Ancestoria I

Ancestoria - Il gigante a Ledo -

La locanda era piena di chiacchiere e risa che coprirono le urla provenienti dall’esterno. Nessuno sentì i richiami d’aiuto finché un uomo, livido in viso e con indosso abiti impolverati e macchiti di sangue, irruppe dalla porta in preda al panico. Subito si creò il silenzio nella sala mentre mille occhi curiosi si voltavano verso l’ospite appena giunto.

– Kal Astelio, cosa accade?- gli chiese una voce nota.

-Un…un gigante. In città c’è un gigante. E’ arrivato nella piazza del mercato- furono le uniche parole che riuscì a proferire prima che il ricordo del titano lo avvinghiasse fino a farlo svenire.

Quelle parole echeggiarono nel silenzio che si era formato come un fulmine che spacca il cielo: un gigante! Lentamente il silenzio si trasformò in bassi mormorii, fino a divenire animate discussioni ed infine tutti gli avventori uscirono dalla locanda pronti a fuggire sulle montagne se la notizia si fosse rivelata reale.

Tutti tranne l’oste ed il piccolo gruppo di stranieri giunti in città solo alcuni giorni prima che continuava serafico a mangiare. L’oste si avvicinò al tavolo percorrendo l’intera distanza zoppicando. Una vecchia ferita collezionata durante una delle battaglie a cui aveva partecipato quando era giovane. Un ricordo triste che lo avrebbe accompagnato per il resto della sua vita, ogni qual volta la temperatura fosse diventata più rigida o l’umidità più densa nell’aria.

-Miei signori, mi vedo costretto ad uscire dalla locanda per verificare di persona questa notizia e per chiamare indietro i miei figli usciti a fare consegne. Vi chiedo venia per tale scortesia ma viste le circostanze non ho alternative. Terminate con calma il vostro pranzo e consideratelo offerto da me. Addio-

Poi si diresse verso l’uscita senza voltarsi e lasciò la locanda.

Josephin posò il calice sul tavolo e si rivolse ai suoi compagni d’arme -Dobbiamo intervenire-.

-E’ il minimo- rispose Gus annuendo -Ci ha offerto il pranzo-

-Non ho mai affrontato un gigante. Non vedo l’ora!- esclamò Roland.

-Anche io ne approfitterò per sgranchirmi un po’-disse Angel

Seko si limitò ad annuire senza particolare entusiasmo. Era partecipe alle decisioni del gruppo ma tendenzialmente evitava ogni sorta di problema a priori, non per paura ma per la seccatura di dover perdere tempo nel risolverlo.

-Ehm….lasciatemi finire le polpette prima di andare, sono deliziose- disse infine Kino.

Poi gli avventuerieri si preparano alla battaglia indossando le armature e impugnando le armi e si recarono in piazza pronti allo scontro.

Come affronteranno il gigante?

  • Ogni membro del gruppo farà di testa sua nonostante i tentativi di Josephyn di organizzarsi (38%)
    38
  • Elaboreranno una fine strategia per coglierlo di sorpresa e costringerlo alla resa ( Scelta consigliata da Josephyn ) (50%)
    50
  • Lo sfideranno in uno scontro 1 vs 1 ad eliminazione mortale ( scelta consigliata da Roland ) (13%)
    13
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90 Commenti

  1. Guanti magici, spadone…scorrono davanti ai miei occhi come se stessi vedendo un’anime o come se stessi giocando a un gdr. L’azione è veloce come dev’essere secondo il genere che hai scelto. E’ fatto proprio bene. Non ti perdi in sciocchezze. Voto per il gigante che si trascina dietro Kito e Roland 😛

  2. Ciao, devo dire che riesci con grande efficacia a mediare tra l’esigenza narrativa e il rispetto delle meccaniche del gdr, sei riuscito a descrivere caratteristiche e modus operandi dei personaggi in maniera molto naturale.
    Mi intriga il discorso delle spade di Roland, spero di approfondire i rispettivi significati.
    Ti seguo e voto per Josephyn esca! ^_^

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