La Bella è una Bestia

Dove eravamo rimasti?

Frentzen iniziò a pensare febbrilmente. Stavolta la sua fama lo aveva proprio messo nei guai! Ma che poteva fare? Valutare prima la disposizione della Principessa tentando un approccio. (40%)

Incastrato da un Baciamano

Frentzen occhieggiò nervosamente la principessa, poi tossicchiò e si diede un contegno. Non era sano per un gentiluomo mostrarsi scioccato per più tempo del necessario.

 E poi c’era una cosa di cui era fermamente convinto. Qualcosa che era il momento di dimostrare nella pratica.

– Il sangue non è acqua. – si disse, serio.

– Come?

– Il sangue, Signoria. Sua Altezza Aurelia è una Principessa di Sangue Reale. E una Principessa rimane tale anche se cresciuta dai lupi. E’ una legge di natura.

Van de Meer sorrise, bonario. – E’ questo che mi piace di voi giovani, sempre così irrazionali e ottimisti. Sono davvero curioso di vedervi all’opera.

Frentzen si avvicinò ad Aurelia e quella si abbassò, ringhiando e fissandolo da sotto in su. I due soldati si scambiarono un’occhiata carica di significato e rinsaldarono lentamente la presa sulle catene.

– Ahem… Vostra Altezza – esordì, solenne – Lasciate che mi presenti. Frentzen de Modais, umile precettore e maestro delle Cinque Arti. Sono onorato di fare la vostra conoscenza.

Poi si mise in ginocchio, giacché non era buona educazione stare in una posizione troppo elevata rispetto a una persona di rango superiore.

Aurelia socchiuse gli occhi e snudò una fila di denti bianchissimi. Frentzen deglutì, prese un respiro profondo e si chinò per prenderle la mano…

._._._.

Quando si risvegliò aveva la testa che gli martellava, un grumo di dolore al posto del naso e in bocca un vago retrogusto di letame e fanghiglia.

– Per il buon Dio… – rantolò, massaggiandosi la fronte. L’aria passava a fatica nelle narici gonfie.

Si trovava su un elegante letto a baldacchino in una stanza riccamente decorata, piena di stucchi, ori, arazzi e affreschi. Dal soffitto un paio di putti dipinti sembravano prendersi gioco di lui, e in piedi, accanto al letto, un maggiordomo in livrea lo osservava attentamente.

– Chi… chi siete voi?

– Wesley Piggings, Primo Maggiordomo qui, al Palazzo de l’Etoile Brune. Per servirvi, sir.

– Che… che mi è successo?

– Avete baciato la mano alla Principessa, sir. – fu la laconica spiegazione del servitore.

Frentzen sprofondò la testa nel cuscino e sospirò. – Ah, ecco cos’è questo sapore tremendo – sputacchiò. – Come sono finito qui?

– La Principessa non ha gradito, sir.

– No, eh? Accidenti, deve avermi rotto il naso, con quella testata. Dov’è Van de Meer?

– E’ partito un’ora fa. Aveva importanti questioni di Stato di cui occuparsi. Ha lasciato detto che vi affida Sua Altezza e che da voi si aspetta grandi risultati.

– Sono stato incastrato, Wesley. – protestò debolmente Frentzen – Come posso insegnare il galateo a qualcuno che non si lascia neppure avvicinare? Non parla nemmeno, ringhia e sbava.

Il maggiordomo annuì. – Il Duca Van de Meer ha detto anche che si rende perfettamente conto della difficoltà del vostro compito e proprio per questo motivo ha lasciato dozzine di armigeri nel palazzo.

Frentzen sbuffò e si mise a sedere. – Sì, certo. Come se potessi usare la forza su quella povera fanciulla sfortunata. Per chi m’ha preso?

Il maggiordomo sollevò un sopracciglio. – Gli armigeri non sono qui per la principessa, sir, ma per voi. Nel caso pensiate di filarvela.

– Ah, ecco.

Sbuffando, Frentzen si alzò e si allacciò la camicia. In quel momento si accorse di avere qualcosa appeso al collo. Era una piccola chiave di ferro.

– E questa?

Wesley degnò la chiave di un’occhiata appena. – Non è prerogativa del carceriere avere le chiavi del prigioniero? – commentò, vago.

Frentzen aggrottò lentamente le sopracciglia. Chiavi? Prigioni? Carcerieri? Strinse i pugni, indignato. Non erano quelle le fondamenta di un sano rapporto tutore-allievo.

– Wesley! – scattò, serio.

Quello trasalì. – Sì, sir?

– Dov’è la Principessa, adesso?

– Nelle sue stanze, sir.

Frentzen uscì come una furia e sparì, lasciando indietro il perplesso maggiordomo. Dopo alcuni secondi ritornò, aggiustandosi nervosamente il farsetto.

– Ehm… e dove hai detto che sono, le sue stanze? – tossicchiò.

– Non l’ho detto, sir. Scale in fondo al corridoio, terzo piano, seconda porta a destra. Non potete sbagliare, è l’unica con i rinforzi di metallo e le guardie all’esterno. Posso chiedere cosa…

– Dopo, Wesley – disse Frentzen, allontanandosi.

Volendo essere completamente sinceri, il giovane precettore aveva suppergiù la stessa voglia di rivedere la Principessa di quanta potesse averne di fare un bagno nell’olio bollente. Ma ormai era troppo tardi per fermarsi. Era stato incastrato e c’erano solo due modi per venirne fuori: in posizione orizzontale, stecchito, o in piedi, orgogliosamente e a testa alta.

Ormai la fiamma dell’insegnamento ardeva già dentro di lui come un incendio, perché dopotutto Frentzen de Modais amava le sfide e la Principessa era esattamente il tipo di sfida impossibile su cui aveva costruito la sua carriera.

Giunse davanti alla camera di Aurelia e fissò severamente le due guardie, che si scambiarono un’occhiata indecisa. Dalla vacua luce nei loro occhi Frentzen intuì di avere a che fare con due cercopitechi armati fino ai denti.

Su cosa credete si basi un sano rapporto Precettore-Allievo?

  • Sulla sfida. Il maestro deve sfidare l'allievo a migliorare le proprie capacità per ottenere ciò che gli interessa di volta in volta. (29%)
    29
  • Sulla fiducia reciproca. Maestro e allievo devono instaurare un rapporto basato sulla sincerità, per raggiungere insieme l'obiettivo. (67%)
    67
  • Sul rispetto. Un allievo deve rispettare il maestro anche se questi è duro, severo o se i suoi metodi non gli sono immediatamente chiari. (5%)
    5
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325 Commenti

  1. Lo so, lo so. Ci ho messo 2 settimane, prima di decidere di commentare. Perché sì, ho letto tutti gli episodi (questi 10 ed il primo del “Lato B”) in una sola volta, l’ultima sera del 2016.
    Non so in che modo dirtelo, che questa storia mi piace. 🙂

  2. non ce l’ho fatta a recuperarti in tempo per l’ultimo bivio, comunque avrei votato per l’intervento risolutore di peggings, grandissimo!
    l’episodio mi è sembrato un po’ compresso dai limiti di spazio, ma poco male, tra poco ne avremo altri dieci nuovi nuovi
    per il resto non posso che ripetermi, grandissimo michele!
    ps. goditi il giappone e attento al fuso!

  3. Arrivo in ritardo, ma leggere gli ultimi episodi tutti di seguito è stato un vero e proprio piacere! Divertente, accattivante, coinvolgente e pieno di sorprese! Un finale così in sospeso non me lo sarei proprio aspettato, ma c’era effettivamente troppa carne al fuoco per concludere subito. Aspetterò curioso il seguito!
    A presto e buon viaggio in Giappone! 🙂

    • Ahahaha! Sai che non posso dirtelo! 😉 Lasciare dei finali di stagione bastardissimi fa parte del divertimento! XD Vedrai, la seconda parte non ti deluderà! (spero). Ti farò sapere quando uscirà, ma indicativamente un mesetto, il tempo di tornare! ^^ Grazie mille per avermi seguito fin qui, intanto. Continuerò a leggere la tua storia anche dal Giappone! ^^ A presto!

  4. Finito! O meglio, in sospeso! ^^ La storia finirà davvero nel prossimo ciclo. :p Ho pensato che sarebbe stato divertente vedere Frentzen alle prese con un salvataggio in piena regola, perciò ne vedremo delle belle! XD Grazie a tutti per avermi seguito fin qui nonostante, a causa di impegni vari e dell’organizzazione di un viaggio in Giappone (parto domani!^^), non sia stato in grado di leggere anche le vostre storie, cosa che mi dispiace molto. Ho apprezzato davvero l’affetto con cui mi avete seguito e spero che il racconto fin qui vi abbia divertito! 😀
    Tra un mese, al mio ritorno, inizierò a scrivere il seguito e spero di risentirvi tutti! A presto e grazie ancora! ^^

    • Ahahaha! Grazie mille Alessandra! XD Mi mancano le tue storie, sai? 🙁
      Sì, è stato un colpo di scena disorientante anche per me! XD Avevo in mente che potesse accadere qualcosa di simile, ma la vostra scelta mi ha suggerito di far scoppiare un putiferio! 😉 Ora speriamo che Piggings tragga d’impaccio quello svanito del suo padrone, altrimenti i problemi potrebbero aumentare, nel prossimo episodio! 😉
      A presto e grazie ancora!

    • Ciao! In effetti le ho citate solo un paio di volte! XD Sono le due governanti professioniste che sono arrivate con Severia. (Indizio: sono tre e si oppongono alla strega! ;)) Sì, sono certo che i tuoi dubbi siano legati al colpo di scena, perciò verranno appianati (in parte) nel prossimo episodio e nel seguito!

      Dici che Piggings merita un episodio dove possa fare la parte dell’eroe? Vedremo che succederà! Personalmente è un personaggio che adoro, perciò faccio anch’io il tifo per lui! (Segretamente, però!) XD

      Grazie mille come sempre! 😀

  5. Panico e inseguimento, direi…
    anche se io avrei immaginato altro… tipo obbedire all’amato precettore e restare lì, ma diventare aggressiva e mandare per aria tutti i manicaretti e persino i commensali… 🙂
    Bravissimo, come sempre.
    In quanto alle Case Editrici, beh… voglio citarti una frase tratta da un film del 1980, FAME, che aprì la strada al noto telefilm “Fame”. Nel film, durante le audizioni, l’insegnante di drammaturgia dice alla classe:
    “Se siete qui, significa che avete talento. Altrimenti non sareste mai entrati in questa scuola. Ma il talento non basta. Sono pochissimi quelli che vivono di questa professione, gli altri sono frustrati, falliti, disoccupati, o si sono arresi … Per emergere servono talento indiscusso, tecnica ineccepibile, un buon agente e le ossa dure. Se manca anche una sola di queste cose, non realizzerete mai il sogno di vivere della vostra arte.
    Tu hai talento e una buona tecnica, procurati un buon agente e tieni le ossa ben salde… 😉

    • Ahahaha! Messaggio chiarissimo, Alessandra! XD Lo stato delle mie ossa dovrebbe essere ancora solido, perciò direi che il passo successivo è procurarsi un buon agente! ^^ In effetti è un consiglio più che sensato. Per ora sono bloccato al senso letterale italiano della parola “fame”. Per far si che diventi il suo corrispettivo inglese dovrò lavorare ancora parecchio!
      Grazie di cuore, come sempre! 😉 A presto!

  6. Per me… compleanno…
    Ottima narrazione, persino nelle opzioni sei creativo e dimostri di aver compreso pienamente lo spirito del gioco. Riesci a divertire e a far riflettere in modo eguale ed efficace. Seresti un romanziere eccezionale se solo fossi un romanziere… che ne dici? Consultare una CE? 😉
    Bellissima copertina.

    • Grazie mille come sempre, Alessandra! 😀 Ti dirò, prima di iniziare con la sceneggiatura il mio obiettivo era diventare un romanziere. E tutto sommato quella è ancora la mia meta, solo che ho qualche problema a capire come funzionano i criteri di selezione delle case editrici! :p
      Temo di aver calcolato male lo spazio per questa storia, perciò dovrò concludere in un seguito. Lo so, non avrei dovuto e mi ero ripromesso di non farlo, perché se esiste un limite non ha senso sforarlo. Ma per il bene della storia questa volta mi toccherà. Cercherò di non ricascarci! ^^ A presto!

    • Grazie mille, mi fa davvero piacere tutto questo entusiasmo! 😀 Credo che tu possa ragionevolmente allontanare il timore di arrivare alla fine, purtroppo. Credo che non riuscirò a terminare nei dieci capitoli previsti, perciò mi toccherà fare come con Rambo e scrivere un seguito. Non so se lo intitolerò la Bella è una Bestia 2 o ci aggiungerò un sottotitolo d’effetto. XD Mi ero ripromesso di non farlo, ma stavolta ho calcolato malissimo lo spazio! -_-‘

  7. La Strega la lascerei per il nono capitolo (o per una seconda parte, se non si riesce a concludere). Terribilmente indeciso tra compleanno e pretendente. Alla fine ho scelto pretendente perché incasina meglio le cose.

    Bellissima l’idea della principessa che si è innamorata del “capo branco” e non vuole una rivale, e “premette” che sarà una brava “donna”. Ma secondo me i tre gufi hanno altri obbiettivi (chissà perché mi sono immediatamente venute in mente le tre “fate” che hanno “trasformato” Aurelia in un “lupo”).
    Nel finale mi sono immaginato Frentzen che è finito di nuovo gambe all’aria 😀
    Bel personaggio anche Wesley Piggins 🙂

    Ciao 🙂

  8. Grande Michele, sempre fantastico. 🙂

    Questo episodio è un esempio impeccabile di come si scrive in terza persona limitata. Complimenti. Hai personalizzato, inserendo termini che la protagonista ha frainteso o interpretato a suo modo e li hai infilati nella narrazione restando coerente al plot. Bravo, davvero. Se non fosse che si dice “sugli attenti” e non “sull’attenti”, ti darei un dieci e lode! ahahaha Anzi te lo dò lo stesso, perché hai talento da vendere.
    (fammi un prezzo, io compro!!!) 🙂

    Inquietante. 😉

    • Ciao Alessandra! Grazie mille, i tuoi commenti sono sempre un’occasione per imparare qualcosa o per dissolvere qualche amletico dubbio. In questo caso sono andato a spulciarmi la Treccani e ho scoperto che entrambe le diciture sono corrette. Mi salvo in calcio d’angolo, come si dice! XD
      Come sempre grazie per i complimenti, avere la tua stima è per me motivo d’orgoglio. E sai che non esagero! 😉
      Un abbraccio e a presto!

  9. Non posso resistere a Piggings! Non posso proprio. Nemmeno se volessi. Ma tanto non voglio.

    Ciao Michele. Son recentemente tornato da queste parti e leggere oggi il tuo racconto mi ha fatto ridere un sacco. Lo sai, il tuo umorismo è letale per me… in senso buono, eh, nessun morso alla giugulare o robe simili. Sei un fottuto genio (si può scrivere “fottuto genio”? Oppure “genio” rischia di risultare un termine fottutamente inelegante?), poco da aggiungere.

    Ti seguo e lo faccio con gusto (però niente grattini dietro le orecchie).
    D.

    • Ciao Bricoleur!! Come stai? Sono davvero contento di averti qui e grazie al tuo commento ho visto che hai una nuova storia che non mancherò di seguire! ^^
      Anch’io adoro Piggings, sono sempre stato un amante dei maggiordomi sarcastici e impassibili, soprattutto affiancati a personaggi un po’ naif, come può essere Frentzen in talune occasioni!

      Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e per il “fottuto genio” (sì, si può dire ed è fottutamente gratificante! ;))

      Sono già onoratissimo così, niente grattini dietro le orecchie! 😉 A presto!

  10. Era ora! Iniziavo a perdere la speranza! 🙂

    Poi deciditi… o è un leone o è un mulo… troppe similitudini che stridono…
    Dove vuoi arrivare? Cosa sta succedendo? Un altro mese per scoprirlo? 😉
    Lo sai che mi sei mancato…

    Vorrei essere nella mente di Aurelia…

  11. quand’è che hai iniziato questa nuova storia? stavo rischiando di perderla completamente!
    ottima l’idea di fondere la bella addormentata nel bosco con il libro della giungla, non c’è che dire, ti confermi una delle migliori penne di questa piattaforma

  12. Molto divertente!
    Mi sono immedesimato cosi tanto da scoppiare a ridere alla sola idea di insegnarle a parlare! Per me è impossibile…..almeno per ora!
    Ma il primo passo è fatto dai e sto pensando se essere moderatamente ottimista riguardo alla principessa 😉

  13. Posso chiedere da cosa è nato il racconto ?sono curiosa :3 Mi piace questo capovolgimento dello stereotipato ” la bella e la bestia” o qualsiasi altro mostro . Davvero sono curiosa della piega che prenderà questo racconto. Vediamo sono indecisa tra 1 e 2 …avrei detto prima di tutto la comunicazione ma se puzza così tanto… laviamola 🙂

    • Ottima scelta, il naso di Frentzen ti ringrazierà! ^^ Che dire, amo le fiabe e mi piace sovvertirle e mescolarle partendo da un quesito che di solito mi pongo mentre perdo tempo a pensare a cose inutili. In questo caso mi chiedevo come potessero le principesse essere sempre in ordine e perfettamente educate anche se cresciute nel bel mezzo della foresta, oppure cosa sarebbe successo se la bestia de “La Bella e la Bestia” fosse stata lei e non lui. Poi il cervello mi si mette in moto e arriva l’idea! ^^
      Grazie per il voto e per il tuo commento! A presto!

  14. Il capitolo è interessante da un punto di vista pedagogico e non solo.
    L’uso che fai della lingua italiana e sorprendente, ma la frase clue è:li osservava con lo stesso interesse accademico che avrebbe mostrato un lama a una conferenza di fisica quantistica.
    Pure la domestica non c’è male, con questo linguaggio particolare un francese in disuso? Volto per insegnarle a parlare…

    • Grazie mille, Lucia! ^^ Sì, mi piace creare similitudini divertenti come quella del lama! Probabilmente se non lo facessi avrei più spazio per descrivere fatti fondamentali, ma non ci sarebbe più divertimento! XD Diabètula parla più un italiano arcaico sgrammaticato che una vera e propria lingua straniera! ^^ E’ un personaggio che mi piace molto, perciò lo vedremo spesso!

  15. Devo essere sincera, io prima la farei lavare e vestire e cercherei di farla camminare sui piedi, però ho votato perché le insegni a parlare. Per me la comunicazione è la prima cosa, che posso farci.
    E in tema di comunicazione, torno a ripeterti, e non mi stancherò mai di dirlo, che tu sei proprio un talento. Quando ti leggo vedo ogni immagine, finisce l’episodio e non me ne accorgo… con te non mi capita mai di tornare indietro, rileggere, pormi domande. Con te leggere è davvero LEGGERE.

  16. Non potevo non leggere un incipit con un titolo così bello!
    Francamente decidere tra le tre opzioni è stato difficile perché per me sono valide tutte e tre! Alla fine ho scelto la più difficile per il maestro: la fiducia! Vediamo se riuscirà ad ottenerla!! 😉

    Veniamo a noi: la storia di basa sui fondamenti classici delle fiabe più note e gli accenni a “la bella addormentata” mi hanno fatto sorridere, soprattutto per il modo cinico e dissacrante con cui li hai introdotti (la strega psicopatica e l’invito pre-datato… Ahahah!), di mezzo ci metti una buona dose di ironia, che permea tutto il testo alleggerendo la lettura, unità a uno stile fluido e un italiano impeccabile.
    Va ben, tanti giri di parole per dirti semplicemente che ti seguirò più che volentieri!
    Continua così!

    • Grazie mille per i tuoi complimenti, Azia! Scusa la risposta in ritardo, ero in ferie! :p Amo rivedere le fiabe aggiungendo dello humor. o sovvertendo completamente il punto di vista!
      E’ vero, la fiducia è la più difficile da ottenere, ma è quella che avrei scelto anch’io. Inoltre la fiducia genera rispetto e non preclude la sfida, perciò… ^^

      A presto!!

    • Un modo c’è, Francesco, un modo c’è! 😉 O quantomeno c’è un modo per iniziare a costruirla. La fiducia non è una di quelle cose che si danno così, di punto in bianco. Ci vuole tempo per consolidarla, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare! E di certo non possiamo aspettarci la prima mossa da una graziosa belva spaventata! ^^ Grazie come sempre e a presto!! 😉

    • E vada per la fiducia, allora! 😉 Volendo tutte e tre le opzioni possono portare al successo, cambia solo il tipo di approccio all’insegnamento che de Modais userà con la principessa. Però a voler ben vedere è difficile ottenere sia il rispetto che la collaborazione se prima non c’è la fiducia. Il cane che non si fida del padrone gli morde la mano e qui la principessa potrebbe fare altrettanto con il suo insegnante! XD
      Grazie mille davvero! ^^

  17. Sono convinto che il rapporto precettore-allievo si basi almeno sulla fiducia e il rispetto reciproci. Ma qui voto per la sfida. Anche perché partire dal rispetto con quella bestia la vedo dura! xD
    È davvero un piacere leggerti. Aspetto con ansia di vedere cosa s’inventa il povero Frentzen!

  18. Bellissimo! Sei bravissimo. Scritto in modo magistrale. Non sono complimenti. E’ invidia!
    ehehehehe

    Delle tre opzioni ho scelto la fiducia reciproca. Le trovo giuste tutte e tre ma, nel caso della principessa-lupo famelico, senza prima stabilire fiducia reciproca… è impossibile passare al rispetto e meno che mai alla sfida… se non si vuole finire nelle sue fauci in un sol boccone.

    Bravissimo, Michele… tu sì che un intenditore! ( ricordi lo spot? ahahah che battuta idiota! 🙂 )

  19. Oddio, spettacolare! Sei tornato e in gran forma! Apprezzo moltissimo le citazioni velate meta letterarie nonché i termini di paragone buffi che delineano perfettamente lo sfasamento del protagonista. Sarà sempre una rielaborazione della Bella Addormentata o sarà un mix di varie fiabe? Ti seguo assolutamente!
    Voto per il tentativo di fuga, vedremo cosa ne esce! ^_^

  20. Ciao, Michele. 🙂
    Che meraviglia, leggerti ancora.

    Storia divertente e originale: mezza ispirata alla bella addormentata, tra aghi che pungono e incantesimi che uccidono, sì, ma conservando la tua impronta indelebile di ironico narratore. Lei è terribile, sbava persino. Il perosnaggio di Frentzen è fantastico. Davvero. Sono proprio curiosa di assistere alle sue lezioni di “messa a lucido” di questa principessa che, altrimenti, non si sposerà e non salverà il suo regno dalla banca rotta, soprattutto adesso che le industrie tessili sono fallite a causa sua… ahahah

    Felicissima che tu sia tornato.

    Accetta e tenta. Può sempre gettare la spugna più avanti…

    • Ciao Alessandra! 😀 Hai visto che sono tornato, alla fine? ^^ Non dovrai rinchiudermi nelle poste di Piazza Bologna, stavolta! XD Sono molto felice che questo incipit ti sia piaciuto! E’ un semplice racconto divertente, niente di particolare, però spero ti tiri un po’ su di morale, visto che ultimamente le cose non ti sono andate esattamente per il verso giusto! 😉
      Sì, la principessa è veramente conciata male, ma come scopriremo ha i suoi lati positivi, molto, molto in fondo. XD Vedremo se Frentzen sarà all’altezza della sua fama!
      Grazie infinite come sempre e a presto!! 😀

  21. Io non leggo Fantasy, ma tu mi sei stato raccomandato da un’amica comune. L’Italia – ahinoi – è una repubblica fondata sulla raccomandazione, perciò… eccomi qua. Per fortuna questo Fantasy è più una fiaba che altro (e io amo le fiabe). Mi piace, anche se avrei calcato meno la mano con le assonanze dei nomi: l’humor va dosato sapientemente per non “saturare” il lettore.
    Consiglierei vivamente a Frentzen un tentativo d’approccio prima di accettare l’incarico.

  22. Complimenti! Adoro il tuo stile e il personaggio Frentzen. Questa sorta di anti-eroe buono, impaurito dalla sfida, non si sente all’altezza, ma spero possa tentare un’approccio con la principessa e credere nelle sue doti da precettore dalle abilità educative, in modo da tramutarsi in un eroe a tutti gli effetti nel corso della storia.
    Seguo la storia!!

  23. Hai usato il titolo di un classico disney-che adoro- la bella e la bestia, per poi utilizzare un’altra favola.-la bella addormentata. Davvero notevole. Che dire. Mi piace. Mi piace. Ti seguo e ho votato x una fuga a gambe elevate… chissà se non finirà x innamorarsi della bestia. .. x tornare al primo classico disney citato

  24. Mi è piaciuto l’incipit. A parte il fatto che è scritto proprio bene, mi piace l’idea e il tono umoristico. Voglio continuare sulla scia dell’esilarante e dello stravagante. De Modais tenta la fuga.
    Non ho ben chiaro, però, se si tratta di un fantasy con toni umoristici (come suggerisce la scelta della categoria) oppure di uno humor con elementi fantastici.
    Seguo. Ciao!

    • Grazie davvero, Nicola! ^^ Non saprei, a questo punto. Mi ricorda la storia della zebra: bianca a strisce nere o nera a strisce bianche? Avrebbe potuto anche essere una fiaba, ma credo che alla fin fine abbia poco di fiabesco, perciò l’ho messa nel fantasy, che è un genere che amo scrivere in toni umoristici! ^^ Spero continuerà a divertirti anche il seguito! 😉 A presto!

  25. Aspettavo una tua storia da quando lessi uno due capitoli non tutto di “morte in attesa …”, cliccai segui autore…Ora finalmente ti prendo dall’incipit. Bello veramente. Scrittura molto scorrevole altissimo senso dell’umorismo. Mi piacerebbe che leggessi la mia storia non sei obbligato a farlo, non vado fiera dei primi capitoli ma dal quattro in poi posso dirmi quasi soddisfatta. Ora hai voluto stravolgere la bella addormentata ed è una bella sfida, ammirevole direi.
    Ho votato per tentare un approccio con la principessa…Speriamo che non gli rutti in faccia o gli scoreggi!

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