Castleville

Dove eravamo rimasti?

Dove si ritrovano i due detective quando si risvegliano? Si Ritrovano Nelle Prigioni Del Castello (50%)

I Fantasmi Del Castello

Quando Kin riprese i sensi inizialmente fu avvolto da una quasi completa oscurità, come se qualcuno gli avesse messo un sacco attorno alla testa, poi quando i suoi occhi cominciarono ad abituarsi alla tenue luce delle torce che bruciavano alle pareti della stanza, misero a poco a poco in luce il luogo dove era finito il detective :

La stanza era rotonda e non molto ampia con le pareti in roccia, tutto attorno alle quali vi erano attaccate delle torce, dieci di esse poste a semicerchio a circa un metro dal suolo. Il soffitto era anch’esso ricoperto di dura roccia, mentre il suolo era rappresentato dalla terra madre sulla quale il Castello un tempo era stato costruito. Ad un ampio sguardo il detective pensò subito di trovarsi in quelle che dovettero essere un tempo remoto i dungeons del castello … tutto attorno a lui un odore di muffa e legna bruciata.  Ma vi era invero qualcosa di strano .

Kin era posto in posizione verticale, inchiodato alla parete da delle stringhe di metallo che gli bloccavano i polsi e le caviglie. Alle estremità di questa stringhe erano collegati dei fili elettrici che correvano lungo le pareti del castello e andavano a collegarsi ad uno strano macchinario elettronico che stonava di gran lunga con il resto del castello. E se tutto ciò già di per se non fosse assurdo e paradossale, file di serpentine e provette varie mandavano sibili ed emanavano vapori  avvolgendo la stanza con un odore ancora più acro e pungente.
– Un vero e proprio laboratorio costruito nelle prigioni del castello- Pensò il detective – Ma chi diavolo avrebbe avuto interesse a costruirne uno qua, ma soprattutto, dov’è Ben?-
E mentre pensava ciò 5 figuri completamente vestiti di un lungo mantello nero ed incappucciati fecero ingresso nella piccola stanza . Il figuro che stava davanti agli altri quattro parlò prima con una voce roca e bassa
– Mr. Biffman , Benvenuto nella mia dimora, vedo che finalmente si è svegliato- Una flebile risata venne dai 4 incappucciati dietro di lui
– Chi siete ? Cosa volete?- Esclamò Kin
– Black Man, e chi altri se no- Gracchiò uno di loro
– Black … ?- La voce di Kin gli si congelò in gola al sentire quella parola.

Black Man … Assurdo, non sentiva quella parola da troppi anni ormai se non nei suoi incubi più reconditi. I Black Man erano una setta di terroristi, che venti anni addietro si resero autori di diversi attentati in varie città dell’Inghilterra, con l’unico scopo, a loro dire, di buttare giù il governo falso e bugiardo e lascivo per ricrearne uno nuovo fondato su regole ferme e lealtà a un’unica causa : Quella di riunire tutti quanti sotto un unico dittatore senza più distinzioni di razze o classi sociali. Al sentirli parlare parevano degli angeli discesi dal paradiso, ma un po’ meno lo parvero quando 10 bombe distrussero gran parte dell’underground di Londra uccidendo quasi 500 persone senza distinzione alcuna. 

– Si ricorda di noi Mr. Biffman, perché noi, di lei, ci ricordiamo benissimo- Rispose il Capofila togliendosi il cappuccio e rivelando il viso di una persona di una certa età : i cappelli brizzolati che gli ricadevano disordinati sulle spalle, e, su quello che rimaneva dell’occhio destro, una profonda cicatrice che lo trapassava dal sopracciglio al labbro.
– Vamp … Doyler Vamp- Rispose Kin e fu allora che ebbe un Flashback :

Una figura nera che fuggiva nella notte , uno sparo, un uomo a terra …  –Papà– gridò un ragazzino biondo. – John- gridò Kin cercando di trattenere suo fratello. – Uomo a terra! Dannazione hanno colpito papà– Rispose John. La pattuglia di polizia proseguì la sua manovra senza dare importanza all’uomo a terra… una vita persa cercando di salvare una nazione sarebbe stata subito decorata con una medaglia… ma lasciar scappare Doyler Vamp sarebbe stato come aprire la porta di casa al proprio assassino. Eppure lo persero di vista, mentre Will Biffman morì pochi giorni dopo in un ospedale militare…

– Anche tu morirai come tuo padre Biffman- Continuò Doyler – Ma voglio che tu veda il mio potere sbirro , il potere di annullare un intera città- E scattarono delle risate generali. Vamp fece segno a tutti di fare silenzio – Domani faro sparire la vicina città di Downpoint e voglio che tu assista Biffman , voglio che sia il tuo ultimo ricordo prima di raggiungere tuo padre all’inferno-
Ci fu un’altra risata, poi Vamp e 3 dei Black Man uscirono dalla stanza, mentre uno di loro rimase a fare la guardia a Kin di fronte al macchinario, che, l’investigatore aveva capito, servisse a mandare scariche elettriche alle sue stringhe.

Il Black Man che rimase nella stanza si avvicinò subito alla macchina, mentre Kin urlò – No, ti prego, non farlo- e premette un pulsante. Il detective chiuse gli occhi aspettando il dolore delle scariche elettriche ma al contrario le stringhe si allentarono e Kin, rilasciato dalla sua prigionia, cadde al suolo. Ancora stupito Kin si rialzò fissando il suo liberatore che senza dire una parola fece segno di seguirlo facendo strada

 

Cosa Succederà Nel Prossimo Capitolo?

  • Scopriamo L'Identità Del Suo Liberatore (71%)
    71
  • Scopriamo Il Passato Di Kin E I Suoi Rapporti Con I Black Man (29%)
    29
  • Scopriamo Dov'È Finito Ben (0%)
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87 Commenti

  • Segue John
    Oops, il fratellino ha qualche problema di schizofrenia acuta? Ammazza oh! Lo salva per poi farci uno spiedino? Interessante e originale questa ambivalenza. Ma i miei dubbi sono quelli di Kin: cosa possono fare da soli contro uno che disintegra città, anzi, cittadini a migliaia?
    Ciao ciao

  • Voglio capire subito chi l’ha liberato, sono curiosa.
    Ciao Luxuria,
    L’intreccio si fa fitto, la curiosità aumenta.
    Ho trovato un po’ fuori luogo il linguaggio a tratti ricercato della parte iniziale del capitolo.
    Questione di gusti!
    Ciao Ciao

  • Ciao!
    Ho letto nel tuo profilo che sei una fan di Stephen King (ne ho beccata un’altra!!), lo sono anche io, sto aspettando ottobre con ansia per poter leggere l’ultimo capitolo della trilogia di Mr. Mercedes.
    A parte questo, si vede che sei una fan, in certi passaggi mi è sembrato di scorgere lo stile del Re, certe frasi rimandano troppo a ciò che lui è solito dire o al modo in cui si pone con il lettore (” Il castello era ovviamente aperto al pubblico, che era ben contento di pagare quelle 25 sterline per poterlo visitare da cima a fondo”, “E si ragazzi perche’ nel giro di 24 ore qualcosa di strano e misterioso pare essersi abbattuto su di essa” solamente nel primo capitolo, giusto per fare due esempi tra i tanti), per non parlare del grande mistero che è la trama in sè, un evento di così grandi proporzioni!
    Sai scrivere bene, giusto ogni tanto mi è parso di notare qualche ripetizione, ma roba da poco!
    Ah, un’altra cosa, i numeri se puoi (a meno che non indichi una data, o un orario) scrivili a lettere, non in cifre! 🙂
    Complimenti, la tua storia mi piace! Ti seguo, a presto!
    Ah, ho votato “scopriamo l’identità del suo liberatore”.

    • Diciamo che sono una sua gran fan, e in un certo senso traggo ispirazione dal suo modo di scrivere . Ultimamente, poiche’ mi trovo in Inghilterra per lavoro, ho riniziato a leggerlo in inglese sebbene sia un po’ complesso, ma mi sta aiutando ad apprendere molti nuovi termini 😀 Cio’ che mi affascina di lui, oltre ovviamente al fatto che per la maggior parte compone racconti d’orrore ,e il fatto che fa un sacco di paragoni tra la vita che vivono i suoi personaggi e altri personaggi che sono realmente esistiti : si e’ insomma documentato su fatti e personaggi veramente approfonditamente e spesso arrivo a farmi una cultura su cose che non so solo attraverso I suoi romanzi. 🙂 grazie per il voto e a presto 🙂

  • Si ritrovano in un laboratorio sotterraneo.
    Ciao,
    Storia intrigante e originale, fai le cose in grande: la popolazione di un’intera città che sparisce! Leggendo ho avuto il dubbio che abbia qualcosa di impostato male nel computer o nella tastiera, perché le ‘I’ sempre maiuscole sono tipiche dei word processor impostati per la lingua inglese. Una tastiera inglese spiegherebbe anche la mancanza degli accenti, sostituiti da apostrofi.
    Curiosa di scoprire cosa ci riserva il seguito.
    Ciao ciao a presto!

    • Credo che il laboratorio ormai sia l’opzione piu’ cliccata 😉
      E si purtroppo sto adoperando un computer inglese percio’ devo costantemente usare un apostrofo la dove dovrebbe andare un accento 😀 so che la tastiera si puo’ regolare all’italiana ma ormai ho fatto l’abitudine alla scrittura inglese e a volte non ci faccio caso 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Ti lascerei un mega commentone, ma non posso! C’è chi si legge i miei commenti per farne un uso improprio. Quindi se vuoi sapere cosa veramente penso ti invito a scrivermi in privato….Indirizzo sotto ai commenti nella mia storia. Hai reso interessante e molto investigativa questa parte lasciandoci con il fiato sospeso. Bene. Ho scelto parla con il capo cantiere.

  • Mi piace molto il tuo incipit… Anche io sono un amante delle ambientazioni medievali. Poi la sparizione di un’intera città non può che creare una grande suspense 🙂 Seguirò il racconto e aspetto il seguito 🙂

  • WOW. Mi piace. Mi piace perché è ambientata, in parte, a Londra. Mi piace perché fin da subito c’è una vena horror. Mi piace perché sono curiosa di sapere cosa sia successo a tutta quella gente. Penso proprio che affiancherò Kin nelle indagini, quindi andiamo subito a parlare con l’ operaio. Cosa avrà visto?
    Ti seguo volentieri 🙂

  • Ciao Luxuria,
    benvenuta su TI. Spero ti troverai bene.
    Il tuo incipit è molto bello e dettagliato, mi piace l’ambientazione inglese (lo sono di adozione è la mia seconda patria).
    E’ una avventura intrisa di giallo e questo è molto accattivante. Scrivi bene.
    Ho cliccato segui storia anche se mi ero promessa di non seguire più nessuno ma poi questa sera non c’è nessuno dei vecchi che ha pubblicato ed io ho un forte raffreddore.
    Ero troppo curiosa, non potevo abbandonare questa sfida.
    Ora ti invito a guardare su come funziona gli incipoints. Non pubblicare di fretta gli autori amano pubblicazioni settimanali o di dieci giorni circa.
    Al momento ci sono tante bellissime storie, la mia è un poco disordinata nei primi capitoli scritta con dita e rabbia, è vera.
    TI è un pochino impegnativo, devi rispondere ai commenti e cercare di leggere anche gli altri autori e commentare sinceramente così, ci aiuti a crescere.
    TI auguro tanta bella lettura e scrittura. Ciao

    • Ciao grazie mille
      Ho scelto un ambientazione inglese perche’ anche fino a poco empo fa vivevo in Inghilterra 🙂 amo lo scenzrio medievalieggiante e gotico presente nella maggior parte
      delle costruzioni . Essendo io un’amante del gotico non potevo non farne
      parte di questo racconto 😉 grazie per i consigli e ti prometto che appena ho un po’ di tempo libero leggero’ la tua storia … Ho visto che e’ a buon punto percio’ ho un bel po’ da leggere e ho bisogno di avere la mente fresca 🙂 son sicura che leggendo tra le storie presenti nel sito trovero molti spunti per quando continuero’ la mia storia , sto gia’ seguendo qualche racconto ma come gia’ detto appena avro’ un po’ piu’ tempo potro’ seguire di piu’ gli autori e le varie storie di TI

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