Brother

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio... ... Ehi, fermo un attimo! Chi sono questi altri due personaggi?? (62%)

Gioco

Ben entra a scuola come in un giorno qualsiasi. Invisibile, come sempre. Vorrebbe che i ragazzi sappiano tutto. Che lo guardino con rabbia, con disprezzo o con paura. Ma che lo guardino.

Alcuni lo odierebbero, come lui li odia. Qualcuno avrebbe paura e lui sarebbe orgoglioso di quella paura.

Il suono della campanella mette in moto la folla di studenti e Ben si confonde tra loro.

Neppure in aula sembra abbiano notato la sua assenza.

Uno strano chiacchiericcio è diventato rumore. Sono passati quindici minuti e il professor Grant non è ancora entrato in aula. Phil Grant è insegnante nel corso di fotografia che Ben segue per i crediti di integrazione, e perché gli riesce più facile di altri.

Alvaro arriva solo adesso e si fionda spedito al suo posto. Lancia un’occhiata a Ben – che lo sta fissando – e lo evita subito puntando lo sguardo altrove.

Il professor Grant entra dopo pochi secondi. Sembra agitato. Tenta una battuta per sdrammatizzare, ma con la voce più rauca del solito gli esce malissimo. Estrae un plico dalla borsa e distribuisce le foto che i ragazzi hanno consegnato per compito.

– Bel lavoro, Sullivan. Come sempre.

Ben non risponde e non guarda la foto. Un soggetto ordinario, una foto ordinaria, rovinata dalla A+ scritta con un pennarello.

– Ottimo anche il tuo lavoro. – Il professore si è fermato davanti al banco di Alvaro. Ben si gira e intercetta di nuovo lo sguardo del ragazzo.

Ben sa cosa ha in mente.

Quella mattina ha letto di nuovo il diario di Livia.

Fare l’amore con Alvaro è stata la cosa più bella del mondo.

Poche pagine dopo.

Non ho più sentito Alvaro da quando abbiamo fatto l’amore. Ieri mi ha mandato uno strano messaggio. Dice che è meglio se non ci vediamo per un po’. Io non capisco.

Tre giorni dopo ancora.

Alvaro mi ha scritto di nuovo. Vuole vedermi. Sì, ha scritto solo questo. E in un posto stranissimo. Io non capisco davvero. Ho quasi paura. Di essermi sbagliata.

Ben riesce a immaginare perché Alvaro si comporta così. E sa perché ha fatto quella scelta.

Sa anche che, di certo, il professor Grant cercherà un altro modo.

•••

– Ci sei già stato qui, vero?

Ben si guarda intorno. Quel posto, illuminato di luce bianca, è completamente diverso.

– Sì. – annuisce Ben.

Il professor Grant entra nella stanza che Ben conosce bene. Ha tolto le immagini preziose dalla bacheca. Al filo pendono immagini ordinarie di soggetti urbani. Ben pensa che Grant non sia il buon fotografo che credono. Quelle immagini non hanno nulla della potenza dell’urlo e della paura negli occhi della donna.

Ben scaccia via quel pensiero.

– Ti piace la fotografia, vero? – lo invita a sedere. – Si vede. Voglio dire, al corso. Bel lavoro.

Ben guarda l’uomo, ma non risponde.

Grant si siede.

– Vi avevo invitato a visitare il mio studio fotografico, la scorsa volta. Eravate tu e qualche tuo compagno di corso.

– Alvaro. – precisa secco Ben.

– Già, Alvaro. Anche lui è in gamba.

Ben distoglie lo sguardo. La stanza è diventata un luogo asettico.

Grant ha preso un album fotografico e comincia a sfogliarlo.

È il lavoro per la sua prossima mostra.

– Penso possa piacerti. – la voce rauca gli si spezza a metà della frase. Gli escono suoni strani, cui Ben risponde sempre col silenzio.

Ben è sorpreso.

Le fotografie ritraggono i corpi nudi di una donna e di un uomo. I modelli hanno corpi belli e bianchissimi. Ben vede nei loro visi occhi e labbra senza espressioni. I corpi si uniscono senza toccarsi, le ombre celano i sessi in un gioco confuso di chiaroscuri.

Ben fissa le immagini con avidità. Ma non sente nulla.

I soggetti gli sembrano altrettanto ordinari come le nature morte dei suoi progetti per il corso.

Grant guarda compiaciuto i suoi lavori.

– Questo è molto diverso dal corso, vero? Questa è arte senza paura e senza vergogna.

Quelle due parole fanno trasalire Ben.

La paura negli occhi della donna. La vergogna nelle mani che coprono i seni.

•••

– È un maledetto gioco per quel figlio di puttana.

Brenton sferra un pugno al sacco. La polvere fluttua densa. Filtra la luce dalla finestra. Illumina un quadro sul ring. I piedi affondano tesi nel tappeto di gomma. Un secondo pugno.

– Piccolo… – Brenton indietreggia, cambia lato alla difesa, osserva il sacco ondeggiare come un nemico battuto. – …bastardo. – sferra il colpo decisivo.

Lascia cadere le braccia. Il sudore scivola sul petto e l’addome, lava via polvere e gesso.

Brenton ha picchiato suo fratello.

Dopo aver scoperto che Ben stava registrando con la webcam. Brenton ha chiesto, sgomento, ha urlato, arrabbiato, ma Ben non ha parlato. Brenton non ha sopportato più il silenzio.

Brenton rivede Ben riverso a terra, sangue in viso. Sente l’odore del ferro sulle mani.

Lo ha lasciato lì e non lo ha più visto.

Brenton si guarda nello specchio dei bagni della palestra. Strofina il viso sotto il getto dell’acqua. Un ragazzo appare dietro di lui e gli cinge il busto. Brenton trasale.

– Che ti succede, amico? – gli stringe l’addome pulsante.

È un gioco. Ben ha scoperto. È il suo modo per farmelo capire.

Bivio: tenere separati i due filoni (rapporto con Brenton e rapporto con Grant) oppure mischiarli. Scelta decisiva. Cosa nasconde Brenton?

  • È stato vittima di violenze sessuali. Cosa che ha tenuto segreta, finora almeno. (28%)
    28
  • Sa qualcosa riguardo a quel Grant. Qualcosa che non vorrebbe mai si venisse a sapere. (Complice in qualche modo? E di cosa?) (44%)
    44
  • Intrattiene relazioni sessuali con altre ragazze. Teme che Ben possa svelarlo. Ben cerca l'occasione per fargliela pagare. (28%)
    28

Voti totali: 18

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138 Commenti

  1. La connessione mi lascia molto a desiderare in questo periodo (ricordate che vi parlo dalla Cina). Rispondere a ciascun commento, e ricaricare la pagina ogni volta, mi innervosirebbe abbastanza! Per cui vi scrivo qui.
    Ringrazio con un caloroso benvenuto tutti i nuovi lettori! E mi dispiaccio per l’attesa. Ma non è troppo facile andare avanti, e il periodo di feste mi ha definitivamente spinto a lasciar correre. Ora sono tornato col nuovo episodio!
    Buona lettura!

  2. Ero molto indecisa tra la presentazione dei due nuovi personaggi e il confronto tra fratelli; alla fine ho optato per i due nuovi personaggi, più che altro perchè la mia curiosità ha avuto il sopravvento! Spero comunque che ci sia occasione per un confronto tra Ben e Brenton (ma penso che ci sia ancora tempo per questo!)

    • Ciao Lulu! Ci sarà, ci sarà questa resa dei conti tra fratelli. Ma dovranno succederne di cose ancora xD Sul serio, adesso mi tocca chiarire almeno in parte questo rapporto, messo a dura prova dagli ultimi eventi.

    • Ehi Alex!
      La scelta di questo stile, che non ho ricercato troppo, ma mi è venuta quasi naturale e mi ha preso molto, l’ho giustificata in un commento a Lucia poco più in basso. Adesso mi riesce davvero difficile cambiare, e neppure mi va, perché credo che ci stia bene lo stile con la storia che ho in mente e che sta prendendo forma.
      Accetto, però, il consiglio a concentrarmi di più sulla narrazione, piuttosto che sulla sceneggiatura. Farò uno sforzo ulteriore, ma non posso prometterti nulla.

  3. Letto ora tutti e tre gli episodi di fila. Veramente complimenti: lo stile e il ritmo serrato catturano tantissimo. Sento curiosità e al contempo una forte inquietudine nello scoprire come proseguiranno le cose.
    Ma per ora, vediamo chi sono i due personaggi 🙂

  4. L’anticipazione finale suscita molta suspense, e ora vorrei sapere chi sono i personaggi.
    L’episodio procede a fotogrammi, mi piace perché impersonale e limpido…stai attento solo a quando citi i soggetti dell’azione: ad un certo punto scrivi che Ben sfoglia gli appunti, credo ti riferissi a Brendon in realtà. Comunque bravo, sei trascinante 😉

    • Ciao Giorgia! Sono davvero contento che ti piaccia lo stile a fotogrammi 😀 Non è una scelta necessariamente condivisibile, anzi. Quindi grazie!
      In quel caso mi riferisco a Ben e al suo quaderno degli appunti che abbiamo visto in più occasioni. Sta aspettando che la ragazza esca per poter rientrare nella sua camera.
      A presto!
      P.s. Aspettami sulla tua storia, a breve.

  5. Il primo episodio? SBAM! Spettacolo!
    L’inizio cattura veramente parecchio. Ho provato inquietudine e questo ha suscitato curiosità.
    Voglio sapere di più sulle perversioni di questi personaggi, mi aspetto sconcerto e angoscia nei prossimi episodi.
    Ho notato che nel primo episodio hai cambiato parecchie scene in poco tempo, questo ha creato una sorta di successione di “istantanee”, come delle foto che ho potuto vedere per poco tempo, dei flash che hanno catturato la mia attenzione e fatto partire la storia da più punti diversi. Beh credo che dovresti insistere maggiormente su quel tipo di ritmo, il mio accostamento lo rende anche vicino a uno dei temi della tua storia (;

    Qualcosa bolle in pentola ma non riesco a immaginare come finirà e questo per ora mi prende!
    Facciamo in modo che venga scoperto in quel bagagliaio e messo a nudo il suo personaggio, non solo in senso letterale..

    • Wow, sono contento che apprezzi quel tipo di ritmo! È funzionale alla storia, ma porta un sacco di rischi. E uno di questi è che bisogna sempre mantenere alta la tensione, cosa difficile, perché non è che in ogni episodio può succedere chissà che (e devo sforzarmi davvero).
      Interessante l’accostamento tra il ritmo narrativo e la fotografia (o il video, come avremo modo di scoprire, già a partire da questo terzo episodio appena pubblicato!). Non ci avevo fatto caso.
      Ben è difficile da mettere a nudo, se non decide lui di farlo xD Ma vediamo cosa tenterà Ben.
      Grazie mille del commento!
      A presto

  6. Ok, se dico che la tua è una delle storie che più aspetto con ansia e curiosità risulto psicopatica e/o inquietante?
    xD
    Ho votato per la ragazza che scopre Ben in macchina, mi sembra quasi inevitabile se lui riesce a vederli e pure a scattare delle foto.
    Che dire…i miei complimenti. Non è facile raccontare una storia simile con disinvoltura e freddezza, ma tu ci riesci alla grande. Non vedo l’ora di sapere come continua.
    A prestissimo.

  7. Bravo! ti ho scoperto solo oggi, ma ti seguo con curiosità, ero indecisa tra scopre ben nell’auto e qualcuno apre la portiera, la prima ipotesi però mi sa un po’ di humor :-9 quindi ho scelto l’ingresso di un nuovo personaggio che tenti di aprire la portiera. Vediamo se quest’opzione rimonta

    • Ciao Francesca! Benvenuta nella mia storia.
      Grazie per il voto e per il commento. Diciamo che l’idea di un nuovo personaggio qui comincia a stuzzicarmi. D’altra parte c’è la possibilità di mettere Ben alle strette. È una scelta difficile. Aspetto che il risultato si stabilizzi per capire come procedere. Magari l’opzione nuovo personaggio rimonta davvero.
      A presto!

  8. Scopre Ben nell’auto.

    Piccoli accorgimenti:
    Usa gli spazi per separare le scene, così le rendi più chiare.
    Quando tracci i pensieri, anche se usi il corsivo, dì sempre a chi appartiene il pensiero. Lo so, può sembrare ridondante, ma la narrazione è fatta così… ha pretese ridondanti. 🙂

    Questa tua storia mi prende molto, si fa interessante… la natura di questi personaggi è davvero ben costruita. Bravo.

  9. Ciao. Che dire, stile davvero particolare. Non proprio il mio genere, ma forse è proprio questo che mi ha spinto a leggere tutti e due i capitoli tutto d’un fiato. A volte facevo fatica a seguire i continui cambi di punto di vista. E il refuso non mi ha aiutata. Però tranquillo capita a tutti e sono arrivata cmq a fine episodio. Come scelta ero un pò indecisa. L’attacco di asma è triste. Qualcuno che forza la portiera non mi convince. Quella più allettante è che lei vede Ben… bravo. Ti Seguo

  10. Un modo di raccontare cinematografico da fuori. Intanto ti informo che sarai il protagonista di un rosa. Una storia d’amore vera dove lui lo chiamo Nicola o Nic, tu quale preferisci ? Lei non ti dico come si chiama. Altrimenti mi scoprite subito.
    Allora ho trovato l’episodio crudo e crudele, molto distante dal mio stile ma è vero che gli opposti si attraggono.
    Ben mi preoccupa, stai creando un personaggio disturbato e poi perché la narrazione è da fuori scenica ? Ti volevi complicare la vita ?
    Hai scelto una strada molto difficile veramente. Ora le opzioni sono fantastiche.
    Sono preoccupata più per lo stile di narrazione che hai scelto di tenere che non per la trama o altro. Scrivi benissimo. Ho scelto l’uomo che forza la portiera perché scoprire un fratello che spia l’altro mentre fa l’amore non è horror è proprio un incubo…Penso non ci sia una cosa più schifosa a parte l’incesto.
    La storia mi piace ma è preoccupante. A parte la crudeltà e la freddezza con la quale la tieni. Tu lo sai non è il mio genere. Tenermi incollata sarà il tuo obiettivo principale. Per ora ci stai riuscendo.

    • Lucia, lo sai che con questo commento mi rendi la persona più orgogliosa del mondo?!
      L’incubo è appena cominciato. Questo horror voglio giocarlo tutto sul profilo psicologico, non ci saranno (ma chi può dirlo?) scene di paura violenta. Voglio che il lettore inorridisca scoprendo quanto disturbata sia la mente di Ben, e cosa può arrivare a fare per raggiungere il suo scopo. Ma qual è il suo scopo…? Per cui devo giocare sulla tensione psicologica, ed è un casino. Ma la storia nella mia mente evolve rapidamente e si delinea in un modo che spaventa anche me.
      Per la scelta dello stile narrativo – riprendendo anche la nota di Alessandra, e che forse non sono riuscito a seguire neppure in questo secondo capitolo – ho fatto due considerazioni. Una puramente tecnica. La storia è molto complessa è richiede molti momenti diversi. Ciascun momento contribuisce poco, è l’insieme che rende, anche nella caratterizzazione dei personaggi, che comunicano e interagiscono poco tra di loro, ma agiscono molto. Per cui ho bisogno di molti cambi di scena.
      Per la questione della narrazione fuori scena, se ho capito bene il concetto… ho scelto, come narratore, di non partecipare in alcun modo alla storia. Non svelerò al lettore alcuna cosa che non possa capire dall’azione dei personaggi. La stessa storia alle loro spalle sarà narrata da loro o attraverso le loro azioni. Questo permette a me (ma non so con chiarezza perché voglio farlo) di evitare empatia tra me e i miei personaggi, e al lettore di vivere la storia come se stesse accadendo in quel momento. E possa guardarci dentro come qualcosa in divenire, che non si è già conclusa nel passato. E forse questo permette di guardare più da vicino tenendosi alla giusta distanza.
      In questo racconto il mio obiettivo principale non è creare empatia o far piacere i personaggi. Voglio essere crudele. Voglio creare l’orrore.
      E questo stile, nonostante le difficoltà che porta con sé, mi sembra essere funzionale.
      Di solito non scrivo così. È la prima volta che affronto questo tipo di storia. È un esperimento e voglio vedere come va a finire.
      Protagonista di una storia d’amore? Spero non finisca come per il nostro Brenton – o che quanto meno non sia un horror! 😀 Scherzo naturalmente… Mi rendi curioso. Aspetto tue notizie. Se il tuo personaggio si chiamerà come me, che si chiami Nic. Penso sia più carino.
      A presto!

  11. Voto per l’uomo che cerca di forzare la portiera. Secondo me è un’idea che potrebbe far precipitare notevolmente la situazione.
    Comunque sono due episodi molto belli, mi dispiace non averli letti prima. Hai una scrittura che si adatta perfettamente al genere e che non si dilunga mai in digressioni inutili o sterili info-rigurgiti. Mi piace molto, seguo la storia 🙂

    • Ciao Marco, mi fa piacere trovarti qui 🙂
      Per come ho in mente le cose in ciascuna delle ipotesi, direi che la situazione precipiterà in ogni caso. Mi fremono le mani! Voglio scrivere il seguito!
      Ti ringrazio tanto. A presto.

  12. Per un attimo ho fatto confusione quando dici che Ben tocca i seni della ragazza, ma poi ho lasciato perdere, sembra che lui sia chiuso nel bagagliaio…dunque come fa a scattare la foto alla coppia? Comunque sembra che il sesso lo stia facendo Brendon con Alicia…l’asma non mi piace, che Ben venga già scoperto mi sembra presto al secondo episodio, forse qualcuno forza la portiera? Non sono sicura, non so cosa votare…

    • Ciao Giorgia, bentornata!
      Grazie per la segnalazione. Si tratta di un refuso. È Brenton che bacia i seni ad Alicia, naturalmente. Ma credo non possa modificare il testo adesso… cavolo, non me n’ero proprio accorto.
      Spero risolverai i tuoi dubbi e sceglierai la tua opzione preferita!

  13. Ho aspettato ancora qualche ora per vedere se il risultato cambiasse. Sembra proprio che quelle mani siano di Ben ma anche di un uomo sconosciuto. Riuscirò a trovare una soluzione? La cosa mi stuzzica davvero tanto. Ho già un’idea, ma non è troppo semplice. Spero di non fare errori. Alla prossima puntata!

  14. Tu, lettore, sì parlo con te!
    Hai già letto il primo episodio, vero? Domani sera, o forse da te sarà ancora mattina (sai, ti scrivo dalla Cina ed è un po’ un casino con gli orari…), pubblicherò il secondo. Non vedo l’ora di mettermi a scrivere quelli che verranno dopo e l’attesa di quattro giorni mi ha davvero motivato. Ho trovato consigli interessanti nei commenti e i tuoi amici mi hanno dato un sacco di idee – oserei dire che hanno stravolto la storia che avevo in mente. Mi hanno creato, certo, qualche difficoltà – ma si gioca per questo, no?
    Proprio perché il gioco sia più divertente e perché possiamo divertirci insieme, ti chiedo di votare e di non scappare via. Anzi, se vuoi, chiama amici e conoscenti e cerchiamo di capire insieme che cosa succederà a Ben!
    Scommetto che ne vedrai delle belle. E delle brutte, anche.
    E ora shhhhh! Che il secondo episodio è in gestazione travagliata! Hai ancora qualche ora per darmi una mano.
    Ti aspetto.

        • Che bello… Ho studiato a Londra, mi sono laureata al politecnico in Marylebon road….
          L’estero ti cambia…I cinesi non li sopporto ci litigavo ogni giorno al politecnico, competitivi, le donne so proprio arrampicatrici e quelli che stavano a londra gli uscivano i soldi dalle orecchie (schifo pure la ricchezza fatta di pura moda).
          Ma scrivi sceneggiature ? Io nasco commediografa e autrice di testi per canzoni …. Non mi ero mai sperimentata sul racconto…. da questa estate sono un fiume in piena ti aspetto anche su wattpad cercami…..

          • Londra è fantastica e studiare lì dev’essere un’esperienza preziosa!
            Per adesso mi trovo bene qui, non ho incontrato ancora persone antipatiche come quelle di cui mi racconti! Concordo sul fatto che vivere all’estero, ancora più che viaggiare, ti cambi la vita e il modo di vedere le cose.
            Non ho mai scritto sceneggiature, anche se la cosa potrebbe stuzzicarmi!
            A presto!

  15. Scrivi molto bene. Ho votato lo sconosciuto, che deve rimanere per ora in ombra, perchè sono parecchio interessato alle relazioni tra i personaggi che hai inquadrato, li vedo come nuclei solidi o specchi rivelatori su cui alternativamente appoggiarsi o confrontarsi per decrittare il mostro. (Anche se fosse the brother).
    Ciao

    • Grazie Flavio!
      Trovo molto interessante la tua analisi. Credo – o almeno spero – che avrai belle sorprese, già dal prossimo episodio 😛 Decrittare il mostro. La storia dovrebbe evolvere in questo senso? Forse no, se decidiamo che le mani del mostro sono di Ben. Ma potrebbe esserci comunque una soluzione! Mi hai dato una bella idea! Ma non posso rivelartela adesso!
      Così magari, ti costringo a tornare a leggere 😛
      Ciao

  16. E’ stata una bella sorpresa trovarti sotto il mio racconto. Sulla seconda persona singolare presente c’è un concorso su Facebook, sarebbe il caso che ci partecipi. Voto lo sconosciuto perché mi intriga.
    Ancora devo decidere se seguirti o meno…Ci penserò lo stile è molto particolare del resto lo è anche il mio e non saprei se mi interessa ancora una volta un horror… Ho un poco lo stomaco pieno. Però se questo non è pulp ci faccio il pensiero.

    • Ciao Lucia,
      contento che sia venuta a trovarmi!
      Spero di convincerti a seguire la storia nei prossimi episodi. Posso assicurarti che non sarà un pulp. In quanto al genere, la divisione dei generi qui mi ha costretto ad inserirlo tra gli horror (e questo ha già condizionato la trama che ho in mente). Ma non sono sicuro – e aspetto di vedere come prenderà forma la storia e di sentire l’opinione dei lettori – se sia quello che ci si aspetta da un horror in senso stretto. Di certo ci saranno tensione, dramma, paura, sul piano psicologico più che sull’azione violenta in sé. Ma ci saranno sorprese, e non precludo nulla alla volontà del lettore di cambiare le carte in tavola! Magari potrei chiedere un parere in una delle prossime domande.
      Grazie Lucia, ci vediamo sulla tua storia, ho già letto il nuovo episodio!
      Ciao

  17. Ciao, Nicola.
    Voglio essere totalmente sincera con te.
    Il plot mi sembra – anche se ancora accennato – molto interessante. Tuttavia la scelta di scrivere l’episodio come si fa con uno script cinema ( una sceneggiatura) al presente e per scene, rallenata la narrazione. Utile quando si scrive per il video, ostico quando si scrive per una lettura. Inoltre ti è capitato di confondere i tempi verbali passando dal presente al passato, questo perché probabilmente il presente ( azione immediata che si usa appunto in script) non era nelle tue corde pur avendola scelta. Se suddividi le azioni e i personaggi per scene brevi, difficilmente creerai la giusta empatia con i lettori. Poiché qui chi legge è lettore non tecnico/regista. Io dico che potresti continuare la tua storia tenendo il tempo presente – che comunque è un buon compromesso d’azione data – ma non inserendo più di una – al massimo – due scene a episodio. Altrimenti non approfondisci e non caratterizzi nel giusto modo i personaggi che, in sceneggiatura, sono infatti tratteggiati dall’autore come invece non avviene in letteratura, dove l’autore lascia che sia il lettore a comprendere i meccanismi di un personaggio leggendone le azioni, le realzioni e i pensieri. Per questo ti scondiglio di usare questa tecnica di scrittura, qui, in questo contesto narrativo, perchè ti preclude l’indagine interiore dei personaggi, e il cambio-scena frequente impedisce al lettore di calarsi nel luogo, poiché il luogo diventa location e i sentimenti diventano action-movie.
    Apprezzo molto l’idea e voglio leggerla fino in fondo. Il mio è solo un consiglio, ma seguo comunque vada e comunque tu decida. 🙂

    • Ciao Alessandra,
      sono contento tu abbia letto e commentato.
      Capisco la tua nota. Farò attenzione e rimedierò alla sensazione di leggere una sceneggiatura. Grazie per il consiglio!
      Da due calcoli sulle percentuali, mi pare che tu abbia votato per lo sconosciuto. Ti confido che è anche la mia soluzione preferita. Ma non ha raccolto molti consensi.
      Ciao

    • Ehi ciao Cicia! Felice di ritrovarti qui!
      Ben ottiene un successo insperato, seppure mi aspettassi che fosse la scelta più naturale. È il più sospettato, ma cosa ha fatto di male, povero ragazzo?
      Sarà che io propendo di solito per il rompicapo… questa scelta “lineare” mi costringe a trovare il giusto escamotage per complicarmi la vita! 😀
      Grazie per il voto e per il commento! E a rileggerci, in questa o la tua storia!

    • Sì, credo di sentirli 😀 Grazie! Devo ammettere – ma non so se posso dirlo! – che anch’io ho un debore per questa ipotesi dello sconosciuto. Ma pare che il misterioso Ben abbia fatto strage di cuori, o almeno che sia il più sospettato.
      Grazie ancora

    • Ciao pinkerella e grazie per il primo commento!
      È tanto che non bazzicavo da queste parti, e si può dire che questa è la mia prima storia qui. A quanto pare Ben è il più quotato adesso, vediamo come va…
      Ciao 😀

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