Il caso oltre la dimensione

Indagine del pensiero

Le mie riflessioni, governate da un preoccupante senso di  solitudine, non erano certo di tipo provocatorio; ero alla ricerca di un nascondiglio per i miei pensieri, di un letto di riposo per la mia mente.  

Così mi sentii raccapricciare di fronte al suicidio come all’ultima strada da percorrere. Mi tornò alla mente quella figura, demoniaca, il mio respiro cedette di fronte al suo sguardo privo di fondo. Chiusi accuratamente la porta di legno del mio studio e oppresso da un tumulto di timore, mi accinsi a sorseggiare le ultime gocce di whisky scozzese dal bicchiere di cristallo che abbracciavo con le dita della mia mano destra. 

Cominciai a svolgere delle ricerche. Era possibile, pensavo, che nascosto in qualche angolo oscuro del mio intelletto, avrei trovato la chiave smarrita per la risoluzione della mia indagine. Gestisco  uno studio di investigazione. Chi sono? Con oltre centinaia di casi alle spalle non sono ancora riuscito a dare una risposta a questa domanda. Gli eventi importanti della mia infanzia raramente hanno lasciato il loro segno nella mia età matura. Tutto si diluisce in un’ombra che va cancellandosi, un ricordo debole, un’alternarsi di sensazioni di gioia e di assoluta sofferenza.

Questo mi ha spinto a intraprendere la mia carriera di antagonista del male.  Forse è proprio nel mio passato che avrei dovuto indagare. Sono sempre stato un ragazzo solo, non perchè fossi di riluttante aspetto ma immaginavo il Mondo in una maniera diversa rispetto a come lo vedevano i ragazzi della mia età. 

Decisi di abbandonare il mio pensiero per ritornare alla realtà, dal cassetto presi un oggetto di forma romboidale, una sorta di boccetta di vetro contenente sangue di demone. Un colore invisibile agli occhi di un normale umano. Il pendolo stava per scoccare la sua ultima ora del giorno, l’ora per agire era vicina. Odio il viaggio ultra-terreno, tremo per la violenza del conflitto che sorge dentro di me. L’ultimo atto sta per volare via quando avvicino la boccetta alla mia bocca cadendo in buco nero improvviso.

Penetrò nel mio spirito un senso di ansia non mortale, il mio corpo venne percorso da una scossa come come se avessi toccato dei fili ad alta tensione. Mi trovavo in una dimensione surreale.

I demoni hanno questo potere, viaggiare per raggiungere i diversi strati dimensionali. Bevendo gocce del loro sangue divento padrone di questo potere ma tendo ad avvicinarmi alla loro natura demoniaca allontanandomi dall’orizzonte dell’essere umano quale ho avuto il piacere di essere sin dalla mia nascita. Sentivo la fronte bagnata da un vapore bollente e mi saliva alle narici un odore quasi nauseante di zolfo. 

Davanti a me un precipizio, non ho il coraggio di guardarci dentro, una sensazione come di confusione stava prendendo il sopravvento. Vicino all’orlo del dirupo un corpo. Il suo viso privo di rughe, la sua pelle candida e morbida come il petalo di una rosa. Una giovane fanciulla sottratta alla bellezza del regno terreno.La mia vista venne catturata da un simbolo marchiato sul petto, vicino al suo collo dove le dita della mia mano non riuscirono a sentire un solo battito del suo cuore.  Era morta. Il simbolo ricordava una croce a bracci di lunghezza uguale, un sigillo simboleggiante il corretto allineamento dei chakra e la forma dell’anima umana.

” La figura che si impossessò della mia paura l’altra notte aveva un simbolo simile sul palmo della sua mano” pensai.

I ricordi incominciarono a prendere forma nella mia mente quando improvvisamente un rumore fece affluire il sangue al mio cervello, il sudore uscì copioso da tutti i pori raccogliendosi in diverse gocce fredde di terrore sulla mia fronte; Dalla posizione supina,mi alzai di scatto e presi il pugnale consacrato dalla cinta, la fede sempre più lontana, la paura sempre più vicina. Il male mi circondò, non aveva senso prendere forza dalla preghiera. La figura maligna era pronta per farmi da guida nel regno degli Inferi quando decisi che forse,  l’arma da fuoco  sarebbe stata la scelta migliore.

Cosa succederà all'investigatore?

  • Il demone viene allontanato da una luce. Una barriera dimensionale o un aiuto di una vecchia conoscenza? (30%)
    30
  • Il protagonista si lancia nell'abisso del precipizio. Cosa ci sarà dentro? (30%)
    30
  • La figura oscura risulta immune alle armi del protagonista e il demone riesce a catturarare la sua anima. Dove verrà portato? (40%)
    40
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19 Commenti

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  1. Flavio Sgambaro ha detto:

    Carte e chiave senza pensarci, inconsciamente.
    Ciao

  2. Nicola ha detto:

    Da studente di Fisica, leggere nella trama “viaggio dimensionale” mi aveva aperto un mondo: viaggi tra le dimensioni dello spazio-tempo, presente e futuro, relatività, buchi neri, universi paralleli. Ma credo ti riferissi ad altro…
    Cmq ora è tardi per tirarsi indietro, quindi seguo la storia! (In realtà avevo già cliccato per non perderla, ma poi non ho votato). Per restare in tema di tempo, clessidra!
    Ciao

  3. Janus ha detto:

    Hai creato un’atmosfera nebbiosa e raggelante con i fiocchi…..
    Vai cosi!

  4. aless ha detto:

    Sarà perché dimostri di avere una bella testa e una buona penna; sarà perché hai lo stesso cognome di mia madre… Ti seguo.
    Clessidra.

  5. pinkerella ha detto:

    Mazzo di carte e chiavi. Bravo. 😀

  6. Janus ha detto:

    Bello come inizio, spero che mi porterai nelle profondità più oscure del terrore!
    Ai prossimi episodi!

  7. chiara105 ha detto:

    Ciao eccomi qua 🙂 Il demone viene allontanato da una luce. Una barriera dimensionale o un aiuto di una vecchia conoscenza? 🙂

  8. Lucia Sparagna ha detto:

    Allontaniamo il demone e scopro che sta antipatico solo a me…..! Nooooooooo….

  9. Ciao! ho votato per il demone che riesce a catturare la sua anima. Anche io sono un’appassionata di film horror, ma non saprei da dove partire per scriverne uno 😀
    Complimenti!

  10. namor ha detto:

    Ho optato per l’abisso, anche perché per l’intervento della luce mi sembra ancora troppo presto. Un consiglio: attenzione ai cambi di tempo, che se troppo frequenti rischiano di disorientare il lettore. 🙂

  11. Mari79 ha detto:

    Il protagonista si lancia nell’abisso del precipizio. Il protagonista mi ricorda Dylan Dog. Interessante. 😀

  12. pinkerella ha detto:

    “Sono sempre stato un ragazzo solo, non perchè fossi di riluttante aspetto ma immaginavo il Mondo in una maniera diversa rispetto a come lo vedevano i ragazzi della mia età.” Questo passaggio mi ha colpito molto e perciò ho voluto segnarlo…si amalgama al resto del discorso, però, per me ha emanato una forza incredibile, come se richiamasse l’attenzione su di sé, magari anche non volendo.
    Vabbè, a parte la mia digressione personale, l’incipit è interessante e curioso, voglio capire dove sarà portato il protagonista e quale viaggio compirà. 😀

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