Ancestoria I

Dove eravamo rimasti?

Cosa risponderanno a Gus? Josephyn farà da esca (57%)

Strategia vincente?

-Josephyn farà da esca- rispose subito Angel sorridendo e sollevando un sopracciglio più dell’altro.

Josephyn non rispose. La guardò di sbieco: se Angel pensava che lei avesse paura si sarebbe presto ricreduta

-Oh bene, e noi altri cosa dobbiamo fare?- chiese impaziente Gus.

I suoi compagni gli illustrarono il piano ripetendo le parole di Josephyn ma sostiuendo il suo personaggio con quello di Angel. Scelta la strada ognuno andò ad occupare la sua posizione. Kito e Roland avevano intrecciato diverse funi recuperate tra le macerie ed attendevano impazienti. Seko aveva indossato i suoi guanti magici ed era pronta ad utilizzare il loro potere.

Josephyn andò nella piazza dove il gigante era ancora intento a colpire e distruggere ogni cosa intralciasse il suo passo. L’aria, sospinta dalle sferzate della sua enorme mazza, agitava i lunghi capelli color ebano di Josephyn. Lei impugnava il suo pesante spadone ostentando un’inamovibile sicurezza mentre ripeteva a se stessa che aveva superato situazioni ben più pericolose e che sfuggire a quel titano sarebbe stato sicuramente più semplice di quanto non immaginasse.

-Ehi!- urlò per attirare la sua attenzione.

Il gigante non parve udire la sua voce.

-Ehi, tu! Gigante!- urlò lei con maggiore foga.

Il gigante continuava imperterrito la sua opera di distruzione completamente ignaro del suo tentativo di distrarlo.

Josephyn si rivolse nella direzione dove i suoi compagni attendevano nascosti e gridò loro -Non funziona, non riesco a farmi notare-

E in risposta la voce di Angel -Con quell’abbigliamento orribile non ti noterebbe neanche un marinaio di ritorno da un viaggio di 6 anni in mare-

-Come osi? Angel questa te la farò rimangiare!- sboccò Josephyn.

Poi l’urlo del gigante squarciò l’aria poco distante e Josephyn capì che finalmente il mostro si era accorto di lei. Il gigante aveva inclinato il capo e guardava proprio nella sua direzione mentre sorrideva mostrando i suoi denti appuntiti. Aveva occhi stretti e fissi, che non sbattevano palpebra, con al centro un puntino nero talmente ridotto rispetto al resto da conferirgli un’espressione vacua e folle. Il coraggio della ragazza per un momento vacillò e il suo corpo fu percorso da un brivido.

Il gigante cominciò ad avanzare lentamente verso di lei.

-Non riesco a muovermi- pensò improvvisamente accorgendosi che le gambe, come le braccia le stavano tremando senza controllo. Il fatto che riuscisse ancora ad impugnare il suo spadone, in quella situazione, aveva dell’incredibile.

Il mostro arrivò a pochi metri da lei e, chinandosi verso il basso, avvicinò la mano disarmata per ghermire la ragazza.

-Noooooo!- urlò Josephyn con rabbia. Poteva accettare la sconfitta ma non la paura. Non avrebbe perso senza combattere.

L’ira vinse il panico e con un gesto veloce e preciso Josephyn sollevo lo spadone sopra la testa e lo calò verso il basso con tutta la sua forza. La punta dell’arma raggiunse la mano del gigante tranciandogli di netto tre dita.

Il mostro si raddrizzò allontanando la mano e urlò di dolore mentre le sue dita recise rotolavano ai piedi della guerriera grondando un denso liquido scuro. Josephyn approfittò di quel momento per fuggire e, come avevano pianificato, imboccò la strada dove i suoi compagni attendevano in agguato.

Quando il gigante si accorse che la sua preda stava fuggendo, subito si mise al suo inseguimento. Era più veloce della ragazza e, ad ogni passo, guadagnava metri preziosi. D’improvviso, dopo che Josephyn l’ebbe superata, una fune che attraversava la strada da una sponda all’altra, si sollevo a più di un metro da terra tendendosi, tirata ai rispettivi capi da Kito e Roland.

E…

Cosa accadde?

  • Il gigante fortunato supera la fune senza neanche sfiorarla (0%)
    0
  • Il gigante travolge la fune continuando a rincorrere Josephyn e trascina con se Kito e Roland che non hanno mollato la presa (100%)
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  • Il gigante inciampò sulla fune cadendo a terra come un sacco di patate (0%)
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90 Commenti

  • Guanti magici, spadone…scorrono davanti ai miei occhi come se stessi vedendo un’anime o come se stessi giocando a un gdr. L’azione è veloce come dev’essere secondo il genere che hai scelto. E’ fatto proprio bene. Non ti perdi in sciocchezze. Voto per il gigante che si trascina dietro Kito e Roland 😛

  • Ciao, devo dire che riesci con grande efficacia a mediare tra l’esigenza narrativa e il rispetto delle meccaniche del gdr, sei riuscito a descrivere caratteristiche e modus operandi dei personaggi in maniera molto naturale.
    Mi intriga il discorso delle spade di Roland, spero di approfondire i rispettivi significati.
    Ti seguo e voto per Josephyn esca! ^_^

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