Il Diavolo mangia Porcini

La classe non e’ verde

Non e’ che io sia una ragazza grassa… pero’, anche se mi chiamo Claudia, nessuno si e’ mai sognato di confondermi con quella giraffa della Chiffer. Il che significa che non sono nemmeno magra: vesto la 42, a volte la 44, specie nei periodi di esami o dopo Natale.
Passo una mano sulla collinetta che forma la mia pancia, come se potessi scacciarla via come si scaccia un granello di polvere. Uffa. Se potessi ridurre quella, e magari restringere un pochino i fianchi, forse Marco la smetterebbe di guardarmi come se fossi uscita da un tombino.
– Claudia!- mia madre compare dal nulla, in un turbinio di riccioli color caramella mou, ma il suo sguardo non e’ affatto dolce – Cos’e’ quell’aria svagata? Basta pensare al fidanzato!-
– Non penso al fidanzato- mi giustifico. Se ci stessi pensando, significherebbe che esco con Marco.
Ma magari!
L’unico posto da cui siamo usciti insieme e’ stato l’ingresso dell’universita’.
Mia madre si sposta dalla fronte un riccio castano caramello – che tu stia pensando ad un ragazzo o alla Divina Commedia, vedi di mettere un freno alla tua immaginazione. Ci sono clienti da servire, e che io sappia le pizze non hanno ancora iniziato a volare e a consegnarsi ai tavoli da sole.-
Alzo un sopracciglio – e sarei io quella che deve mettere un freno alla propria immaginazione?-
– FILA!- ringhia lei, tanto forte che mi pare di sbilanciarmi all’indietro. O forse e’ solo un modo per sfuggire al suo alito: deve avere di nuovo sgranocchiato salame piccante in cucina.
Sospiro, mi stringo il grembiule candido e comincio a prendere gli ordini dei clienti.
Prima mi sono lamentata della mia pancetta, ma la verita’ e’ che e’ difficile mantenere gli addominali in vista quando tua madre e’ la proprietaria di una pizzeria, tuo padre e’ il pizzaiolo, tuo fratello e’ il ragazzo delle consegne e tu sei la sfigata di turno a cui tocca fare la cameriera.
Intendo, sette sere a settimana ceniamo con i tranci avanzati, per non buttare via nulla. Sono arrivata al punto che quando gli ex compagni di liceo organizzano una cena fuori per rivederci, prego senza sosta che optino per il sushi.
La serata procede senza grandi intoppi, a parte la ragazza del tavolo 5 che scoppia a piangere perche’ le e’ scivolato il tablet nella quattro formaggi. Mi muovo fra i tavolo consegnando pizze, coca cola e birre, passo in cassa a battere gli scontrini quando mia madre e’ in pausa sigaretta, sparecchio il tavolo che un gruppo di adolescenti ha pensato bene di decorare con una forma fallica composta dalle patatine avanzate.
– Viva l’arte moderna- borbotto, strofinando via il grasso colato dalle patate.
– Mi scusi, carina-
Sobbalzo, alzando lo sguardo. Davanti a me c’e’ un uomo sulla cinquantina, avvolto in un completo completamente nero: giacca inchiostro, camicia notte, cravatta seppia.
Anche i suoi occhi sono neri, ma i capelli… sono rossi. In effetti, sono di un rosso ancora piu’ acceso del pomodoro che prepara mio padre.
“Un uomo della sua eta’, cosi’ elegante… e si tinge?
Scoperchio i denti in un sorriso, o qualcosa del genere – Buonasera. Desider…-
– Una pizza ai funghi porcini, carina-  si siede, incrociando le lunghe gambe fasciate di nero, facendo intravedere una caviglia. Sul suo calzino, nero anch’esso, serpeggia un ricamo rosso: D&G. Minchia!
– Ehm, certo- estraggo dalla tasca il blocchetto degli appunti e la penna verde.  Eppure, appena scrivo la “f”, l’inchiostro verde finisce. Merda: odio ricordarmi gli ordini a memoria.
Rialzo gli occhi sullo sconosciuto – E cosa desidera da bere?-
Il viso di mezza eta’, affilato  sotto i capelli color pomodoro, mi fa l’occhiolino – Il miglior vino rosso che hai. A te la scelta: sorprendimi, carina!-
“Uff, ancora con questa carina!”
I clienti di mezza eta’ che fanno i marpioni sono davvero rivoltanti, ma sapete una cosa? L’abilita’ piu’ grande che ti dona fare la cameriera non e’ portare cinque piatti al colpo, e neanche imparare a sbiancare perfettamente le tovaglie dalle macchie di pomodoro.
No: l’abilita’ piu’ grande che ti dona fare la cameriera e’ sorridere. Sempre, in ogni circostanza. Anche quando stai passando una delusione d’amore. Anche quando sei in sessione di esami. Anche quando hai il ciclio (a dire il vero, in quest’ultimo caso piu’ che sorrisi vengono fuori dei ringhi, ma l’importante e’ provarci).
Quindi sorrido – Arrivano subito!-
Anche lui sorride, congiungendo la punta delle dita allungate – ma come, una cameriera che non si segna le ordinazioni sul blocchetto?-
– In realta’ ho finito l’inchiostr… – abbasso lo sguardo, e resto ammutulita. Stringo in mano una penna nera, la sbarretta dell’inchiostro completamente carica.
– Ehm, certo- mormoro confusa. Mi segno le ordinazioni e mi allontano dall’uomo col completo e i dannati calzini di Dolce e Gabbana, scuotendo la testa.
Mi avvicino al forno di mio padre per lasciargli il foglietto con le ordinazioni. Solo in quel momento noto che “funghi” ha la prima lettera in verde, ma il resto e’ in nero.
Eppure avevo solo una penna…

Cosa succedera' nella pizzeria mentre lo sconosciuto in nero mangia?

  • Claudia, per puro caso, ha scelto un vino di annata eccezionale (70%)
    70
  • Claudia cade rovesciando la pizza dello sconosciuto (13%)
    13
  • Arriva Marco, l'amore (molto platonico) di Claudia (18%)
    18
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44 Commenti

  1. Bell’Incipit.
    Mi piace che il tuo personaggio sia un po’ più simile a noi comuni mortali, e di conseguenza fuori dal comune in ambito letterario.

    E così anche il Diavolo mangia la pizza, ma allora e proprio vero che piace a tutti!
    Lo trovo molto interessante e non vedo l’ora di scoprire dove ci condurrai.

    Dubito che abbia scelto una pizzeria a caso, che sia interessato all’anima di Claudia?

    Ho votato per l’entrata in scena dell’amore molto platonico, sono curiosa di sapere se il nostro anziano dai calzini D&G troverà il modo di divertirsi anche con lui.

    Ti seguo.

  2. Ciao =) Come capisco Claudia, vorrei eliminare anche io le mie curvette soprattutto nei periodi stressanti, cioè sempre. Carino l’incipit nella pizzeria di famiglia e il finale intriga tantissimo con la comparsa di quella strana penna che devo ancora capire. Midispaice per Claudia ma voto per la sua caduta haha la vedo goffarella =) alla prossima!

  3. Ciao 🙂 Mi piace molto come scrivi, hai un bello stile 🙂
    Ho deciso di seguire questa storia ancora prima di leggere la mini presentazione di te stessa, ma quando l’ho fatto non ho potuto fare a meno di lasciarti un commento: scrivo, quando dovrei studiare!
    Mi sono messa a ridere perchè è la stessa identica cosa che faccio io. L’altro giorno stavo scrivendo e mi sono detta, ehi, tu hai un esame da preparare. Fila.
    Ma naturalmente sono rimasta con le dita incollate alla tastiera.
    A presto, Svampi
    ps.vino 😉

  4. Devo dire che sei riuscito a sorprendermi. Vuoi perché sono cercatore nel tempo libero (POCO LIBERO) estivo! 🙂 Siccome son anche cattivo. se anche venisse Marco non me ne frega visto che finalmente qualcuno soffre d’amore. Ed io ho l’estro sadico che mi dice che voglio che patisca e voglio anche che cada la pizza al mister hofattoricompariremagicamentel’inchiostro.

    Ma ti seguo sai ?? 🙂

  5. Ho cliccato “segui la storia” a nemmeno metà capitolo (e mi è successo rarissimamente).
    Divertente, scorrevole, fresco e originale. Voto per la scelta del vino (ma non c’entra nulla il fatto che il mio “marco” abbia un’enoteca. assolutamente.)

    …ma il Diavolo non vestiva Prada?
    XD

  6. Un incipit eccezionale, mi hai tenuta incollata e non sono mai tornata indietro, anzi sorridevo tanto mi ha preso. Mi hai anche riportato alla mente quando orrore di miseria ero una cameriera in una pizzeria! E chi se lo scorda, era pure la Deep Pan pizza, il posto più orrendo dell’universo…. Passai un Carnevale di Notthing Hill a lavare le forchette da un catino tanta era la gente, cafona come non mai…. E la pizza faceva letteralmente schifo la pineapple che orrore….
    Veniamo a te, Alessandra mi ha preceduto, quindi se ti dico quello che dice lei faccio una figurella di cavolo.
    Invece ti do consigli diversi. Sei brava, l’incipit è azzeccato, la trama fantastica, il titolo uno spasso….. Ora non correre con gli episodi, vai piano è consigliabile e vai a vedere in come funziona che ci resti almeno una settimana ad episodio o meglio 10 giorni.
    Non sei obbligata a leggerci, questi voti di scambio hanno scocciato proprio…
    Ah, dimenticavo, la mia è una storia vera, vera….ho cambiato solo i nomi e i luoghi… che sono inventati…
    Mi piace questo tuo demonio con i capelli pomodoro e calzini doccia & gabinetto….Ciao

    • Grazie mille per i consigli! Sono contenta che l’inizio ti sia piaciuto, far divertire chi mi legge e’ proprio una soddisfazione! Spero di non deludere in seguito!
      Posso immaginare le serate tragi-comiche (piu’ tragiche che comiche) in cui hai dovuto lavorare! Ma scusa l’ignoranza… che diavolo di piazza sarebbe la pineapple? Mica con l’ananas? O_O

  7. Grande narratrice, veramente ti faccio i miei complimenti poiché, per quanto ne so, tu potresti essere una veterinaria, ma sembra davvero che tu lavori in una pizzeria a conduzione famigliare. Io non lo dico mai, mai giuro, però: bravissima.

    Domanda: aveva una penna verde che ha smesso di scrivere alla lettera F, poi – dopo la conversazione – ha abbassato lo sguargo e tra le mani ne aveva una nera con cui ha preso l’ordinazione. Per questo poi la parola “funghi” ha la effe verde e il resto nero… cosa volevi dire? le è apparsa magicamente in mano una penna nera?

    Seguo la storia e, qui, voto per un vino di annata eccezionale, poiché un buon “diavolo” davanti a un vino d’annata crea “conflitto”….

    • Grazie mille! *_*
      Ahahaha, adirittura ti sembra che io abbia fatto esperienza come cameriera? Mi fa molto piacere, ma a dire il vero non e’ cosi’… nei ristoranti sono sempre entrata solo come cliente 🙂 Pero’ un mio amico ha lavorato per un po in una pizzeria, e dalle tante storie assurde che mi ha raccontato, mi e’ venuta l’ispirazione per questo racconto!
      Brava, la penna nera ha sostituito quella verde… un piccolo tocco infernale che spero di poter chiarire in seguito!

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