Castleville

Dove eravamo rimasti?

Cosa Succederà Nel Prossimo Capitolo? Scopriamo L'Identità Del Suo Liberatore (71%)

Il Volte Del Nemico

Ancora del tutto diffidente, Kin da prima seguì con lo sguardo l’ombra del suo misterioso liberatore che a poco a poco svaniva nell’ombra, poi mosse i primi pasi incerti al suo seguito … Nella sua mente ora risuonava una parola in una eco quasi eterna : Black Man
Di tutto si sarebbe aspettato recandosi al nord dell’Inghilterra per mettersi dietro a un caso così sovrannaturale, nel seguire le ombre di un ipotetico assassino con poteri naturali, ma mai di dover fare i conti con il suo passato, non ora e non così di punto in bianco. La risposta ad una domanda che il detective si stava facendo di continuo dal momento che aveva accettato quello strano incarico, cioè quella del perché Mr McDollar in persona avesse scelto proprio lui per quell’incarico, aveva nel giro di pochi secondi avuto risposta.

-Black Man- pensava ancora mentre i suoi passi e quelli del suo ignoto “salvatore” rimbombavano lungo un cupo corridoio (probabilmente sotterraneo) illuminato solo a tratti dalla distratta luce di qualche torcia appesa qua e la lungo le pareti.
Il loro cammino dure forse per qualche scarso minuto, fino a fermarsi di fronte a una bassa porta, su di essa  vi era intagliata la forma di un Giglio. L’incappucciato aprì la porta e fece ancora una volta cenno a Kin di seguirlo. Il detective, che poco ormai sembrava avesse da perdere, lo seguì senza pensarci su.

Il Black Man aveva condotto Kin in quella che aveva tutto l’aspetto di un’antica armeria, su tutte le pareti vi erano appese delle armi bianche quali spade, lance, Archi, Scimitarre, ma ciò che più colpì il detective fu il fatto che su uno scarno tavolino il legno, fossero adagiate la sua pistola e quella di Ben. Fu allora che Kin si voltò verso il suo liberatore e vide che si era tolto il cappuccio.
Capelli biondi sopra un volto stanco e pieno di cicatrici, ma che lui riconobbe senza problemi fosse quello del fratello – John- esclamò il Detective
Un sorriso comparve sulle labbra di John – Kin- disse abbracciandolo – Quanto tempo-
– Dove… ? Cosa diavolo … ? Perché sei … ?- Cominciò Kin
– Calmati, non ti vedi? Stai balbettando- Lo calma John – Andiamo per gradi : circa due mesi fa ricevemmo da Scotland Yard una soffiata che Doyler Vamp, stesse rimettendo in piedi un esercito di terroristi e che avrebbe usato come base per il suo nuovo reclutamento proprio Castleville una delle più belle e turistiche città del North Yorkshire e anche luogo adatto per una strage . Fin qui fila tutto bene, anche fin troppo facile direi. Ma il nostro informatore sapeva qualcos’altro : Doyler ha in pugno un’arma letale, qualcosa capace di fare più danno di 100 bombe messe insieme-
– Non capisco – comincia Kin – Eravate così ben informati e allora perché non avete fermato Vamp prima del fatto di Castleville –
– Credimi fratello se ti dico che abbiamo cercato in lungo e in largo ma di Black Man nemmeno l’ombra… le ricerche durarono più di un mese e infine Scotland Yard decise di non perdere tempo e denaro nella ricerca di una voce che si stava rivelando solamente una leggenda … I bastardi si sapevano nascondere troppo bene, e mentre noi rastrellavamo la superfice, loro operavano nel sottosuolo come ratti –
-E come avete fatto a stanarli?- lo interruppe Kin
– La polizia non è stata di aiuto perciò ho dovuto fare da solo. Fu grazie a McDollar, che aveva scoperto che i Black Man arruolavano le truppe proprio nel suo cantiere, che riuscii ad entrare nella loro tana … avrei voluto poterti contattare ma una volta qua dentro non avrei voluto destare sospetti girovagando per la città. Ho perciò aspettato per scoprire la potenza distruttiva dell’arma posseduta dai Black Man, dopo di che per accattivarmi le amicizie del capo gli promisi che gli avrei portato niente popò di meno che il figli del “bastardo” che tempo fa rovinò i suoi sogni di gloria. Lui non sa chi sono, ma sa benissimo chi sei tu, e ora la Vendetta avrà inizio-
-John è una pazzia , questi hanno un’arma che può distruggere una città e tu pensi che noi due qua sotto chiusi come ratti possiamo sopraffare un’orda di terroristi senza scrupoli?- Conclude Kin
Un ghigno compare sulla faccia di John, i suoi occhi assettati di vendetta erano del tutto assenti, sembravano quelli di un pazzo – Anche tu sei inutile come tutti quelli sbirri allora- Disse John in un rantolo – Se non vuoi aiutarmi a vendicarmi della morte di nostro padre sarai solo zavorra – Conclude prendendo uno stocca dalla parete – Non ho bisogno di te Kin, sei solo l’esca per attirare Doyler in trappola, mi accattiverò la sua fiducia uccidendoti e poi metterò le mani sul suo collo eliminandolo dalla faccia della terra- e mentre ancora conclude il discorso sferra un fendente mancando il fratello di pochi millimetri. Kin si butta a terra, e con una capriola fulminea raggiunge la pistola sul tavolino, la osserva notando che era ancora carica e spara un colpo. Il proiettile ferì John ad una spalla ed egli fece  cadere la spada e si dileguò dalla stanza

Le cose si complicano per Kin ... Cosa dovrà fare nel prossimo Capitolo?

  • Cercherà di trovare Ben e fuggire con lui dal castello (0%)
    0
  • Cercherà di uscire da castello e cercare rinforzi (0%)
    0
  • Seguirà John che fugge tra i sotterranei del castello (100%)
    100
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87 Commenti

  • Segue John
    Oops, il fratellino ha qualche problema di schizofrenia acuta? Ammazza oh! Lo salva per poi farci uno spiedino? Interessante e originale questa ambivalenza. Ma i miei dubbi sono quelli di Kin: cosa possono fare da soli contro uno che disintegra città, anzi, cittadini a migliaia?
    Ciao ciao

  • Voglio capire subito chi l’ha liberato, sono curiosa.
    Ciao Luxuria,
    L’intreccio si fa fitto, la curiosità aumenta.
    Ho trovato un po’ fuori luogo il linguaggio a tratti ricercato della parte iniziale del capitolo.
    Questione di gusti!
    Ciao Ciao

  • Ciao!
    Ho letto nel tuo profilo che sei una fan di Stephen King (ne ho beccata un’altra!!), lo sono anche io, sto aspettando ottobre con ansia per poter leggere l’ultimo capitolo della trilogia di Mr. Mercedes.
    A parte questo, si vede che sei una fan, in certi passaggi mi è sembrato di scorgere lo stile del Re, certe frasi rimandano troppo a ciò che lui è solito dire o al modo in cui si pone con il lettore (” Il castello era ovviamente aperto al pubblico, che era ben contento di pagare quelle 25 sterline per poterlo visitare da cima a fondo”, “E si ragazzi perche’ nel giro di 24 ore qualcosa di strano e misterioso pare essersi abbattuto su di essa” solamente nel primo capitolo, giusto per fare due esempi tra i tanti), per non parlare del grande mistero che è la trama in sè, un evento di così grandi proporzioni!
    Sai scrivere bene, giusto ogni tanto mi è parso di notare qualche ripetizione, ma roba da poco!
    Ah, un’altra cosa, i numeri se puoi (a meno che non indichi una data, o un orario) scrivili a lettere, non in cifre! 🙂
    Complimenti, la tua storia mi piace! Ti seguo, a presto!
    Ah, ho votato “scopriamo l’identità del suo liberatore”.

    • Diciamo che sono una sua gran fan, e in un certo senso traggo ispirazione dal suo modo di scrivere . Ultimamente, poiche’ mi trovo in Inghilterra per lavoro, ho riniziato a leggerlo in inglese sebbene sia un po’ complesso, ma mi sta aiutando ad apprendere molti nuovi termini 😀 Cio’ che mi affascina di lui, oltre ovviamente al fatto che per la maggior parte compone racconti d’orrore ,e il fatto che fa un sacco di paragoni tra la vita che vivono i suoi personaggi e altri personaggi che sono realmente esistiti : si e’ insomma documentato su fatti e personaggi veramente approfonditamente e spesso arrivo a farmi una cultura su cose che non so solo attraverso I suoi romanzi. 🙂 grazie per il voto e a presto 🙂

  • Si ritrovano in un laboratorio sotterraneo.
    Ciao,
    Storia intrigante e originale, fai le cose in grande: la popolazione di un’intera città che sparisce! Leggendo ho avuto il dubbio che abbia qualcosa di impostato male nel computer o nella tastiera, perché le ‘I’ sempre maiuscole sono tipiche dei word processor impostati per la lingua inglese. Una tastiera inglese spiegherebbe anche la mancanza degli accenti, sostituiti da apostrofi.
    Curiosa di scoprire cosa ci riserva il seguito.
    Ciao ciao a presto!

    • Credo che il laboratorio ormai sia l’opzione piu’ cliccata 😉
      E si purtroppo sto adoperando un computer inglese percio’ devo costantemente usare un apostrofo la dove dovrebbe andare un accento 😀 so che la tastiera si puo’ regolare all’italiana ma ormai ho fatto l’abitudine alla scrittura inglese e a volte non ci faccio caso 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Ti lascerei un mega commentone, ma non posso! C’è chi si legge i miei commenti per farne un uso improprio. Quindi se vuoi sapere cosa veramente penso ti invito a scrivermi in privato….Indirizzo sotto ai commenti nella mia storia. Hai reso interessante e molto investigativa questa parte lasciandoci con il fiato sospeso. Bene. Ho scelto parla con il capo cantiere.

  • Mi piace molto il tuo incipit… Anche io sono un amante delle ambientazioni medievali. Poi la sparizione di un’intera città non può che creare una grande suspense 🙂 Seguirò il racconto e aspetto il seguito 🙂

  • WOW. Mi piace. Mi piace perché è ambientata, in parte, a Londra. Mi piace perché fin da subito c’è una vena horror. Mi piace perché sono curiosa di sapere cosa sia successo a tutta quella gente. Penso proprio che affiancherò Kin nelle indagini, quindi andiamo subito a parlare con l’ operaio. Cosa avrà visto?
    Ti seguo volentieri 🙂

  • Ciao Luxuria,
    benvenuta su TI. Spero ti troverai bene.
    Il tuo incipit è molto bello e dettagliato, mi piace l’ambientazione inglese (lo sono di adozione è la mia seconda patria).
    E’ una avventura intrisa di giallo e questo è molto accattivante. Scrivi bene.
    Ho cliccato segui storia anche se mi ero promessa di non seguire più nessuno ma poi questa sera non c’è nessuno dei vecchi che ha pubblicato ed io ho un forte raffreddore.
    Ero troppo curiosa, non potevo abbandonare questa sfida.
    Ora ti invito a guardare su come funziona gli incipoints. Non pubblicare di fretta gli autori amano pubblicazioni settimanali o di dieci giorni circa.
    Al momento ci sono tante bellissime storie, la mia è un poco disordinata nei primi capitoli scritta con dita e rabbia, è vera.
    TI è un pochino impegnativo, devi rispondere ai commenti e cercare di leggere anche gli altri autori e commentare sinceramente così, ci aiuti a crescere.
    TI auguro tanta bella lettura e scrittura. Ciao

    • Ciao grazie mille
      Ho scelto un ambientazione inglese perche’ anche fino a poco empo fa vivevo in Inghilterra 🙂 amo lo scenzrio medievalieggiante e gotico presente nella maggior parte
      delle costruzioni . Essendo io un’amante del gotico non potevo non farne
      parte di questo racconto 😉 grazie per i consigli e ti prometto che appena ho un po’ di tempo libero leggero’ la tua storia … Ho visto che e’ a buon punto percio’ ho un bel po’ da leggere e ho bisogno di avere la mente fresca 🙂 son sicura che leggendo tra le storie presenti nel sito trovero molti spunti per quando continuero’ la mia storia , sto gia’ seguendo qualche racconto ma come gia’ detto appena avro’ un po’ piu’ tempo potro’ seguire di piu’ gli autori e le varie storie di TI

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