Le strade del destino

PRESENTAZIONE

Okay, lo ammetto. Sono una maniaca del controllo. Non mi piace lasciare le cose al caso. Ho la tendenza a pianificare l’intera giornata, il mio lavoro e anche quello degli altri. Ho le mie piccole fissazioni, come per esempio l’ordine e la pulizia. Cosa c’è di male a lavarsi e disinfettarsi spesso le mani, e le superfici su cui ti appoggi? Dopotutto sono un infermiera. Vivo per la sterilità e l’ asepsi. Odio le unghia lunghe, mi danno la sensazione di sporco. E’ per questo che la prima cosa  che osservo in una persona, sono le mani. E  anche i piedi, se vogliamo dirla tutta. Perché? Beh, perché sono una parte nascosta, perciò, se una persona cura i piedi, questo spiega molto del suo carattere, ovvero, che è pulita e ordinata.

Ho il senso critico ed analitico, molto sviluppato. Rifletto ed esamino la maggior parte della mia vita. Non faccio mai nulla d’impulso. Lascio poche cose al caso. Qualsiasi cosa faccia, prima di compierla la analizzo attentamente. Prima di tutto valuto i pro e i contro. Passo successivo, mi auto-domando: Ti serve davvero? Puoi farne a meno? Hai un piano alternativo?Non mi limito a rispondere con un si, o un no. Per ogni questione rispondo:se si, perché; se no, perché?

Non sono matta, ve lo assicuro. Ho tutte le rotelle a posto. Sono solo realista e razionale. L’amore? Non fa per me. Fa comportare le persone come automi, senza cervello e carattere. Abbatte le barriere e spoglia di ogni briciolo di dignità. No, non mi sono mai innamorata. Non ne ho bisogno.

Punto alla perfezione. Se non ho tempo di fare, semplicemente non faccio; invece di eseguire in modo frettoloso o peggio ancora, lasciare in sospeso. Difficilmente delego qualcosa, qualsiasi cosa. Preferisco occuparmi personalmente di tutto. Non è una mancanza di fiducia verso gli altri. No. è solo una questione di “chi fa da se, fa per tre”.

Spesso, mi ritrovo a viaggiare per lavoro, tra congressi e corsi di aggiornamento. I miei viaggi me li organizzo da sola. In base alle mie esigenze, pianifico ogni cosa. Con ogni cosa, intendo davvero ogni cosa. Pianifico anche eventuali ritardi, imprevisti o semplicemente il traffico. Ho sempre un piano alternativo. Questo mi fa sentire tranquilla e sempre con la situazione sotto controllo. Oh no, l’avventura non mi piace, nemmeno le improvvisazioni. Odio le sorprese, non le posso prevedere e quindi controllare. I miei regali di Compleanno e di Natale, per fare un esempio? Me li scelgo io. Non scelgo solo cosa farmi regalare, e da chi. Lo compro e lo incarto io stessa. Cosa c’è? Non è una cosa così strana, semplicemente non mi piacciono i regali inutili. Acquisto ciò che mi serve e che mi piace.  Inoltre do una mano all’inutile consumismo. Sono una risparmiatrice. Basta con regali non graditi, lasciati chiusi in un comodino, in un armadio o su una mensola a prendere polvere. In fondo, svolgo un servizio utile, non solo a me stessa. Risparmio una bella fatica agli altri, così non si devono scervellare su cosa comprarmi.

Sono molto precisa e puntigliosa. Tendo a specificare ogni dettaglio. Difficilmente non dico ciò che mi passa per la testa. Mi ritengo leale e sincera. Adoro le regole. Sono un ottimo strumento per la civil-convivenza. Permettono agli uni di rispettare e di non invadere lo spazio altrui. Ci risparmiano oltretutto, l’inutile rischio di poter sconfinare nella maleducazione. Il rispetto e l’educazione, sono valori di vitale importanza in una società multietnica e variegata come la nostra.

A proposito, quasi dimenticavo. Mi chiamo Melanie Marinai.

Adesso vi starete chiedendo: Perché ci sta raccontando tutto questo? Bene. Doveva essere un semplice viaggio di lavoro. Uno come tanti altri. Un convegno a Londra, sulle ulcere cutanee, per la precisione. Non avete idea, del tempo e delle energie che ho speso per programmarlo. Ci ho messo almeno un mesetto. O forse due. Avevo preparato e studiato tutto nel dettaglio. Evidentemente, avevo fatto male i conti. O meglio, avevo considerato qualche imprevisto, ma non avrei  mai potuto prevedere che mi sarebbe capitato di affrontare il padre di tutti gli imprevisti. Fidatevi, non lo dico per giustificarmi. Il viaggio di andata è stato perfetto, anche i tre giorni di convegno. È il ritorno, che è stato un disastro! Dopo essere arrivata in aeroporto, ignara di tutto, scopro che tutti i voli sono cancellati! Tutti! Perché? Il vulcano in Islanda ha deciso di eruttare. Proprio oggi! Chiusi tutto il traffico aereo in Europa: Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Svezia, Francia, Polonia, Spagna… eccetera. Vi rendete conto? Il rischio è legato soprattutto alla cenere dispersa nell’aria, che limita la visibilità e può danneggiare i reattori degli aerei. Si prevede il blocco per almeno quarantotto ore. Quarantotto! Solo nel Regno Unito sono rimasti bloccati 400.000 passeggeri, tra cui, io! Da qui in avanti, ho trascorso i tre giorni più lunghi e interminabili della mia vita. Ma non avrei mai immaginato che questa esperienza mi avrebbe stravolto completamente!

Come vogliamo proseguire?

  • Lasciamo sfogare Melanie un altro pò. (19%)
    19
  • Incominciamo tutto dall'inizio. (38%)
    38
  • Conosciamo un altro personaggio. (44%)
    44
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95 Commenti

  1. ciao Miryam,
    non so perchè ma mi sa di autobiografico… 🙂
    Personaggi interessanti ma di Tom sappiamo ancora poco…
    Attendo con ansia i prossimi episodi.
    Ciao

    PS: daresti una sbirciata al mio incipit?
    Nico

  2. Ho messo i primi minuti di viaggio per vedere subito come si “collauda” questa coppia. 😀
    Bella l’attenzione per i dettagli nei vestiti dei due protagonisti: impossibili non immaginarseli davanti agli occhi come una fotografia in HD.
    Li ho presi subito in simpatia. Vediamo come continua.
    A presto 😉

  3. Primo pit-stop.

    Continuo ad apprezzare la tua leggera ironia, sei brava in questo. Non ho però gradito il cambio brusco di punto di vista. Lui ha osservato lei sui suoi tacchi e nel suo completino e poi è lei che osserva lui nel suo fascino trasandato. Non serviva cambiare punto di vista per “visualizzarli” entrambi, però. Ci sono tecniche che ti consentono di vedere tutto e tutti senza mai cambiare PV… però mi piace il modo che hai di raccontare, anche Cruel è un bel personaggio. 🙂

    • Ciao Alessandra, innanzitutto grazie per aver letto e commentato. Come ho detto in precedenza, il cambio di PV è un arma a doppio taglio, non a tutti piace. Ho iniziato il racconto con i cambi di PV e lo continuerò su questo stile. L’effetto brusco del cambio era studiato. Volevo continuare il pensiero dell’uno con l’altro. Hai presente il modo di dire: ‘ farsi la radiografia a vicenda’? di solito capita quando si studia una persona che si vede per la prima volta, o un avversario per scoprire i punti deboli – non è questo il caso, per il momento almeno… Credo che la prima impressione sia importante, per questo l’ho usata come congiunzione tra i due PV. Vero è, che nella versione integrale l’avevo preparata meglio, ma con il taglia e incolla spesso si deve rinunciare a tante righe. Inizialmente avevo pensato di usare Melanie per la descrizioni di entrambi- considerando che è un racconto svolto in prima persona, dove l’azione avviene nel momento in cui si parla- ma non mi piaceva l’effetto.Per quanto riguarda le tecniche che intendi per visualizzarli entrambi, mi piacerebbe avere un esempio, se hai un po’ di tempo. Mi farebbe molto piacere un tuo editing, ho voglia di imparare, e sono pronta a usare nuove tecniche.
      Ti ringrazio per i tuoi consigli. Li apprezzo molto. più dei complimenti, è così che si impara davvero 🙂

      • Ciao, Miryam.
        Sintetizzare qui le tecniche che potresti usare è arduo. Non è il luogo adatto.
        Tu scrivi in prima persona, significa che non dovresti mai cambiare punto di vista nella stessa scena. La terza persona ci permette di farlo, la prima no. Ma – in entrambi i casi – è un errore cambiare il PV nell’ambito della stessa scena. Il PV può cambiare ma solo a scena conclusa e sulla successiva. Se ti trovi a voler descrivere due personaggi stando nella mente di uno solo, piuttosto che cambiarlo, puoi giocare. Ti faccio un esempio:
        “Troppo minuta ed elegante da farla sembrare un guaio. Sì, sarà una snob. Una rompiballe. Con quel vestito a tubino color crema e quelle scarpe assassine. Certo, sì, assassine. Perchè, con un tacco appuntito come quello, una non dovrebbe viaggiare e nemmeno presentarsi a un appuntamento al buio… Persino il suo caschetto simmetrico su quegli occhi nocciola che mi squadrano, può sembrare inquietante: mi sta studiando. Di certo è questo che sta pensando Thomas, di me. Uno con quei jeans strappati, si vede persino l’elastico delle mutande… uno così, cosa vuoi che pensi di me?” ….. e poi continui con la descrizione e via dicendo.
        In questo modo ci hai descritto te stessa per quello che appari ai suoi occhi, ma senza cambiare il punto di vista. Un trucchetto, in altre parole che – lo so – non garantisce adesso che lui lo abbia pensato veramente, ma più avanti potresti confermarlo con sue battute o azioni. Inoltre è uno dei pochissimi escamotage che hai a disposizione avendo scelto la narrazione in prima persona. Diverso e più elestico sarebbe stato se avessi scritto in terza. Ma va bene così. Questa era una delle possibilità, spero di esserti stata utile, qui non posso fare di più.
        Sempre brava, comunque. Queste sono solo tecniche, le idee sono ciò che conta. E tu le hai. 🙂

  4. Premesso che io odio i cambi di punto di vista e che quello del secondo capoverso è traumatico, questa storia continua comunque a piacermi. Ha una freschezza e una naturalezza nei dialoghi che, a mio avviso, sono il punto di forza del racconto. A proposito, trovo odiosi anche quei segnacci <> al posto dei classici caporali « ».
    Confessa: ci stai spacciando un Rosa per un’Avventura on the road.
    Se Melanie – come credo – è una virginiana doc, primi minuti di viaggio saranno traumatici per Thomas, ma dove il carattere spocchioso e precisino della ipercritica signorina può esprimersi al meglio è nel dettare le regole per la gestione di Cruel.

      • “Fake” nasce proprio da questa considerazione: una volta scopro io di avere ripetuto cose che hai gia scritto tu, la volta successiva tocca a te. Ormai questa storia va avanti da un pezzo. Se si convincono che siamo la stessa persona, con due nick e avatar diversi, non possiamo biasimarli, visto che è un dubbio… che viene anche a me.

    • Per i PV leggi su, ho scritto al tuo fake 😀
      per i caporali hai perfettamente ragione, ti confido un segreto…momento di imbarazzo…non li so fare! Ops… sgamata!
      Per quanto riguarda il genere, sono stata molto indecisa su dove collocarlo. Il genere che preferivo era ‘commedia’ ma qui c’è humor, e non mi sembra la stessa cosa. Poi che ci possa essere un risvolto rosa, perché no, o perché si. Questo dipende da chi gioca con me. Non do nulla per scontato, dato che non so nemmeno io cosa voglio. So solo che volevo scrivere qualcosa di leggero e poco impegnativo. qui non troverete vite difficile e traumatiche che si intrecciano con altre messe ancora peggio. Mi piacerebbe trasmettere futilità e leggerezza in una serie di disavventure.
      Per quanto riguarda Melanie, sono d’accordo con te in tutta la linea.
      Grazie per aver commentato. lo apprezzo molto.

  5. Ho letto tutto d’un fiato i primi due capitoli, e poi è improvvisamente comparso il terzo! Quindi mi sono riservata il diritto di andare avanti nella lettura e di votare! Sinceramente, non posso che tifare per Thomas (Melanie non mi va particolarmente a genio in questo momento!)e forse è per questo che ho votato per l’opzione “Melanie contro Thomas”, anche se anche le altre due opzioni erano interessanti! Inutile dire che seguo la storia, perchè questo contrasto tra due opposti mi intriga molto! Alla prossima!

  6. Ciao, sono una scema che si è dimenticata di aggiungerti alle storie seguite dopo aver votato il primo capitolo. Ho subito rimediato.
    Come immaginavo la storia sta proseguendo nel verso giusto (cioè il verso che piace a me ahaha). Ora i due devono incontrarsi, non vedo l’ora di scoprire cosa succederà. 😀
    Aspetto con curiosità il tuo prossimo capitolo! A presto 😉

  7. Hai un bello stile, limpido e veloce. E la storia mi fa sorridere, dato che sono un appassionato del mondo scandinavo e il vulcano dal nome impronunciabile che erutta è ormai conosciuto in tutto il mondo.
    Mi permetto di darti un consiglio: il primo capitolo non ha niente che non vada, tranne che è il primo capitolo. Per esperienza ti dico che se inizi una storia con un personaggio che parla di sé presentandosi, a livello editoriale la storia la scartano, più che altro perché al giorno d’oggi il lettore vuole essere subito al centro dell’azione. Quindi il consiglio è semplice: inizia in medias res. Ma è solo un mio consiglio di lettore, prendilo con le pinze 😀

  8. Mi hai costretto a cercarti, (finora) sconosciuta amica di Twitter. Piacevole sorpresa: ho letto i primi due episodi e mi sono piaciuti (anche se detesto i cambi di punto di vista). Peraltro Melanie, per alcuni aspetti, mi somiglia molto: sarà anche lei del segno della Vergine, ne ha tutte le caratteristiche.
    Pur senza speranze, ho votato per tornare indietro e capire cosa è successo a Melanie. Diamine, un po’ d’ordine!

  9. Ho votato per farli incontrare, ma la maggioranza la pensa diversamente. Bellissimo episodio. La battuta sugli ormoni pre-matrimoniali mi ha fatto morire dal ridere. Non posso fare a meno di immaginare un viaggio fatto di fulmini e saette tra lui e Melanie. 🙂

  10. Ciao, Miryam.
    Mi dispisce di non averti scoperta subito, poiché il tuo modo diaristico di raccontare unito alla storia che hai creato mi intrigano molto, mi piace la storia e – fortunatamente – non ci ho messo troppo a scoprirla. Seguo assolutamente. 🙂

  11. Myriam, mi piaci un sacco caspiterina…Sei sempre allegra, bene eri proprio la lettura che ci voleva questa notte. Ora però mi dispiace che non sei mai venuta a commentare io pensavo che non mi leggessi proprio…Molti io ci vado leggo, leggo, qualche volta manco rispondono ai commenti e poi non passano mai… E’ brutto quando non sai chi è a giocare la storia. Woff woff woff…voglio essere Cruel e farti la pipi sulla ruota della macchina…bacio.

  12. Conosciamo un altro personaggio.

    Inutile dire che trovo interessante l’idea, anche se spero non verrà stigmatizzata troppo l’immagine di questa maniaca del controllo. Ci vorrebbe più ordine a mio avviso in questo mondo, anche se ovviamente ogni esagerazione sarebbe da evitare. In media stat virtus. 🙂

  13. Ho riso mentre ti leggevo mi hai ricordato una persona che conosco!
    Waooow una control freak….Che bello!!!

    Interessantissimo. Pare molto realistico. Guardando i telegiornali mi ero immaginata cosa avessero provato quelle persone durante l’eruzione del vulcano bloccate nel regno unito….
    Voglio che la fai sfogare, falla sfogare….
    Poi vieni a leggermi….Ho una sorpresina, sto a capitolo cinque e penso che tu puoi capirmi, le corsie degli ospedali hanno qualcosa in comune con la mia storia. Ah, non ti mettere a pubblicare come una pazza due capitoli a settimana che poi non riusciamo a seguirti vai piano…Bacio

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