La Bella è una Bestia

Dove eravamo rimasti?

Su cosa credete si basi un sano rapporto Precettore-Allievo? Sulla fiducia reciproca. Maestro e allievo devono instaurare un rapporto basato sulla sincerità, per raggiungere insieme l'obiettivo. (67%)

Regola numero 1: Il Capobranco mangia per primo.

Frentzen si diede un contegno imperioso e chiese il nome ai due soldati. Erano elementi intellettualmente al vertice, se non altro nel meraviglioso regno di muschi e licheni. L’occhiata di divertita condiscendenza che si scambiarono fece infuriare il giovane precettore.

– Marcus e Valdemar, signore – disse il più sveglio dei due, un armadio con la mascella squadrata e la fronte sfuggente.

Frentzen annuì, cupo. – Bene. La principessa è dentro?

– E’ dentro. Ma è meglio non disturbarla, ora. E’ nervosa e potrebbe darvi un’altra capocciata. – disse, strappando un ghigno derisorio a Valdemar. Frentzen indurì lo sguardo. – Bene, Marcus. Voglio che tu vada a chiamare la cuoca, ora. Deve portarmi un paio di cose…

_-_-_-_-_-_

La camera era avvolta nella penombra e la luce del giorno filtrava a malapena dalla sagoma della finestra. Facendo il giro largo, lungo le pareti, Frentzen raggiunse le tende e le strattonò, inondando la camera di luce solare. Aurelia guaì e infilò la testa sotto una pila di pregiate sete, ammucchiate in modo da formare un rozzo giacilio.

– Sveglia, principessa, è ora di fare le presentazioni come si deve. – annunciò il giovane, deciso.

La principessa ringhiò sommessamente e lo osservò di sottecchi, il muso sempre infilato sotto gli abiti lacerati. Il pesante collare di ferro la cingeva ancora, inchiodandola al muro con una grossa catena di poco più di un metro e mezzo.

Frentzen riacquistò il proprio contegno e si decise. Doveva far capire alla principessa che lui non voleva farle del male, giacché senza la fiducia della sua allieva non sarebbero andati da nessuna parte. C’era un’elevata probabilità che non sarebbero andati da nessuna parte comunque, ma tanto valeva provare.

Con un gesto solenne si slacciò dal collo la chiave e la tenne sospesa davanti a sè, bene in vista.

Aurelia sollevò lentamente la testa e i suoi occhi rimasero a lungo fissi su di essa, poi si spostarono e incrociarono quelli di Frentzen. La sua mano si mosse istintivamente verso il collare.

Era un buon segno. Pur essendo un piccolo concentrato di rabbia bestiale, diffidenza e fango, la principessa sembrava capire perfettamente ciò che le veniva detto, e questo significava che il compito di Frentzen era appena passato da “impossibile” a “praticamente impossibile”. Un ottimo passo avanti.

Rimasero fermi a fissarsi negli occhi per quella che parve un’eternità. Valdemar, sulla porta, li osservava con lo stesso interesse accademico che avrebbe mostrato un lama a una conferenza di fisica quantistica.

All’improvviso entrò una donna grassa, avvolta in un abito da lavoro pieno di svolazzi. Portava in mano un vassoio con una bistecca cruda alta quattro dita, in bella mostra. Marcus l’accompagnava recando il bicchiere con il digestivo che Frentzen gli aveva chiesto, sprizzando gioia come un marmittone al turno delle latrine.

– La bistecca che avete ordinato, signò. Sicuro che non la volete cuociuta?- chiese la donna, in un pesante dialetto Valisiano.

– Ehm… No, grazie… err…

– Diabètula. Anscianté.

Diabètula. Che… ehm… nome grazioso. Ora, se non vi dispiace, porgetemi la carne, ve ne prego.

Frentzen prese il vassoio, guardò la carne sanguinante e quasi svenne. Poi si fece forza ricordando i grandi sacrifici dei suoi predecessori sul nobile sentiero dell’insegnamento, e si avvicino alla principessa.

Spaventata, il viso coperto da una maschera di fango, Aurelia si rannicchiò contro il muro e snudò una chiostra di denti bianchissimi, ringhiando. Sembrava confusa. Guardava ora Frentzen con sospetto, ora la carne con desiderio, indecisa sul da farsi.

Il ragazzo si mise la chiavetta in tasca e sollevò la grossa bistecca con entrambe le mani, prese un respiro profondo e la addentò con forza. La cuoca soffocò un grido e le guardie alzarono entrambe un sopracciglio. Aurelia invece spalancò gli occhi, fissandolo intensamente, con un velo di bruciante aspettativa sul volto.

Più di una volta si sentì mancare, ma si fece coraggio e continuò finché non ne ebbe mangiata quasi la metà. Sapeva che tutto si giocava in quel momento. Aveva letto da poco il “Compendio sovra Canidi et altri animali da Branco” di Gustav Von Götterdämmerung, tomo III del “De Arte Venatoria”, ed era giunto alla conclusione che se Aurelia si sentiva come un animale selvaggio, allora era inutile rivolgersi a lei come a una lady. Per ora.

Quando lui le pose davanti la bistecca gli occhi di lei brillarono di gioia e si avventò su di essa come una pantera denutrita.

– Ecco, Marcus – rantolò Frentzen – ora è il momento del digestivo…

Prima di scappare in bagno a vomitare, Frentzen usò la chiavetta per liberare Aurelia.

Questo cambiò completamente l’atteggiamento della ragazza nei suoi confronti. La giovane prese a seguirlo, adorante, in ogni momento della giornata. Da un lato fu un bene, ma servì del bello e del buono per convincerla che no, non poteva entrare in bagno con lui e che no, non poteva dormire con lui sul lettone. Ciò nonostante il primo passo era stato compiuto.

Quale sarebbe stato il secondo?

  • Organizzare per lei una rappresentazione teatrale. (0%)
    0
  • Lavarla, vestirla e abituarla a camminare sulle gambe. La puzza di muschio cominciava veramente a diventare intollerabile. (78%)
    78
  • Insegnarle a parlare. Senza un metodo di comunicazione condiviso l'insegnamento sarebbe stato un inferno. (22%)
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325 Commenti

  1. Lo so, lo so. Ci ho messo 2 settimane, prima di decidere di commentare. Perché sì, ho letto tutti gli episodi (questi 10 ed il primo del “Lato B”) in una sola volta, l’ultima sera del 2016.
    Non so in che modo dirtelo, che questa storia mi piace. 🙂

  2. non ce l’ho fatta a recuperarti in tempo per l’ultimo bivio, comunque avrei votato per l’intervento risolutore di peggings, grandissimo!
    l’episodio mi è sembrato un po’ compresso dai limiti di spazio, ma poco male, tra poco ne avremo altri dieci nuovi nuovi
    per il resto non posso che ripetermi, grandissimo michele!
    ps. goditi il giappone e attento al fuso!

  3. Arrivo in ritardo, ma leggere gli ultimi episodi tutti di seguito è stato un vero e proprio piacere! Divertente, accattivante, coinvolgente e pieno di sorprese! Un finale così in sospeso non me lo sarei proprio aspettato, ma c’era effettivamente troppa carne al fuoco per concludere subito. Aspetterò curioso il seguito!
    A presto e buon viaggio in Giappone! 🙂

    • Ahahaha! Sai che non posso dirtelo! 😉 Lasciare dei finali di stagione bastardissimi fa parte del divertimento! XD Vedrai, la seconda parte non ti deluderà! (spero). Ti farò sapere quando uscirà, ma indicativamente un mesetto, il tempo di tornare! ^^ Grazie mille per avermi seguito fin qui, intanto. Continuerò a leggere la tua storia anche dal Giappone! ^^ A presto!

  4. Finito! O meglio, in sospeso! ^^ La storia finirà davvero nel prossimo ciclo. :p Ho pensato che sarebbe stato divertente vedere Frentzen alle prese con un salvataggio in piena regola, perciò ne vedremo delle belle! XD Grazie a tutti per avermi seguito fin qui nonostante, a causa di impegni vari e dell’organizzazione di un viaggio in Giappone (parto domani!^^), non sia stato in grado di leggere anche le vostre storie, cosa che mi dispiace molto. Ho apprezzato davvero l’affetto con cui mi avete seguito e spero che il racconto fin qui vi abbia divertito! 😀
    Tra un mese, al mio ritorno, inizierò a scrivere il seguito e spero di risentirvi tutti! A presto e grazie ancora! ^^

    • Ahahaha! Grazie mille Alessandra! XD Mi mancano le tue storie, sai? 🙁
      Sì, è stato un colpo di scena disorientante anche per me! XD Avevo in mente che potesse accadere qualcosa di simile, ma la vostra scelta mi ha suggerito di far scoppiare un putiferio! 😉 Ora speriamo che Piggings tragga d’impaccio quello svanito del suo padrone, altrimenti i problemi potrebbero aumentare, nel prossimo episodio! 😉
      A presto e grazie ancora!

    • Ciao! In effetti le ho citate solo un paio di volte! XD Sono le due governanti professioniste che sono arrivate con Severia. (Indizio: sono tre e si oppongono alla strega! ;)) Sì, sono certo che i tuoi dubbi siano legati al colpo di scena, perciò verranno appianati (in parte) nel prossimo episodio e nel seguito!

      Dici che Piggings merita un episodio dove possa fare la parte dell’eroe? Vedremo che succederà! Personalmente è un personaggio che adoro, perciò faccio anch’io il tifo per lui! (Segretamente, però!) XD

      Grazie mille come sempre! 😀

  5. Panico e inseguimento, direi…
    anche se io avrei immaginato altro… tipo obbedire all’amato precettore e restare lì, ma diventare aggressiva e mandare per aria tutti i manicaretti e persino i commensali… 🙂
    Bravissimo, come sempre.
    In quanto alle Case Editrici, beh… voglio citarti una frase tratta da un film del 1980, FAME, che aprì la strada al noto telefilm “Fame”. Nel film, durante le audizioni, l’insegnante di drammaturgia dice alla classe:
    “Se siete qui, significa che avete talento. Altrimenti non sareste mai entrati in questa scuola. Ma il talento non basta. Sono pochissimi quelli che vivono di questa professione, gli altri sono frustrati, falliti, disoccupati, o si sono arresi … Per emergere servono talento indiscusso, tecnica ineccepibile, un buon agente e le ossa dure. Se manca anche una sola di queste cose, non realizzerete mai il sogno di vivere della vostra arte.
    Tu hai talento e una buona tecnica, procurati un buon agente e tieni le ossa ben salde… 😉

    • Ahahaha! Messaggio chiarissimo, Alessandra! XD Lo stato delle mie ossa dovrebbe essere ancora solido, perciò direi che il passo successivo è procurarsi un buon agente! ^^ In effetti è un consiglio più che sensato. Per ora sono bloccato al senso letterale italiano della parola “fame”. Per far si che diventi il suo corrispettivo inglese dovrò lavorare ancora parecchio!
      Grazie di cuore, come sempre! 😉 A presto!

  6. Per me… compleanno…
    Ottima narrazione, persino nelle opzioni sei creativo e dimostri di aver compreso pienamente lo spirito del gioco. Riesci a divertire e a far riflettere in modo eguale ed efficace. Seresti un romanziere eccezionale se solo fossi un romanziere… che ne dici? Consultare una CE? 😉
    Bellissima copertina.

    • Grazie mille come sempre, Alessandra! 😀 Ti dirò, prima di iniziare con la sceneggiatura il mio obiettivo era diventare un romanziere. E tutto sommato quella è ancora la mia meta, solo che ho qualche problema a capire come funzionano i criteri di selezione delle case editrici! :p
      Temo di aver calcolato male lo spazio per questa storia, perciò dovrò concludere in un seguito. Lo so, non avrei dovuto e mi ero ripromesso di non farlo, perché se esiste un limite non ha senso sforarlo. Ma per il bene della storia questa volta mi toccherà. Cercherò di non ricascarci! ^^ A presto!

    • Grazie mille, mi fa davvero piacere tutto questo entusiasmo! 😀 Credo che tu possa ragionevolmente allontanare il timore di arrivare alla fine, purtroppo. Credo che non riuscirò a terminare nei dieci capitoli previsti, perciò mi toccherà fare come con Rambo e scrivere un seguito. Non so se lo intitolerò la Bella è una Bestia 2 o ci aggiungerò un sottotitolo d’effetto. XD Mi ero ripromesso di non farlo, ma stavolta ho calcolato malissimo lo spazio! -_-‘

  7. La Strega la lascerei per il nono capitolo (o per una seconda parte, se non si riesce a concludere). Terribilmente indeciso tra compleanno e pretendente. Alla fine ho scelto pretendente perché incasina meglio le cose.

    Bellissima l’idea della principessa che si è innamorata del “capo branco” e non vuole una rivale, e “premette” che sarà una brava “donna”. Ma secondo me i tre gufi hanno altri obbiettivi (chissà perché mi sono immediatamente venute in mente le tre “fate” che hanno “trasformato” Aurelia in un “lupo”).
    Nel finale mi sono immaginato Frentzen che è finito di nuovo gambe all’aria 😀
    Bel personaggio anche Wesley Piggins 🙂

    Ciao 🙂

  8. Grande Michele, sempre fantastico. 🙂

    Questo episodio è un esempio impeccabile di come si scrive in terza persona limitata. Complimenti. Hai personalizzato, inserendo termini che la protagonista ha frainteso o interpretato a suo modo e li hai infilati nella narrazione restando coerente al plot. Bravo, davvero. Se non fosse che si dice “sugli attenti” e non “sull’attenti”, ti darei un dieci e lode! ahahaha Anzi te lo dò lo stesso, perché hai talento da vendere.
    (fammi un prezzo, io compro!!!) 🙂

    Inquietante. 😉

    • Ciao Alessandra! Grazie mille, i tuoi commenti sono sempre un’occasione per imparare qualcosa o per dissolvere qualche amletico dubbio. In questo caso sono andato a spulciarmi la Treccani e ho scoperto che entrambe le diciture sono corrette. Mi salvo in calcio d’angolo, come si dice! XD
      Come sempre grazie per i complimenti, avere la tua stima è per me motivo d’orgoglio. E sai che non esagero! 😉
      Un abbraccio e a presto!

  9. Non posso resistere a Piggings! Non posso proprio. Nemmeno se volessi. Ma tanto non voglio.

    Ciao Michele. Son recentemente tornato da queste parti e leggere oggi il tuo racconto mi ha fatto ridere un sacco. Lo sai, il tuo umorismo è letale per me… in senso buono, eh, nessun morso alla giugulare o robe simili. Sei un fottuto genio (si può scrivere “fottuto genio”? Oppure “genio” rischia di risultare un termine fottutamente inelegante?), poco da aggiungere.

    Ti seguo e lo faccio con gusto (però niente grattini dietro le orecchie).
    D.

    • Ciao Bricoleur!! Come stai? Sono davvero contento di averti qui e grazie al tuo commento ho visto che hai una nuova storia che non mancherò di seguire! ^^
      Anch’io adoro Piggings, sono sempre stato un amante dei maggiordomi sarcastici e impassibili, soprattutto affiancati a personaggi un po’ naif, come può essere Frentzen in talune occasioni!

      Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e per il “fottuto genio” (sì, si può dire ed è fottutamente gratificante! ;))

      Sono già onoratissimo così, niente grattini dietro le orecchie! 😉 A presto!

  10. Era ora! Iniziavo a perdere la speranza! 🙂

    Poi deciditi… o è un leone o è un mulo… troppe similitudini che stridono…
    Dove vuoi arrivare? Cosa sta succedendo? Un altro mese per scoprirlo? 😉
    Lo sai che mi sei mancato…

    Vorrei essere nella mente di Aurelia…

  11. quand’è che hai iniziato questa nuova storia? stavo rischiando di perderla completamente!
    ottima l’idea di fondere la bella addormentata nel bosco con il libro della giungla, non c’è che dire, ti confermi una delle migliori penne di questa piattaforma

  12. Molto divertente!
    Mi sono immedesimato cosi tanto da scoppiare a ridere alla sola idea di insegnarle a parlare! Per me è impossibile…..almeno per ora!
    Ma il primo passo è fatto dai e sto pensando se essere moderatamente ottimista riguardo alla principessa 😉

  13. Posso chiedere da cosa è nato il racconto ?sono curiosa :3 Mi piace questo capovolgimento dello stereotipato ” la bella e la bestia” o qualsiasi altro mostro . Davvero sono curiosa della piega che prenderà questo racconto. Vediamo sono indecisa tra 1 e 2 …avrei detto prima di tutto la comunicazione ma se puzza così tanto… laviamola 🙂

    • Ottima scelta, il naso di Frentzen ti ringrazierà! ^^ Che dire, amo le fiabe e mi piace sovvertirle e mescolarle partendo da un quesito che di solito mi pongo mentre perdo tempo a pensare a cose inutili. In questo caso mi chiedevo come potessero le principesse essere sempre in ordine e perfettamente educate anche se cresciute nel bel mezzo della foresta, oppure cosa sarebbe successo se la bestia de “La Bella e la Bestia” fosse stata lei e non lui. Poi il cervello mi si mette in moto e arriva l’idea! ^^
      Grazie per il voto e per il tuo commento! A presto!

  14. Il capitolo è interessante da un punto di vista pedagogico e non solo.
    L’uso che fai della lingua italiana e sorprendente, ma la frase clue è:li osservava con lo stesso interesse accademico che avrebbe mostrato un lama a una conferenza di fisica quantistica.
    Pure la domestica non c’è male, con questo linguaggio particolare un francese in disuso? Volto per insegnarle a parlare…

    • Grazie mille, Lucia! ^^ Sì, mi piace creare similitudini divertenti come quella del lama! Probabilmente se non lo facessi avrei più spazio per descrivere fatti fondamentali, ma non ci sarebbe più divertimento! XD Diabètula parla più un italiano arcaico sgrammaticato che una vera e propria lingua straniera! ^^ E’ un personaggio che mi piace molto, perciò lo vedremo spesso!

  15. Devo essere sincera, io prima la farei lavare e vestire e cercherei di farla camminare sui piedi, però ho votato perché le insegni a parlare. Per me la comunicazione è la prima cosa, che posso farci.
    E in tema di comunicazione, torno a ripeterti, e non mi stancherò mai di dirlo, che tu sei proprio un talento. Quando ti leggo vedo ogni immagine, finisce l’episodio e non me ne accorgo… con te non mi capita mai di tornare indietro, rileggere, pormi domande. Con te leggere è davvero LEGGERE.

  16. Non potevo non leggere un incipit con un titolo così bello!
    Francamente decidere tra le tre opzioni è stato difficile perché per me sono valide tutte e tre! Alla fine ho scelto la più difficile per il maestro: la fiducia! Vediamo se riuscirà ad ottenerla!! 😉

    Veniamo a noi: la storia di basa sui fondamenti classici delle fiabe più note e gli accenni a “la bella addormentata” mi hanno fatto sorridere, soprattutto per il modo cinico e dissacrante con cui li hai introdotti (la strega psicopatica e l’invito pre-datato… Ahahah!), di mezzo ci metti una buona dose di ironia, che permea tutto il testo alleggerendo la lettura, unità a uno stile fluido e un italiano impeccabile.
    Va ben, tanti giri di parole per dirti semplicemente che ti seguirò più che volentieri!
    Continua così!

    • Grazie mille per i tuoi complimenti, Azia! Scusa la risposta in ritardo, ero in ferie! :p Amo rivedere le fiabe aggiungendo dello humor. o sovvertendo completamente il punto di vista!
      E’ vero, la fiducia è la più difficile da ottenere, ma è quella che avrei scelto anch’io. Inoltre la fiducia genera rispetto e non preclude la sfida, perciò… ^^

      A presto!!

    • Un modo c’è, Francesco, un modo c’è! 😉 O quantomeno c’è un modo per iniziare a costruirla. La fiducia non è una di quelle cose che si danno così, di punto in bianco. Ci vuole tempo per consolidarla, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare! E di certo non possiamo aspettarci la prima mossa da una graziosa belva spaventata! ^^ Grazie come sempre e a presto!! 😉

    • E vada per la fiducia, allora! 😉 Volendo tutte e tre le opzioni possono portare al successo, cambia solo il tipo di approccio all’insegnamento che de Modais userà con la principessa. Però a voler ben vedere è difficile ottenere sia il rispetto che la collaborazione se prima non c’è la fiducia. Il cane che non si fida del padrone gli morde la mano e qui la principessa potrebbe fare altrettanto con il suo insegnante! XD
      Grazie mille davvero! ^^

  17. Sono convinto che il rapporto precettore-allievo si basi almeno sulla fiducia e il rispetto reciproci. Ma qui voto per la sfida. Anche perché partire dal rispetto con quella bestia la vedo dura! xD
    È davvero un piacere leggerti. Aspetto con ansia di vedere cosa s’inventa il povero Frentzen!

  18. Bellissimo! Sei bravissimo. Scritto in modo magistrale. Non sono complimenti. E’ invidia!
    ehehehehe

    Delle tre opzioni ho scelto la fiducia reciproca. Le trovo giuste tutte e tre ma, nel caso della principessa-lupo famelico, senza prima stabilire fiducia reciproca… è impossibile passare al rispetto e meno che mai alla sfida… se non si vuole finire nelle sue fauci in un sol boccone.

    Bravissimo, Michele… tu sì che un intenditore! ( ricordi lo spot? ahahah che battuta idiota! 🙂 )

  19. Oddio, spettacolare! Sei tornato e in gran forma! Apprezzo moltissimo le citazioni velate meta letterarie nonché i termini di paragone buffi che delineano perfettamente lo sfasamento del protagonista. Sarà sempre una rielaborazione della Bella Addormentata o sarà un mix di varie fiabe? Ti seguo assolutamente!
    Voto per il tentativo di fuga, vedremo cosa ne esce! ^_^

  20. Ciao, Michele. 🙂
    Che meraviglia, leggerti ancora.

    Storia divertente e originale: mezza ispirata alla bella addormentata, tra aghi che pungono e incantesimi che uccidono, sì, ma conservando la tua impronta indelebile di ironico narratore. Lei è terribile, sbava persino. Il perosnaggio di Frentzen è fantastico. Davvero. Sono proprio curiosa di assistere alle sue lezioni di “messa a lucido” di questa principessa che, altrimenti, non si sposerà e non salverà il suo regno dalla banca rotta, soprattutto adesso che le industrie tessili sono fallite a causa sua… ahahah

    Felicissima che tu sia tornato.

    Accetta e tenta. Può sempre gettare la spugna più avanti…

    • Ciao Alessandra! 😀 Hai visto che sono tornato, alla fine? ^^ Non dovrai rinchiudermi nelle poste di Piazza Bologna, stavolta! XD Sono molto felice che questo incipit ti sia piaciuto! E’ un semplice racconto divertente, niente di particolare, però spero ti tiri un po’ su di morale, visto che ultimamente le cose non ti sono andate esattamente per il verso giusto! 😉
      Sì, la principessa è veramente conciata male, ma come scopriremo ha i suoi lati positivi, molto, molto in fondo. XD Vedremo se Frentzen sarà all’altezza della sua fama!
      Grazie infinite come sempre e a presto!! 😀

  21. Io non leggo Fantasy, ma tu mi sei stato raccomandato da un’amica comune. L’Italia – ahinoi – è una repubblica fondata sulla raccomandazione, perciò… eccomi qua. Per fortuna questo Fantasy è più una fiaba che altro (e io amo le fiabe). Mi piace, anche se avrei calcato meno la mano con le assonanze dei nomi: l’humor va dosato sapientemente per non “saturare” il lettore.
    Consiglierei vivamente a Frentzen un tentativo d’approccio prima di accettare l’incarico.

  22. Complimenti! Adoro il tuo stile e il personaggio Frentzen. Questa sorta di anti-eroe buono, impaurito dalla sfida, non si sente all’altezza, ma spero possa tentare un’approccio con la principessa e credere nelle sue doti da precettore dalle abilità educative, in modo da tramutarsi in un eroe a tutti gli effetti nel corso della storia.
    Seguo la storia!!

  23. Hai usato il titolo di un classico disney-che adoro- la bella e la bestia, per poi utilizzare un’altra favola.-la bella addormentata. Davvero notevole. Che dire. Mi piace. Mi piace. Ti seguo e ho votato x una fuga a gambe elevate… chissà se non finirà x innamorarsi della bestia. .. x tornare al primo classico disney citato

  24. Mi è piaciuto l’incipit. A parte il fatto che è scritto proprio bene, mi piace l’idea e il tono umoristico. Voglio continuare sulla scia dell’esilarante e dello stravagante. De Modais tenta la fuga.
    Non ho ben chiaro, però, se si tratta di un fantasy con toni umoristici (come suggerisce la scelta della categoria) oppure di uno humor con elementi fantastici.
    Seguo. Ciao!

    • Grazie davvero, Nicola! ^^ Non saprei, a questo punto. Mi ricorda la storia della zebra: bianca a strisce nere o nera a strisce bianche? Avrebbe potuto anche essere una fiaba, ma credo che alla fin fine abbia poco di fiabesco, perciò l’ho messa nel fantasy, che è un genere che amo scrivere in toni umoristici! ^^ Spero continuerà a divertirti anche il seguito! 😉 A presto!

  25. Aspettavo una tua storia da quando lessi uno due capitoli non tutto di “morte in attesa …”, cliccai segui autore…Ora finalmente ti prendo dall’incipit. Bello veramente. Scrittura molto scorrevole altissimo senso dell’umorismo. Mi piacerebbe che leggessi la mia storia non sei obbligato a farlo, non vado fiera dei primi capitoli ma dal quattro in poi posso dirmi quasi soddisfatta. Ora hai voluto stravolgere la bella addormentata ed è una bella sfida, ammirevole direi.
    Ho votato per tentare un approccio con la principessa…Speriamo che non gli rutti in faccia o gli scoreggi!

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