Castleville

Dove eravamo rimasti?

Alla vista degli ultimi fatti che pista seguiranno Kin e Ben? Pedineranno il Capo Cantiere (67%)

Viaggio A Castleville

– La facenda si sta faccendo pericolosa – Disse Ben preoccupato- Quale pensi debba essere la nostra prossima mossa? –
Kin, con una pacatezza incredibile, sedutosi sul cofano dell’auto e accesosi una sigaretta comincio’ –  Penso che, per prima cosa, dovremmo chiamare un carroattrezzi, dopodiche’ prendere un taxi e tornare all’ Hotel, tutto ovviamente a spese di McDollar, e poi una volta la’ decidere  il da farsi visto che ho l’impressione che da queste parti anche I muri abbiano le orecchie – Concluse il detective guardando il fido aiutante con uno sguardo serio. Ben annui’ silenzioso prendendo in mano il cellulare.

Una volta tornati all’ Hotel  I due si incontrarono per fare il punto della situazione. Kin aveva gia, posto su un tavolino la foto di Gregory, una lista dei lavoratori attualmente impiegati al cantiere edile di McDollar ,il suo laptop aperto sulla pagina internet della setta di Cromwell e naturalmente il fido portacenere gia’ pieno di cicche. Sulla lista dei lavoratori Kin aveva cerchiato in rosso l’indirizzo del Capo Cantiere. Ben era seduto di fronte all’amico con in mano un quadernino prendi appunti.
Kin si accese una sigaretta – Il quadro si infittisce Ben abbiamo un sacco di persone su questo tavolino e nessuna che ci sappia dare una ragione per la quale una citta’ intera sia sparita nel nulla. Tutti vedono e nessuno parla! Un classico! Percio’, amico mio, dovremo cominciare  ad ascoltare ogni singolo rumore o bisbiglio che possa riguardare anche lontanamente il fattaccio di Castleville – continuo’ poi prendendo un’altra boccata di sigaretta – Questo reverendo mi sembra tanto un’esaltato che sta usando I fatti di Castlville per publicizzare la sua seta, mentre il nostro caro Gregory ha visto qualcosa che lo ha mandato fuori di senno e non potra’ esserci di grande aiuto. Percio’ presumo che l’ unica via rimastaci sia pedinare il Capo Cantiere …-
– Pensi che James possa essere coinvolto nel sabotaggio della tua macchina?- Lo interruppe Ben.
– E’ ancora presto per poterlo dire, sebbene e’ un fatto accaduto in pieno giorno e di fronte a un sacco di persone, cio’ non mi toglie dalla testa che sia accaduto cosi’ facilmente proprio perche’ il nostro sabottatore fosse sicuro che nessuno avrebbe poi riferito. Ragion per cui sposteremo la nostra attenzione altrove – ribatte’ Kin
– E come pensi che dovremo agire ? –  Chiese Ben
– Per prima cosa affiteremo una macchina da una citta’ vicina , in modo che non si sparga la voce in questa  cittadina , dopodiche’ – Continuo’ Kin indicando l’indirizzo del capo cantiere – Aspetteremo il nostro caro amico James parcheggiati fuori dalla sua casa e lentamente seguiremo le sue mosse e se in qualche modo e’ coinvolto nel fataccio di Castleville sara’ lui stesso a portarci sulla pista giusta –
– Quando cominceremo I pedinamenti ? – Chise Ben declutendo
– Cominceremo esattamente domani sera alle 19 :00 in punto , orario di chiusura del cantiere, per oggi chiudiamo il caso e riposiamo le menti – Concluse Kin spegnendo la sigaretta.

La sera successiva I due detective si ritrovano parcheggiati poco distanti dalla casa del capo cantiere su una Opel Bianca. Dopo solo dieci minuti un’auto nera di grossa cilindrata si parcheggio’ di fronte alla casa del capo cantiere e spense il motore. Kin osservo’ e si accese una sigaretta. Subito dopo ecco arrivare l’auto del capo cantiere. James scese dall’auto con la sua 24 ore e accenno’ un saluto all’autista della misteriosa auto nera, per poi avvicinarsi all’auto e sedervicisi dal lato passeggiero. I due restarono un po a parlare e poi la macchina accese il motore e parti’. L’ intenso silenzio che aveva accompagnato Kin e Ben durante il rapido svolgimento degli eventi venne ora rotto da una sonora imprecazione del detective – Ci siamo Ben! – che si butto’ all’ inseguimento.

La macchina nera silenziosa attraverso’ una lunga via alla periferia di Downpoint e si  infilo’ nella foresta.
– Vanno a Castleville! – Esclamo’ Ben – Ci portano proprio dove volevamo ci portassero- Sorridendo Kin seguiva la macchina nera’ stando ad una dovuta distanza fino a che, dopo una decina di minuti, non si paro’ davanti a loro l’orrendo spettacolo di cui tutti I giornali e tutte le televisioni non facevano che parlare negli ultimi giorni: Castleville la citta’ fantasma.

La cittadina era immersa in una cupa nebbia oscura e il silenzio che l’ avvolgeva pareva veramente innaturale. Tutto questo mise I brividi ai due amici che piu’ si addentravano all’interno della citta’ al seguito dell’auto nera e piu’ erano spinti dal desiderio di tornare indietro. All’ improvviso la macchina nera svolto’ in una strada diretta al castello e Kin inchiodo’ la macchina. – Perche’ ti sei fermato ?  Cosa succede? – Chiese Ben impaurito
– Credo che per oggi abbiamo visto abbastanza. credo che inseguirli ora potrebbe essere assai pericoloso anche se l’ idea mi intriga…  Come al solito ci ritroviamo con tre possibili piste da seguire. Tu quale pensi che sia la migliore Ben? –   
  
    

 

 

E voi quale pensate che sia la cosa migliore da fare ora?

  • Chiedere delle dovute spiegazioni a McDollar (20%)
    20
  • Rimanere a Castleville e condurre delle indagini (20%)
    20
  • Seguire l'auto nera fino al Castello (60%)
    60
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Categorie

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87 Commenti

  • Segue John
    Oops, il fratellino ha qualche problema di schizofrenia acuta? Ammazza oh! Lo salva per poi farci uno spiedino? Interessante e originale questa ambivalenza. Ma i miei dubbi sono quelli di Kin: cosa possono fare da soli contro uno che disintegra città, anzi, cittadini a migliaia?
    Ciao ciao

  • Voglio capire subito chi l’ha liberato, sono curiosa.
    Ciao Luxuria,
    L’intreccio si fa fitto, la curiosità aumenta.
    Ho trovato un po’ fuori luogo il linguaggio a tratti ricercato della parte iniziale del capitolo.
    Questione di gusti!
    Ciao Ciao

  • Ciao!
    Ho letto nel tuo profilo che sei una fan di Stephen King (ne ho beccata un’altra!!), lo sono anche io, sto aspettando ottobre con ansia per poter leggere l’ultimo capitolo della trilogia di Mr. Mercedes.
    A parte questo, si vede che sei una fan, in certi passaggi mi è sembrato di scorgere lo stile del Re, certe frasi rimandano troppo a ciò che lui è solito dire o al modo in cui si pone con il lettore (” Il castello era ovviamente aperto al pubblico, che era ben contento di pagare quelle 25 sterline per poterlo visitare da cima a fondo”, “E si ragazzi perche’ nel giro di 24 ore qualcosa di strano e misterioso pare essersi abbattuto su di essa” solamente nel primo capitolo, giusto per fare due esempi tra i tanti), per non parlare del grande mistero che è la trama in sè, un evento di così grandi proporzioni!
    Sai scrivere bene, giusto ogni tanto mi è parso di notare qualche ripetizione, ma roba da poco!
    Ah, un’altra cosa, i numeri se puoi (a meno che non indichi una data, o un orario) scrivili a lettere, non in cifre! 🙂
    Complimenti, la tua storia mi piace! Ti seguo, a presto!
    Ah, ho votato “scopriamo l’identità del suo liberatore”.

    • Diciamo che sono una sua gran fan, e in un certo senso traggo ispirazione dal suo modo di scrivere . Ultimamente, poiche’ mi trovo in Inghilterra per lavoro, ho riniziato a leggerlo in inglese sebbene sia un po’ complesso, ma mi sta aiutando ad apprendere molti nuovi termini 😀 Cio’ che mi affascina di lui, oltre ovviamente al fatto che per la maggior parte compone racconti d’orrore ,e il fatto che fa un sacco di paragoni tra la vita che vivono i suoi personaggi e altri personaggi che sono realmente esistiti : si e’ insomma documentato su fatti e personaggi veramente approfonditamente e spesso arrivo a farmi una cultura su cose che non so solo attraverso I suoi romanzi. 🙂 grazie per il voto e a presto 🙂

  • Si ritrovano in un laboratorio sotterraneo.
    Ciao,
    Storia intrigante e originale, fai le cose in grande: la popolazione di un’intera città che sparisce! Leggendo ho avuto il dubbio che abbia qualcosa di impostato male nel computer o nella tastiera, perché le ‘I’ sempre maiuscole sono tipiche dei word processor impostati per la lingua inglese. Una tastiera inglese spiegherebbe anche la mancanza degli accenti, sostituiti da apostrofi.
    Curiosa di scoprire cosa ci riserva il seguito.
    Ciao ciao a presto!

    • Credo che il laboratorio ormai sia l’opzione piu’ cliccata 😉
      E si purtroppo sto adoperando un computer inglese percio’ devo costantemente usare un apostrofo la dove dovrebbe andare un accento 😀 so che la tastiera si puo’ regolare all’italiana ma ormai ho fatto l’abitudine alla scrittura inglese e a volte non ci faccio caso 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Ti lascerei un mega commentone, ma non posso! C’è chi si legge i miei commenti per farne un uso improprio. Quindi se vuoi sapere cosa veramente penso ti invito a scrivermi in privato….Indirizzo sotto ai commenti nella mia storia. Hai reso interessante e molto investigativa questa parte lasciandoci con il fiato sospeso. Bene. Ho scelto parla con il capo cantiere.

  • Mi piace molto il tuo incipit… Anche io sono un amante delle ambientazioni medievali. Poi la sparizione di un’intera città non può che creare una grande suspense 🙂 Seguirò il racconto e aspetto il seguito 🙂

  • WOW. Mi piace. Mi piace perché è ambientata, in parte, a Londra. Mi piace perché fin da subito c’è una vena horror. Mi piace perché sono curiosa di sapere cosa sia successo a tutta quella gente. Penso proprio che affiancherò Kin nelle indagini, quindi andiamo subito a parlare con l’ operaio. Cosa avrà visto?
    Ti seguo volentieri 🙂

  • Ciao Luxuria,
    benvenuta su TI. Spero ti troverai bene.
    Il tuo incipit è molto bello e dettagliato, mi piace l’ambientazione inglese (lo sono di adozione è la mia seconda patria).
    E’ una avventura intrisa di giallo e questo è molto accattivante. Scrivi bene.
    Ho cliccato segui storia anche se mi ero promessa di non seguire più nessuno ma poi questa sera non c’è nessuno dei vecchi che ha pubblicato ed io ho un forte raffreddore.
    Ero troppo curiosa, non potevo abbandonare questa sfida.
    Ora ti invito a guardare su come funziona gli incipoints. Non pubblicare di fretta gli autori amano pubblicazioni settimanali o di dieci giorni circa.
    Al momento ci sono tante bellissime storie, la mia è un poco disordinata nei primi capitoli scritta con dita e rabbia, è vera.
    TI è un pochino impegnativo, devi rispondere ai commenti e cercare di leggere anche gli altri autori e commentare sinceramente così, ci aiuti a crescere.
    TI auguro tanta bella lettura e scrittura. Ciao

    • Ciao grazie mille
      Ho scelto un ambientazione inglese perche’ anche fino a poco empo fa vivevo in Inghilterra 🙂 amo lo scenzrio medievalieggiante e gotico presente nella maggior parte
      delle costruzioni . Essendo io un’amante del gotico non potevo non farne
      parte di questo racconto 😉 grazie per i consigli e ti prometto che appena ho un po’ di tempo libero leggero’ la tua storia … Ho visto che e’ a buon punto percio’ ho un bel po’ da leggere e ho bisogno di avere la mente fresca 🙂 son sicura che leggendo tra le storie presenti nel sito trovero molti spunti per quando continuero’ la mia storia , sto gia’ seguendo qualche racconto ma come gia’ detto appena avro’ un po’ piu’ tempo potro’ seguire di piu’ gli autori e le varie storie di TI

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