Corsaro Cieco: L’inizio

Dove eravamo rimasti?

Siamo arrivati alla fine e.... Lei ruba l'anima di Melissa, sfidando il Corsaro, dicendogli che il patto è stato infranto. (86%)

L’ultimo duello

La Signora era più alta del Corsaro, indossava un mantello con cappuccio nero pece. Non sarebbe stata molta spaventosa se il suo viso non fosse stato un teschio color sangue; Ella stringeva nella mano destra, scheletrica, una falce lunga quanto lei, con il manico nero, mentre nella sinistra aveva preso il collo di Melissa, incapace di muoversi per chissà quale motivo.

Il Corsaro era allibito:- Perché sei qui?-. Le orbite vuote della Signora lo fissarono, non si vedeva nemmeno se avesse cervello o qualcosa di simile; la sua voce percosse tutti, perforando i pensieri di tutti:- Il patto è stato infranto-. Mary, chiese confusa:- Cosa?!-. La Signora si girò appena e Mary si pentì subito di essersi intromessa

:- ZITTA MORTALE!!! QUESTA E’ UNA FACCENDA TRA MORTI!-. Tuonò la Signora, tutti i presenti si tapparono le orecchie, istintivamente, il Corsaro ripete la domanda di Mary, la Signora rispose, improvvisamente calma:- Hai infranto le regole, non dovevi parlare a nessuno del patto che abbiamo stipulato-. Poi aggiunse, decisa:- Adesso tu ritornerai da dove sei venuto e anche Melissa verrà, vieni e ritorna da dove sei venuto, pirata-. Il Corsaro guardò con attenzione Melissa, la quale muoveva gli occhi verdi smeraldo, terrorizzata.

L’unico rumore che si sentiva erano le onde, che sbattevano contro la nave; il pirata iniziò a camminare lentamente, assorto: ripensava a tutti i suoi momenti felici, nella sua seconda vita. Lei aveva fatto svanire la Falce e tendeva la mano ossuta in avanti, il pirata si fermò a pochi centimetri, davanti a Lei e sussurrò qualcosa. Lei non lo sentì e chiese paziente:- Cosa?-. La Signora si era chinata un poco, lui alzò lo sguardo: aveva un’ espressione seria, e disse:- Pensi che io sia stupido, stronza?!-. Un pugno fulmineo colpì la mandibola di Lei facendola urlare e mollando la presa su Melissa, la quale si allontanò e respirò con affanno. Nessun altro si mosse.

Il Corsaro, spiegò:- Il patto prevedeva di non nominare il tuo nome e se ne ho parlato con Melissa della maledizione e se avessi sbagliato in quel momento, saresti subito venuta e invece no. C’è qualcosa che non quadra, Signora con la falce!-. Scandì bene le ultime parole come se volesse prenderla in giro, a sorpresa di tutti sentirono la vera voce di Lei rauca e arrabbiata e la mandibola abbassarsi e rialzarsi come se parlasse normalmente:- Maledetto, se Zegh avesse vinto come speravo che succedesse, il mio potere sarebbe ancora aumentato fino a sottomettervi una volta per tutte, voi umani sareste stati i miei giocattoli, per sempre, e pensare che avevo dato maggior forza a Zegh… Non capisco però, come hai avuto quell’antichissimo potere, tanto lo avrò lo stesso, da cominciare da ora!!!-. Svanì, ricomparve alle spalle del pirata al quale si illuminarono gli occhi e rispose alla stessa velocità di Lei.

Erano fulminei, tanto che ai pirati della nave Amazones era impossibile riuscire a capire come si spostassero. Lei di certo lo feriva più volte di striscio. La stanchezza del Corsaro era al limite per via dello scontro precedente, alla fine riuscì a tirare un secondo gancio alla mandibola di Lei, la quale s’infuriò e, finendo vicino Melissa, le piantò la falce nel cuore. Melissa non fece nemmeno in tempo a gemere.

Il pirata si fermò e rimase come paralizzato; vide che attraverso la fatale lama l’anima di Melissa veniva immediatamente risucchiata e comparve un globo bianco nella mano libera della Signora, la quale guardando il Corsaro rise di gusto e fu questo a far scattare qualcosa negli occhi di diamante del Corsaro. Un fascio di luce, proveniente dai suoi occhi, colpì in pieno la signora in piena faccia.

Quando quel raggio finì, il Corsaro s’inginocchiò per lo sforzo immenso che gli era costato, la Signora era a terra ma, qualcosa di nero simile all’aria, con al centro il globo bianco, volò via. Si sentì la voce di Lei pronunciare, ostinata:- Non avrai mai la tua Melissa!-. E mentre il corpo della Signora si sbriciolava fino a diventare polvere grigia, lo spirito nero aprì un varco giallo che comparve dal nulla e vi entrò.

Il Corsaro preso dalla disperazione di poter perdere la sua amata, si gettò all’inseguimento ed entrò nel portale.

Una sola cosa contava per lui e non si sarebbe arreso senza essersela ripresa: questa era l’unica certezza che animava gli occhi di diamante.

Fine prima parte.

Grazie a chi mi ha seguito per il primo racconto e soprattutto a chi mi ha detto dove sbagliavo, insegnandomi ad evitare gli stessi errori. Ho notato che ho impiegato almeno quattro mesi all’incirca, ma è stato bello scrivere un racconto con la consapevolezza che qualcuno l’avrebbe letto… alla prossima avventura, ciao!

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184 Commenti

  • Come sei dolce a mettere i ringraziamenti alla fine haha *_*
    è vero quello che conta di più sono le critiche costruttive =)
    Devo dire che mi hai sorpresa col portale, per un finale aperto, hai inserito l’elemento migliore. Ci lascia sospesi. Poi invidio la chiarezza delle due idee ç_ç si vede che hai almeno un progetto della storia, non ti perdi mai!
    Aspetto il seguito mi raccomando! =)

  • Ciao a tutti, voglio ri-ringraziare chi mi ha seguito e voglio lasciarvi una mia ultima domanda con 3 opzioni ( chi vuole scegliere ,deve scrivere qui sotto il numero di ciò che seguira il primo racconto)
    1: Continuo Corsaro Cieco
    2: Creo un’altra storia ( ditemi se la volete horror o fantascienza)
    3:Continuo Corsaro Cieco con un altro personaggio
    Forse non avrei dovuto scrivere questa possibilità di scelta ( penserete ” gli incipoints!”) Voglio solo lasciarvelo per darmi una mano a decidere, potete anche nn farlo, m’interessa ben poco.
    grazie e saluti dal vostro Francesco Chicco, alla prossima!!!

  • Ciao!
    E’ la prima volta che ti leggo e devo dire arrivare al 9 mi ha fatto notare una serie di cambiamenti.
    Lo stile è sicuramente migliorato dal primo capitolo ad ora! Più lavorato e curato.
    Attento agli errori di battitura e alla grammatica, rileggi bene quando finisci!
    La storia del corsaro è molto creativa, ma soprattutto bella l’idea degli occhi! Dà quel tocco in più, quel macabro al punto giunto che diciamocelo, fa un pò parte dei pirati 😀
    E poi l’opzione precedente dello scontro tra navi pirate, molto bella devo dire, infatti mi è piaciuta la scena.
    Ora veniamo ai voti… da una parte vorrei votare per rubare l’anima a Melissa ma è troppo triste =( quindi lascerò fare a te, voto per scoprire chi è la donna con la falce e poi vedremo quel che verrà 😀
    Alla prossima!

    • Grazie mille di essere passata, nonostante sei venuta nel penultimo episodio ma, mi fa piacere che qualcuno legga ciò che scrivo 🙂
      Visto che quasi nessuno ha scelto l’opzione “Chi è la Signora con la Falce?” ebbene è una versione della morte, lo presa spunto da un mio vecchissimo videogioco ( era di certo diversa ma, era terrorizante non poter combatterla se non fuggire [non farmelo ricordare]) ho già pronto l’ultimo episodio ma, devo ancora corregerlo, cmnq grazie di essere passata a presto 🙂

  • Eeeeh oh! Ha “perso” Katerin perderà anche Melissa!

    Salvo poi recuperarla in un’altra serie! Qua mi è piaciuto! Sei stato piuttosto ampio di particolari! Il combattimento mi è piaciuto anche se (non te la prendere) puoi fare ancora di meglio. Mi piace questa tua evoluzione Chicco! 🙂 Migliori a poco a poco come me! 🙂

    C’è qualcosa che mi dice che ti spiacerà a rubare l’anima a Melissa! 🙂 Ma la maggioranza temo che ti farà soffrire! 🙂 Almeno credo! 🙂 Ciauuuu! 🙂 Grazie per essere passato da me! Ti stavo dimenticando stavolta! 🙂 Avvisami per l’ultimo! Le mail le leggo però … insomma vado a momenti anche se ti leggerò senz’altro 🙂

  • Allora: Avviso ai lettori, questo episodio è più rosa ma, nei successivi episodi sarà molto cruenta lo scontro quindi nessuno mi dica che questo era meglio come rosa, ok? Perdonate il piccolo sfogo ma, vi faccio ricordare che il titolo fa capire che c’è un continuò ma, non me la prendo con nessuno questo è solo un chiarimento.
    Comunque il prossimo episodio ( pubblico il venerdì ) sceglierete voi se fare un continuo adatto al tema, cmnq ciao 🙂

  • Melissa fugge.

    Strano, io lo avevo gia letto questo episodio ma non l’ho commentato, evidentemente.

    Dovresti evitare parole come “pochino” ( tu scrivi: “si sentì un pochino di trambusto…”
    il trambusto o lo senti o non lo senti, non puoi sentirne un pochino. Al limite lo senti in lontanaza, attutito,soffocato, oppure squillante, stordente ma non un pochino, questo non è corretto)
    che “uscirono” lo ripeti troppe volte. Devi figurarti la scena nella mente: cosa stanno facendo? dove sono adesso? se sono gia usciti, perché escono di nuovo? quante volte escono, questi?

    e poi attribuire aggettivi o sostantivi più consoni al periodo ( analisi del periodo, inteso come frase, non come tempo storico) di riferimento.

    Noto molta dedizione da parte tua. Me ne compiaccio. 🙂

  • Mi sembra che ti districhi bene tra l’aspetto sentimentale della vicenda e il clima avventuroso proprio del genere piratesco… mi sembra ci sia qualche piccolo refuso, ma si legge tutto ottimamente. Dal prossimo episodio darei il via a un bel triangolo amoroso tra Corsaro Cieco, Melissa e Aislin, anche se quest’ultima probabilmente lo tradirà per salvarsi la reputazione.

  • Francesco, il capitolo mi è piaciuto molto. Ci sono grandi miglioramenti. Ho votato il ballo in maschera.
    P.S.
    Non ti ho mai consigliato di abbandonare, bensì di pubblicare la storia anche su un altro sito. Qui le storie non le puoi ritirare, se cancelli la storia restano i commenti.
    Puoi chiedere alla redazione di farti cambiare i primi capitoli e metterli revisionati.
    Non ti ho detto di abbandonare, assolutamente voglio che la finisci questa storia. Anche perché mi piace tanto come trama.

  • Cercherei di scoprire il passato del Corsaro…

    Stai migliorando, non c’è dubbio, ma prenditi del tempo quando racconti.
    Trova elementi per far riflettere chi ti legge. Non lasciare tutto all’azione, devi dare anche intenzione, desiderio, una serie di condizioni umane. Non è un duello e basta, è una sfida tra due forze opposte, due volontà in contrasto, una questione in sospeso. Devi sempre respirare tra una scena e l’altra e intrappolare in ogni respiro una riflessione. Scrivere fa anche riflettere, non è solo un piano sequenza infinito.

    🙂

    • Già, molto spesso mi perdo nella battaglia e descrivere sentimenti e desideri, gioie e altri mi è piuttosto difficile, sai?
      Il problema è che lo spazio è limitato, quindi quello che vorrei scrivere realmente è difficile riuscire a metterlo in 5000 parole inclusi gli spazi e per me è poco,
      Comunque, grazie al prossimo episodio vedrò di aggiungere più emozioni, possibili.

  • Tre anni fa avevo la tua età e avevo da poco cominciato a scrivere. Mi hai fatto ricordare con piacere quei momenti. Io ho fatto il grave errore (causa l’esame di Stato e poi il passaggio all’Università) di credere di non avere più il tempo di scrivere. Spero non capiti a te, anche perché mi sembri più bravo 😉
    Seguo. E voto, Katerin.
    Ciao

  • Sono passata su suggerimento di Lucia e devo dire che ha ragione: non mollare! Hai molta fantasia a livello ideativo e il modo di narrare ha un nonsoché di fluido ; non manca nemmeno l’attenzione a piccoli dettagli caratterizzanti. Certo, sulla lingua, sulla forma, c’è un po’ da lavorare, ma quello si impara 😉
    Intanto… chi dorme sgobba sul ponte! 😀

  • Francesco, leggerti ricorda me agli inizi, quando scrivevo storie di pirati e arrembaggi in puro spirito salgariano. Il mio consiglio è di continuare, leggere, correggere e non mollare. Come si dice: nessuno è nato imparato… Le idee ci sono, e si vedono, tutto sta nel fissarle meglio, ma nel complesso l’inizio preannuncia una storia gustosa. Ringrazio Lucia Sparagna che mi ha dato la possibilità di conoscerti. Voto per l’opzione della benda. Ciao!

  • Vedo onestamente del potenziale però devi imparare un po di punteggiatura. La storia mi par cantina e leggibile ma secondo me imparerai pian piano. Figurati che quando ero alle superiori il mio prof mi aveva praticamente proibito di scrivere. Quindi dai script leggi e datti da fare. 😉

  • La fretta è una nemica qui sopra. Te lo dice una che ha fatto un poco di casini con i primi capitoli. Devi fare attenzione. Sei ancora in tempo per migliorare questa storia prova a scrivere alla redazione se te la sostituiscono dopo che hai fatto le correzioni. Nel caso non vuoi o non te lo facciano. Puoi continuare postando con maggiore cura. Tieni presente che io che sono stata pasticciona e disordinata e non ho 16 anni come te, sono letta da tantissimi autori che partecipano al gioco. L’idea è carina e regge pure come trama. Non ti scoraggiare lavora sul secondo capitolo fatti aiutare a correggere prima di postare e fallo leggere a qualcuno per vedere se dai bene l’idea della scena, ho trovato dei passaggi decenti e anche abbastanza scenici. Intanto passa a leggerci e capirai cosa dico. Non postare frequentemente e non postare senza aver fatto un buonissimo editing. Lo dico per te. Dall’incipit ci si riprende. Non ti preoccupare.

  • Mi dispiace dirlo ma questa storia è scritta davvero male, piena di errori di battitura, ortografia e sintassi.
    Non voglio scoraggiarti, ma credo che prima di cimentarti nella scrittura dovresti farti un po’ “le ossa” come lettore… Sei giovane, hai tempo per imparare. Buon lavoro.

      • Intendo errori di distrazione fatti proprio “battendo” sui tasti sbagliati della tastiera…
        Ma se ammetti di fare spesso errori di ortografia e sintassi allora ti consiglio davvero di “mettere in standby” la scrittura e dedicarti a un po’ di sana lettura… è la palestra migliore!

        • Di solito la sintassi mi va bene, ieri sera era pure ora di cena mentre scrivevo il primo episodio, ho fatto in modo di scriverlo sul computer il secondo per poi rileggerlo, e si da il caso che leggo molto.
          Senti, secondo te devo pubblicare stasera il secondo o lo faccio domani?
          Visto che sembra che ci siete solo voi ad averlo letto.

          • Non pubblicare ancora perché non sei andato sotto nessuna storia, non ho visto i tuoi commenti da nessuna parte. Leggi almeno dieci storie e lascia i commenti. Dopo che quelle dieci storie ti hanno fatto visita puoi pubblicare. C’è una ragazza giovane che pubblica con il nome di Kiara, Andrea, Chiara….Lei era molto scarsa quando ha iniziato grazie ai consigli di chi scrive meglio è riuscita a migliorarsi e ora scrive quasi in maniera decente. Se poi pensi di essere bravissimo lascia perdere i nostri consigli e fai come vuoi. Hai delle buone idee ma a volte non le esprimi bene. Non pubblicare il secondo episodio gli inci-points valgono di più al primo e secondo episodio, più persone visiti più inci-points racimoli.

    • Perdona l’intrusione, Draghieccetera,
      ma come fai a dire a un giovane emergente di diciassette anni che non sa scrivere?

      La scrittura è un mestiere e si impara col tempo, la dedizione e lo studio assiduo. Ma non ha nulla a che vedere con i refusi grammaticali. SCRIVERE UNA STORIA significa costruirla dalle fondamenta: strutturare la trama IL PLOT, i sub-plot, i catalist, i climax, e così via. Gli errori di virgole, verbi, avverbi sono sciocchezze che vengono corrette con la rilettura, e a grandi livelli non lo fa nemmeno l’autore stesso, se ne occupa la figura essenziale denominata EDITOR, che REVISIONA il testo.

      Questo ragazzo, che non conosco, ma che ho appena finito di leggere, ha buone potenzialità. Deve solo studiare. Come tutti del resto.
      Ma le tue parole gratuite – perché di questo si tratta, di parole gratuite, dato che non contengono nulla di costruttivo e non mi pare di aver letto nulla di tuo per fare un confronto stilistico o narrativo- lasciano il tempo che trovano.

      E soprattutto non si fanno queste critiche in un contesto come questo. E’ una piattaforma libera, per tutti, per chiunque voglia mettersi in gioco. Ci sono persone qui dentro che non sanno costruire una storia ma sono state aiutate da tutti noi a migliorarsi. Nessuno di noi si è permesso di andargli a muovere critiche come quella che hai fatto tu – che peraltro non sei un autore, sei un lettore, quindi non possiamo immaginare se sei davvero in grado di metterti al di sopra di lui, poichè non abbiamo letto nulla di tuo.

      Ma in ogni caso, che tu sia King o la Morante, non si parla così a un emergente. Tutti sbagliano e hanno il diritto di imparare. E devo dire che questo ragazzo è stato anche umilissimo a darti retta, poiché chi non dà consigli utili e fa solo critiche non meriterebbe nemmeno una risposta.

      Se vuoi replicare, sono a disposizione. Anche perchè io, a differenza di te, mi firmo con nome e cognome quando parlo con qualcuno.
      arrivederci.

      • Mi dispiace ma sono d’accordo con quello che ha scritto Draghiottone (anche se forse ha esagerato nei termini). Deve imparare a scrivere ed il miglior modo appunto è leggere. Detto questo non significa assolutamente che non può scrivere, anzi, ma appunto che una serie di letture e lette permetterebbe a lui di avere risultati più buoni! 🙂

      • Alessandra, ti rispondo io sebbene il tuo commento non sia indirizzato a me.
        Purtroppo qui in Italia tutti scrivono e nessuno legge. Spesso non si ha nemmeno l’umiltà di dire che si scrive per moda o alla ricerca di una fama facilmente raggiungibile (ignorando inoltre l’intricato sistema editoriale italiano).
        Forse la critica di Draghidottone è stata poco educata e priva di tatto, ma il fondamento è sincero. Sincerità significa dire a qualcuno che forse sta sbagliando tutto, non solo qualcosa. Sincerità non è considerarsi superiori, ma dire le cose come stanno, senza strizzatine d’occhio che di onesto non hanno nulla. Ora dirò una cosa che tu potresti interpretare come arroganza da parte mia, ma ti assicuro che non lo è: io a 16-17 anni scrivevo con coscienza, e l’unica cosa di cui posso rimproverarmi sono qualche strafalcione storico o qualche errore di battitura sparso nel raggio di pagine e pagine.

        Sono pedante, ma per me la scrittura è sacra, e sono già tante le persone che vengono pubblicate e non hanno una minima idea del funzionamento di un romanzo. Detto questo, Francesco non deve scoraggiarsi, tutt’altro, ma pensare alla scrittura come un’arte nobile, e come tale da rispettare.

        • Marco,
          non so perché tu abbia replicato al posto di D., dicendomi cose che – leggendoti – avevo già intuito di te e per questo non serve che tu me le racconti.
          La ragione per cui non digerisco la maleducazione nei confronti di un giovane che ha dichiarato di non aver mai scritto nulla in vita sua, la ragione – ripeto – è il CONTESTO.
          Marco, io sono ventidue anni che mi guadagno da vivere scrivendo, per cui credi che non ritenga SACRA – come tu dici – la scrittura? Ma quando sono qui io gioco. Tutti giochiamo. Non ci si può prendere sul serio in TI, poiché la piattaforma è pubblica, interattiva, dispersiva e si basa su un meccanismo computazionale numerico che di default ignora la qualità del prodotto. La macchina che ci mette il voto, guarda solo i punti, non i contenuti – per essere esplicita. Perciò qui approdano impiegati comunali, casalinghe, idraulici, studenti di ogni sorta, degenti in cura, matti totali. Di tutto. Non sono scrittori, sono giocatori. E nella vita fanno altro. Capiti nella loro pagina e li trovi ignobili?, non li leggere, passa avanti. Nel gioco c’è chi sa “posizionare virgole” e chi no. Strizzare l’occhio a storie non ben scritte ma abbordabili fa parte del gioco, Marco. Se certi testi che gravitano qui nel sito fossero finiti sul tavolo di un vero EDITOR sarabbero stati distrutti subito nel tritacarta, ma qui si viene per giocare.
          E qui dentro ci mettiamo a fare l’analisi del testo a un ragazzo? Perdonami, ma è come sparare sulla croce rossa.

      • Allora, Alessandra, da dove comincio?
        Intanto dal fatto che tu ti firmerai pure col nome e cognome, ma comunque non hai la cortesia e l’educazione di scrivere correttamente il mio nickname.
        Io non ti chiamo Aleccetera.
        Questo perché sono uno stronzo puntiglioso, ma vabbè, è un problema mio.
        Poi, procedo per punti:
        1) Leggo più sotto che tu ti guadagni da vivere scrivendo, e da anni, quindi ho grande rispetto per il tuo mestiere. Io, tra gli altri (mestieri) che faccio conto anche il drammaturgo. E ti assicuro (ma probabilmente se dimostrassi un minimo di onestà intellettuale lo riconosceresti anche tu) che se un testo come questo arrivasse ad un editor, questi lo getterebbe nel tritadocumenti appena gli cadesse l’occhio su “voglio provare A fare lo scrittore”. Plot? Sub plot? Ma de che? Prima l’italiano, poi la trama. A me hanno insegnato così, e siccome ho imparato discretamente il mestiere, questo è il mio consiglio costruttivo agli aspiranti autori. Il che ci porta al punto
        2) Non sono stato gratuito (ho dato consigli PRATICI, al contrario), né, a quanto mi risulta, offensivo o volgare. Non ho fatto attacchi personali al’autore, ovviamente, né mi sembra di avergli mai consigliato di smettere. Insomma, credo di aver rispettato al 100% la “netiquette”, cosa che invece non mi risulta tu abbia fatto con me, criticando senza alcuna basa il mio modo di commentare, oltreché la mia abitudine ad usare un nickname (piacere, sono Alberto) e il fatto che io non abbia scritto una storia su TI, tutte questioni che non vedo in che modo dovrebbero squalificarmi come persona. Detto ciò, io ho un blog, ci scrivo articoli e storie, è pubblico, ciao.
        3) Infine il punto che, perdonami, mi suscita maggiore ilarità: ma chi ha detto che siccome la piattaforma è pubblica non ci si debba “prendere sul serio”? Parliamone! Perché quando un autore scrive un libro non lo rende pubblico? Se lo tiene nel cassetto? Cioè, se uno una storia non la VENDE non ci si deve prendere sul serio? Oltretutto il ragazzo dice che vorrebbe farne un mestiere (se non ho capito male), quindi mi sembra che l’unica ad offenderlo sia tu, semmai, che “non lo prendi sul serio”. Oltretutto io non gli ho fatto “l’analisi del testo”, non ci sono proprio arrivato: ci sono dei passaggi così sgrammaticati che risultano quasi incomprensibili! Io due cose ho detto: leggi di più, e rileggi ciò che scrivi prima di pubblicarlo. Ritengo che siano consigli di gran lunga più sensati e costruttivi di “buona storia!” o “Non male!” o “ti seguo!”. Non mi sembra di aver fatto lo stronzo puntiglioso sulle virgole, né di aver fatto le pulci al testo come fanno certi blogger stroncatori.
        Tra l’altro siamo su una piattaforma che, in certi casi, permette addirittura di ottenere un contratto editoriale, o in altri casi di essere “notati”… Per essere un gioco mi sembra una cosa che valga la pena prendere sul serio, mica è una pagina di fanfiction!

        In conclusione: trovo il tuo attacco ai miei commenti gratuito, male argomentato e, soprattutto, un filino offensivo. Al contrario, non mi sembra di avere offeso in alcun modo il giovane Francesco, consigliandogli di leggere di più prima di cimentarsi nella scrittura. Apprezzo molto Marco che ha sottolineato un aspetto importante della cultura letteraria del nostro Paese: mi pare che tutti scrivano (alla ricerca della fama, spesso) e nessuno legga. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: presente Masterpiece, il “talent show” della RAI? Ecco, tipo quella roba.
        Saluti.

        • Buongiorno, Draghidottone.
          Grazie per aver dedicato tempo a replicare.
          Mi scuso per essere risultata – e forse stata – un “filino offensiva” nei tuoi confronti.
          Avevo notato che non commentavi altre storie ma solo questa e ho pensato – erroneamente evidentemente – che tu conoscessi questo ragazzo o per qualche ragione ce l’avessi in particolare con lui. Considerando che non è l’unica storia con questi problemi. Ma ho sbagliato.
          Quando dico che qui non bisogna prendersi troppo sul serio non lo faccio per sminuire una piattaforma che – a mio parere – è un’ottima palestra e un luogo molto stimolante e costruttivo. Lo faccio perché qui, chi si prende troppo sul serio, finisce per farsi la guerra a suon di incipoint e perde di vista il vero obiettivo: scrivere.
          Riguardo al talent show, mi trovi pienamente d’accordo.
          Che in Italia pochi leggano e molti scrivano è vero. Ma “nessuno” e “tutti”, direi di no.
          Comunque ti leggerò volentieri.
          Arrivederci e grazie per il tuo tempo.

          • Grazie a te per la risposta e le scuse.
            Effettivamente, ora che mi spieghi il tuo pensiero, riconosco che visto “da fuori” potrebbe sembrare sospetto. Il fatto che io abbia commentato solo qui, intendo. Del resto la canzone dell’Internet dei nostri tempi dovrebbe essere “In questo mondo di troll” 😀
            Ritengo doverosa una spiegazione: oziavo su twitter quando @TheIncipit mi ha informato con un tweet dell’inizio di una nuova storia. Una storia di pirati.
            Mi è sembrato bellissimo: io becco sempre storie iniziate da molti capitoli, e mi secca giocarci… E in più mi andava proprio di leggere qualcosa à la Salgari!
            Dopodiché, a fine lettura, mi sembrava giusto commentare… Tutto qui: non ho mai avuto né ho adesso nulla di personale verso Francesco che, in effetti, non conosco. ^_^
            Tra l’altro mi correggo; “pochi” e “molti” è ovviamente più giusto di “nessuno” e “tutti”, ho generalizzato troppo.
            Detto questo… Pace fatta! 😀
            Conclusioni tratte da questa discussione, per me:
            1) Mi farà piacere se passerai sul blog a leggere/commentare le mie storie
            2) Mi è venuta voglia di pubblicare qualcosa su TI, tanto qualche bozza incastrata nei pertugi dell’hard disk ce l’ho! 😀

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