memoria, dove anche il dialogo suonava come un rosario di pensieri di Tella. Ti dico la verità: era molto più originale il dialogo destrutturato che poteva essere letto come un rosario di pensieri (autocitazione! pardon).
    Che bello: per la prima volta non sono affatto d’accordo con la Startari (questo però è uso personale di racconto pubblico…).
    Non farci caso se questo mio commento ti sembra strampalato: è solo un modo per avvicinarmi all’autore (che saresti tu).
    Decodifico: i miei complimenti.

  17. Oh, ma che sei un dottore? Ne sai più tu del il mio chirurgo!!
    Bell’episodio, interessante e divertente.
    Peccato solo immaginare pronto soccorso e reparti… in questo periodo preferisco non leggere di ciò che vivo personalmente… 🙂

    Facciamola romantica: il primo amore…

  18. Scelgo volutamente l’opzione STUPRO.
    E’ una via complessa, da trattare con criterio. E che oltretutto sembra molto “instradata”, senza possibilità di divagazione.
    Voglio appunto vedere come la “arricchisci”. Come te la cavi insomma 😛
    Odiami cordialmente xD

    Altro buon capitolo. Avanti 😉

    • Quello è un piccolo cammeo di me stesso, mi è servito per rispondere alla domanda iniziale. In quanto al tuo quesito, posso dirti che, paradossalmente, è molto difficile parlare di sessualità e che difficilmente si ottengono risposte a domande dirette. Però servono all’indagine e ha valenza legale sia il porle che il riceverle. USA docet! URSS docet! Diciamo che come italiani scontiamo un certo ritardo su queste questioni.
      Ciao

      • Dillo a me, non so se hai seguito tutta la storia sulla favola omofobica del comune di Roma. L’accanimento dei genitori contro determinati argomenti ai bambini di 3-4-5, quanti problemi si potrebbero evitare se solo si lasciasse fare alle persone adatte il proprio lavoro. Siamo indietro di 50 anni e ne paghiamo le conseguenze.
        In effetti il papilloma virus è anche la causa del tumore al cervello di molte donne o sbaglio?

  19. Il tampone orofaringeo per il sesso orale? 😀
    mi hai fatto ridere dall’inizio alla fine, bravissimo 😉
    Uno stupro in questo contesto non c’entra, spero non faccia dell’umorismo su una cosa del genere, io voto l’amore della sua vita perché avevo capito che il suo primo è stato Celestino oltre all’amore paradossale per il padre (che ha stuprato e ucciso Tella?)…a pensarci bene non c’è proprio niente da ridere in tutto questo, ma tu ci sei riuscito lo stesso…

  20. Le opzioni mi hanno messo in crisi. Volevo capire di cosa parlava il commento di Pink ma non ci sono arrivata forse è riferito a cupido e agli innamoramenti.
    Vedo che vai spedito, ti conviene accettare il consiglio di Startari docet… Me fai i capoversi Amore ? Spazi, scorrevolezza, virgolette…. Vai come un panzer ….. La storia mi piace sempre e sono sempre qui, a esortarti maciullarti, so che mi ami e mi perdonerai maledicendo il giorno in cui ti sono capitata. Ottimo lavoro. Bravo.

    • Anche tu vai forte, più sulla promozione e sugli incentivi attualmente. Il fatto è che mi vuole uscire come un parto questa storia, e tu Lù e Alessandra siete come il Miolene, ritardante. Ma non è un male, Vi vedo come luminose dottoresse e il racconto ne guadagna. Vi bacio entrambe ma separatamente, non desidero l’espulsione dal sito…

  21. I tuoi pensieri, spesso paranoici, ah ah ah, arrivano. Se un pensiero arriva è gia una vittoria. Tuttavia ti faccio notare che è faticoso seguire un dialogo senza che esso sia scandito da virgole e virgolette. Vero che in un contesto intricato e interessante come questo, può sembrare un’annotazione di poco conto, ma perché vuoi farmi lavorare più del necessario e non mi regali un capoverso in più, per esempio?
    C’è un dolore celato in questo racconto. C’è un messaggio più profondo e primordiale da parte dell’autore che non è ancora emerso. Lo aspetto.

  22. Sicuramente la sua psicologa, primo per il modo ossessivo col quale le espone la necessità di tenere un diario, poi perché Donatella mi sembra molto sana in confronto e nonostante la sua storia. Ma dove vuoi arrivare? Non so se lo avverto solo io, ma secondo me c’è un dolore profondo in tutto questo.

  23. Mi spiace Pinkerella, difficile fare ironia dalla psicologa. Più facile farla sulla psicologa. Ho ricontrollato anche i tempi verbali e i termini specialistici. Nonostante questo la frittata mi pare sempre quella. Più o meno.
    Un caro saluto a tutti i lettori e alle lettrici.

  24. Cartomante. Lo so, non è un dottore… ma….
    Strano, avevo già letto l’episodio ed ero sicura di aver votato. Ma poi, entrandoci ora, ho notato che per me le opzioni erano ancora disponibili… evidentemente ho letto e poi non ho votato… comunque, al di là di queste sciocchezze, stai andando avanti bene, il plot si delinea… a tratti lo affuschi, sembra tu lo faccia di proposito, poi torni e lo proponi premendo sul contest in modo netto. Bene…

    • Mi hai preceduto nel pensiero e nei fatti! Si vede che sei una donna-donna. Ma che ci fai qui da me, ho visto degli autori fichissimi più in alto. Tu hai già uno stile.
      Ho appena steso la minuta del V episodio ed è rimarcato quello che dicevo in modo confuso sui disturbi mentali di Accoltellata. Mi hai smontato. Faccio proprio così, ma non sapevo di farlo.
      Che dici, continuo?
      Grande analista anche tu!

      • La narrazione che proponi è a tratti confusionaria anche per l’uso improprio che fai dei tempi verbali. L’ho detto diverse volte altrove, qui. I tempi verbali non servono solo a decretare il momento dell’azione ( presente, passato, futuro) ma anche a spingere avanti o portare indietro l’azione e, di conseguenza, la scena.
        Ti faccio un esempio: ” In più non potevo inibire il ragazzo che, seppure bruscamente, seppe mettermi in gioco, in pista cioè. Senti senti c’è la canzone di Lorde, quella che fa drizzare i peli. Quasi quasi io rimango qui al centro….” qui abbiamo a che fare col trapassato, il passato remoto e , subito dopo il punto, col presente! Si è capito lo stesso ciò che hai voluto dire, ma non è corretto grammaticalmente. E poi disperde la cronologia degli eventi. Quando ho fatto cosa, dove e con chi, lo dico dove e come? Capisci da dove deriva la confusione?
        Ma che donna-donna, sono solo attenta. Presta attenzione anche tu e saremo pari. 🙂

    • Hai centrato in pieno la caratteristica saliente del mio stile (paranoico). Il tuo è un grandissimo complimento, forse il più grande che si possa fare a un essere umano: che non si percepisca l’autore, tanto meno che emerga il pensiero di chi scrive, se potessi dirlo: che non traspaia il “fattore umano”. Utopie, lascia perdere. Flavio, vai a scopare il mare.

  25. L’humor credo sia uno dei generi più ostici, perché affrontare 10 capitoli è difficile. Ma tu, mio caro Flavio, riesci ad affrontare benissimo la difficoltà. Questo quarto capitolo dimostra la tua bravura. I miei omaggi, come sempre. 🙂 🙂
    P.s. Incontro con la psicologa.

  26. Linguaggio colloquiale. Talvolta addirittura archetipica, la narrazione. Mi è stato suggerito di leggerti, di venire a cercarti, sono contenta d’averlo fatto. La tua scrittura non mi dispisce affatto, devo ancora inquadrare il plot, ma penso di averlo intuito….
    Seguo.

  27. Flavio, the incipit non funziona che tu pubblichi due episodi in un giorno….ci devi dare il tempo di leggerti…cavolo non ci sei solo tu qui sopra, sono appena arrivata alla fine del capitolo che già hai messo il tre….Peccato questa è una bellissima storia. La stai penalizzando andando come un pazzo di corsa….. Scusami se te lo dico. Esistono altre piattaforme per le storie già scritte. Questa è per giocare la storia insieme ai lettori, ma se non dai il tempo di leggere cosa vuoi che giochiamo?

    • Lavorando i week-end ho più tempo gli altri giorni, ho scritto un capitolo al giorno, in effetti. Però non è una storia già scritta. Tu dimmi cosa vuoi che faccia fare o dire ad Accoltellata e io lo farò. Ti ricordi quella gag: capo, dimmi cosa vuoi sia fatto e sarà fatto, ordina che eseguo. Per gioco, s’intende, su questo portale. Ciao Lucia.

      • Flavio, io non voglio niente. Voglio che ti fai leggere e che mi superi in top 10. Hai una bellissima storia anche se l’argomento mi mette una incazzatura addosso. Però scrivi molto bene sei bravo e con una sana lettura degli altri puoi raggiungere delle piccole soddisfazioni giocando con noi sulla piattaforma. Il personaggio è tuo. Ti stavo seguendo, quando ho visto che non avevo finito il capitolo e hai pubblicato mi sono così incazzata che ti ho tolto segui storia. Hai presente quei punti ? Si chiamano incipoints, ogni persona che decide di seguire la storia te ne regala due, ogni cambio di finale è uno, ogni commento a persona per il cambio di finale è un punto! Ora benedetto ragazzo vuoi giocare con Noi, o ti vuoi pubblicare i capitoli e te li leggi tu solo ? I primi due capitoli sono quelli dove becchi più incipoints, le persone ti fanno visita e ti lasciano a volte dei commenti sterili tipo: passa da me se vuoi…altre volte ti dicono e scopri nomi di altri autori interessanti che scrivono in maniera esemplare. I commenti devono pascere come le pecorelle su un prato perché è da questi che tu trai spunto, cresci ti fai conoscere. Hai visto che bel commento ti ha lasciato Marco T…vatti a vedere chi è …. Siamo qui, chi per sfogare l’amara realtà impedita di poterlo fare con altre attività tipo i ferri o l’uncinetto, oppure una scatola di cioccolatini che si deposita sulla cellulite. Chi per imparare a scrivere bene. Altri per giocare e divertirsi. Comunque questo è un gioco c’è pure chi si avvelena e lo prende sul serio….Se navighi nella piattaforma capirai che molte storie hanno avuto a soli due capitoli il commento del coach editor, altre la copertina, altre sono state lette da persone che amano leggere come me e gli hanno dato dei consigli. Tu mi prendi la tua storia e mi pubblichi due capitoli al giorno… Fallo a settimana, ora ti metti i capitoli nella cartella accoltellata del pc e ogni settimana pubblichi un capitolo. C’è scritto in come funziona nel sito. Francamente, siccome sto seguendo tante storie e sto leggendo anche poco i miei libri di carta, spendo 100 euro al mese alla libreria del mio paese in libri ….e li leggo anche tutti…Sono una divoratrice di libri….Cerco principalmente autori adatti alla prima infanzia sai sono leggermente ritardata mentalmente e quindi mi piacciono le cose scritte per i bambini gli adolescenti. Amo anche il saggio psicologico, letture di psicologia e antropologia sociale, romanzi rosa …..Ce la fai a metterti il tuo capitolo nella cartella “accoltellata” senza pubblicarlo ? Ora avendo fatto tre capitoli in così poco tempo dovresti stare fermo due settimane. Nella speranza che recuperi tutti i lettori, ti cambiano le opzioni…. Preparati un capitolo per ogni opzione che metti oppure meglio se fai un capitolo che le comprende tutte e tre…Ora siccome odio usare the incipit come chat, hai il mio permesso di venirmi a trovare su wattpad oppure facebook, oppure ti spulci i commenti del mio racconto e c’è la mia mail. Sarò ben felice di accoglierti come sono stata a mia volta accolta da persone buone e meravigliose che scrivono conosciute qui e su altre piattaforme. Se ti calmi riclicco segui storia e gioco pure il capitolo tre, il due me lo hai levato da sotto il naso. CHIARO ? HAI CAPITO ?

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