Miss Lambert

Lei

-10…20…e 30 euro-  disse un grosso ristoratore con forse eccessivo entusiasmo, prendendo le banconote dal registratore di cassa.-E’ stata una lunga giornata-.Caterina si intascò il compenso con molto meno entusiasmo di lui. -Ti ricordi che per le prossima settimana non serve che tu venga?- aggiunse l’uomo. Caterina disse di si, salutò e se ne andò.

Caterina lavorava da 242 giorni consecutivi, avere una settimana di pausa era un avvenimento importante, difficile dimenticarsene.

Anche quella sera, il ritorno a casa fu sconfortante.

Aveva da poco preso la decisione di lasciare la casa dei suoi genitori  per andare  a convivere con il suo ragazzo, ma ogni volta che tornava a casa, alla vista di lui ormai alla quarta canna e settima birra della giornata, il pentimento veniva puntualmente a bussare alla sua porta. Cristo, Giovanni…le veniva sempre da dire.

-Hey amore! E ’ andata bene al lavoro?- disse Giovanni cercando di sembrare il più lucido possibile (con scarso successo).-Quanti curriculum hai consegnato oggi?- disse seccata Caterina.Giovanni ci pensò su per qualche secondo, –Tre?-  non troppo sicuro della sua risposta.Cristo, Giovanni… e sorvolò.–La valigia almeno l’hai fatta?-

-Fattissima!- rispose Giovanni, come se avesse indovinato la domanda di un quiz. -Domani sveglia alle dieci, mi raccomando. Buonanotte – e Caterina se ne andò in camera.  –Ah!Cate!- La chiamò –è passato di nuovo il tizio dell’affitto…dovresti lasciargli i soldi prima di partire-.

Caterina aspettava questo momento da 242 giorni rischiando 7 multe, 4 incidenti, 2 vite ed una Punto grigia, pur di non arrivare tardi.

–Cristo, Giovanni- lo disse questa volta – anche oggi sei riuscito a fare tardi-.

-Amore, è dalle medie che non mi alzo così presto- e poi non si parlarono più per un bel pezzo.

Prima di decollare, i due furono testimoni di una spiacevole discussione tra una hostess ed una bella donna straniera. Caterina parlava un po’ di inglese, quel tanto che serve ad una cameriera per non fare brutte figure, e dalla conversazione comprese che, in pratica, c’era stato un errore nella sua prenotazione  e che la donna era stata spostata, con suo orrore, dalla First Class alla Economy Class. La donna che, da quello che aveva capito, sembrava chiamarsi Miss Lambert, si sedette arrabbiata proprio vicino a Caterina, che ne rimase affascinata.

Miss Lambert era una donna elegante e raffinata, vestiva un tailleur nero e aveva degli occhiali scuri giganteschi, come quelli di Caterina ma con 400 euro di differenza. Aveva più o meno la sua età ma sapeva portarli meglio.

Caterina aveva cercato di laurearsi in economia proprio per diventare una donna come lei, una di quelle che impartiscono ordini al telefono, single a vita ma forte come un drago.

-Non si preoccupi- azzardò timida Caterina, in un inglese  tradito dal’emozione –cercheremo di non disturbarla troppo!-. La donna le fece un sorriso accennato ma sincero.

Poi Giovanni iniziò a russare.

L’aereo atterrò puntuale ad Istanbul alle 23:20 e, tanto per cambiare, Caterina e Giovanni erano di corsa. L’ostello prenotato non effettuava check-in oltre l’una di notte, E’ il giusto prezzo da pagare per avere un ottimo rapporto qualità-prezzo si ripeteva sempre Caterina.

A pochi metri dalla dogana, Giovanni si arrestò di colpo. –Cazzo…no…i cani no…- sussurrò terrorizzato. –Dai Giova, sbrigati, faremo tardi- lo incitò Caterina.-Amore, senti, io devo andare in bagno…devo proprio…faccio presto…-. Caterina diede una rapida occhiata interrogativa alla dogana e poi a Giovanni, uno sguardo ai cani anti droga e poi a Giovanni e capì.

Cristo, Giovanni… -Senti, io vado a chiamare un taxi, ci vediamo alla fer- neanche fece in tempo a finire la frase che già Giovanni se ne era andato, agitatissimo.

Poco prima di raggiungere l’uscita, Caterina vide Miss Lambert urlare a qualcuno dell’Ufficio Reclami. La storia dell’Economy Class deve essere stata dura da digerire.Che donna...pensò Caterina ed uscì.

Caterina non era mai riuscita a viaggiare quanto avrebbe voluto, era un peccato, perché le uscite dell’aeroporto l’avevano sempre affascinata: tutti gli amori finiti con una partenza e ritrovati con un ritorno, famiglie riunite, autisti personali, addii, arrivederci, abbracci e baci a volontà. Aveva sempre pensato che i baci dati in aeroporto fossero più sinceri dei baci dati ad un matrimonio.

Dove avrò mai sbagliato? Pensava Caterina,sbirciando velocemente i nomi scritti su cartoncini dei personaggi attesi dagli autisti in quel momento.Cosa avrà mai avuto più di me Mr. Otaka?Che fortuna avrà mai avuto quella Muller lì?Che bell’autista che si è ritrovata Miss Lam..bert?Miss Lambert?!

Non era da sorprendersi se Miss Lambert viaggiasse con l’autista, autista che avrebbe dovuto aspettare un bel po’,secondo Caterina. La ragazza fissò a lungo l’autista, quel tanto che basta da farlo avvicinare.

-Miss Lambert?-Chiese l’autista.

Caterina esitò qualche secondo e poi disse di si.

-Prego- sorrise,-la limousine la sta aspettando-.

Che succederà poi?

  • "Wow, che splendida limousine, voglio proprio vedere dove mi porterà e chi è Miss Lambert" cit. Caterina (79%)
    79
  • Dopo un'ora nel traffico, cambia idea, abbandonando l'auto e perdersi nel caos turco (21%)
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  • "Salve, sono il Senso Di Colpa, forse è meglio dire la verità e aspettare Giovanni" (0%)
    0
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39 Commenti

  1. Quindi la malefica PONGO è dietro la creazione del ciccione che ogni Natale butta doni dal camino e la creazione del fiorente business delle opere di intrattenimento derivate dalla fantasia di Platone!
    Grazie per averci rivelato la verità con un racconto tanto spassoso, sono trovate molto simpatiche! Mi chiedo cosa caveresti fuori da camion pieni di mattoni…

  2. Troppo a posti in fondo perché sia un capo di un organizzazione criminale. Può incazzarsi quanto gli pare e vabbè che io ho scritto racconti criminale ma non mi dà affatto l’aria che sia un capo. Piuttosto un pubblicitario. Data anche il modo di porsi, mi pare che abbia bisogno di soldi questo scemotto! 🙂
    PS
    la parte della du iu vist … mi fa riflettere che probabilmente anche io se fossi stata al posto della signora e se sapessi sia l’italiano che l’inglese avrei fatto volentieri finta di non capire! 🙂 Bello bello! 🙂

    Pubblicitario! Ma prima o poi la verità salterà fuori! 🙂

  3. Bell’incipit! MI piace! fluente e con grande stile..amo la frase riguardo i baci all’aeroporto 😉 detto questo non mi sono piaciute solo le tre opzioni 😛 eheh ma soltanto perchè sembrano prediligere chiaramente la voglia di scoprire chi sia m.Lambert, ma è anche normale..penso che vada così….ehehe Quando hai un po di tempo, ti aspetto sul mio racconto! sempre un piacere confrontarmi con autori validi e competenti 😉

  4. l’humor è difficile, ma tu sei partito veramente a mille. Alla grande. Ho deciso di seguire la tua storia da subito, perché mi ha colpito molto.
    Un paio di suggerimenti. Non mollare, continua questa storia anche quando non ti senti in vena e fanne un capolavoro. Non pubblicare velocemente, perché i primi due capitoli sono fondamentali per farti conoscere. Cerca di far pubblicità, leggi le altre storie, commentale, seguile, così ti farai conoscere e i tuoi incipoints aumenteranno. E te lo meriti. 🙂 ciao. alla prossima.

  5. Ciao, Carloz. Benvenuto in The Incipit.

    Leggo dalla tua bio che vuoi metterti alla prova qui e confermo che fai bene, poiché questa è un’ottima palestra. Soprattutto per via delle battute limitate e delle votazioni che cambiano il corso della storia.

    Detto questo, vorrei darti un consiglio, dato che vuoi migliorarti e scoprire se la pubblicazione che hai ricevuto non sia stata semplice “fortuna del principiante”.
    Il consiglio è REVISIONA il testo, prima di pubblicare. Questo è poco chiaro e poco curato. Corri molto. I pensieri si mescolano alle azioni e alle battute, tanto da costringere il lettore a starti dietro e interpretarti, che non è esattamente quello che fanno volentieri i lettori “mordi e fuggi” di The Incipit.
    L’idea mi piace, è molto interessante. Anche il rapporto di coppia che intravedo tra i due, appare ben premesso. Caterina è un buon personaggio, strutturato in modo vivido e credibile. La storia della Lambert è ben accennata per poi diventare il fulcro, immagino.

    Il mio voto: Caterina vuole vedere dove la porterà la limousine e chi è la Lambert…
    a presto. 🙂

  6. Abbiamo avuto quasi la stessa idea, a quanto pare. Anche nel mio racconto il protagonista, all’aeroporto, si spaccia per un altro o almeno ne ha la tentazione (ho lasciato la scelta ai lettori e cosa accadrà si saprà solo nel prossimo episodio).
    Non male come inizio. Fai però i soliti errori che fanno molti esordienti, lasciatelo dire: i numeri (tranne le date e gli orari e al limite le somme di denaro) vanno scritti in lettere (duecentoquarantadue giorni, sette multe, quattro incidenti, due vite). Hai già pubblicato, ma non hai avuto un editor che ti abbia fatto notare certi difetti? Come pure l’errore di confondere il “si” pronome con il “sì” avverbio affermativo.
    Mi sono permesso di farti notare alcune cose perchè hai detto di essere qui per metterti alla prova. Theincipit è una palestra importante, il confronto con i lettori è fondamentale per comprendere gli altri come “ci leggono”, ma il confronto va stimolato: non sottovalutare la valenza dei commenti e delle repliche, anche dei tuoi commenti ai racconti degli altri. Naviga nel sito, leggi e interagisci. Lascia da parte i commenti buonisti che non servono a nulla, anzi sono deleteri.
    Credimi (se si del 1989 potrei esserti padre).

    • Ciao Napo! Grazie per il tuo commento!, condivido in pieno l’errore dei numeri…il problema è stato che nella stesura originale ero a 2500 caratteri in più del limite massimo, e taglia a destra e taglia a sinistra ho deciso di accorciare anche con i numeri…(io che poi adoro leggere numeri lunghissimi). Per il resto…sì, errori di inesperienza, che magari i miei editori hanno corretto ma mai fatto notare effettivamente!Grazie Napo apprezzo molto ma io non sono buono, è che mi disegnano così! Ciao!

  7. Ciao genio. Bellissimo approdo su the incipit…non potevo resiste a che Caterina si fingesse Miss Lambert….
    Mi piaci, mi piaci, mi piaci…. Allora l’humor è il genere più difficile in assoluto. Ho notato che qui quasi nessuno finisce le storie e ti sarei grata se tu finissi la tua. Ora come funziona i capitoli pascolano una settimana o dieci giorni come fossero pecorelle, tu intanto leggi e lasci i commenti. Un commento un punto, cambio finale un punto, segui storia due punti. C’è poi il gruppo di the incipit fondato da luca rossi va usato per far sapere quando pubblichi e anche per sponsorizzare le storie che meritano. Ora io sono una lettrice onnivora non mi piace tanto l’horror e manco il fantasy….Sto scrivendo un pamphlet, una storia vera che parla della scuola di oggi mobbizzata da chi urla e fa la sempre il comandante…Mi serve a fare la catarsi della mia situazione difficilissima dalla quale spero di venire fuori viva.
    La tua storia ha un incipit carino….bene bene bene…. Ora clicco segui storia altri due punti….Poi se vedo che non vieni a leggermi non so se ti seguirò mi piace lo scambio e giocare le storie quando non mi giocano mi passa un poco la voglia di votare, dato che la storia si legge uguale anche se non la commenti e non la giochi non ha senso lasciarci pure il commento sotto se uno poi la tua la snobba. Non sei obbligato ovviamente, puoi saltare i miei primi tre capitoli, non vado cosi fiera. Benvenuto, finalmente un Humor… ah che soddisfazione….

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