Vita,Morte e Miracoli di Nitto Bezzi

Un individuo alquanto misterioso

Finalmente fù mattina. Quella,in particolare,era diversa dalle altre. Non sapevo perché ma sentivo che c’era qualcosa di diverso: ero sdraiato,come al solito,nel mio bel lettone matrimoniale e scrutavo,con gli occhi semichiusi a causa delle cispe,il soffitto flebilmente illuminato dal tenero raggio del sole settembrino. Anche un altro raggio entrava timidamente dalla stessa finestra ma,a differenza dell’altro,quest’ultimo,illuminava dolcemente l’altra parte del letto,rimasta vuota dal momento in cui mia moglie l’aveva abbandonata per dedicarsi alle usuali attività da massaia.                                                                                                                             Quella mattina mi sentivo particolarmente pesante,non ce la facevo ad alzarmi,”Colpa del polpettone di mia moglie“,pensavo tra me e me…                                                                                           –“Maria!” gridai. Nessuno rispose.                                                             Niente da fare…quella mattina proprio non riuscivo ad alzarmi: era come se una forza misteriosa mi tenesse ancorato al materasso!                                   –”Maria!” gridai ancora ed ancora una volta nessuno rispose.     “E vabbè“,pensai fra me e me,”vorrà dire che oggi rimarrò a letto!”                                                                          Passò qualche ora. Ad un certo punto la campana della Chiesa del Sacro Cuore batté le undici.  Erano le undici ed io stavo ancora sdraiato,in piena beatitudine,con il mio bel pigiamino nero di flanella e coperto solamente da un lenzuolo bianco,uno di quelli che mi lasciò la nonna quando morì. Il silenzio domestico fu turbato da un ticchettio:erano passi. Erano veloci,ritmati…ma leggeri….ah,si! Era mia moglie. Era una donna magnifica,quando l’avevo conosciuta… ed erano passati ormai circa venticinque anni. Era una donna minuta,graziosa…pareva una bambola di porcellana:con i suoi capelli a caschetto,ed il volto pallido e gli occhi neri.   Arrivò frettolosamente e si mise davanti a me. La chiamavo ma non mi sentiva. Improvvisamente impallidì.           -” Oh mio Dio!” gridò.                                                                                        “Ma che ti urli“,pensai tra me e me. Non riuscivo a capire il perché di quelle stridule urla. Ah…fossero state solo le urla! Continuava a colpirmi con il dito:sulla testa,sulle braccia…ovunque! Ma io dico,sono mica un pianoforte! Che ti tocchi?                                                                                                                    -“Nitto,Nitto! Mi senti?”                                                                                 -“Ma si che ti sento!” Gridavo io… ma evidentemente era lei a non sentire me!  Ci volle qualche minuto…ma poi capì perché non riusciva a sentirmi. Ero morto.  Bhe…devo dire che molte volte avevo immaginato questo momento,ma ognuna di queste volte la mia morte avveniva in maniera eroica e mai avrei pensato di morire così… Maria uscì in lacrime dalla stanza. Io rimasi lì,come se fossi morto…ah,no! dimenticavo…ero morto!            Ad un certo punto,vidi un’ombra avvicinarsi al mio capezzal…ehm…letto,al mio letto… Non era Maria,e nemmeno Angelica,mia figlia… Era una figura alta,sembrava incappucciata. Si muoveva a passi lenti e pesanti e sembrava che trascinasse una catena…no,era proprio così! Il suono della catena echeggiava violentemente nel silenzio della camera. I passi erano sempre più forti. L’individuo si stava avvicinando… Oh mamma! Sarei morto dalla paura…se non fossi già morto! Ne ero certo:l’individuo era ormai giunto accanto a me. Sgranai gli occhi.                                                                                                                                                -“Cucù!” gridò l’individuo. “Cucù?” pensai fra me e me…                    -“Scusi,signore ma le sembra il caso di avvicinarsi ad un povero defunto e dire “Cucù”?”                                                                   -“Vecchio panzone,sono io! Non mi riconosci?” Rispose l’individuo.                                                                                                             -“Al momento sarei un pò morto…le pare il caso di mettersi a fare cucù? Mi faccia il sacrosanto piacere di presentarsi!”            -“Sapevo che fossi vecchio e tonto,ma non credevo fino a questo punto…non riconosci nemmeno i vecchi amici?”                  Si avvicinò ancora di più al letto. Ora stava proprio sopra di me. Si tolse il cappuccio e… Per dindirindina! Come avevo fatto a non riconoscerlo?                                                                                      

Chi è l'individuo misterioso che si trova accanto a Nitto Bezzi?

  • E' Lui! (100%)
    100
  • Don Pasquale,il parroco della Chiesa del Sacro Cuore (0%)
    0
  • Zio Peppino (0%)
    0
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80 Commenti

  1. L’amletico quesito “essere o non essere”, altro non vuole che includere tutte le domande esistenziali che ognuno di noi si pone nel corso della vita: seguo il flusso o seguo me? Mi fido o non mi fido? Tu hai abilmente dimostrato che non conta come le cose vanno, in quale direzione sembrano spingerci, ma che si può alzare la testa – anche in corso d’opera – e aprire gli occhi. Prendere una decisione e dire…

    Bravo. Ti vengo a cercare in Ovunque Andrai.

  2. Ciao a tutti.
    Dopo tanto tempo questa mia prima avventura su theincipit è conclusa… certo, ammetto che non sono soddisfatto: avrei potuto fare di meglio, ma ringrazio lo stesso voi che avete seguito il racconto dall’inizio alla fine. Se vorrete continuare a seguirmi siete i benvenuti nella mia nuova storia (https://theincipit.com/2015/05/ovunque-andrai-federico-bronzo-giunta/) altrimenti vi saluto calorosamente e vi ringrazio, ancora, per aver seguito le avventure del nostro caro Nitto.

    Salute ed ogni tipo di bene,
    F. G.

  3. FINALegeNIALE ! Si poteva intuire; immaginavo che lo zio Peppino avesse combinato un guaio per svegliare all’azione pratica Nitto e destarlo dal limbo in cui pareva caduto
    Ma va bene così, ciò che ho detto mettilo pure sopra i puntini finali di sospensione.
    Alla prossima.
    Ciao

  4. Ciao Federico,
    mi domandavo dove fossi finito, rieccoti qua, meno male, da tempo aspettavo il tuo capitolo ahahahah (tranquillo anche io vado a rilento con la mia nuova storia, sto ancora al capitolo 2). Bhe direi che il capitolo nella sua concisione riesce ad essere molto comunicativo ed incisivo. Mi piace lo stile, il paragone con i cavalli imbizzarriti specialmente.

    Sì ritroverà nel deserto come all’iinizio della storia, mi pareva l ‘opzione più interessante, anche se forse più scontata.

    A presto =)

  5. Bella storia, molto divertente e originale.
    Prima l”autore, poi il taccuino sono due ottime trovate. E poi anche il giardino dell’eden. Molto interessante, oltre che divertente.
    Però dopo aver letto tutto di fila, la mia domanda è:
    chi era zio peppino?
    Avrei voluto tanto votarlo ahahah
    aspetto il prossimo capitolo (ho votato nitto avvolto dalle fiamme)

  6. Ciao Federico, ultimamente non trovavo tempo di leggere alcuna storia ed eccomi qua di notte a proseguire la tua. Devo dire sempre più avvincente, e mi incuriosisce sempre più, inutile che di inviti a ssistemare la formattazione dato che in molti te telo hanno fatto notare, mi piace la vena ironica che sin Dall’ inizio accompagna il lettore.
    Continua così!
    Alla prossima.

    Tizio misterioso

  7. Letto tutto, trovo la tua storia molto simpatica. Solo un punto non mi torna. Se Nitto ha il taccuino e può avere tutto quello che immagina e desidera, perché le sue idee hanno sempre qualcosa che non va? Esempio Jessicah con la sua faccia da uomo e la parlata romana. Per questo votando mi sono unita alla minoranza dell’uomo misterioso. Vuoi vedere che c’è lo zampino dell’autore? Mah. Comunque ti seguo … 🙂

  8. Al fuoco. Bella storia, ma la formattazione del testo non è il tuo forte. Se da una parte il fatto di trovare tutte quelle “…” è solo un mio problema, ho notato che fin dal primo capitolo mancano gli spazi tra le virgole o tra i punti. Dimenticanza, errore o bisognastringeresuicaratteri?

  9. Ciao Federico,
    Mi è piaciuto tutto solo stacca un poco le parole dalle virgole è una stupidata ma a chi legge da un poco fastidio.
    Il capitolo dico che è riuscito, hai fatto bene a non presentare subito la donna e dare la vena ironica. Si sente, il messaggio che vuoi dare, molto profondo e vicino quasi a Dio.
    Ma poi perché Nitto vuole rimettere le cose a posto ? Dovrebbe essere contento del suo dono ! Non apprezziamo mai i regali che la vita ci fa. Ho votato il tizio misterioso.

    • I capitoli sono pecorelle: pascolano. Non andare di fretta, siamo tanti e ci piace leggere, se pubblicate troppo di fretta non ce la facciamo a starvi dietro. Bisogna rispettare le regole, segui almeno chi ti segue. Segui storia sono due punti, commento un punto, cambia finale uno. Dopo il capitolo quattro il commento non vale più….Pascolare, pascolare su verdi praticelli…. Leggere gli altri, accogliere i commenti anche quelli più rompiballe e antipatici e ce ne saranno vedrai, dal commento non si scappa….

  10. Ciao, hai invertito gli addendi, leggo. Tu fai il procedimento al contrario.
    Ogni storia porta il protagonista a una crescita, può essere un’ascesa come una discesa, che in termini tecnici si chiama “arco del personaggio”.
    Se tu dici che Bezzi si sveglia con la vita combiata e che farà di tutto per farla tornare com’era, in pratica inverti gli addendi di qualunque storia. Nessuno tornerebbe indietro. E nessuna vita può cambiare da sola. Con questo spirito critico ho letto gli episodi finora pubblicati e sono giunta alla conclusione che le cose non stanno così. In verità c’è molto di teologico in questo viaggio dell’eroe, in questa appena conquistata libertà, in questi tre doni che gli ha fatto il suo autore.
    Voglio proprio vedere fin dove…

    Seguo.

    • Uffa… :/ avevo scritto un commento ma il sito ha pensato bene di tagliarlo….Riassumo brevemente:
      A) A volte preferiamo rimanere ancorati nelle nostre certezze,avendo paura di accettare ciò che la vita gli mette davanti. Nitto preferisce lottare per una vita finta piuttosto che accettare ciò che la vita (in questo caso l’autore) gli metteva davanti. Nessuno tornerebbe indietro,tu dici…bhe…non sono d’accordo. Molte persone tornerebbero indietro nella propria vita,per molti motivi…in questo caso per paura. Ma non è detto che non ci sia un progresso psicologico….
      B) è vero,c’è molta teologia in questo racconto. Partendo dal personaggio di Nitto,un Novello Adamo che,dopo aver passato la vita in un EDEN,utopico e perfetto (In questo caso il suo libro) viene a conoscenza della sua natura (Come Adamo si riconosce “nudo”,Nitto si riconosce “finto”) ed è costretto ad uscire da questo luogo (La cacciata dal paradiso,per Adamo e l’entrata in una stanza bianca,come vedremo nella quinta puntata che uscirà stasera,per Nitto). Il creatore,ovviamente,è Dio,con il suo manifesto Amore per Nitto ed il suo rispetto verso le sue scelte. I tre doni,sulla falsa ria dei tre doni dei magi,sono riferimenti teologici: Un taccuino,dove si può scrivere ciò che si vuole…il libero arbitrio; una penna,che converte idee in cose visibili…il pensiero; ed un libro…la sua storia! Quando ci allontaniamo da Dio,egli dice “fa come vuoi” e ci toglie la sua mano da dosso,come fa l’autore. Ma in realtà egli non sia allontanerà di un centimetro da Nitto,come Dio da noi.
      Alla fine Nitto arriverà a capire tutto questo…arriverà a benedire la propria storia…non a caso si chiama Nitto,abbreviazione di Benedetto 🙂
      C) E’ vero…la vita non può cambiare da sola… ma qui,in realtà,non c’è stato un cambiamento…ma una presa di coscienza 🙂

      Cmq…non ho capito se ti piace o no :/ cmq grazie per essere passata 🙂

      • Ti ringrazio per l’accurato commento, sono gli autori come te – quelli che pensano guardando lontano – che stimo maggiormente e che vorrei trovare tra i miei lettori, a dire il vero. Il mio commento poteva sembrare asettico, ma era positivo, per risponderti. Il discorso teologico che avevo individuato tra le righe del tuo racconto e che tu ribadisci nel commento, è complesso e ben argomentato e lo trovo interessante. Non si torna indietro e di solito si cresce – l’ho precisato – fa parte delle tecniche di scrittura, non è detto che si debbano seguire alla lettera. Se tu agisci al contrario e inverti gli addendi, o sei lungimirante – come dico – o sei folle. ahahaha, anche la follia possiede le sue sfumature di genialità, per cui ben venga e staremo a vedere…
        In effetti aver ricevuto un semplice “ciao” come risposta mi aveva destabilizzata… ahahahah spero di ritrovarti altrove. Complimenti per l’idea. E per la dedizione.

  11. Ciao, ho letto ora, scusa il ritardo ma purtroppo il tempo è tiranno ultimamente, l’altra volta avevo avuto giusto il tempo di risponderti quando eri passato da me. Passando alla storia, bravo, affascinante la trama per l’originalità e lo sviluppo, continua così, non ti fermare, mi piace l’idea dello scrittore demiurgo, che come Dio crea e fa quello che vuole con tempo, spazio ecc. Alla prossima, ciao =)

    p.s. troverai lo stesso identico commento sotto la mia storia, non farci caso, sono imbranato con questo sito e nella fretta ho scritto da me non appena sono loggato, convinto di essere da te ahahah.

  12. Opzioni tutte superbe, ma ho scelto quella che mi dava più sicurezza. Sapere un personaggio vivo e in circolazione è un poco inquietante.
    Gli appunti che vorrei farti già li sai perché vedo che quando sei venuto da me hai sottolineato proprio la cosa che manca a te. Dato che è facilissimo farla so che la farai.

    L’originalità del racconto è quanto più prende il lettore, ti seguo da parecchio ma non ti ho preso all’incipit….
    Bacio, buon proseguimento, collega.

  13. Ciao, ho letto la storia e devo dire che è interessante. Innazitutto l ‘idea è molto affascinante e la sviluppi con un linguaggio che nella sua semplicità e dinamicità riesce ad incalzare un trama originale e molto scorrevole. Ti faccio i miei complimenti =), se vuoi passa anche dalla mia perché sarei curioso di sapere che ne pensi dato che abbiamo stili radicalmente diversi. Ancora bravo e felice anno nuovo. Alla prossima =)

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