Il caso oltre la dimensione

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà all'investigatore? La figura oscura risulta immune alle armi del protagonista e il demone riesce a catturarare la sua anima. Dove verrà portato? (40%)

Senza anima

Calarono le tenebre e l’oscurità prese il sopravvento. Mentre restavo immobile, immerso nello sforzo di riordinare i miei pensieri, un gelido soffio di vento riuscì a spegnere l’ultima piccola fiamma che ebbe il coraggio di accendersi sul mio viso, dopo la visione della fanciulla.

Un fitto bosco intorno a me. In mezzo a quei neri rami, sui quali si spegneva qualsiasi soffio di luce e speranza, prese forma un’ombra fosca, a prima vista quasi indistinta.

La creatura maligna avanzava verso di me, con grazia felina, come se  l’oscurità non inibisse minimamente la sua capacità visiva. Il respiro crebbe sempre più pesante ed affannoso.  Il suo avvicinarsi mise in risalto le sue fameliche fauci, dalle quali colava della saliva giallastra. Le labbra erano contratte a formare una piega innaturale sul suo volto. Più si avvicinava, più i suoi occhi si facevano grandi di fronte allo spettacolo che gli si parava dinnanzi. Un giovane e succulento corpo vivo proveniente dal regno Terreno.

Presi la pistola e la puntai dritta sul suo corpo deforme. Sparai. Il proiettile si disintegrò sul centro della sua fronte. Il demone interruppe la sua corsa fermandosi di colpo. Mi fissò dritto negli occhi con uno sguardo gelido che avrebbe terrorizzato la morte stessa. Il mio corpo si pietrificò improvvisamente, l’unica cosa che si muoveva sulla mia pelle erano delle gocce di sudore che colavano dalla  fronte offuscando la vista dei miei occhi. 

Improvvisamente spalancò la bocca e intravidi dentro due enormi canini affilatissimi. Un qualcosa mi bloccò la testa, mentre il demone trapassò il mio petto con le sue unghie.

 Una stanza.

Il buio improvviso.

I miei occhi non avevano vista ma  il mio olfatto riuscii a respirare l’avvicinarsi dell’odore amarognolo che emanava la signora Morte.

<<Morte, quando saprò che starai per arrivare non temerò il nulla eterno. In un mio ultimo respiro potrò vedere la fine, la conoscenza di ogni cosa dove la mia terra umida non avrà più niente da offrirmi, sarà allora che la mia mano stringerà la tua.>> Le comunicai con lo spirito. 

<<Tutti noi vorremmo conoscere il segreto della morte, occhi come una vana parola, un silenzio. Un’ombra. Una figura. Guardati allo specchio. Ha le tue stesse labbra, i tuoi stessi occhi.>>

In quell’ istante una figura di luce si staccò dal mio corpo. Mi ritrovai vuoto dentro, come un corpo in decomposizione. Come un uomo consumato da un amore finito. Ma in quell’ istante mi ricordai cosa fosse la felicità, guardando in faccia la mia anima, sembrò come di vedere me stesso.

I miei occhi si slegarono dalle catene e finalmente riuscii a riaprirli e muovere i miei arti. Mi alzai in piedi ma mi accorsi che il demone era ormai lontano. Tutto ad un tratto, sorse la luna, tra una leggera e spettrale coltre di nebbia, la figura mostruosa spiccò il volo con le sue ali che ricordavano quelle di un angelo. In braccio portava la donna con il simbolo.

Presi la mia boccetta , la avvicinai nuovamente alle mie labbra per berne un sorso e far ritorno al mondo Terreno, quando mi accorsi che il mio corpo respinse il sangue con uno sputo dalla  bocca. Ero intrappolato in questa dimensione. Mi dimenticai un punto importante. Nel viaggio dimensionale è l’anima ad attraversare le barriere per materializzarsi tra  i Mondi. Ma in quel momento il demone mi aveva prosciugato internamente e decisi di compiere una scelta alternativa. Trovare una via di fuga dal Regno dei Morti.

Mi diressi verso il prolungamento del sentiero al limite della scura, orribile foresta. Il mio sguardo cadde su un’enorme parete che si ergeva sulla riva di un fiume. Una parete di roccia, grigia e spaventosamente alta. Delle lettere incise sulla pietra , di cui non riuscii a cogliere il significato. Ma il mio sguardo venne catturato da una figura che svettava nel constrasto con la luce lunare. Sembrava un uomo, ma l’enorme cappello cilindrico che ricopriva la sua testa, creando un’ombra sul suo viso impediva di capire la sua natura. Nulla si vedeva di lui tranne  il suo occhio che in quell’istante stava fissando il vuoto. Rosso sangue con un vortice color ghiaccio al posto della pupilla di noi mortali. Dalla sua bocca si udirono delle parole. Avevano l’aria di un comando.

<< Tre doni e la via verso la luce Terrena si mostrerà ai tuoi occhi… Avrai bisogno di questi due oggetti, ti saranno di aiuto durante il cammino…>>

Quali oggetti vengono dati al protagonista?

  • Un sacchetto di pietre misteriose e una candela magica (0%)
    0
  • Una piccola clessidra e un talismano con il simbolo disegnato sul corpo della ragazza (57%)
    57
  • Uno strano mazzo di carte e una chiave (43%)
    43
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19 Commenti

  1. Da studente di Fisica, leggere nella trama “viaggio dimensionale” mi aveva aperto un mondo: viaggi tra le dimensioni dello spazio-tempo, presente e futuro, relatività, buchi neri, universi paralleli. Ma credo ti riferissi ad altro…
    Cmq ora è tardi per tirarsi indietro, quindi seguo la storia! (In realtà avevo già cliccato per non perderla, ma poi non ho votato). Per restare in tema di tempo, clessidra!
    Ciao

  2. “Sono sempre stato un ragazzo solo, non perchè fossi di riluttante aspetto ma immaginavo il Mondo in una maniera diversa rispetto a come lo vedevano i ragazzi della mia età.” Questo passaggio mi ha colpito molto e perciò ho voluto segnarlo…si amalgama al resto del discorso, però, per me ha emanato una forza incredibile, come se richiamasse l’attenzione su di sé, magari anche non volendo.
    Vabbè, a parte la mia digressione personale, l’incipit è interessante e curioso, voglio capire dove sarà portato il protagonista e quale viaggio compirà. 😀

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